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  1. Salve a tutti Sono in fase di progettazione di un medio-piccolo portale per un amico. Ho esperienza con lo sviluppo di web application java (JSF,ejb,jpa etc) e avevo pensato di sviluppare il tutto con: JSF e Hibernate (ed eventualmente Spring). Conoscete qualche buon servizio che offra hosting java che supporti tali tecnologie? Pensate che sia eccessivo l'utilizzo di tali tecnologie per un portale di piccola-media grandezza? I Costi medi per un servizio simile? Avevo pensato anche all'utilizzo di PHP (Zend framework) ma dovrei partire praticamente da zero con php. Grazie!
  2. Ciao, mi capita spesso di vedere e leggere di alcuni a cui hanno sospeso gli account di hosting Web perché avevano creato siti con link a materiale warez ospitato su Rapidshare (e altri). Ora mi chiedo: ma qual è la legge che Italia vieta l'inserimento di questi link nei siti? Ad esempio, Altervista, pur essendo gratuito (si fa per dire), accetta siti con link a Rapidshare (e altri) mentre altri (a pagamento) no. Inoltre, i fornitori di hosting Web potrebbero ugualmente sospendermi l'account se inserissi un link a una pagina su PasteBin contenente i link a Rapidshare (e altri)? Grazie e arrivederci. P.S.: Non voglio creare un sito di warez: non ho né il tempo né la voglia. Voglio solo capirci un po' di più perché ognuno dice una cosa diversa...
  3. perchè non esistono, almeno io non ne trovo server mac? per il costo elevato o altre ragion?
  4. Ho una curiosità sul cpanel, spero potete chiarimela! Creo un nuovo database, un nuovo utente e lo associo al nuovo db. a questo punto seleziono "seleziona tutti i privilegi", e automaticamente vedo il flag su tutte le operazioni che può eseguire il nuovo utente sul db. Salvo ed esco. tutto ok. a questo punto se rientro nelle opzioni dell'user che ho creato precedentemente, vedo che sono flaggate tutte le operazioni tranne "Execute", come mai?
  5. Ho un sito registrato come DNS con Register.it oramai da anni e mi ci trovo benissimo (anche se sono cari, ma mi va bene, tanto oramai per quest'anno ho pagato), ora devo spostare il mio sito da webhost4life ad un provider e volevo usare Aruba (o altri provider, c'è solo l'imbarazzo della scelta), solo che tutte le volte che provo a registrarmi mi chiedono di registrare il loro sito come gestore del mio dominio. Ma esiste un modo per farsi uno straccio di server condiviso su Linux e mySQL per ospitare un misero blog con wordpress senza dover per forza passare il DNS da register.it ad un altro maintainer? Sarò di vecchia scuola ma mi piace l'idea di avere hosting e DNS in due posti diversi, poi magari sono io che non ho capito niente dato che è da una vita che non seguo queste cose... Saluti Massimo
  6. Ciao da un po di giorni ricevo ogni tanto un email dal mio hosting con questo: tailwatchd failed @ Thu Sep 15 14:25:01 2010. A restart was attempted automagically. Service Check Method: [check command] tailwatchd is not running Cosa è il tailwatchd?
  7. Salve a tutti, un provider mi ha disabilitato un dominio dicendomi che stavo usando troppe risorse, nel messaggio mi ha sengalato queste righe, ma sinceramente non ho la piu pallida idea di dove andare a parare. qualcuno mi sa dire almeno quale direzione devo prendere? sul sito non ho chi sa quale script... sono pagine dinamiche solo perchè prendono i contentuti da altri file di testo (è un sito multi lingua). 9895 username 16 0 0 0 0 Z 15.6 0.0 0:00.08 <defunct> 10010 username 16 0 0 0 0 Z 15.6 0.0 0:00.08 [php] <defunct> 9877 username 16 0 0 0 0 Z 13.7 0.0 0:00.07 [php] <defunct> 9904 username 16 0 34948 10m 5676 D 13.7 0.3 0:00.07 /usr/bin/php /home/username/public_html/index.php 10021 username 15 0 34652 10m 5452 R 13.7 0.3 0:00.07 /usr/bin/php /home/username/public_html/index.php 9823 username 16 0 34848 10m 5460 R 11.7 0.3 0:00.07 /usr/bin/php /home/username/public_html/index.php 9866 username 16 0 32012 8852 5116 R 11.7 0.2 0:00.07 /usr/bin/php /home/username/public_html/index.php grazie a tutti. Ciao
  8. A quasi tre anni di distanza torniamo a ospitare su HostingTalk.it, Antonio Baldassarra, CEO di Seeweb. Antonio è alla guida di una delle compagnie storiche del webhosting italiano, ed è lui stesso a farmi notare quanto tempo sia passato dall'ultima intervista, risalente ormai alla fine del 2007. Leggi il resto dell'intervista: Seeweb: ecco perchè il cloud computing è un approccio innovativo al webhosting
  9. Xen è sicuramente il progetto che ha riscosso la maggiore attenzione nel mondo della virtualizzazione, e il suo successo nel campo opensource continua ancora oggi, anche con l'aiuto di Citrix, che da poco ha rilasciato i codici sorgenti di XenServer. Leggi Linux KVM: perchè Xen non è più il solo progetto opensource ad attirare l'attenzione
  10. Buongiorno, chi ha letto i miei post sa delle mie esperienze a dir poco terrificanti con Tiscali. Dopo essere passato ad uno Shared4000 di Seeweb di cui sono molto soddisfatto, sto procedendo a trasferire su altro provider (diverso da chi fornisce spazio, come da qualcuno consigliato) i miei domini a mano a mano che scadono, non mi fido per niente di Tiscali. La mia domanda è: perchè traferirli da Tizio e non da Caio? Perchè ci sono società che fanno pagare 35€ e altre (come TopHost) che invece chiedono 5,99€? Consigli? Grazie a tutti.
  11. In questi giorni per caso ho notato che sta iniziando (almeno io ho visto adesso) un dibattito sul fatto che ci sono persone che si sono scapicollate per tradurre Twitter in italiano. Il ragionamento, per me condivisibile, è: perchè lavorare gratis per una realtà che ormai sta già macinando soldoni? Qualcuno tira in ballo l'open source, il fatto che la traduzione viene a vantaggo dell'utenza italiana etc.... Io invece mi chiedo (retorico, la -mia- risposta l'ho già) perchè tutti questi volenterosi non si danno da fare per tradurre degli splendidi software open source magari pure parecchio usati? Per quanto riguarda Twitter, ma pure un Facebook all'epoca, o qualsiasi altro prodotto commerciale o che è programmato per diventare tale mi dispiace ma sono piuttosto intransigente. Trovo buona la formula di alcuni produttori di software commerciale: mi traduci nella tua lingua? Ti regalo una licenza del prodotto. Non mi si racconti poi che tradurre per questi colossi dia visibilità professionale, perchè il discorso varrebbe solo per intepreti professionali e non di certo per sviluppatori (traducendo che prova di professionalità do?), webmaster o simili. Qualcuno anche dice: sono stufo di vederlo in inglese, lo faccio per me, se poi ne usufruiscono anche gli altri meglio. Questa potrebbe essere la motivazione più convidisibile, ma non la più sincera.
  12. Xen Cloud Platform alpha expected for early February 2010 | virtualization.info Alessandro fa notare che Xen Cloud è per ora la sola alternativa, in vista, per quanto riguarda la possibilità di creare cloud private, per clienti o meno, complete di tutta la gestione e di tutti i sw necessari. A parer mio molto simile all'offerta che oggi è disponibile per la virtualizzazione, soluzione completa con sw di gestione del nodo, analisi performance e quanto altro. Cosa è cambiato rispetto alla virtualizzazione? VMware ha lanciato il suo vSphere puntando proprio al cloud computing, e vCloud oggi viene usato da pochi provider al mondo, in attesa come dice l'articolo che esca dalla beta. Però Vmware non è più sola, ora Citrix ha capito esattamente come funziona il mercato e potrebbe offrire a breve un prodotto molto simile. Quando ci saranno queste proposte disponibili allora probabilmente anche i primi hosting provider inizieranno a testarle, a valutarle l'affidabilità e le potenzialità e in molti casi a portarle online con un proprio servizio di cloud computing "ben confezionato". E' uno scenario possibile per una tecnologia che tutto sommato è abbastanza complessa, soprattutto nelle garanzie di servizio?
  13. Xen Cloud Platform è la risposta di Xen, il noto sistema di virtualizzazione opensource, alla richiesta di tecnologia che permetta di realizzare piattaforme per l'offerta di servizi cloud. Giunta a inizio Novembre con l'annuncio sul blog di Xen.org, Xen Cloud Platform 0.1 va incontro a VMware vSphere, il prodotto della compagnia di Palo Alto che, per primo, ha demarcato la volontà di passare dalla virtualizzazione al cloud computing. Leggi Xen Cloud Platform raggiunge la versione 0.1: perchè il futuro è cloud
  14. Ciao a tutti, una nuova sezione all'interno di HostingTalk.it, si tratta di un nuovo spazio in cui discuteremo tutto ciò che è business e imprenditoria sul web, con uno sguardo particolare al web italiano. Personalmente reputo che il web italiano abbia ottimi esempi e ottime potenzialità nello sviluppo di progetti online che siano relativi alla vendita o alla nascita di nuovi servizi. Questa sezione, di cui mi occuperò in qualità di moderatore (eh si!), raccoglierà spunti e idee, ma è aperta alla discussione di vostri nuovi progetti, domande sull'apertura di attività e obblighi fiscali, oltre ovviamente alla possiblità di fare specifiche domande su software e soluzioni e-commerce :approved: Grazie e buona permanenza!
  15. Ero un ragazzino di 17 anni che doveva far realizzare un semplicissimo sito e-commerce... 1) Il webmaster che doveva realizzarmelo lo trovai tramite colleghi dei miei genitori. 1100€ con hosting full managed e registrazione dominio per un anno. Tempo di realizzazione previsto: 30 giorni. Passo i successivi 14 mesi a telefonare ricevendo risposte standard "Quasi pronto", "Ultimi dettagli", "Piccolo problema". Alla fine lui non mi fa sapere più niente. Non mi ha mai chiesto il pagamento anticipato ma lui si è registrato il dominio che dovevo utilizzare per 3 anni a suo nome. Fa nulla - pensai - il fatto è che sono un ragazzino e mi ha preso sotto gamba. Fino a quando non porterò la cravatta sarò un cliente di secondo livello. Nonostante la realizzazione del sito non decolli e che sia un cliente a tempo perso, fresco di 18 anni appena compiuti mi metto a cercare un avvocato che mi scriva i tos per il sito. a) Il primo avvocato mi crede un genio del male... forse crede che sia miliardario e mi propone il pagamento della sua parcella in percentuale sui miei futuri guadagni. Mi legge pagine e pagine di cavilli poi molto educatamente gli chiedo se può suggerirmi un altro avvocato che ne capisca di internet (oltre che di parcelle). b) Vado da questo avvocato. Lo definiscono pioniere del web ed esperto di internet "Pensa ha anche un blog!". Poltrone di pelle umana... mi sentivo come Fantozzi dal mega direttore galattico. Passa decine di minuti in telefonate concitate con dottori e professori. Dovevo mettere la cravatta! Alla fine non è in grado di realizzare i tos e mi indirizza ad un altro avvocato esperto di "Crimini informatici". c) Con questo solo contatto telefonico. Nemmeno lui è capace. d) Mi metto su internet e ne trovo uno a Napoli. Pago 1700€. Passa 1 mese e finalmente ho i tos, privacy, regolamento. 2) Passano gli anni. Per la realizzazione dello stesso sito decido di cercare un altro webmaster questa volta, come per l'avvocato, con annuncio su internet. Rispondono in tanti. Scelgo. Tempo di realizzazione 30 giorni. Pago 300€ ossia il 30% dell'importo totale come anticipo e i restanti 1200€ solo al lavoro finito. Passano decine di mesi. Lui non mi fa sapere mai niente salvo darmi risposte vuote quando lo contatto. Ci metto una pietra sopra. Questo sito è maledetto. Intanto cerco un commercialista. a) Il primo commercialista mi guarda. Faccio domande, espongo problemi e lui mi guarda. Mhà (penso) forse vuole prima parlare dell'eventuale pagamento per il lavoro che dovrà svolgere. Certo non mi ha nemmeno detto cosa fare mi sembra un po prematuro comunque chiedere non nuoce. Mi dice che il pagamento è l'ulimo aspetto e continua a guardarmi. In un momento che non mi guarda mi defilo. b) Il commercialista di famiglia, quello che non fa una dichiarazione dei redditi che sia una esatta. Proviamo. Non è in grado perchè di internet non ci capisce... ma cosa c'entra? Vabè andiamo avanti. c) Alla fine ne trovo uno fancazzista quello che mi segue attualmente. Parliamo in dialetto e dei nostri fatti per la maggior parte del tempo. 3) Passano gli anni e intanto ho aperto l'attività. Devo farmi scrivere un API da usare tra un sito ed un pannello per la fatturazione. Trovo un webmaster americano che dice me lo realizzerà in pochi giorni. Pago 90€ e gli pago anche la licenza del pannello per 1 mese per permettergli di effettuare il lavoro. Mai vista l'API. Ormai mi sono sostituito io all'API. 4) Decido di rifarmi fare un sito da un webmaster. Questa volta (mi dico) devo rivolgermi ad webmaster serio! Dopo tanto girovagare ne trovo uno con tutte le carte in regola: portfolio con numerosi clienti e decine di siti realizzati al mese. Si trova in Inghilterra. Effettuo il primo di 4 pagamenti per la creazione della grafica base 200€. Realizzazione prevista in 48 ore. Passano 2 mesi e non ricevo nulla. Lo contatto 3 volte chiedendo informazioni e per 3 volte mi dice "the design will be done in the next 48 hours". 5) Nonostante non abbia ancora il sito decido di rivolgermi ad un esperto del seo che mi riscriva tutti gli url seo friendly in un cms facilissimo da modificare (potrei farlo da me ma un professionista del seo è pur sempre un professionista!). Accetta l'incarico (pagamento alla consegna), mi fa aspettare una mesata ed io sono convinto che tutto vada per il meglio fino a quando, con una mail, mi dice che non è in grado di completare il lavoro e che quindi non se ne occuperà più. Che ho imparato in questi anni? A 17 anni tra una festa e l'altra non farti venire in mente niente di serio La cravatta non serve a niente Se hai un blog sei automaticamente esperto di internet I dottori e professori sono sempre nei guai fino al collo A Napoli, che che se ne dica, si lavora Alcuni avvocati mi credono l'uomo dell'anno Alcuni commercialisti mi trovano attraente Quando non ti guarda nessuno è il momento giusto per darsela a gambe Puoi fidarti di un fancazzista Se vuoi un sito fatto bene scordatelo Se non vuoi avere niente a che fare con un sito rivolgiti ad un webmaster L'uomo può sostituirsi alla macchina? Si! Io sono l'API-men! Essere bidonati in Inglese da più soddisfazione Se vuoi il seo compra vBulletin e adotta un esperto del seo E poi mi chiedono perchè faccio questo lavoro... perchè se non lo faccio io non me lo farà mai nessuno! p.s. Ho deciso di scrivere questo lungo articolo a coronamento di un'intera carriera passata a IMMAGINARE i lavori commissionati ai webmaster l'ultimo dei quali mi è costato il trasferimento di 7 domini, l'acquisto di un hosting professionale di alto livello, la sospensione di tutte le promozioni, offerte, progetti per il futuro in attesa del nuovo sito che non arriverà mai :emoticons_dent2020: Il prossimo fine settimana mi darò alla pazza gioia per dimenticare! :approved: :011203mht_prv: amo i professionisti
  16. Il Coventry Telegraph ha pubblicato negli scorsi giorni una bella storia sul perchè investire nei domini è ancora un business molto redditizio e un ottimo passo per far partire al meglio la propria attività. Richard Cholerton è un imprenditore di 37 anni, la sua passione sono le chitarre, e ben 10 anni fa ha acquistato il dominio Guitars.co.uk per la cifra di 10.000 sterline, una pazzia, come fu considerata da molti allora. Quattro anni dopo decise di aprire il proprio negozio online di chitarre, usando quello stesso dominio. leggi tutto Leggi il resto di Guitars.co.uk: perchè continuare a investire nei domini, come privati e come aziende sul blog di HostingTalk.it
  17. Lo scorso Martedì ero a Milano per la presentazione, da parte dello staff, di VMware Italia, della nuova soluzione della compagnia, il tanto citato VMware vSphere, non più un hypervisor ma un vero e proprio sistema operativo per il data center. Inutile dire che noi ne abbiamo parlato su HostingTalk.it, con tutti i dettagli del caso, e lo ha fatto anche buona parte delle testate mondiali, con blog, articoli tecnici e via dicendo. leggi tutto Leggi il resto di Perchè la virtualizzazione sta divenendo un "affare serio" sul blog di HostingTalk.it
  18. In questi giorni in rete si è parlato davvero tanto di WebhostingTalk.com, il noto sito dedicato al webhosting (un nostro "idolo" possiamo definirlo così? forse meglio un nostro ispiratore!) ha avuto davvero molto rilievo su diversi social networks e portali dedicati. Il tutto per un attacco che ha portato offline la community e causato anche danni più gravi, soprattutto agli utenti del sito. leggi tutto Leggi il resto di La parte migliore di WebhostingTalk.com: perchè una community fa la differenza sul blog di HostingTalk.it
  19. Se nel vostro business c'è un segreto che rende i vostri affari migliori della concorrenza, allora il vostro primo pensiero sarà proteggere quel segreto, e indirettamente il vostro business. Google ha agito così per anni, se per Coca Cola la ricetta di produzione è top secret, per la compagnia di Mountain View, i suoi data center, sono stati top secret per anni: nessuno sapeva quanti fossero, come fossero al loro interno e come lavorassero gli ingegneri per far si che Google.com fosse sempre online, veloce e soprattutto, fruibile da ogni parte del mondo. leggi tutto Leggi il resto di Google Data Center Efficiency Summit: perchè Google deve aprirsi al mondo sul blog di HostingTalk.it
  20. L'ottimo articolo di Stefano, mi spinge ad una piccola riflessione che mi piacerebbe proporvi per tentare, con il vostro prezioso aiuto, di rispondere a questa domanda: perché all'estero?leggi tutto Leggi il resto di Perché all'estero? sul blog di HostingTalk.it
  21. La scorsa settimana è giunto l'annuncio della chiusura dell'ennesimo servizio di freehosting, HelloWeb ha comunicato ai propri utenti la chiusura imminente del servizio, nel momento in cui leggete questo articolo il servizio dovrebbe esser già stato sospeso, lasciando agli utenti solo qualche giorno utile per il backup e il trasferimento verso altri lidi. leggi tutto Leggi il resto di La morte del freehosting, ecco perchè siamo sempre più vicini sul blog di HostingTalk.it
  22. Salve, Faccio questa domanda agli Utenti , ma anche ai Provider ... Perchè moltissimi utenti, nonostante NON abbiano la benchè minima conoscenza di come funziona un S.O. (Windows o Linux poco importa), hanno comunque la necessità o esigenza di "gestire" una macchina virtuale ? Che cosa spinge ad avere questa opportunità, anche se non si hanno le competenze necessarie ? quale è la "molla" che fa scattare l' acquisto ? Sono sempre stato curioso ... A Voi la parola .................... Ciao !!
  23. Il settore dei datacenter oggi usufruisce minimamente degli investimenti di grandi Venture Capital per la realizzazione di nuove infrastrutture, un elemento che era completamente differente negli anni della bolla; oggi, mentre alcune dei più importanti investitori del settore tecnologico come Sequoia annunciano tagli e decisioni per contrastare la flessione dei mercati, il settore dei servizi colocation e datacenter sembra essere ben protetto. Leggi la News
  24. Come da oggetto, ho chieso, da oltre 10 giorni, che mi venisse comunicato il codice per il trasferimento del dominio in oggetto, ma al 130 mi hanno risposto che non possono darmelo perchè non gli risulta la registrazione. Inutile insistere, al telefnon sembra di parlare con delle persone inutili, non possono fare nulla, non lo vogliono fare e non gliene frega nulla dei tuoi problemi, d'altronde li capisco, con quello che li pagano.. Io mi chiedo, ma uno nella vita come può ridursi a fare certi lavori? Non ci andrei per nessun motivo, meglio fare l'accattone! Ah! occhio a non registrare i domini con tiscali/areaserver... :frown:
  25. Con un investimento di 105 milioni di dollari la società punta decisamente verso i servizi di nuova generazione, grazie a una community di 4.000 sviluppatori. Leggi la News
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