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  1. http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/29/telecom-italia-verso-cessione-della-rete-contribuenti-alla-finestra/609876/ Sembra che TelecomItalia stia per effettuare lo scorporo della rete, la stessa rete che permette a tutta italia di accedere a internet (escludendo dove fastweb è arrivata con la fibra ottica, che però purtroppo è del tutto irrelevante o quasi...). Apparte la questione economica, come vedete la mossa? Cosa cambierà? Personalmente avrei sempre visto bene la rete fisica in mano ad un consorzio, nello stesso stile del MIX, dove fosse garantità la sua neutralità, e a cui tutti possano accedere in modo trasparente e con costi pubblici. Oltretutto è un modo per avere una sola rete efficente, evitando lo spreco di soldi in costruzioni di doppie e triple reti fra operatori... che non servono, e vengono sviluppate nelle solite 15-20 città del nord...
  2. Comprendere i limiti del cloud computing è importante per approntare una corretta strategia di migrazione. Una delle caratteristiche di una nuova tecnologia è che ci vogliono diversi anni di adozion... Continua a leggere, clicca qui.
  3. Ho preso un dedicato da OVH con Proxmox preinstallato, e ho seguito la "guida" per configurare il S.O. host e il S.O. guest. OVH : Proxmox L'host ovviamente dirotta il traffico le connessioni per l'ip del guest verso ques'ultimo, ma non intercetta e reinvia quello in uscita. Come configuro l'host? In alternativa dal pannello ovh ho creato i mac virtuali legati all'ip e assegnati ai vari guest, quindi potrei impostare i guest per essere attestati sul bridge principale "vmbr0", e quindi non dovrebbe essere necessarie impostazioni di sorta sull'host, ma non ho idea di come configurare poi i vari guest. Grazie, ciao.
  4. Succede anche questo, la sicurezza è importante nei data center: solitamente queste strutture sono molto protette, molte con persone addette alla vigilanza, altre con complessi sistemi di accesso e autenticazione del personale. In Inghilterra, nel data center di Vodafone, la sicurezza non deve essere la priorità principale dato che la scorsa notte alcune persone si sono introdotte in uno dei data center della compagnia e sono riuscite a sottrarre un po' di componenti adibiti al traffico di rete, sembra in particolare che siano stati rubati degli switch di rete. leggi tutto Leggi Rubano gli switch di rete e il data center Vodafone va offline
  5. Jeff Bezos ha chiuso il rubinetto del suo Amazon EC2 e le istanze di Wikileaks, una in Europa e una nei data center USA della compagnia, sono state spente in pochi minuti dopo le pressioni del governo americano, e in particolare del senatore Joseph Lieberman. Sembrava un paradosso: il sito che pubblica informazioni compromettenti contro gli USA, ospitato dal simbolo della potenza economica americana, la compagnia che oggi fornisce accesso alla più grande infrastruttura pubblica di cloud computing in tutto il mondo. leggi tutto Leggi WikiLeaks via da Amazon: come si sfugge nella grande rete
  6. Anche Rich Miller sottolinea che la scelta di Yahoo! è quanto mai insolita per il mercato dei data center, e forse leggermente prematura, in un periodo in cui gli esperti del settore sono abituati a parlare di data center che funzionano senza chillers, ovvero senza i grandi refrigeratori che consentono di tenere al fresco le sale dove risiedono i server. Yahoo! Leggi Yahoo!: si eliminano gli UPS dai data center e ci si affida alla rete
  7. Mentre in Italia sembra che qualcosa si sia finalmente mosso sul fronte del passaggio alla fibra ottica, nella Città del Vaticano tutto è già stato deciso e una gara d'appalto ha visto Telecom Italia come l'azienda che si occuperà di cablare in fibra ottica il piccolo stato, con un rinnovamento dell'attuale struttura e un cablaggio totale di oltre 400 km. Leggi Il Vaticano ha una nuova rete in fibra, 10 Gbit con Telecom
  8. CoolNetwork

    rete Telecomitalia

    è un problema solo mio o ci sono in atto dei disservizi di telecom verso alcune direttrici estere tipo OVH e altri ISP tedeschi? traceroute to s9.travian.it (81.95.7.203), 64 hops max, 40 byte packets 1 192.168.1.1 (192.168.1.1) 3.938 ms 4.480 ms 4.127 ms 2 192.168.100.1 (192.168.100.1) 42.861 ms 44.781 ms 44.061 ms 3 host117-158-static.36-88-b.business.telecomitalia.it (88.36.158.117) 44.515 ms 44.497 ms 43.330 ms 4 r-ve34-vl11.opb.interbusiness.it (217.141.109.196) 45.766 ms 46.129 ms 45.082 ms 5 172.17.4.1 (172.17.4.1) 51.613 ms 51.365 ms 52.269 ms 6 172.17.6.113 (172.17.6.113) 51.069 ms 51.576 ms 51.403 ms 7 mil26-ibs-208.mil.seabone.net (93.186.128.97) 84.362 ms 52.517 ms 51.672 ms 8 mil52-mil26-racc2.mil.seabone.net (195.22.196.183) 51.854 ms 52.453 ms 52.783 ms 9 xe-1-1-0-0.mil10.ip4.tinet.net (213.200.68.61) 69.637 ms 51.914 ms ge-0-0-0-0.mil19.ip4.tinet.net (213.200.68.145) 93.744 ms 10 * * * traceroute to OVH - Hosting e soluzioni Internet - OVH (94.23.64.34), 64 hops max, 40 byte packets 1 192.168.1.1 (192.168.1.1) 3.495 ms 2.807 ms 3.379 ms 2 192.168.100.1 (192.168.100.1) 42.775 ms 43.009 ms 79.648 ms 3 host85-158-static.36-88-b.business.telecomitalia.it (88.36.158.85) 43.443 ms 43.672 ms 42.569 ms 4 217.141.109.142 (217.141.109.142) 43.819 ms 44.706 ms 44.009 ms 5 172.17.4.5 (172.17.4.5) 51.011 ms 53.197 ms 52.159 ms 6 172.15.5.237 (172.15.5.237) 53.723 ms 51.075 ms 52.062 ms 7 mil26-ibs-resid-113.mil.seabone.net (93.186.128.5) 52.352 ms 53.823 ms 51.525 ms 8 if-2-5.icore1.fr1-frankfurt.as6453.net (195.219.180.37) 95.856 ms 92.610 ms 90.011 ms 9 if-2-5.icore1.fr1-frankfurt.as6453.net (195.219.180.37) 89.423 ms 88.643 ms 89.881 ms 10 * * * 11 * * *
  9. Google percorre un terreno battuto già da decine di altre compagnie, tra cui la più nota è sicuramente OpenDNS: in un web in cui malware e problemi di carattere tecnico affliggono i navigatori, la fornitura di DNS indipendenti, grazie ad una società esterna, sembra essere un business molto redditizio, almeno per OpenDNS, che nel 2008 dichiarava di realizzare 20.000 dollari giornalieri grazie al proprio sistema. Leggi Da oggi si potranno usare anche i DNS di Google per navigare in rete
  10. Fondato nel 2005 da uno studente Olandese, Mininova, uno dei più popolari raccoglitori di file torrent della rete, ha eliminato tutti i torrent presenti sui propri server inerenti materiale coperto da copyright, lasciando aperta solamente la sezione Content Distribution. La decisione di Mininova, spiegata in questo annuncio ufficiale, giunge in seguito alla sentenza di un tribunale olandese, che dietro la denuncia della BREIN (l'equivalente della SIAE italiana) ha imposto al sito la rimozione di tutti i contenuti torrent che violavano il copyright, pena il pagamento di 5 milioni di euro di multa. Leggi Mininova chiude e con lei se ne va la più grande fonte di torrent della rete
  11. ICANN la scorsa settimana ha criticato l'operato di molte compagnie che dirottano verso siti di terze parti le richieste errate di nomi a dominio: quando un utente digita un url errato, un dominio non esistente, viene in automatico dirottato verso un nuovo url. Leggi ICANN: il redirect via DNS è dannoso per la rete
  12. Si è trattata di una cattiva giornata per Telecom Italia, le adsl del noto provider nazionale hanno infatti iniziato ad accusare problemi già nel pomeriggio di ieri, con l'impossibilità di raggiungere siti collocati su server europei, e servizi noti come Paypal o eBay, che andavano in timeout nella richiesta di collegamento. Il problema sembra sia stato confermato da Telecom Italia Sparkle e da altri operatori, come testimonia il blog di aggiornamenti di Incubatec.com, hosting provider che opera con data center in Germania. Leggi La rete di Telecom Italia in ginocchio, collegamenti bloccati verso l'Europa
  13. Giacomo Dotta di HTML.it ha pubblicato ieri una curiosa intervista al Ministro Brunetta, in cui si torna a parlare di banda larga: dopo il recente annuncio che parlava di 2Mbit/s per ciascun italiano, ora la promessa del ministro si moltiplica per 10, e parla di 20 Mbit/s, con la realizzazione di una rete in fibra ottica che copra il 95% del territorio italiano. Sembra che siano le solite parole da campagna elettorale, almeno fino a che non si legge che il Ministro parla di risorse già pronte per finanziare l'inizio dei lavori, necessari per contribuire allo sviluppo del paese. Leggi Brunetta ritratta, i Mbit/s saranno 20, la nuova rete aiuterà tutti
  14. Vinton Cerf torna a parlare del passaggio a IPv6 per ricordare che bisogna agire ora, onde evitare di arrivare al 2011 con gravi problemi dovuti alla fine degli indirizzi IPv4 disponibili. Il guru, oggi dipendente in casa Google, ha ricordato nuovamente la necessità di questo passaggio al Computer History Museum in Mountain View, in occasione dell'evento per festeggiare i 40 anni trascorsi dal primo collegamento su rete ARPAnet. Leggi Nuovo appello di Cerf per IPv6: la rete del futuro sarà ovunque
  15. Una indagine condotta da Osservatorio permanente sui contenuti digitali mette in luce i problemi del popolo italiano con Internet, nonostante infatti oltre il 50% della popolazione nazionale usa regolarmente Internet, vi è ancora un 45% - 23 milioni di persone - che non ha accesso al web e non lo ha mai usato o non lo usa con regolarità. Si tratta spesso di persone con più di 55 anni, un reddito medio basso e e un basso livello di istruzione, problemi che riconducono alle difficoltà di espansione della rete in contesti dove prevale un forte digital divide. Leggi Il 45% degli italiani non utilizza la rete
  16. Vinton Cerf torna a parlare del passaggio a IPv6 per ricordare che bisogna agire ora, onde evitare di arrivare al 2011 con gravi problemi dovuti alla fine degli indirizzi IPv4 disponibili. Il guru, oggi dipendente in casa Google, ha ricordato nuovamente la necessità di questo passaggio al Computer History Museum in Mountain View, in occasione dell'evento per festeggiare i 40 anni trascorsi dal primo collegamento su rete ARPAnet. Leggi Nuovo appello di Cerf per IPv6: la rete del futuro sarà ovunque
  17. Una indagine condotta da Osservatorio permanente sui contenuti digitali mette in luce i problemi del popolo italiano con Internet, nonostante infatti oltre il 50% della popolazione nazionale usa regolarmente Internet, vi è ancora un 45% - 23 milioni di persone - che non ha accesso al web e non lo ha mai usato o non lo usa con regolarità. Si tratta spesso di persone con più di 55 anni, un reddito medio basso e e un basso livello di istruzione, problemi che riconducono alle difficoltà di espansione della rete in contesti dove prevale un forte digital divide. Leggi Il 45% degli italiani non utilizza la rete
  18. Grave falla nel demone FTP delle versioni 5 e 6 di IIS, il webserver di casa Microsoft; il bug sarebbe stato scoperto da un hacker di nome "Kingcope", che sembra aver rilasciato anche un exploit per sfruttare celermente la falla. Microsoft ha riconosciuto il problema e rilasciato una serie di consigli e info sulla messa in sicurezza del sistema, nell'attesa di una patch ufficiale. Sembra che per poter utilizzare il bug si debba avere il permesso di creazione di nuove cartelle all'interno del proprio FTP, su Windows Server 2003 o Windows XP Professional. Leggi Grave falla nell'FTP di IIS 5 e 6: l'exploit è già in rete
  19. Salve a tutti, gentili amici. ho davvero un gran problema. ho un windows server 2003 e alcune workstations con windows xp professional. ora, dopo aver disabilitato il data execution prevention (anche se non ne vedo la connessione), è avvenuto il fattaccio: gli utenti non riescono più ad entrare nella propria cartella personale sul server, e dopo aver esaminato il visualizzatore degli eventi del server ho scoperto con mio grande orrore i seguenti errori:1030 e 1058, ovvero: Evento 1030 Tipo di evento: Errore Origine evento: Userenv Categoria evento: Nessuna ID evento: 1030 Descrizione: Impossibile eseguire una query per reperire l'elenco degli oggetti Criteri di gruppo. Controllare nel registro eventi la presenza di possibili messaggi precedentemente registrati dal modulo dei criteri che ne descrivono il motivo. Torna all'inizio Evento 1058 Tipo di evento: Errore Origine evento: Userenv Categoria evento: Nessuna ID evento: 1058 Descrizione: Impossibile accedere al file gpt.ini per l'oggetto Criteri di gruppo CN={31B2F340-016D-11D2-945F-00C04FB984F9}, CN=Policies,CN=System,DC=domain,DC=local. Il file deve essere presente nel percorso <\\Nome_dominio_casuale.local\sysvol\domain.local\ Policies\{31B2F340-016D-11D2-945F-00C04FB984F9}\gpt.i ni> Ed inoltre ho notato che entrando in administrative tools-domain controller security policy mi dà il seguente errore "failed to open the Group Policy Object. You may not have appropriate rights. Details: the specified network name is no longer avalaible" Per quello che riguarda i clienti ho visto che hanno tutti l'errore 1054, ovvero È possibile che nel registro eventi applicazioni venga registrato il seguente evento: ID evento: 1054 Origine: Userenv Tipo: Errore Descrizione: Impossibile ottenere il nome del controller di dominio della rete. Il dominio specificato non esiste o è impossibile contattarlo. Elaborazione Criteri di gruppo interrotta. Per favore datemi una mano. Sto impazzendo. Che può essere?
  20. Akamai, il noto provider di connettività e servizi CDN, ha realizzato un report relativo all'utilizzo di Internet e alle velocità di accesso alla rete: una ricerca condotta su oltre 1 miliardo di utenti monitorati ogni giorno. La buona notizia è che, a livello globale, la velocità delle connessioni di accesso è cresciuta dell'11%: il dato non è però distribuito omogeneamente, oltre 120 paesi hanno ancora una connessione media inferiore ad 1Mbps. Un altro dato importante: nel primo trimestre del 2009, il traffico in Giappone ha la più alta percentuale di connessioni, con una velocità superiore ai 5 Mbps per singola connessione, seguita a ruota dalla Sud Corea. Leggi Crescono le velocità di accesso alla rete nel mondo
  21. John Souter, CEO di Linx, ha annunciato personalmente, con un comunicato, la riduzione del canone annuale per tutti i provider e gli ISPs che effettuano peering tramite il punto di interscambio londinese, il noto Linx, conosciuto a livello mondiale come uno dei più importanti internet exchange. Leggi Linx riduce il canone per i suoi afferenti, verso un maggiore sviluppo della rete
  22. Interoute, il famoso provider di telecomunicazioni e servizi con rete proprietaria in fibra ottica, ha annunciato la disponibilità di un nuovo strumento messo a punto dai suoi laboratori negli scorsi mesi. Si tratta di un "barometro", così l'ha definito Interoute, un sistema che è in grado di monitorare la rete e restituire, attraverso 22 sensori, gli attacchi che avvengono in tempo reale, distinguendo tra le varie tipologie possibili. Leggi Interoute monitora gli attacchi nella rete con un barometro
  23. Nota di Uno: Su richiesta di Guest ho splittato questi post dal 3d http://www.hostingtalk.it/forum/server-dedicati/10573-ovh-e-planimetria-sale-2.html. In questo modo sarà possibile continuare il discorso senza andare O.T. --------------------------------- Il primo è il gw e ok. Il secondo è il core O_O? Il terzo probabilmente il router in sala. E' strano O_O. Sicuro non c'è il router in sala perchè vedo instradamenti diversi. Però parlano di router di distribuzione nel video, non vuol dire che dovrei passare sempre da uno stesso router almeno in uscita? Il gw? O_O
  24. Stamattina ho ricevuto notizia di: Internet Barometer : . Da quanto dice Interoute si tratta di un servizio che consente di monitorare dove arrivano gli attacchi, quanti e di che tipo...non male come idea, sto testando ora. Dovrebbe anche esserciun widget, vediamo se riesco a capire come funziona il tutto :)
  25. In questo articolo vediamo quali sono le operazioni necessarie per portare un server in rete, dopo aver visto quali sono i passi per configurarlo e gestirlo, è utile pensare a come organizzare la nostra connettività per far si che esso sia visibile in Internet e raggiungibile dal mondo esterno. Dalla scelta del numero di reti e sottoreti a cui agganciare i servizi, all'organizzazione degli stessi in locale, ecco un'analisi, con esempi, di come una macchina o più macchine devono comunicare con l'esterno. Questo articolo è offerto da HostingSolutions.it Leggi il contenuto dell'articolo Server con connessioni a reti separate. Esempi e consigli per portare in rete il nostro server
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