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  1. Tophost, la nota compagnia di hosting lowcost italiano, ha comunicato poche decine di minuti fa l'epilogo di un lungo incidente che nella giornata di ieri ha portato offline alcuni dei nodi della compagnia adibiti allo storage dei database MySQL collegati al servizio Topweb, il pacchetto più venduto dalla compagnia, ad una canone di 8.90 Euro. Leggi Tophost: problemi di storage e perdita di alcuni database per gli account Topweb
  2. Salve a tutti, ho un blog su piattaforma blogger, vorrei sapere se acquistando un nome a dominio con gestione DNS verso il blog potrei perdere indicizzazione su google (ho PR3) e perdita di visite. Grazie
  3. Un tragico e banale incidente ha messo fine alla storia di Journalspace, servizio di blogging online che dopo sei anni di attività si vede costretto a chiudere per la perdita di tutti i dati della sua piattaforma. Leggi la News
  4. Salve a tutti, ultimamente sto seguendo le varie vicende di molti Hosting Provider ed ISP che sulla carta offrono il mondo, ma poi, effettivamente, di rivelano delle truffe. Mi sono così voluto mettere dalla parte dell'ISP/ASP per valutare la fattibilità di una impresa commerciale di questo genere. Prima di tutto ho valutato il fattore qualità/prezzo, cioè cercare il compromesso ottimale per garantire un servizio buono con un prezzo decente per chi vuole fare cose serie. Quindi, la prima domanda è: dove risparimiare ? Sinceramente, escludendo la qualità di server e preparazione del personale, ho optato per una soluzione oltre oceano, dove forti del cambio, possiamo ottenere prezzi abbastanza competitivi. Direte, ma dopo per assistenza e supporto logistico ci si trova per strada, lingua inglese e la tratta oceanica fa alzare la latenza. Ed io dico: ma nel 2006 non si sa scrivere un minimo di inglese tecnico con l'eventuale supporto commerciale o tecnico ? E poi, la latenza per i siti non è poi un grande problema, del resto si parla di millesimi di secondo, cose imprecettibili. Quindi, si vada per l'america. Gira che ti rigira, quelli che vanno per la maggiore sono dei Texani. Evitando di fare pubblicità, posso dirvi che questi offrono un rack privato, con 5 server con queste caratteristiche: Dual Xeon 3,2 GHz, 6 GB di RAM, 400 GB in RAID5 con sistema RH Enterprise. Per la banda, per l'intero rack danno 15 Terabyte al mese, con up-link da 100 mbit/s sullo switch. Il tutto a circa 3500 dollari con un setup di 1000 dollari. Aggiungiamoci, poi, per sicurezza un Firewall con 1000 dollari mensili. Totale: 4500 US$ / mese + 1000 di setup. La struttura in questo modo, permette di creare un servizio di hosting decente (poi più avanti vedremo come distribuire i servizi), ma comunque con una continuità di servizio non garantita (non c'è ridondanza se non sui dati con il RAID5), almeno a livello sistemistico. Per la connettività, inceve, l'operatore garantisce il 99,99 %. Ora, questi sono i costi sistemistici. Aggiungiamoci altri costi: Dipendenti - Almeno 2 sistemisti qualificati (almeno 1500 euro a persona), 1 amministratore contabile (magari part-time da 800 euro), 2 addetti al supporto tecnico (1500 euro a persona) (i costi sono indicativi, si dovrebbero consultare le tabelle nazionali ed i relativi contratti, ma facciamo calcoli approssimativi per ora); Totale, almeno 6800 euro di stipendi al mese; Affitto ufficio - Facciamo un ufficio in una grande città del centro, Roma, in zona periferica, almeno 600 euro; Consulenza lavorativa - In questa voce rientrano commercialista, avvocato e simili, diciamo almeno 1000 euro al mese; Totale al mese = 13000 dollari/euro al mese (sarebbe da fare i cambi, ma lasciamo l'approssimazione con un margine del 5-8 %); Ora che sappiamo quanto esce mensilmente con questi sistemi e con le risorse umane impegnate è necessario calcolare il NoBrake Point, cioè l'offerta minima relativa al costo di servizio. Prima di tutto il target commerciale: vogliamo rivolgersi a professionisti del settore, magari facendo offerte all'ingrosso per rivenderle, con caratteristiche minime d'offerta in linea con quelle di mercato. Dal lato tecnico, vista la possibilità hardware (doppia CPU, molta RAM e rapporto velocità/sicurezza buono in ambiente raid5), potremmo benissimo distribuire i servizi http, mail e mysql su ogni macchina, senza centralizzare nulla. Facendo un calcolo approssimativo, arriviamo a questa separazione di costi per server: 900 Dollari a server + ripartizione dei costi di gestione pari alla suddivisione dei costi di risorsa umana diviso il numero di macchine. Arriviamo ad un totale per macchina di 2000 euro e spiccioli. Stabiliamo, quindi, il fattore di concentrazione macchina/clienti, fissandolo a 500 domini per macchina. Separando le caratteristiche dell'offerta fornitaci dal nostro hoster d'oltre oceano arriveremo ad una ripartizione di risorsa per ogni dominio per server di questo genere: 500 MB (per spazio web, e-mail e database, togliendo il margine di occupazione tra S.O., log e simili per ogni server), 5 GB di traffico (togliendo 1 GB di margine), il tutto su base mensile. Questa, sistemandola con i vari accessori, diverrebbe l'offerta di base. Direi in linea con il mercato dei servizi di fascia media. Ora, incrociamo questa offerta con i costi totali per server, cioè i 2000 euro di prima. Il calcolo è facile -> 2000 / 500 = 4 Euro al mese per dominio NBP (cioè sotto il quale non si può scendere). Moltiplicando per 12 viene fuori una offerta di 48 Euro netti all'anno. Aggiungiamoci una media di 10 Euro di costo per un dominio, arriviamo a 58 Euro + IVA = 69,6, arrotondandola a 69,99, ricordiamolo, di NBP, cioè sotto la quale si sarebbe in passivo. Ora, con un po' di fantasia, potremmo elaborale l'offerta in questo modo: Registrazione di 1 Dominio 500 MB di spazio suddivisibile tra spazio web, e-mail e database MySQL 6 GB di traffico mensile, compreso il traffico generato da e-mail; 5 database MySQL; 30 Caselle POP3/IMAP; Illimitati Alias/Forward; Supporto PHP/CGI/PERL; Statistiche; Domini di III livello; Sicurezza: RAID5, Firewall Fattore di concentrazione: 500/1 Clienti/Server Ambiente: Doppio CPU Xeon 3,2, 6 GB RAM, 400 GB di spazio RAID5 Il tutto a 69,99 Euro di costi a noi, ed al pubblico ? Il bello, ovviamente è che a questo punto ci si ritrova con una situazione critica, della seria: c'è da pagare i 13000 euro a fine mese e non abbiamo clienti, o meglio, per pagare subito le prime spese mensili, nel giro di pochi giorni, dobbiamo raccogliere almeno 200 contratti, stando entro il limite di sopportazione della struttura (che teoricamente dovrebbe arrivare a 2000 siti ogni 5 server). Ed in questa situazione, ci troviamo con i costi di gestione lato sistemistico supportati da una società esterna, figuriamoci se volessimo da noi mettere su un RACK, pezzi di ricambio delle macchine, costi di housing e leasing per le macchine alla DELL o HP o IBM. Mettiamo allora che riusciamo a vendere nel primo mese questi 200 domini ed incassare i primi 13000 mila euro per pagare tutto. Ora, vogliamo vendere il tutto a costo di servizio ? Direi proprio di no, allora mettiamo un margine di qualche punto percentuale e facciamo salire il prezzo al pubblico a 72 Euro IVA inclusa all'anno. Conclusioni: ma realmente si riuscirebbe a vendere un pacchetto hosting con quelle caratteristiche a 72 Euro IVA inclusa all'anno ? Quando in verità non possiamo garantire l'up-time di macchina (ok, sono server stratosferici, ma potrebbe capitare qualsiasi cosa, vedi modulo ram che si guasta, alimentatore che parte, surriscaldamento di qualcosa) ? Quale sarebbe la peculiarità del nostro servizio ? Perchè dovrebebro sceliere noi quando a costi minori ci sono società italiane che offrono + o - lo stesso ? Considerando comunque quei famosi punti percentuali di margine sul cambio Dollaro/Euro, possiamo comunque oscillare con un prezzo al pubblico tra i 62 ed i 72 euro all'anno. Fissandoci sui 72 Euro all'anno, con dei costi annui di 156mila euro, avremmo un margine annuo di 12000 euro all'anno, considerando di riempire tutte e 5 le macchine con massimo 2000 domini, oltre i quali saremmo costretti a reinvestire i soldi del margine per comprarne altre. Tutto questo poi, è da aggiungere ai costi di avviamento (come minimo c'è da fare una S.r.l. per un discreto margine di sicurezza in ambito di responsabilità) più un eventuale microfinaziamento/mutuo di almeno 15mila euro per far partire tutto (alla fine i soldi agli "americani" ed ai dipendenti c'è da anticiparglieli). Ma poi, in 6 persone (dipendenti + direttore) si riuscirebbero a gestire almeno 2000 domini ? E nel caso ci fossero imprevisti ? I margini per eventuali rimborsi ? Insomma, staremmo comunque sempre sul filo del rasoio e quindi, il gioco varrebbe seriamente la candela ? Considerando, poi, che siamo andati in America, dove tutto questo ci costa meno. Ora, sulla base si queste mie considerazioni, forse troppo approssimative, ma che comunque ci fanno rendere conto della situazione, qualcuno mi spieghi come si fa ad offrire un servizio migliore di questo, dove si garantisce up-time, e con caretteristiche d'offerta migliore (tipo spazio e banda), ad un prezzo minore di questo ! Macchine compatibili ? Personale ridotto al minimo (più minimo di così ?) ? Fiducia nei grandi numeri e nella fortuna ? Spalle coperte da grandi patrimoni personali (ma chi investirebbe in questo settore ?) o da banche particolarmente benevole ? Accordi commerciali particolari con i fornitori ? Allora se è così, ritorniamo al leit motiv degli ultimi mesi: a chi affidiamo i nostri siti ? Veramente possono garantirci i servizi come promesso a quei prezzi ? Dove risparmiano ? Passo la palla a voi ! :)
  5. Ciao, non sono un'esperta, quindi vorrei chiedere un parere a voi che ne sapete sicuramente più di me.... Ho installato photoplog nella mia board, ed ho dovuto, per forza di cose impostare il SAFE MODE su off, altrimenti il sft non avrebbe avuto modo di funzionare. Non appena il safe mode è stato "spento" , ho riscontrato alcune anomalie, la prima , più importante, è stata la perdita della password del pannello APACHE, la password è andata persa, nonostante io inserissi la corretta password, il pannello mi rispondeva che era errata..... stesso discorso per FTP, password errata..... A cosa potrebbe essere stato dovuto questo malfunzionamento? Secondo problema, anche il memory_limit si è dimezzato, da 32 MB è passato a 16..... Sapreste darmi una spiegazione per il primo e/o per il secondo problema? Grazie, ciao.
  6. Ho letto molti msg sul forum, ma non ho trovato nulla a riguardo: attualmente ho un dominio di secondo livello con Interbusiness, ma per i loro prezzi folli vorrei passare su un altro fornitore di servizi. Il problema è che ho 9 caselle email da 50Mb/cad che utilizzo per lavorare, ed i miei terrori sono: - di incappare in un hoster che "perda" le email (già capitato nel 2000) - che il passaggio duri più di 2/3gg con conseguente fermo posta (a proposito esistono garanzie in merito?) - necessito IMAP - limitazioni di traffico (attualmente viaggiamo intorno ai 0,7Gb/mese di posta) Per completare il quadro, il mio sito è di circa 100Mb, statico e con scarsissimo traffico (in pratica le classiche "quattro paginette" con molti pdf) Visto che il tutto lo uso per lavorare, non sarebbe un problema spendere anche 150-200€/anno, ma ho visto che con molto meno (40-70€/anno) posso ottenere ottime (?) offerte, esempio: http://www.strato.it http://www.hostingvirtuale.it http://www.hostinglab.it che ne pensate? il mio web designer non mi sembra particolarmente ferrato, avete altre idee? Scusate la lunghezza, e grazie a chi mi potrà aiutare! k
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