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Quanto è affidabile la cloud?

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Una news abbastanza preoccupante: T-Mobile: "Microsoft ha perso tutti i dati relativi ai nostri Sidekick, scusate" | HostingTalk.it .... diverse volte ho parlato con persone che mi dicevano di non credere nel modello del cloud computing proprio per la sua insicurezza...certo leggendo mi è venuto il dubbio "se fosse accaduto al servizio di storage online a cui affido i miei backup"...o ancora alla posta?

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Io mi chiedo più che altro: com'è possibile?

 

Nella PEGGIORE delle ipotesti l'azienda ha un backup snapshot, quindi lo ripristina, e i dati tornano alla data del backup, perdi si un pezzo ma com'è possibile perdere il tutto?

 

Ste, il tuo servizio di backup, qualunque sia tu lo definisci cloud?

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Si lo definisco cloud, sulla base di servizi simili a Mozy.com ecc, come è cloud quello che gestiva di fatto T-Mobile. Ovviamente parliamo di una definizione di cloud ampia, come ne discutevamo nell'altro thread

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Secondo me si, il cloud resta sempre avanti.

 

Mi viene in mente un paragone stupido, ma penso ci stia. Tempo fa stavo discutendo con degli amici davanti ad un'articolo di giornale che indicava l'aereo come il mezzo più sicuro al mondo. La prima obbiezione è stata: ok ma allora perchè è quello più temuto? La risposta è la più idiota: perchè gli incidenti aerei non sono nel quotidiano, e quando accadono sono catastrofici. Fa più impressione l'incidente aereo dove ogni anno (IN TUTTO IL MONDO) muoiono 200 persone (che è circa mezza persona al giorno per intenderci) che quello automobilistico per cui solo in italia muoiono 2 persone al giorno.

 

Finito il paragone stupido, concludendo. Qui fa impressione perchè un milione di utenti ha perso un anno di dati tutto in un colpo. Ma secondo voi regge il paragone con tutti i dati persi dai singoli utenti per rotture o problemi di altro tipo? Secondo me i numeri sono un pezzo diversi, ma non so dove recuperarli.

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Secondo me si, il cloud resta sempre avanti.

 

Mi viene in mente un paragone stupido, ma penso ci stia. Tempo fa stavo discutendo con degli amici davanti ad un'articolo di giornale che indicava l'aereo come il mezzo più sicuro al mondo. La prima obbiezione è stata: ok ma allora perchè è quello più temuto? La risposta è la più idiota: perchè gli incidenti aerei non sono nel quotidiano, e quando accadono sono catastrofici. Fa più impressione l'incidente aereo dove ogni anno (IN TUTTO IL MONDO) muoiono 200 persone (che è circa mezza persona al giorno per intenderci) che quello automobilistico per cui solo in italia muoiono 2 persone al giorno.

 

Finito il paragone stupido, concludendo. Qui fa impressione perchè un milione di utenti ha perso un anno di dati tutto in un colpo. Ma secondo voi regge il paragone con tutti i dati persi dai singoli utenti per rotture o problemi di altro tipo? Secondo me i numeri sono un pezzo diversi, ma non so dove recuperarli.

 

Quotissimo :sisi:

 

Come in tutte le cose, se create e gestite con criterio non ci sono assolutamente problemi :fagiano:

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Guarda, leggevo TechCrunch su questa vicenda (Letting Data Die A Natural Death) e la loro idea è che il backup sia qualcosa di estremamente noioso per la maggior parte degli utenti, tanto che piu si parla di backup e si raccomanda agli utenti di farlo, tanto più questi ultimi sembrano pensare che "non accadrà". Di fatto è un pensiero comune, nell'ambiente informatico, ma anche in alcune aziende, ovviamente quando accade in compagnie come Microsoft ci si chiede dove sia l'errore.

 

Il fatto è che se avessi una mia compagnia di servizi hosting, ammetto che una soluzione a cui avrei pensato per il backup su terzi possa essere S3 di Amazon, ma cosa mi dice che non possa avvenire lo stesso? Li perderei i dati dei clienti, ovviamente dovrei avere altre copie, ma nel caso anche quelle non fossero disponibili?

 

ps. so che questa discussione è ad alto contenuto "sfiga", quindi avremo pochi interventi da parte di provider e altri utenti professionisti :D Per i non scaramantici, rispondere pure!

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Il fatto è che se avessi una mia compagnia di servizi hosting, ammetto che una soluzione a cui avrei pensato per il backup su terzi possa essere S3 di Amazon, ma cosa mi dice che non possa avvenire lo stesso? Li perderei i dati dei clienti, ovviamente dovrei avere altre copie, ma nel caso anche quelle non fossero disponibili?

 

Nessuno te lo dice ovviamente non hai sicurezze. Si parla di probabilità. E la probabilità di guasto al tuo server assemblato con 8 dischi in raid software, è di molto superiore a quella di guasto che porti alla perdita di dati su S3 (3 copie per ogni file su macchine diverse + 1 in un datacenter diverso).

 

(Andrea ma lo sai che ti facevo un pezzo più vecchio?)

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Guarda, leggevo TechCrunch su questa vicenda (Letting Data Die A Natural Death) e la loro idea è che il backup sia qualcosa di estremamente noioso per la maggior parte degli utenti, tanto che piu si parla di backup e si raccomanda agli utenti di farlo, tanto più questi ultimi sembrano pensare che "non accadrà". Di fatto è un pensiero comune, nell'ambiente informatico, ma anche in alcune aziende, ovviamente quando accade in compagnie come Microsoft ci si chiede dove sia l'errore.

 

Il fatto è che se avessi una mia compagnia di servizi hosting, ammetto che una soluzione a cui avrei pensato per il backup su terzi possa essere S3 di Amazon, ma cosa mi dice che non possa avvenire lo stesso? Li perderei i dati dei clienti, ovviamente dovrei avere altre copie, ma nel caso anche quelle non fossero disponibili?

 

ps. so che questa discussione è ad alto contenuto "sfiga", quindi avremo pochi interventi da parte di provider e altri utenti professionisti :D Per i non scaramantici, rispondere pure!

 

L'affidabilità è una scienza, non è un terno al lotto :sisi:

Se metti in parallelo due sistemi con una affidabilità del 99%, ottieni un sistema con una affidabilità del 99.99%. Se li metti in serie, ne ottieni uno con una affidabilità del 98,01%, e così via.

Come mai non succede mai ad una banca di perdere tutti i dati dei clienti? perchè le banche gestiscono soldi, hanno soldi da spendere e non possono permettersi di perdere soldi.

Il fault-tolerant design è una scienza. Microsoft sapeva benissimo di correre il rischio di perdere quei dati, ma la spesa di un sistema di backup ridondato era sicuramente più cara di un eventuale errore di questo tipo.

 

Io credo che del cloud computing ci si possa fidare, allo stesso modo in cui in una architettura di rete ci si può fidare del protocollo IP: ci deve sempre essere un protocollo di livello superiore che gestisce, organizza, riordina e rispedisce i pacchetti del protocollo di livello inferiore.

In questo caso, il cloud è una manna perchè permette di uniformare il concetto di storage, di queue, di unità di calcolo, etc, e permette di astrarre completamente il problema dall'hardware. L'astrazione che ci si fa sopra però deve essere buona, e così come non dò la colpa all'hard disk se perdo tutti i miei dati che custodivo in un harddisk vecchio e non ridondato, così non dò la colpa al cloud se perdo i miei dati perchè il mio modello era sbagliato (oppure prevedeva la possibilità di perdere i dati).

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In questo caso, il cloud è una manna perchè permette di uniformare il concetto di storage, di queue, di unità di calcolo, etc, e permette di astrarre completamente il problema dall'hardware. L'astrazione che ci si fa sopra però deve essere buona, e così come non dò la colpa all'hard disk se perdo tutti i miei dati che custodivo in un harddisk vecchio e non ridondato, così non dò la colpa al cloud se perdo i miei dati perchè il mio modello era sbagliato (oppure prevedeva la possibilità di perdere i dati).

 

Il problema, penso, è che col cloud introduci un altro livello. Tu gestisci la tua struttura, ma la tua struttura non "scrive su disco", "scrive su un'altra struttura" che "scrive su disco".

 

I dubbi sollevati sono proprio su quel pezzo che si va ad aggiungere in mezzo nei sistemi cloud.

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Il problema, penso, è che col cloud introduci un altro livello. Tu gestisci la tua struttura, ma la tua struttura non "scrive su disco", "scrive su un'altra struttura" che "scrive su disco".

 

I dubbi sollevati sono proprio su quel pezzo che si va ad aggiungere in mezzo nei sistemi cloud.

 

Sicuramente ogni layer aumenta la difficoltà, la complessità del sistema e la possibilità di intervento, ma aumenta anche l'usabilità del sistema e la possibilità di ingegnerizzazione. Il paradigma del cloud computing segue il percorso naturale di tutti i sistemi complessi: astrazione e livelli specializzati.

Ormai anche quando scrivi sul disco hai un sacco di livelli in mezzo: la cache dell'applicazione che stai usando, quella del sistema operativo, quella dell'hard disk... eppure funziona (quasi :zizi:) sempre tutto.

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