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fantomas

Lavoro in proprio o dipendente

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Come molti altri in questo periodo di crisi mi trovo di fronte alla scelta se mettermi alla ricerca di un nuovo lavoro da dipendente o se tentare il grande salto e mettermi in proprio.

C'è anche la possibilità che non si tratti di scelta ma di obbligo, perchè nel caso in cui uno non riesca a trovare lavoro da dipendete sarà abbligato a mettersi in proprio.

 

Io ho sempre scelto (e avuto la possibilità) di fare il dipendente per vari motivi:

 

- Prima di tutto perchè in Italia ce la mettono tutta per farti passare la voglia di metterti in proprio. E giuro non è per essere il solito esterofilo, o per lanciare un flame, sono proprio dati oggettivi: il world bank group gestisce statistiche sulla facilità di aprire e gestire un'impresa in vari posti del mondo, si possono trovare su: Home - Doing Business - The World Bank Group

Siamo intorno all'80° posto. ultimi dei paesi del G8 e ultimi dei paesi civilizzati.

 

- Poi perchè molti di quelli che conosco che si sono messi in proprio non sono schiavi del datore di lavoro, ma della banca, e non so che cosa sia meglio :-)

 

- La possibilità di potermi gestire gli orari di lavoro, di poter andare a prendere la bimba all'asilo senza dover chiedere un permesso, di poter fare ciò che mi piace, di non avere capi che rompono, di poter vendere quello che so fare, mi attira molto.

Mi spaventano gli adempimenti burocratici, la paura di sbagliare a compilare scartoffie e prendere multe su multe, il tempo da perdere per attività non correlate al lavoro, il dover rincorrere i clienti, fare attività di marketing, e così via.

 

E' ovvio che la scelta dipende da carattere, propensioni, capacità, e da mille altri fattori, però mi piacerebbe sentire un po' di storie per sapere come e quando avete deciso di andare in una direzione o nell'altra, se è stata una scelta o un obbligo, se siete soddisfatti, se avete rimpianti, e così via.

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In questi casi affidarsi ad un buon commercialista / associazione ti solleva da molti grattacapi.

 

Per la questione burocrazia, sai che associazioni come ad esempio la confcommercio o il cna, possono farti avviare l'attività restando comodamente seduti? Apertura partita iva, posizione inps, ecc... lo fanno da terminale

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In questi casi affidarsi ad un buon commercialista / associazione ti solleva da molti grattacapi.

 

Per la questione burocrazia, sai che associazioni come ad esempio la confcommercio o il cna, possono farti avviare l'attività restando comodamente seduti? Apertura partita iva, posizione inps, ecc... lo fanno da terminale

 

Questo lo so: mia moglie ha partita IVA e la commercialista l'ha vista due volte, il resto lo fa tutto online. Però ha il regime dei minimi, che è enormemente semplificato rispetto al regime ordinario.

Con il regime ordinario hai molti più obblighi di conservazione documenti, fatture, eccetera. Devi consegnare ogni tot tutto al commercialista, e così via.

Io tutti quelli che conosco con partita IVA sono sempre alle prese tra scartoffie, scontrini, fatture, fogli, foglietti, eccetera.

Quello che voglio dire è che da dipendente faccio il mio lavoro (programmatore) e basta. Mettendomi in proprio dovrei fare anche un po' di contabilità, un po' di segretariato, un po' di marketing, e così via, e non so se sarà più una rottura o più un diversivo!

 

E poi un altro problema che mi viene in mente è che mettendosi in proprio ci saranno periodi con scarso lavoro, e periodi in cui si dovranno rifiutare dei lavori (speriamo :-) )

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Intanto approfitto e prendo due piccioni con una fava iniziando a fare a Fantomas e a Kuro gli auguri che possano risolvere presto la situazione lavorativa. Debbo dire che non ho grossi dubbi in tal senso, qualcosa troveranno sicuramente.

 

Per quanto riguarda il tema: io non farei mai il dipendente a meno che non fallissi e fossi costretto per mandare avanti la famiglia. Come non abiterei in affitto o in condominio se non ne fossi costretto.

Sono, come già accennato da Fantomas dei modi di essere, c'è chi si mette in proprio non essendone portato e si fa venire un'ulcera e chi lavora come dipendente per paura di fare il salto e vive 30/40 anni di vita lavorativa insoddisfacente.

 

Non c'è meglio e peggio, è solo una questione di scelte. L'indipendente fatica a ritagliarsi le ferie, lavora con la febbre etc... ma è molto più difficile che sia licenziato se si è creato un buon giro negli anni.

L'indipendente ha la possibilità di scegliere se accontentarsi (quindi con un carattere forte non è costretto per forza a lavorare 10/12 ore al giorno Kuro) o sacrificarsi (magari anche solo per un tot di anni) per ottenere un benessere maggiore. Il dipendente non ha questa facoltà di scelta, si può fare qualche straordinario se ci sono, ma non va oltre.

 

L'indipendente con un lavoro che ama è secondo me il massimo della libidine, ragazzi.... volenti o no se non nasciamo figli di papà tocca lavorare un tot di ore al giorno, quindi poter fare ciò che si ama e poterci vivere è la miglior cosa.

 

Lavorare in proprio ha anche svantaggi. Bisogna mettersi in testa che se non c'è un capo a cui ubbidire oltre ai clienti e alle banche (come dice Fantomas, però fino ad un certo punto ;) ) a cui dover rendere conto, bisogna autoregolamentarsi sull'attività

Se si lavora da casa (io non ho esperienza diretta, ma posso immaginare conoscendomi) ancor di più bisogna imporsi degli orari e delle scadenze sia per il lavoro vero e prorpio che per le burocrazie etc...

Però basta organizzarsi....

 

Fantomas, il fatto che pensi se fare il salto è secondo me una cosa da valutare attentamente, se non fossi assolutamente portato per l'autogestione non ci penseresti neanche. La famiglia già allargata non ti aiuta, ma potrebbe essere che ciò che ti è successo sia un modo per non farti fare una vita che forse ti stava stretta.

 

Pensaci e prendi la decisione migliore ;)

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L'indipendente ha la possibilità di scegliere se accontentarsi (quindi con un carattere forte non è costretto per forza a lavorare 10/12 ore al giorno Kuro)

Se ti riferisci al discorso fatto da me nell'altro post, non è questione di carattere. è questione che se scengo di fare un lavoro che è anche una mia passione, non mi rendo conto dello scorrere del tempo e, assorto in quello che mi piace fare, finirei col trascurare le persone. Ma è quello che sono io, infatti parlavo a titolo personale.

Solo una doverosa precisazione.

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...

L'indipendente con un lavoro che ama è secondo me il massimo della libidine, ragazzi.... volenti o no se non nasciamo figli di papà tocca lavorare un tot di ore al giorno, quindi poter fare ciò che si ama e poterci vivere è la miglior cosa.

Ecco a me per esempio il mio lavoro piace, programmo da quando avevo 12 anni e non mi pesa, oltre ad essere il mio lavoro è anche la mia passione, quindi in questa tua affermazione mi ci trovo proprio.

 

...

Fantomas, il fatto che pensi se fare il salto è secondo me una cosa da valutare attentamente, se non fossi assolutamente portato per l'autogestione non ci penseresti neanche. La famiglia già allargata non ti aiuta, ma potrebbe essere che ciò che ti è successo sia un modo per non farti fare una vita che forse ti stava stretta.

 

Pensaci e prendi la decisione migliore ;)

 

Infatti ci sto pensando, anzi ti ringrazio molto per i tuoi consigli e incoraggiamenti.

Sto pensando di utilizzare qualche mese per formarmi un po' su cose che mi hanno appassionato ultimamente ma non ho avuto modo di approfondire al lavoro (django e cloud computing soprattutto), e per cercare di capire che cosa voglio fare da grande (seee ho quasi quarant'anni! :fuma:)

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Se ti riferisci al discorso fatto da me nell'altro post, non è questione di carattere. è questione che se scengo di fare un lavoro che è anche una mia passione, non mi rendo conto dello scorrere del tempo e, assorto in quello che mi piace fare, finirei col trascurare le persone. Ma è quello che sono io, infatti parlavo a titolo personale.

Solo una doverosa precisazione.

 

Esatto, se avessi un carattere forte in tal senso potresti staccare quando vuoi :emoticons_dent2020:

 

(Guarda che non era una critica, se non fosse per le persone che mi stanno vicine quando inizio io a fare una cosa potrei andare avanti giorni di seguito senza neanche dormire)

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