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Redazione Hosting Talk

Freehosting. Come si crea un servizio gratuito?

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Qualche giorno fa ho letto nel forum un utente che notava la nascita di decine di freehosting in questo periodo, sarà la primavera concordo. Rispolvero per l'occasione il mio post nel quale parlavo della morte dei freeshosting a breve, in competizione ormai con piani hosting da 10 euro annui, che in realtà, spesso condividono con i loro colleghi gratis molti downtime e inaffidabilità del sistema. GeoCities, a proposito, ci ha lasciati da poco.

 

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Leggi il resto di Freehosting. Come si crea un servizio gratuito? sul blog di HostingTalk.it

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Il problema principale del free hosting (e anche di qualche low cost) è l'idea di chi li apre che basta trovare un server (o anche un vps scarso :062802drink_prv:) installarci un pannellino e poi fare soldi con qualcosa che funziona da sola.

 

Questo non è limitato all'hosting, però ora stiamo parlando di questo: senza lavoro ed un minimo di impegno nel seguire nulla funziona da solo.

 

Proviamo a vederla dal punto di vista dell'utilizzatore del servizio.

 

Se io volessi usare un free hosting cosa mi aspetto e su cosa posso chiudere un occhio?

 

Io mi aspetto che il servizio non parta con l'idea:"dura finchè dura", anche se ovviamente non si può pretendere che duri per sempre. Per capirci non avrei voglia di impegnarmi a mettere su un sito decente su un free hosting che parte già con l'idea che se finisce i soldi chiude tutto e magari non mi da neanche il tempo di spostarmi.

 

Una cosa che posso tollerare (e non pretendere) è di non avere s.l.a. anche se ovviamente spero che il servizio sia up il più possibile.

 

Un problema intrinseco del free hosting è il dominio. Se metto su un bel sito su un dominio di 3° livello da un punto di vista pratico non cambia nulla, tanto oggi nessuno digita l'url sulla barra degli indirizzi, il problema invece nasce se la compagnia pizza&fichi-freehosting.com chiude ed io mi trovo con l'indirizzo mioSito.compagnia pizza&fichi-freehosting.com, magari ben indicizzato che non vale più nulla....

 

Tutte queste cose fanno si che sul freehosting oggi raramente qualcuno metta su un sito serio, il più delle volte gioca, spesso vengono usati per far magazzino verso un circuito di forum che non permette di caricare le grafiche personalizzate (adesso non esistono quasi più neanche questi), oppure far magazzino per upload in generale. Nella mia esperienza (leggendo i log del server) ho visto che spesso li usano anche per appoggiarci shell in php e porcherie simili...

 

Insomma è dura riuscire a monetizzare il servizio se non ci si lavora con la stessa cura (o come diceva Rebel in un post) anche più di un servizio hosting normale.

Oggi come oggi penso che il minimo sia offrire la possibilità di acquistare un dominio di secondo livello da abbinare allo spazio, una decina di euro li possono trovare anche dei bambini, ma soprattutto dare l'idea (e non solo l'idea) che si sta cercando di costruire qualcosa di serio e che durerà almeno un pò.

 

Il discorso pubblicità è complesso, io non vorrei esserne costretto, d'altro canto in qualche modo le spese dovranno essere recuperate.

Un buon modo credo che sarebbe la pubblicità con il ricavo condiviso con l'owner del sito. Se si riesce a resistere tanto da avere un bel circuito di siti importanti si possono contrattare dei pacchetti pubblicitari con agenzie che non guardano un sito al di sotto di qualche milione di view mensili.

Se chi mette il sito sa che, magari poco, qualcosa ci guadagna anche lui con quella pubblicità, la inserisce più volentieri....

 

Mi fermo ma volendo il discorso è lungo.....

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