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  1. Salve vorrei riunire tutti i miei domini registrati sotto un unico account/provider. C'è un po' di tutto .com, .it, .eu eccetera quello che cerco è un servizio semplice e veloce che mi permetta di impostare il nameserver1 e il nameserver 2 autonomamente (Aruba mi chiede ancora di inviare una mail...). Mi servirebbe anche la possibilità di registrare in maniera trasparente i domini per conto di quei clienti che mi chiedono di occuparmene, sempre tramite il mio account senza aprirne uno per ogni dominio "conto terzi". Non mi interessa minimamente fare rivendita, solo completare l'operazione per conto loro, per cui dovrebbero risultare in tutto e per tutto intestati a loro (così che volendo possono trasferirseli dove vogliono e quando vogliono). Esiste un servizio del genere che costi poco e con un pannello di controllo accessibile?
  2. TheVice

    Auguri Uno

    Auguri al nostro supermod Uno che compie 102 anni ma ne dimostra ancora di più per le perle di saggezza che a profusione dispensa. Non badare a noi, che a 102 anni hai altro a cui badare (prostata, artrite, senescenza, badante ucraina ..:emoticons_dent2020:.) Auguri di cu...ore Enzo.
  3. Secondo LifeHacker che ha fatto votare i propri lettori. Bel traguardo per l'azienda che ha diversi fun anche sulla nostra community, non mi viene in mente però nulla che renda NameCheap particolarmente più "bello" di qualsiasi altro registrar che ho utilizzato in questi anni. Hanno investito su alcune features davvero importanti: assistenza e gestione dei domini. leggi tutto Leggi il resto di NameCheap è considerato uno dei migliori registrar al mondo sul blog di HostingTalk.it
  4. Buongiorno a tutti :) Come ho già detto in un altro post, nonostante stia usufruendo del periodo di prova e anche di una mensilità a pagamento (contemporaneamente, sigh!) di WHMCS, credo di averlo abbandonato del tutto in favore di AccountLab Plus che trovo molto meno macchinoso. Ma ho un problema: Sto impostando il mio AccountLab Plus in modo tale che chi si registrerà potra usufruire immediatamente di uno spazio web che potrà essere di 100, 200 Mb etc.. Vorrei fare in modo che un cliente già registrato che quindi usufruisce già di uno spazio web, possa upgradare ad uno spazio web superiore, sempre automaticamente, es: passare da 100 Mb a 200 Mb. Col CMS in questione non trovo il modo di farlo in quanto se lo stesso cliente ordina e paga un upgrade di ulteriori 100 Mb, andando nel pannelo di controllo DirectAdmin trovo che lo spazio disco a disposizione del cliente è sempre quello di 100 Mb e non è diventato di 200 Mb. Qualcuno conosce il sistema per rendere possibili questi upgrade? Grazie :)
  5. questa è una presentazione come si deve John Underkoffler points to the future of UI | Video on TED.com quelle di TED son le migliori che io abbia mai visto :fagiano:
  6. Il numero di email scambiate ogni secondo nel mondo è uno dei dati più impressionanti che si possano trovare, e di fatto, la posta elettronica è in assoluto una delle maggiori fonti di traffico del mondo: fate conto che una persona che lavora online arriva a mandare anche 20 o 30 email al giorno, con altrettante risposte e email che solitamente escono dall'ambito lavorativo. Purtroppo molto di questo traffico è rappresentato dallo spam, si sa, ma ciò non toglie che i servizi email siano quelli maggiormente "monitorati" da utenti e ISP di tutto il mondo. leggi tutto Leggi il resto di E-mail? Uno strumento che secondo Facebook verrà ridimensionato sul blog di HostingTalk.it
  7. Prendiamo un sito in WordPress con 500.000 visite al mese e una banda di circa 100 giga. Diciamo che fa comodo uno shared hosting perché è già tutto pronto e configurato e non ri devi occupare di nulla (nel bene e nel male dei limiti). Come si fa a trovare un hosting per tale traffico? La mia questione pricipale è che molti provider (se non tutti) alla fine mettono una clausola: se il tuo sito consuma troppo, lo fermiamo. Qunidi a quel punto conviene passare a VPS o dedicati o vi sono hosting che tengono queste misure? Grazie, Stefano.
  8. Ho bisogno di fare uno streaming live di un'area del desktop del mio pc, avendo un'adsl devo per forza fare in modo che lo streaming live avvenga da un server esterno (mio dedicato linux). Riassumendo: pc di casa -> server -> utenti che dovrebbero vedere il tutto da un'interfaccia stile youtube o comunque una pagina web che faccia vedere il video, il tutto dev'essere live :062802drink_prv: Idee? Grazie mille :)
  9. Poche settimane fa abbiamo ospitato sulle pagine di HostingTalk.it, Antonio Baldassarra, CEO di Seeweb. Antonio ci ha parlato di cloud computing e della intuizione che ha avuto alcuni mesi per la sua azienda, con la decisione di lanciarsi in un settore totalmente nuovo per il mercato italiano. Leggi il resto dell'intervista: Cloud Server Seeweb: uno sguardo ravvicinato con il responsabile R&D
  10. Con oltre 350 milioni di utenti, doveva essere solamente questione di tempo. Dopo aver rinviato a lungo la decisione, ora Facebook annuncia ufficialmente la realizzazione di un proprio data center, una struttura già realizzata che presto garantirà tutti gli standard, e lo spazio, necessari alla crescita del più grande social network del mondo. Il data center sorgerà a Prineville, Oregone, e sarà costruito da Vitelle LLC, una compagnia non molto nota, e sicuramente lontana dai grandi nomi che solitamente partecipano alle realizzazioni di colossi come Google, Yahoo o Microsoft. Leggi Il data center di Facebook: una propria struttura per garantirsi uno sviluppo sicuro
  11. La Apache Software Foundation, l'organizzazione che si occupa della gestione dei numerosi progetti opensource, tra cui il più noto webserver Apache, ha lanciato una iniziativa che ha come obiettivo quello di accogliere i nuovi sviluppatori che intendono avvicinarsi alla community. Leggi Apache: diventare uno sviluppatore è semplice, un programma ad hoc
  12. Nella giornata di Lunedì abbiamo dedicato un articolo alla nuova soluzione di casa Seeweb, Cloud Server, secondo prodotto lanciato dalla compagnia sul fronte del cloud computing dopo il servizio di cloud hosting, un servizio PaaS, come lo ha definito lo stesso CTO della compagnia. Leggi Cloud Server Seeweb: uno sguardo più approfondito
  13. Simone Ferracuti torna oggi sulle pagine di HostingTalk.it per aggiornarci sul mercato secondario dei domini, settore che riscuote sempre maggiore successo, con un fatturato annuo crescente. Sedo è da diversi anni leader nel settore, Simone è country manager per il nostro paese e ci fornisce nell'intervista alcuni dati importanti sulle possibilità di investimento e guadagno nel nostro paese. Leggi il resto dell'intervista: Domini e aftermarket: le prossime tendenze e uno sguardo all'Italia
  14. Google si presenta al mondo degli sviluppatori con un nuovo linguaggio di programmazione, si chiama Google Go ed è di fatto un linguaggio che cerca di unire la semplicità dei linguaggi compilati come C++ alla velocità di quelli dinamici, come ad esempio Phyton, da sempre il linguaggio più amato in casa Google. Leggi Google Go, un linguaggio di programmazione pensato per uno sviluppo più veloce
  15. Symbolics.com registrato il 15 marzo del 1985 da Simbolics, una società che costruisce computer nel Massachussetts, è stato venduto dopo 25 anni. Lo ha acquistato xf.com una compagnia di investimenti, non si conosce la cifra incassata da Symbolics una delle prime, se non la prima, società che ha creduto in internet (seppur ancora embrionale). Che altro dire... storia....
  16. Con questo mi rivolgo a tutti quelli che pensano di assumere Netjaguar come hosting: è uno schifo, qualcosa di indegno, ve lo sconsiglio dal profondo del mio cuore! Cosa ha di cattivo netjaguar? Ve lo dico subito. Assistenza inesistente, 4 mesi passati tentando di contattarli 100 volte. Ho ricevuto, si e no, 3 risposte alle mie mille domande. Sito web non aggiornato: il 90% delle pagine danno errore. Portale per i pagamenti automatizzato ridicolo: questo mese ho creato una fattura PER POTER AGGIUNGERE FONDI e mi sono accorto di non poterla pagare per problemi con la mia banca. Ma non per questo ero obbligato a farlo! Ero stata mia infatti la decisione di voler aggiungere dei fondi, per sicurezza. Non avevo nessun hosting mensile in scadenza da rinnovare ancora. Il risultato è che ora il loro sistema automatico sta per bloccarmi il sito perchè pensa che io non abbia pagato una fattura. PENOSO! Portale disorganizzato: finalmente, solo adesso mi sono accorto che l'EEP code è fornito automaticamente dal portale. Si, con un opzione quasi nascosta nel footer del loro portale fatto malissimo. Tutti questi pagamenti mensili vi faranno spendere 10 volte di piu rispetto ad un ipotetico pagamento annuale che fareste con un qualsiasi altro hosting. Potrei continuare per ORE: ma il mio appello è soltanto uno: so che Andrea Brunelli, titolare di Netjaguar, questo famoso ROARING HOSTING frequentava questo forum. Dal momento che è IRRAGIUNGIBILE in tutti i sensi, se qualcuno lo conosce, ha la possibilità di contattarlo o altro, gliene pregherei di farlo e di leggere il ticket numero 850602 del loro portale. Sto guadagnando tantissimo col mio sito. Ma se il mio account viene sospeso automaticamente senza motivo, allora giuro che non risponderò piu delle mie azioni! Grazie per avermi letto, con fiducia. Marco
  17. Parliamo ancora di hosting, questa volta strettamente di servizi condivisi e scopriamo come costruire un completo script PHP che ci consente di monitorare il nostro spazio web senza alcuna spesa, e senza appoggiarci a servizi esterni. Un ottimo modo per utilizzare il nostro spazio hosting con successo e senza dove ricorrer a soluzioni di costo più elevato, quando queste non sono necessarie. Vediamo inoltre come questo approccio possa tornarci utile anche in seguito, con implementazioni molto più complesse. Questo articolo è offerto da HostingSolutions.it Leggi il contenuto dell'articolo Monitoraggio di uno spazio web in hosting
  18. Se è vero che il settore hosting fa gola a molti, ciò vale sicuramente anche per le grandi aziende, anche nel settore delle telecomunicazioni, dove i servizi rappresentano sempre di più un buon modo per diversificare i propri business e aumentare il fatturato. In quest'ottica sta lavorando anche British Telecom, la nota società di telecomunicazioni, ha annunciato di aver introdotto un'offerta dedicata alle piccole e medie aziende, un canone di 199 sterline per la realizzazione di un sito aziendale, la presenza all'interno della business community di BT e un anno di hosting, inclusa casella email, presso l'azienda. Leggi British Telecom lancia uno starter kit hosting per i suoi clienti
  19. Può succedere che una delle aziende più in vista nel mondo della virtualizzazione, la ormai famosissima VMware, decida di acquistare una parte di uno dei suoi maggiori clienti, quelli per intenderci che porta sul palco nelle sue presentazioni di livello mondiale e a cui fornisce i propri prodotti mesi prima del rilascio ufficiale. Tutto ciò succede se vi è realmente un potenziale in questa azienda e questo è sicuramente vero per Terremark, il cui 5%, per circa 20 milioni di dollari, è ora proprierà di VMware. Leggi VMware acquista il 5% di Terremark, uno tra i suoi migliori clienti
  20. Se è vero che i due server web più diffusi sono senza dubbio Apache e IIS, rispettivamente il primo nato per i sistemi operativi Unix-like e il secondo nativo di casa Microsoft, è anche vero che in giro ci sono ormai alternative che non passano più inosservate. Certamente per catturare anche una limitata fetta di mercato e far si che i system administrators si fidino a lasciare la “squadra vincente” dei web server straconosciuti e ormai sempre più sicuri, occorre che in ballo ci siano buone novità e promesse allettanti mantenute. Una promessa buona e vista di buon occhio è sicuramente la leggerezza e la stabilità. In questo articolo parleremo di due alternative ad Apache che stanno prendendo sempre più piede nel mondo del web service. Leggi il contenuto dell'articolo Non solo Apache, uno sguardo a come sta cambiando il mondo dei webserver
  21. Forse non il più verde del mondo, ma di sicuro il primo ad aggiudicarsi il grado di Platinum nel LEED, il Leadership in Energy and Environmental Design, promosso dal U.S. Green Building Council. La struttura costruita da a Francoforte da Citi Group ha dimensioni importanti, si estende infatti su 230.000 square foot ed è la prima al mondo a raggiungere il livello Platinum nella valutazione del LEED: attualmente altre strutture del gruppo hanno ottenuto una valutazione Gold sempre LEED, ma nessuna al mondo aveva raggiunto questo livello prima d'oro. Leggi Il Citi Frankfurt Center è uno dei data center più verdi del mondo
  22. Posto qui nella sezione provider, perchè ritengo che se rispondete numerosi essi potrebbero prendere degli spunti. Però allo stesso tempo per voi non sarebbe tempo perso perchè potreste contribuire ad orientare il mercato (quanto meno italiano, ma chissà..) secondo le vostre esigenze. Non uso il sistema di sondaggi del forum perchè permetterebbe una sola scelta, invece se poteste perderci due secondi con un copia incolla potreste dare un ordine alle varie opzioni partendo da quella che ritenete più importante e scendendo fino a quella che ritenete meno importante e al limite saltando quelle che ritenete ininfluenti. In questo modo potete anche aggiungere opzioni che a me non sono venute in mente. Il sondaggio è rivolto ovviamente ai clienti, però i provider possono suggerire altre opzioni per la scala valori o semplicemente commentare. Se c'è interesse potrei prepararne anche una versione per vps e dedicati e/o altre per altri tipi di servizi
  23. Salve ragazzi, riporto le mie impressioni riguardo l'utilizzo di un server virtuale Aruba Professional. Ero un felice possessore di un server aruba professionale fino alle 14.00 di oggi (ero perchè ho preso un dedicato ovh) fino a quando ha smesso di funzionare per motivi ancora sconosciuti. Riesco ad entrare a malapena su plesk per quanto è lento. Mi dispiace dirlo, ma Aruba ha perso un utente in quanto mi sto spostando verso altri lidi; ho infatti preso un server dedicato ovh molto più performante. Vorrei sapere se avete avuto anche voi problemi simili con Aruba.
  24. Salve a tutti, Ho un server virtuale aruba con php; il problema che ho e' l'invio di una mail in formato html. Finche' i dati sono pochi tutto va bene se superano i 1000 caratteri (ogni tanto credo ogni 998 caratteri) viene aggiunto uno spazio! Questo finche' si trova in parole non da' nessun fastidio ma se, come capita, e' in mezzo alla definizione di un tag come <t d> la pagina viene tutta scompaginata. Cosa posso fare?
  25. Domanda strana? Probabilmente dal titolo del thread non ci avrete capito nulla, vedrò di spiegarmi: devo far acquistare a un mio cliente un hosting per collocarvi il sito che sto realizzando. Il sito comprende alcuni moduli in php di mia proprietà e non voglio che nessuno all'infuori di me vi abbia accesso. Il mio cliente desidera avere un controllo completo del pannello di amministrazione dell'hosting (ad esempio per creare caselle email, installare altre applicazioni web, gestire altri database.. etc.) Ovviamente io dovrò avere tutti i privilegi necessari all'installazione del sito (basato su drupal), alla sua modifica e debugging e quant'altro faccia parte della normale fatica del web designer. L'hosting dovrà essere, come avrete già capito, su server linux (php, MySql) Il domandone è: esiste al mondo la possibilità di limitare l'accessibilità della directory in cui è installato il mio sito ad un utente x (cioè a me) escludendo tale possibilità per l'amministratore (cioè il cliente). In pratica, se ho capito qualcosa di come funziona un server: è possibile che sul server per lo stesso hosting convivano in qualche modo due "amministratori" in modo che ad uno dei due sia precluso l'accesso ad una data directory? Il sito dovrà essere ospitato su un server "importante" in America, ho provato a rivolgere una domanda simile (per quanto consenta il mio pessimo inglese) a mediatemple.com Ringrazio i coraggiosi che potranno ajutarmi e saluto ciao
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