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Redazione Hosting Talk

Free Hosting: una nuova culla per gli spammers secondo McAfee

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Nuovi problemi per i freehosting, servizi che negli ultimi anni hanno visto un proliferare nella rete, ma che recentemente hanno accusato il colpo più duro, con la chiusura dopo anni di quello che era il simbolo del free hosting, GeoCities. Nell'ultimo rapporto sullo spam di McAfee emerge una notizia interessante: oggi i freehosting sono uno dei mezzi preferiti dagli spammers, per un motivo apparentemente molto semplice.

 

 

 

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Un problema reale? Si e non solo per il fatto che i siti che offrano hosting free siano in continua crescita, ma anche per la tipologia di persone che spesso gestiscono questi siti, al fronte di grandi società che avviano veri e propri business basati sul gratuito, vi sono in rete decine di persone che improvvisano questi servizi, inconsapevoli dei rischi che corrono e che, inevitabilmente, finiscono per subire danni ai propri server o intrusioni, spesso senza esserne al corrente.

 

Sante parole....

E' da un pò che penso questa cosa, ormai il free online è usabile solo per queste cose.

C'è da dire che è un cane che si morde la coda. Quando i servizi free erano comunque strutturati in un certo modo (vedi lycos e simili per l'hosting) serio in mezzo a tanta fuffa c'erano anche bei siti, amatorali, magari non belli esteticamente, ma utili e interessanti.

Non c'era la possibilità di usare tante tencologie, spazio etc... il più erano spazi html, ma la gente aveva la possibilità senza spendere di dire al mondo intero (potenzialmente) quello che voleva.

Da li hanno iniziato a nascere servizi che, sperando di crearsi un business alternativo, hanno iniziato ad offrire sempre più in una concorrenza spietata. Però si è persa per strada una certa sicurezza. Prima mettemi la tua paginetta html online ma sapevi che per anni stava li bella e nessuno te la toccava, era visibile sempre etc...

Oggi ti danno gb di spazio, pagine dinamiche, database etc.. ma magari ti fai un mazzo per mettere sul il sito e dopo 3 mesi chiudono tutto e neanche puoi recuperare i dati se non hai fatto dei backup. Di contro i prezzi degli hosting lowcost sono talmente irrisori che per un sito anche amatoriale ma su cui ci si mette un pò di fatica vale la pena spendere una ventina di euro l'anno.

E i free rimangono li per far test, esperimenti o peggio tentare di utilizzarli in maniera impropria, che sia spam, shell in php, pishing e quant'altro.

In questo panorama però continuano a proliferare, magari durano tre mesi poi chiudono, perchè l'illusione è che non vendendo si possa evitare fatture, tasse e burocrazia varia e comunque guadagnare con fonti alternative più difficilmente controllabili.

Illusione... la pubblicità non potrà mai pagare risorse date con troppa leggerezza.

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Nuovi problemi per i freehosting, servizi che negli ultimi anni hanno visto un proliferare nella rete, ma che recentemente hanno accusato il colpo più duro, con la chiusura dopo anni di quello che era il simbolo del free hosting, GeoCities. Nell'ultimo rapporto sullo spam di McAfee emerge una notizia interessante: oggi i freehosting sono uno dei mezzi preferiti dagli spammers, per un motivo apparentemente molto semplice.

 

 

 

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Ci sono pero' modi di controllare lo spam in uscita come ad esempio limitare il numero di email al giorno ad un numero molto basso. Solitamente un sito free manda pochissime email, quasi sempre solo in occasione della registrazione di un nuovo utente, quindi di fatto anche un limite molto stringente alle email in uscita non crea alcun danno all'utente. Nel caso di siti piu' frequentati si possono sempre concordare con l'amministratore dei limiti meno stringenti.

Con una simile limitazione uno spammer dovrebbe crearsi migliai di account sul medesimo servizio per riuscire a mandare un numero decente di email spam.

 

Il problema e' che purtroppo non ci si improvvisa amministratori dall'oggi al domani e anzi non si comprende che amministrare un servizio free hosting richiede forse ancora piu' conoscenze dei ferri del mestire che nel caso di una servizio commerciale, dato che al 100% ti troverari di fronte ad utenti maleintezionati.

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