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  1. Continuo la serie di 3d che mi ero prefissato qui http://www.hostingtalk.it/forum/professione-hosting-provider/12313-introduzione-politiche-clientelari.html Per esperienza diretta (da non cliente) posso parlare solo di assistenza diretta, ma proverò a delineare scenari che vedo come cliente o per esperienza indiretta. Prima di tutto definiamo l'assistenza. E' ovvio, eppure oggi spesso si perde, volontariamente o no, il senso di tale pratica. L'assistenza dovrebbe essere una parte fondamentale ed oserei dire di primaria importanza nell'erogazione di un servizio, per permettere al cliente di usufruire a pieno del servizio. Se io offro un servizio fantastico ma per qualche motivo il cliente non riesce a goderne i benefici deve intervenire l'assistenza almeno fin quando non capisco perchè il cliente non riesce autonomamente. In qualsiasi professione la cosa più difficile da imparare è come fornire una assistenza efficace al minimo esborso di risorse. Potrei essere un bravo sistemista, ma se non capisco che azzo intende il cliente che mi espone un legittimo problema, oltre che perdere più tempo del necessario non permetterò a questo di usufruire ciò per cui paga. Bisogna anche saper distinguere quando c'è un problema reale e quando il cliente ha una percezione errata dei suoi diritti e doveri. Il cliente a volte è disposto a spendere qualcosa in più o a ricevere sostanzialmente qualcosa in meno nel servizio nudo, pur di avere una buona ed umana assistenza. Poi di contro c'è chi, magari con un pò di esperienza, preferisce avere il servizio nudo e crudo e spendere meno. Purtroppo in mezzo c'è anche chi non è in grado di arrangiarsi, qundi vuol l'assistenza umana e non pagarla, Quest'ultima fascia è una piaga in qualsiasi settore e non c'è altro da fare che scoraggiarla. Un cliente preso a tutti i costi così darà solo problemi. Però nella prima categoria non c'è scusa che tenga. Se offro assistenza e la faccio pagare poi non posso cercare escamotage, filtri e customer cure incompetenti. Nel proseguo penso sarebbe interessante parlare delle forme di assistenza utilizzabili sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista umano, quindi anche un pò di psicologia, perchè no? Se i filtri pagano e qual'è la misura per usarli. Le Faq sono anacronistiche o hanno ancora un loro perchè? Come chiedere feedback etc... Sono sempre ben accetti interventi.
  2. Io dividerei grosso modo, con dovute eccezioni e situazioni, la logica in piccola azienda e grande azienda. La piccola azienda tendenzialmente tende a ragionare in termini di server al momento sotto mano, ovviamente con la possibilità di prenderne altri se vende. L'azienda più grande decide su: (almeno) medio periodo, su piani di aggressione di alcuni comparti di mercato, su ciò che ha in casa e ciò che non ha ancora. Per capirci, intendo che il piccolo imprenditore, sa di aver budget per un server (esempio, possono essere 2,3,4 etc) e si fa un calcolo di cosa può dare, come può suddividere quel server, quanto può e vuole guadagnare su quei pacchetti e altre cose e alla fine tira le somme: partorisce i propri pacchetti. Se vende tutti gli spazi ha fondi per comprare (o noleggiare) un'altro server che probabilmente dividerà nello stesso modo (strategia vincente non si cambia). La grossa impresa può prendere in considerazione un periodo temporale, decide a tavolino che in tot mesi vuole e deve vendere minimo entro una certa forchetta, quello che venderà in più è utile puro, reinvestibile a volte ma non su quel programma di solito, sul prossimo piano. Altre volte (aziende molto grandi) può decidere che vuole diventare leader di un certo settore di mercato, quindi può valutare di stare in perdita in quell'operazione (finanziandosi in altri modi o attingendo a capitale sociale). To be continued.....
  3. Oggi come oggi qualsiasi attività commerciale ha bisogno di alcune figure professionali in maniera più o meno costante, per esempio l'immancabile e indispensabile commercialista e sempre più spesso un ufficio legale di fiducia. Mentre il primo di solito si paga annualmente in una sorta di abbonamento che comprende tutte le incombenze fiscali, il secondo di solito si chiama alla bisogna e quando non se ne può fare a meno, almeno nelle piccole realtà. Grosse società hanno un rapporto con degli studi legali che è simile a quello del commercialista. Io personalmente negli affari come nella vita sono sempre stato un simpatizzante del "patti chiari amicizia lunga". A me piace mettere in chiaro, in entrambi i sensi, tutto, dalle condizioni ai prezzi, da cosa è ordinario a cosa è straordinario, da cosa è garantito a cosa non lo è. Altri vedo che lavorano per prendere il cliente non importa come, se serve mentendo o anche solo omettendo alcune cose o promettendo e/o garantendo cose che poi non danno. Sono dell'idea che c'è mercato per entrambe le tipologie di professionisti, uno lavora sul cliente fedele, l'altro sul prenderne e che duri finchè dura. Dal mio punto di vista il cliente fedele raramente crea problemi, ci si conosce, lui sa cosa ha, cosa perderebbe, cosa può chiedere e/o sperare e cosa non può pretendere. Il cliente che cambia in continuazione ed arriva attirato dai luccichini cerca di pretendere, giustamente, quello che gli si è promesso e spesso entra in conflitto. Una buona fetta della possibilità di avere uno dei due tipi di clientela è imputabile a contratti, modulistica, sito e offerte. Per alcune di queste cose bisogna trovare i professionisti giusti e/o saper mediare quando complicano le cose o viceversa accettare ed essere felici che lo facciano.
  4. Il gruppo di lavoro di ICANN, The Post-Expiration Domain Name Recovery Working Group, ha avviato la discussione sulla modifica delle regole che oggi riguardano la scadenza dei domini registrati e la gestione degli stessi durante questo periodo. Il gruppo istituito da ICANN ha avviato un periodo di richiesta e discussione sui principali problemi che oggi si verificano alla scadenza di un nome a dominio, proponendo anche di regolamentare e ridefinire il procedimento con cui gli utenti possono riacquistare i domini scaduti. Leggi ICANN pronta a rivedere le politiche per la scadenza dei domini
  5. Salve, sono nuovo su hostingtalk.it e diciamo che sono un principiante come amministratore di sistema. Ho appena acquistato un vps molto semplice su hostingsolution (dove ho anche spazio in hosting) Brevemento vi dico che il vps che ho preso sarà dedicato ad un applicativo (fatto con filemaker) di terze parti. Per ora non dovrò pubblicare null'altro. No IIS quindi ;) Il provider mi dice che possiamo concordare alcune politiche di backup con loro (per un max di 2GB), sempre se non voglio provvedere da me. Su questo ho 2 domande (ad onor del vero una è molto accademica) 1) perchè backup? Le macchine dove girano questi vps non sono ridandanti? Server del genere solitamente non hanno sistemi raid (mirroring e/o striping)? In quest'ottica a cosa server il backup? 2) come potrei 'provvedere' da me al backup? Quali tecniche esistono?
  6. Ciao, ispirato dal thread sul backup di tutto il S.O. poi chiuso per altri motivi, mi sono incuriosito circa i metodi di backup. Sono curioso di confrontarmi con voi per vedere quanto sbaglio ! Vi illustro come backuppo io: (pc personale casalingo) Full Backup la domenica sera (4 copie = 1 mese) Backup incrementali dal lunedi al sabato Tutti salvati via rete su un serverino che tengo sempre acceso. Voi come agite ? (se vivete in grandi realtà e avete voglia di raccontare un po' ... :)) ho forse sbagliato sezione ?
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