Jump to content

Search the Community

Showing results for tags 'rendere'.



More search options

  • Search By Tags

    Type tags separated by commas.
  • Search By Author

Content Type


Forums

  • Richiesta informazioni e consigli hosting
    • Domini e Registrazioni
    • Shared e Managed Webhosting
    • WebHosting - Primi passi
    • Server dedicati, colocation, connettività e scelta data center
    • VPS - Virtual Private Server
    • Cloud Computing e Cloud Hosting
    • Gestione Server Windows e Server Linux
    • E-mail e Managed Services
    • Pannelli di controllo e Hosting software
    • Professione Hosting Provider
  • Sviluppo Web e Tempo Libero
    • Io Programmo
    • Promozione, advertising e SEO
    • Off-Topic
    • Il tuo sito
  • Guide su hosting, domini, server, CMS e Cloud Computing
    • Articoli e Guide su hosting, domini e cloud computing
    • Annunci e News
    • Offerte Hosting - Provider HostingTalk.it

Calendars

There are no results to display.


Find results in...

Find results that contain...


Date Created

  • Start

    End


Last Updated

  • Start

    End


Filter by number of...

Joined

  • Start

    End


Group


AIM


MSN


Website URL


ICQ


Yahoo


Jabber


Skype


Location


Interests


Biografia


Località


Interessi


Cosa fai nella vita?


Il tuo Hosting Provider?

Found 10 results

  1. Salve a tutti, sono possessore di un sito.it ospitato su server aruba che produce circa 25.000 visite uniche al mese. Il sito è su server Linux con piattaforma Wordpress con oltre 1450 articoli pubblicati. Vorrei trasferire l'intero sito su server USA oltre a rendere anonimi i dati del Whois. Quale hosting mi consigliate ? E soprattutto potreste indicarmi la procedura più indolore per il processo del trasferimento data la mole di dati da spostare ? Grazie e complimenti per il sito ;)
  2. Non è proprio un tutorial, non è proprio inerente il web, i server etc... ma parecchi di voi gireranno con un notebook in cui ci saranno anche dati importanti. Io dopo alcune variazioni nel tempo ho trovato la mia configurazione ideale, quella che mi consente di star traquillo se mi rubano il pc (a parte l'inc...) ma allo stesso tempo in maniera comoda. Anche senza usare dispositivi biometrici e simili ho attrezzato il mio fidato Linux e il portatile per non dover inserire password ma allo stesso tempo ad aver un buon grado di sicurezza. Detta in due parole con Truecrypt (ho provato prima Luks ed altri ma non mi soddisfacevano) ho criptato Home, Swap, Tmp e alcune altre cose (tipo htdocs dove ho tutto quello che sviluppo e testo) senza password ma solo con key file. Ho piazzato i keyfile su una sd (il mio notebook ha il lettore sd) e all'avvio monta in automatico i dischi criptati se la suddetta sd è nello slot. Se la sd non è presente e/o non c'è una chiavetta usb (prepata in maniera simile alla sd) allora mi chiede una password che apre un mini disco virtuale in root, minidisco che contiene gli stessi key file di cui sopra e che poi aprono tutti i dischi in catena. La password è una sicurezza aggiunta nel qual caso dimentico (o peggio perdo) la sd e sono in giro. Va da se che è chiaro che una volta avviato il sistema e montati i dischi criptati il pc non va lasciato incustodito, minimo andrebbe spento e rimossa la sd. Si potrebbe ottenere una cosa simile usando pam per decriptare la home al login con una sola password, però con kde, o meglio kdm, mi dava dei problemi visto che non trovava kdestartup. Inoltre preferisco che il sistema rimanga il più possibile indipendente, backup a parte, sempre indispensabile, in questo modo posso comunque, se necessario, estrarre la mia home da qualsiasi Linux con truecrypt installato. Ci ho messo qualche decina di minuti a preparare il sistema, a creare il file di startup etc ma adesso sto tranquillo usando l'sd come scheda di autenticazione, al costo di pochi euro (basta una schedina vecchia anche di pochissimi mb).
  3. Google conosce l'importanza della velocità sul web, e si sta adoperando per rendere più facile anche ai gestori dei siti il miglioramento delle loro pagine al fine di aumentarne la velocità di caricamento. Pagespeed nasce come tool di Google per migliorare la composizione delle pagine e la loro compressione, oggi viene annunciato anche come modulo del webserver Apache, mod_pagespeed, in grado di apportare significativi miglioramenti alla velocità anche senza alcuna modifica alle pagine del proprio sito, ma semplicemente con l'impostazione dei parametri di cui è composto il modulo. Leggi Google crea Pagespeed, un modulo Apache per rendere i siti web più veloci
  4. Dopo aver proposto pochi giorni un nuovo linguaggio di programmazione, Google torna a concentrarsi su un argomento molto caro alla società, il miglioramento delle performance della rete, soprattutto nella raggiungibilità dei siti da parte degli utenti. Da tempo il motore di ricerca fornisce strumenti atti a facilitare l'individuazione di elementi o errori che rendono lente le pagine dei nostri siti web, ma con SPDY fa un passo ulteriore, e va a ripensare l'attuale sistema di trasferimento utilizzato sul web, il protocollo HTTP. Leggi SPDY: rendere il web più veloce, la proposta di Google
  5. GoDaddy.com, la nota compagnia di hosting e registrazione domini, ha annunciato pochi giorni fa la disponibilità per i suoi utenti di un nuovo tool SEO per migliorare l'indicizzazione dei propri siti pubblicati attraverso GoDaddy. Search Engine Visibility, questo il nome dell'applicazione creata da GoDaddy.com, permette di condurre un processo di miglioramento del proprio sito attraverso l'analisi dei contenuti e del posizionamento delle parole chiavi, fornendo alcuni dettagli agli utenti che possono aiutare a migliorare il processo di creazione dei contenutl. Leggi GoDaddy aiuta i clienti a rendere i loro siti più seo friendly
  6. Il sistema funziona solo con le catene di S'Antonio. In pratica si configura uno scriptino che per ogni mail catena che arriva aggiunge in fondo (a scelta) uno dei tre testi. Internet per tutti - servizio antibufala Internet per tutti - servizio antibufala Internet per tutti - servizio antibufala Con molta probabilità lo spammone che vi ha mandato la catena si scompiscerà dalle risate e morirà sul colpo non importunandovi più :asd: Avvertenza: possono essere un pò forti e coloriti nel linguaggio
  7. Il primo di quattro articoli dedicati alla scalabilità, cerchiamo di comprendere come un'applicazione deve essere progettata per essere definita scalabile e quali sono i criteri con cui si ragiona nel mondo dei grandi software, dove spesso la scalabilità è l'unico strumento possibile per consentirne l'utilizzo online a milioni di persone. Leggi il contenuto dell'articolo L'Arte della scalabilità, come rendere scalabile il nostro sistema - Prima parte
  8. Ciao, ho un server condiviso ma il mainteiner è tophost, alcuni siti sono raggiungibili senza il www automaticamente, altri no, stesse e identiche impostazioni, c'è un modo di forzare la gestione dns? grazie
  9. Ciao Forum. Uso cPanel su hosting shared. Come da oggetto vorrei sapere se, nell'accesso tramite browser (es:miodominio.ext/cartella/file.html ) è possibile rendere invisibile un file o una cartella. Ho tentato a gestire il tutto dai permessi CHMOD da assegnare alle cartelle o file, ma su alcuni file si creano problemi di "esecuzione" e "scrittura" e sono costretto a tenere i permessi a 777. Essendo un file che contiene informazioni di una password, anche se cripatata, vorrei che tale file o cartella sia invisibile o inaccessibile da browser. Se avete delle soluzioni vi ringrazio da subito.
  10. Lxlabs lancia sul mercato Host in a Box, una piattaforma per vps che rivoluzionerà il mercato. Alla base del successo, consumi ridotti al minimo e costi inferiori a 10 dollari al mese. Leggi la News
×