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  1. Buonasera, innanzitutto vi saluto e mi presento. Sono un professionista del settore, mi occupo di sviluppo e per esigenza interna possiedo una piccola infrastruttura in datacenter. Negli ultimi anni mi sono ritrovato ad affrontare varie necessità di gestione ed imparare varie ed eventuali.. :) Al momento attuale sento che devo compiere uno step ulteriore, ho studiato un sacco di articoli ma mi piace molto confrontarmi con le esperienze altrui, soprattutto di chi è più esperto di me. Mi piacerebbe chiedere qualche opinione sulle best pratices da attuare per gestire in modo intelligente e non arrabattato la propria webfarm. Visto che non esistono guide specifiche relative ma possono solo essere esposte "linee guida" ritengo interessante poterne stilare qualcuna qui di seguito. Sarei veramente entusiasta della Vs partecipazione e delle vs opinioni. Gli argomenti da snocciolare sono tantissimi, probabilmente molti di questi sono già stati trattati, se è così mi scuso. Cominciamo: 1. DNS? Meglio lasciarli dal provider o configurarli in casa? Quali sono i vantaggi effettivi che si hanno a gestire i record direttamente sui propri server (aka dietro al proprio firewall) rispetto ad averli online presso qualisvoglia Registrar (escludendo i classici disservizi delle immani tempistiche di aggiornamento di Aruba e compagnia bella) Una cosa che mi sono sempre domandato dei DNS (che al momento attuale non ho mai configurato internamente) il DNS risolve il nome, se anche lo configuro localmente dovrà restituire un ip pubblicamente raggiungibile... come faccio se voglio all'interno della mia lan fargli risolvere un ip classe C locale? 2. Reverse Proxy è realisticamente maturo adoperare SNI reverse proxy sul TLS o esistono ancora molti limiti nei browser o nelle applicazioni che potenzialmente dovranno accedere a tale servizio? Esiste una sorta di SNI per i protocolli ftps smtps pops imaps git(s)? Ha senso utilizzare un reverse proxy (HAProxy) in modalità TCP perdendo così la possibilità di ispezionare i pacchetti? La modalità TCP ha senso solo per load balancing a questo punto? 3. Server: ha più senso adoperare più server in cluster per fornire la totalità dei servizi o dedicare i vari server ai vari compiti? Nel senso che ha più senso per ogni cliente/dominio appoggiare hosting, ftp, dbase, mail sulla stessa macchina e allo scalare della clientela aggiungere nuove macchine al cluster o ha più senso mettere tutte le mail di tutti i clienti su una, tutti gli hosting su un'altra, tutti i db su una terza e così via? 4. IP Pubblici, ha senso scalare e acquistarne un sacco o tramite le dovute tecnologie (dns, reverse proxy, routing, nat) è possibile sopperire alla pochezza di ip disponibili? Per ora penso ci sia abbastanza carne al fuoco... a Voi la parola GoodCat
  2. I pannelli di controllo, sono qualcosa di fondamentale per i server gestiti da utenti inesperti, o sicuramente con poca esperienza in ambito server. Tuttavia anche i professionisti si confrontano con questi software, un pò perchè si trovano ad amministrare server gestiti in parte da utenti meno esperti, oppure perchè se si è un provider, bisogna dare all'utente un modo per gestire il proprio account, soprattutto in ambiente hosting. Il punto è, questi pannelli, per gli utenti più esperti sono utili? li utilizzate? O preferite accedere tramite SSH al server e gestirvi tutto a mano? Se li utilizzate, mettere mano pesantemente alla configurazione dei demoni, o ritenete affidabile la loro configurazione autoimplementata?
  3. Oggi vi pongo una domanda, che si pongono spesso molti utenti, soprattutto coloro che si avviano ad amministrare magari un piccolo VPS ,server o una macchina cloud, o che magari vogliono fare della gestione dei server la propria professione... Come si diventa SysAdmin? Come lo siete diventati voi? Come avete imparato i segreti dell'hardening? (la sicurezza è il problema più grande per un neosysadmin che porta la propria macchina online) Vorrei che questa discussione diventasse una grande raccolta di esperienze e consigli, in modo che chi abbia voglia e soprattutto passione per entrare a far parte di quello che è, a mio avviso, uno dei più affascinanti settori tecnologici, possa farsi un idea di come muoversi.
  4. Lo spostamento verso il cloud computing sta sicuramente avendo un certo impatto sul ruolo del sistemista, una figura professionale destinata a cambiare a causa dell'attenzione sempre crescente da part... Continua a leggere, clicca qui.
  5. Quali secondo voi quelle che dovrebbero essere nel CV di un buon sistemista, diciamo di livello senior? E' una informazione/sondaggio che potrebbe essere interessante e che può anche essere una buona opportunità per spiegare se queste certificazioni servono in ambito lavorativo o meno :)
  6. Valeriano Manassero

    I'm a sysadmin

    Ne girano una marea, ma questa non l'avevo mai vista :asd:
  7. Una interessante discussione su Slashdot ripreda da DatacenterKnowledge ( http://www.datacenterknowledge.com/archives/2009/12/30/how-many-servers-can-one-admin-manage/ [url=http://www.datacenterknowledge.com/archives/2009/12/30/how-many-servers-can-one-admin-manage/?utm-source=feedburner&utm-medium=feed&utm-campaign=Feed%3A+DataCenterKnowledge+%28Data+Center+Knowledge%29&utm-content=Google+Reader][/url]), una domanda che magari vi sarete fatti come clienti molte volte: quanti server gestisce un singolo sysadmin? 100? 200? di più ancora? Rich fa qualche esempio, si passa dai circa 130 server per singolo ingegnere di Facebook (facendo riferimento ai loro 30.000 server) ai 1000/2000 server che dovrebbe gestire ciascun ingegnere di Microsoft. Quale è la vostra idea e su quali parametri basarla? Estendo la domanda, nel caso di un servizio managed solitamente come avviene la manutezione dei server e quante impersone vengono impegnate in un classico piano full managed? Possibile davvero seguire 130 server, ovvero 130 clienti per sistemista. Io penso che tutto dipenda dalla tipologia di server e applicazioni, ma a voi la parola! :approved: Buon inizio 2010!
  8. I problemi che un sysadmin deve affrontare durante la giornata possono essere molteplici; molto spesso, inoltre, incontrerà problemi che non ha mai visto prima oppura con una nuova variante che rende il tutto più difficile. Il fatto è che, per quanta esperienza, un amministratore abbia, esiste sempre la novità in campo IT che porta in dote una serie di problemi assolutamente nuovi ed inaspettati. E' ovvio che per trovare una soluzione il percorso può essere lungo e travagliato proprio considerando che i problemi che si incontrano sono molto spesso il sintomo di più problemi che convivono su una macchina. Leggi il contenuto dell'articolo I mezzi che la rete mette a disposizione del sysadmin
  9. La vita del sistemista è un concentrato di passione e amore per una disciplina che può riservare grandi soddisfazioni ma richiede enormi sacrifici. Nonostante circolino in rete le immagini del rampante giovane in giacca e cravatta dentro un datacenter più lindo di una sala operatoria, la realtà dei fatti è ben diversa. Intanto è necessaria, oltre ad una gran preparazione tecnica, anche la voglia di “sporcarsi le mani” poiché non potrete sempre fare tutto da remoto ed i cavi di rete, solitamente, devono essere collegati manualmente. Leggi il contenuto dell'articolo Incubi frequenti del sysadmin, organizzazione e gestione dei problemi
  10. Cerco un sysadmin e quindi un esperto di server linux per fornire servizio di shell hosting su IRCNET. Possibilità di guadagno. Contattatemi a mirkettoz@email.it (anche msn messenger) grazie
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