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  1. Un pò di teoria Prima di passare a cosa sia un IPv6, cerchiamo di capire cosa è un indirizzo IP. Un indirizzo IP (cioè Internet Protocol Address), è una stringa binaria, che identifica in modo univoco un dispostivo connesso alla rete. È fondamentale per raggiungere qualsiasi dispositivo connesso ad una rete basata sul protocollo internet. Possiamo in un certo senso sostenere, che esso corrisponda a indirizzo e numero civico di una casa. Infatti è grazie agli indirizzi IP, se il vostro computer ha potuto raggiungere il server di questo sito, per ottenere la pagina che state leggendo. Quando noi scriviamo "hostingtalk.it" nella barra degli indirizzi, il vostro computer interrogherà dei particolari server(detti DNS), che possiamo considerare come degli elenchi telefonici, , che gli diranno che "hostingtalk.it" risiede all'indirizzo, cioè all'IP, "108.162.202.247". Si, la stringa di prima non è in formato binario, infatti nell'impiego gli indirizzi vengono trattati in forma decimale, ma sono utilizzati in forma binaria a livello di sistema. Ma perchè vi sto puntualizzando la questione della natura binaria della stringa? Bhe lo scopriremo fra poco. Dalla creazione di internet, gli IP sono stati basati sul protocollo IPv4. Questo protocollo definiva e definisce gli indirizzi ip, come blocchi di 32bit. Quando noi li rappresentiamo in forma più umana, li separiamo in 4 blocchi di 8 bit. Adesso suppongo abbiate inteso il motivo, del perchè l'IP 108.162.202.247, è separato in 4 gruppi di cifre. 108 (decimale) = 1101100 (binario). Da questo avrete anche dedotto che un gruppo di cifre può essere massimo 255 (decimale) = 11111111 (binario). Avendo un limite di dimensione in bit, gli IP sono in numero limitato. Con un semplice calcolo, sono possibili massimo 232 ovvero 4.294.967.296 indirizzi, cioè poco più di 4 miliardi di indirizzi IP, anche se in realtà sono molti meno, poichè molti indirizzi sono riservati per speciali utilizzi. 4 miliardi di IP, alla creazione di internet sembravano un numero più che sufficente, tuttavia non è stato così. Infatti l'esplosione di internet è stata tale, che abbiamo ormai quasi del tutto esaurito i 4 miliardi di IP. Così è stato creato un nuovo standard, che dovrebbe risolvere in maniera quasi definitiva, il problema del numero limitato di IP, IPv6. Con IPv6, gli indirizzi anzichè essere di 32bit, sono diventati di 128bit, che consentono ben 655.570.793.348.866.943.898.599 indirizzi, ovvero diversi milioni di miliardi di miliardi. Vista la loro grandezza, in formato decimale risultavano essere stringhe troppo lunghe, così si è scelto di rappresentarle in formato esadecilmale (e non è che sia migliorata molto la cosa, però...), come2001:0db8:0000:0000:0000:0000:1428:57ab, dove ogni blocco separato dai "due punti", rappresenta ben 16 bit, e non più 8bit. In pratica, cosa me ne faccio? Purtroppo per adesso ben poco. Infatti per raggiungere gli IPv6, bisogna essere su una rete IPv6, e la quasi totalità degli operatori ancora non aggiorna i sistemi ad IPv6. Oggi nel mondo circa il 2% degli utenti è su rete IPv6, quindi è ancora poco usato, anche se presto, l'esaurimento degli IP, forzerà ad accellerare la transizione. Gli IPv6 possono comunque essere assegnati ai servizi sul server, come un normale IPv4, magari per servizi di backoffice, se si possiede una connessione, o un tunnel IPv6 (come quello offerto da telecom ai propri utenti). Oppure essere assegnati insieme ad un IPv4 al webserver, in modo che gli utenti IPv6, possano accedere al servizio, senza passare per il protocollo IPv4.
  2. Un post ufficiale della compagnia annuncia la possibilità da ora di eseguire ricerche sul motore utilizzando una connessione protetta da protocollo SSL. Per ora si tratta di una versione beta, come viene indicato chiaramente anche visitando https://www.google.com; la compagnia ha iniziato a pensare alla protezione delle connessioni dopo il caso di GMAIL, oggi completamente navigabile sotto SSL, e prevede di portare tutte i suoi servizi sotto connessione criptata in futuro. Leggi Google: ora la ricerca sotto il protocollo SSL
  3. Il cloud computing è la tecnologia emergente, sono molti i motivi per cui utilizzare un ambiente cloud per lo storage dei dati, ma lo svantaggio maggiore, quello responsabile della mancata adozione da parte di molte aziende, è la dipendenza dalla connettività per l'utilizzo di questa tecnologia: collegamenti lenti fanno si che l'uso di ambienti cloud sia praticamente inutile, con lunghi tempi di trasferimento in upload e download sulla infrastruttura di cloud computing. Leggi Amazon utilizzerà un nuovo protocollo per trasferimenti più veloci sulla cloud
  4. Nonostante gli annunci inerenti il passaggio a IPv6 sembra vengano ignorati dalla maggior parte delle aziende e delle compagnie di tlc del mondo, vi sono anche attori del mercato pronti a investire in questo passaggio, come ha fatto Comcast, la azienda TLC americana che ha annunciato la disponibilità della rete su IPv6 per tutti i suoi clienti wholesale attualmente collegati in fibra ottica. Leggi Comcast: IPv6 per tutti i clienti wholesale, ma il nuovo protocollo è un miraggio
  5. I risultati di una indagine condotta da Arbor Networks svelano una scarsa diffusione del protocollo IPv6 anche se la sua adozione dovrebbe essere completata fra pochi anni. Leggi la News
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