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Found 32 results

  1. Ciao a tutti, mi hanno dato l'incarico di prendermi cura di un piccolo sito di appassionati, come me, di una disciplina sciistica. Il tutto è su Aruba Windows ma voglio passare a Linux per installare Wordpress o Joomla. Provo a fare la conversione a pagamento ma la risposta è che il dominio è in scadenza e che quindi non devo pagare i 10 euro per la conversione MA devo rinnovare per un altro anno, spendendo 35 euro subito. Controllo e la scadenza è 3 giugno 2011, fra due mesi e mezzo. E' giusto e normale? Alla scadenza passerei il dominio su altro hosting che mi darà tutto quello che serve per circa 15 euro all'anno ma non voglio aspettare due mesi e mezzo per risistemare il sito. Quale potrebbe essere la soluzione? Posso chiedere, o far chiedere all'effettivo proprietario, il trasferimento del dominio anticipato verso un altro servizio di hosting? Se no, posso creare il sito altrove e fare in modo che gli accessi al dominio su Aruba vengano dirottati sul nuovo hosting, facendo possibilmente in modo che gli utenti non vedano un altro indirizzo nel browser? Altre idee? Grazie mille! Paolo
  2. Ciao a tutti ragazzi, in questi giorni ho giocato un po' con Amazon CloudFront, per capire se quello che avevo letto in rete in merito al servizio era vero o meno. Da un primo confronto sembra che sia davvero facile da usare e da integrare all'interno del sito. Chiedo a voi per capire quando avete sentito l'esigenza per i vostri siti web di utilizzare una CDN e in quali casi questa è del tutto necessaria: al di la del semplice aspetto per cui con un sito acceduto da diverse parti del mondo questo è necessario, nel caso di un sito, come un e-commerce, o un portale di informazione, scritto magari in inglese, quando si rende necessaria una CDN secondo la vostra esperienza? Non ci sono discussioni su HT approfondite, per cui ho pensato di avviare questa per raccogliere un po' di esperienze !
  3. La scelta del linguaggio di programmazione più adatto alla realizzazione di un particolare progetto è uno dei punti principali del lavoro del progettista sw. Bisogna tenere presente numerosi parametri e conoscere le caratteristiche dei linguaggi esistenti per operare una scelta oculata. Leggi il contenuto dell'articolo PHP contro tutti, quando scegliere questo linguaggio per i propri progetti
  4. salve, ho un form che consente l'invio di un testo ad un db MySQL. Quando il psot viene inviato stampo con print_r il contenuto della var $_POST e vedo tutto correttamente, il db salva il contenuto ecc. ecc. Con testi di una certa dimensione (256-300Kb) la variabile $_POST non viene più valorizzata e ovviamente, il contenuto non viene salvato... ho impostato il limite del php a: upload_max_filesize = 800M max_execution_time = 300 max_input_time = 300 post_max_size = 800M ... ma lo script non va, non appaiono errori, non vengono salvati log... semplicemente non funzione...in precedenza su un altro server, funzionava tutto correttamente...c'è qualche direttiva da andare a controllare? Grazie mille
  5. Google è tra le prime compagnie al mondo anche per la precisione e la trasparenza con cui spesso mostra i propri processi interni agli utenti, nel campo dei data center questo è altrettanto valido e Google lo ha dimostrato in questi giorni con la pubblicazione di un documento ufficiale sul downtime accaduto lo scorso 24 Febbraio in uno dei data center della compagnia: outage che ha portato al downtime del servizio AppEngine. Leggi Google Downtime: cosa succede quando manca energia nel data center?
  6. Ciao a tutti, spesso e volentieri ci troviamo a spiegare, e dimostrare, ai nostri clienti che i problemi che incontrano con la posta elettronica sono dovuti alla "sbadatezza" altrui. Vi riporto un esempio fresco fresco. Un cliente ci segnala che non riesce ad inviare e-mail agli utenti del dominio "fmi.it" ovvero Fiera Milano SPA. Facciamo le verifiche del caso ed ecco cosa scopriamo: alessice@pc1-linux:~$ nslookup -query=mx fmi.it Server: 192.168.5.1 Address: 192.168.5.1#53 Non-authoritative answer: fmi.it mail exchanger = 10 recitlexch03nat.fmi.it. fmi.it mail exchanger = 20 mx2.it.colt.net. Il dominio ha due MX, un primario, quello con numero 10, ed uno secondatio, quello con numero 20. Nel caso il primario non risponda il secondario prende le e-mail in carico e le consegna al primario quando torna attivo. Bene, adesso il primario non risponde: alessice@pc1-linux:~$ telnet recitlexch03nat.fmi.it 25 Trying 62.152.117.152... telnet: Unable to connect to remote host: Connection timed out alessice@pc1-linux:~$ date gio feb 25 17:52:00 CET 2010 alessice@pc1-linux:~$ Niente paura penserete, le e-mail le prende in carico il secondario, si ed ecco come: <XXXXXX@fmi.it>: host mx2.it.colt.net[213.215.158.36] said: 553 sorry, that domain isn't in my list of allowed rcpthosts (#5.7.1) (in reply to RCPT TO command) Fantastico, il secondario, dal messaggio di errore si riconosce che si tratta di qmail, non è configurato per accettare le e-mail di "fmi.it", quindi tutte le e-mail tornano indietro al mittente. Piccola distrazione di qualche tecnico sbadato che sta facendo perdere diverse e-mail ad un loro cliente ... Ciao
  7. Preambolo: In questo periodo da casa uso umts per collegarmi ad internet tramite cellulare. Il mio sistema Linux riconosce automaticamente la chiavetta bluetooth quando l'inserisco, ma non mi fa altrettanto automaticamente il bind in rfcomm sul cellulare. Potevo inserirlo negli script di avvio, ma non volevo una cosa fissa che si avviasse anche quando mi collego via rete normale (adsl). Stufo di aprire il terminale ed inserire la password di root decido di scrivere due righe in tk ed expect. Una finestrella minimale con due pulsanti (apri e chiudi) ed un led verde quando è aperto il bind. Roba da 10 minuti... ed infatti tanto ci ho messo. Il "bello" è che non avevo mai usato expect come package di tcl, l'ho sempre usato standalone semmai richiamandone lo script da altri programmi. (in questo modo funzionava, ma volevo far tutto insieme per due righe di roba) E non funzionava..... non prendeva la password in automatico e si bloccava. Il bello è che ho il libro sui fondamentali di Tcl, Tk e buona parte delle estensioni, expect compreso, ma era una cosa talmente stupida che non pensavo mai di dover guardare. Debugga e ridebugga, non riesco a capire perchè non prende la password in automatico... alla fine mi decido a vedere il libro. Alla voce Send (comando usato per inviare password e successivi comandi in maniera automatica): "si osservi che send è in conflitto con il comando Tk con lo stesso nome. Utilizzare exp_send." :062802drink_prv: Lavoro di 10 minuti (ad esagerare) mi ha rubato un'ora solo perchè non mi sono deciso prima a leggere il libro Meditate gente...
  8. Salve a tutti. dovrei metter su un nuovo sito con joomla come CMS per un'agenzia d'informazione abbastanza nota nella mia zona e limitrofe, ora non so per certo i contatti che tale sito svilupperà però il cliente è disposto ad investire senza problemi. Secondo voi qual'è il limite per passare da un buon shared ad una soluzione vps o dedicata? Vale solo il concetto di numero di visite o bisogna tener ben presente altri parametri? Grazie in anticipo a tutti.
  9. Email, un servizio critico per clienti, aziende e provider Da sempre la posta elettronica, o email, è un servizio a cui gli utenti tengono particolarmente: tra le aziende del settore hosting italiano ed estero vi è la convinzione, e la prova, che un servizio web, come un sito, può subire downtime più o meno lunghi senza subire in media troppi reclami da parte degli utenti, al contrario la posta elettronica, e il suo downtime, vengono avvertiti come un problema di alto livello, per il quale l'utente non esita a contattare il proprio provider più e più volte. Oggi, sulla rete, il maggior traffico generato appartiene proprio alle email, ne scambiamo milioni per un totale di diversi petabyte e tutte le società investono maggiormente proprio nei servizi di posta elettronica, o affidandosi all'outsourcing, quindi portando al di fuori dei propri uffici e data center i loro servizi, oppure adottando soluzioni professionali, siano esse opensource o commerciali. Non a caso i servizi email sono stati i primi a sbarcare nel paradigma del cloud computing, Google Apps, Rackspace o IBM, sono tutti esempi di fornitori di servizi di posta elettronica nella cloud. Molti operatori di data center, con importanti nomi italiani, in questi anni hanno realizzato infrastrutture complesse dedicate alla gestione della posta elettronica, con l'obiettivo di rivendere queste soluzioni alle aziende o ad altri provider, fornendo loro un servizio solido per uno strumento che ancora oggi viene identificato come essenziale nella comunicazione aziendale. Se è vero che oggi tutti gli utenti possono avere a disposizione una propria casella di posta elettronica presso un qualsiasi servizio gratuito, fornito da un ISP o da compagnie come Google o Yahoo, rimane un fatto assodato che la gestione di questi ultimi, con la possibilità di integrarvi servizi di collaborazione, di gestione della posta su dispositivi mobili, rimane appannaggio degli hosting provider, ai quali molto spesso viene richiesto quella garanzia di servizio (uptime e SLA) che un servizio gratuito non può offrire. Se la posta del mio shared hosting non basta più La maggior parte degli utenti ad oggi riceve con l'acquisto di un piano shared hosting una soluzione integrata per la posta elettronica, solitamente una o più caselle email, configurate sul dominio, che a seconda dei casi includono anche antispam e antivirus, oltre magari ad una gestione su server separati rispetto a quelli che forniscono i servizi web. Ciò significa che l'esigenza di avere una propria casella email può essere soddisfatta con meno di 10 Euro annui nel migliore dei casi, e con qualche centinaio se parliamo di servizi professionali. Ma è sempre sufficiente? La risposta è no, vi sono attività e contesti in cui la posta elettronica è fondamentale, e affidarla al servizio integrato di uno shared hosting è controproducente. Quali sono i motivi? Uptime e SLA: molti clienti e aziende necessitano di una garanzia sulla disponibilità del servizio di posta elettronica. Se il nostro business consiste nel ricevere ordinativi da un e-commerce, allora ogni minuto di downtime può voler dire un cliente a cui non possiamo dare assistenza e quindi che possiamo perdere Spam: contrariamente al pensiero comune, una buona soluzione antispam impegna i server e le risorse degli hosting provider, costringendoli a soluzioni hardware costose e all'acquisto di soluzioni software di alto livello. Nulla a che vedere con i sistemi antispam che troviamo sugli shared hosting comuni, dove spesso, per semplicità, si adotta una soluzione standard Sicurezza: quanto vale il traffico email? Tantissimo, se come detto la vostra attività si basa su quello. La sicurezza delle informazioni scambiate via email, la loro protezione e il backup continuo sono servizi accessori che vanno richiesti separatamente e hanno un costo differente dal singolo piano shared. Ridondanza: se la posta elettronica è uno strumento essenziale per la nostra attività è utile puntare ad un servizio che ci garantire un determinato uptime, questo può avvenire con una struttura ridondata che consenta al provider di gestire la nostra posta elettronica con più data center e più server, magari in cluster. A quale azienda mi affido e cosa richiedo? Nel momento in cui decidiamo di affidarci ad un'azienda, trattandosi di un servizio managed la richiesta di informazioni dettagliate è un passo obbligatorio, così come di un preventivo che ci possa indicare una stima del costo. La ricerca di azienda deve prevedere la richiesta di un numero consistente di preventivi, ma anche di una specifica chiara delle garanzie sul servizio offerte. Vi sono aziende specializzate nella gestione email, e altre che lo hanno come servizio affiancato ai comuni pacchetti hosting. In questo caso sarà fondamentale capire se l'azienda ha effettivamente esperienza nella gestione di servizi di posta di alto livello, e non solo legati all'erogazione in concomitanza a servizi di shared o dedicated hosting.
  10. Renesys.com torna a scrivere i migliori articoli del settore networking, dopo che nei mesi scorsi la produzione di nuovi pezzi aveva subito un forte rallentamento. Per questo riprendo uno degli ultimi, inerente la ridondanza e la disponibilità delle reti, un tema caro a tutte le persone che con Internet ci lavorano, e a chi deve fornire servizi, come gli hosting provider. leggi tutto Leggi il resto di Internet e reti, quando la ridondanza conta sul blog di HostingTalk.it
  11. Renesys.com torna a scrivere i migliori articoli del settore networking, dopo che nei mesi scorsi la produzione di nuovi pezzi aveva subito un forte rallentamento. Per questo riprendo uno degli ultimi, inerente la ridondanza e la disponibilità delle reti, un tema caro a tutte le persone che con Internet ci lavorano, e a chi deve fornire servizi, come gli hosting provider. leggi tutto Leggi il resto di Internet e reti, quando la ridondanza conta sul blog di HostingTalk.it
  12. Un test curioso quello fatto, in Sud Africa, da Unlimited IT, una azienda con sede a Johannesburg, che ha deciso di utilizzare un piccione viaggiatore per il trasporto di una scheda di memoria su una tratta di 50 miglia di distanza. Tempo record di 1 ora e 11 minuti perchè il giovane piccione riuscisse ad arrivare a destinazione, molto meno del tempo necessario per trasferire il file sulla rete Internet con la connessione fornita in Sud Africa. Leggi Quando i piccioni viaggiatori sono più veloci di Internet
  13. :emoticons_dent2020: da notare la ciabatta :D due o tre di quelle e siamo a posto
  14. Ciao a tutti!:) devo acquistare un armadio rack di 42 unità. dento ci saranno switch e server, che dimensioni dovrei scegliere ? ci sono di varie larghezze e profondità .. per non parlare di prezzi! un buon compromesso credo possa essere : larghezza : 60 profondità : 60 ...e anche il più economico. Secondo voi se scelgo queste dimensioni avrò difficoltà a trovare server o switch compatibili ? Ho notato che gli switch sono in genere Larghi : 440 mm profondi : 375 mm Un server profondo 54,61 cm va bene in un rack profondo 60 ? oppure ha bisogno di + spazio .. non so ... mi dite la vostra ?? grazie mille! :sbonk:
  15. Salve, volevo porre una domanda a voi esperti di server dedicati. Gestisco un sito piuttosto grande, che usa come piattaforme wordpress e vbulletin, rispettivamente per la parte contenutistica e per la parte forum. quindi si tratta di un portale che usa in modo assai intensivo diversi database mysql. il mio dedicato attuale è uno xeon e5320 (dual quad core) con 4GB di RAM. Premetto che ho eseguito tutte lo possibili ottimizzazioni, in particolare il caching del mysql, in modo da ridurre il carico almeno per le query al database. a volte capita che, durante i boom di traffico, il server si appesantisca eccessivamente, rallentando oppure collassando completamente. volevo sapere da voi se è possibile e come eventualmente si deve fare per usare due server dedicati in parallelo. ne ho sentito parlare molto ma non ho capito effettivamente di cosa si tratti e come funziona. qualcuno mi sa dare qualche dritta di base? grazie in anticipo a presto
  16. Se uno dominio che mi interessa tramite il who.is Status: GRACE-PERIOD Created: 2001-11-22 00:00:00 Last Update: 2009-04-21 00:31 :56 Expire Date: 2009-04-20 Se non erro significa che è scaduto il 20 aprile 2009 giusto? Essendo un .it se non erro hanno 3 mesi per rinnovarlo quindi nel caso io posso provare una registrazione per il 20 luglio 2009? Grazie 1000
  17. Quando con un cliente non sai più che dirgli.... perchè proprio non ti ascolta, metti mano alla tastiera e con voce sicura gli dici: "Si effettivamente ha proprio ragione, aspetti che controllo come fare per accontentarla" Poi dai un'occhiata all'interfaccia (se non usi Windows c'è un'interfaccia in pyton che va bene anche con Linux :asd:) Guardi il cliente, gli fai un sorriso, eventualmente controlli un momento la mira con il puntatore laser e poi un colpo di invio e....... Addio cliente rompib........ :emoticons_dent2020: (minimo un suo occhio se miri bene :emoticons_dent2020:) Peccato che questo giochino in usb costa uno sproposito, se no me lo immagino in qualche ufficio open space :asd:
  18. Ho trasferito un sito sulla VPS di aruba...i file del sito li ho messi nella cartella 'C:\Inetpub\vhosts\defontemare.eu\httpdocs....' Il sito funziona solo che navigandoci mi sono accorto di una imperfezione e cioè quando dal pannello di amministrazione cerco di caricare una nuova immagine di unprodotto mi esce un messaggio di errore che dice così: Da cosa puo' dipendere? io nella vps di aruba ho uplodato i file del sito in httpdocs,dovevo peer caso meterli in wwwroot?
  19. Ciao a tutti. Ho un Virtual Server Debian e da un paio di giorni Wordpress mi mostra l'errore 500 quando provo ad aggiornare i vecchi articoli. Nell'error.log di apache2 mi appare questo: [Fri Dec 19 07:50:48 2008] [notice] mod_fcgid: process /var/www/virtual/quixoblog.com/htdocs/index.php(25468) exit(communication error), terminated by calling exit(), return code: 0 [Fri Dec 19 07:50:48 2008] [notice] mod_fcgid: process /var/www/virtual/quixoblog.com/htdocs/index.php(27887) exit(communication error), terminated by calling exit(), return code: 0 [Fri Dec 19 07:50:50 2008] [notice] mod_fcgid: call /var/www/virtual/quixoblog.com/htdocs/index.php with wrapper /var/www/fcgi/quixoblog.com/php5-fcgi-starter [Fri Dec 19 07:50:50 2008] [notice] mod_fcgid: server /var/www/virtual/quixoblog.com/htdocs/index.php(25498) started Cosa significa? Scusatemi ma non me ne intendo molto! :) Ringraziando chiunque mi aiuterà, vi auguro buona giornata.
  20. ciao a tutti, sto cercando in giro sulla rete informazioni al riguardo ma non trovo nulla di nulla, il mio sito è fermo da un paio d'ore, e anche il sito del provider è giù quindi non ho possibilità di richiedere direttamente a loro. Ho visto che spesso il provider interviene direttamente in questo forum quindi mi auguro che legga qui per darmi qualche notizia sui tempi di down. Non che abbia grossi problemi per un down temporaneo, è che stavo lavorando sul sito prima che cadesse e dovrei continuare a lavorarci su, quindi sto cercando di capire se potrò rimetterci le mani entro stasera. :) il mio sito è su Eastitaly ci sono altri utenti qui che hanno i loro siti su EI ?
  21. Siccome la moda del VPS a mio avviso causa più danni che altro voglio scrivere una breve lista di casi in cui è meglio non comparlo e puntare ad altro tipo di soluzioni. Ecco quando non è bene neanche pensare di comprare un vps: Se non hai le competenze per gestirlo da te Quando devi usarlo solo come se fosse uno spazio per tenere più di un dominio. Quando i tuoi dominii non necessitano di applicativi o configurazioni particolari del webserver Quando non hai un altro posto (diverso dal vps) su cui tenere un backup dei tuoi dati da aggiornare ALMENO una volta a settimana Quando leggi di qualche impostazione interessante e il tuo primo pensiero per provare a installarla è chiedere come si fa su forum o newsgroup Quando i tuoi applicativi non hanno un uso medio fisso delle risorse ma vedono dei picchi di utilizzo di CPU e RAM e dei lunghi tratti di totale stasi Qualora vi rivediate in ALMENO uno dei suddetti punti è molto più sicuro per voi (e anche economicamente conveniente) valutare i piani reseller.
  22. Gestisco un sito ospitato su Register (Hosting Business) con 10.000 visite al giorno, oltre 13 giga di dimensione (in crescita...), 470 giga di traffico mensile. Quando dovrò cominiciare a pensare a una soluzione superiore? C'è un parametro che mi fa capire quando è troppo? E' solo una questione di visitatori o devo tenere d'occhio altro? Inoltre ho notato che il server virtuale di linux per le mie esigenze mi costerebbe ben 149 € al mese, e avrei solo 13 giga di spazio, mentre i server dedicati partono da 137 € al mese, ma non essendo un sistemista non ci capisco niente di server. Che faccio?
  23. .... ieri sera ho avviato l'encoding di una serie di video hd e durante la notte mi si sono piantati, tutto da rifare ovviamente; .... l'idraulico mi ha chiesto di aiutarlo a trasportare un radiatore fino al piano superiore. Quel coso pesava piu' di un bovino gravido. Ho la schiena spezzata in due. Un male atroce. .... dopo mesi d'attesa sto aspettando questa mattina mi devo arrivre dei mobili. Peccato che ci sia lo sciopero degli autotrasportatori e mezza tangeziale di milano (est) sia congestionata. Chi ben comincia... :icon_dho:
  24. Ciao ragazzi , vi chiedo un consiglio....vorrrei imparare per bene ste bendette configurazioni , e secondo me non c'è modo migliore di analizzarne alcune gia funzionanti... Allora mi sono detto , prendo directadmin sul mio server , copio i file di configurazione , creo un nuovo dominio e utente e confronto questi file di configurazione... Ma sul mio ragionamento complicatissimo :cartello_lol: c'è un piccolo bug! Non so quali sono questi file! Oppure per semplciità esiste un comando da shell che mi "congela" il sistema , creo l'utete , quindi modifico il sistema , e il server è in grado di dirmi quali file sono stati toccati dall'ultimo punto impostato? Grazie mille:approved:
  25. Ste

    Quando chiamate il 187....

    Beh, non fate cosi da ora in poi :asd: bellissima la reazione finale dell'operatore :asd:
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