Jump to content
Sign in to follow this  
Uno

Nel commercio online la registrazione è un deterrente?

Recommended Posts

Intendo la registrazione dell'account.

Prendo spunto da una cosa che mi è capitato di legger oggi cercando altro.

L'autore dell'articolo (purtroppo non ho preso nota e mi è sfuggito) sostiene che rende di più l'ecommerce che non costringe a registrare un account, anche se poi i dati tocca lasciarli comunque.

La percezione del cliente sarebbe che lascia i dati personali una tantum, gli arriva la roba ma non è schedato e/o fidelizzato.

Sono fondamentalmente d'accordo, in un'era in cui la gente racconta vita, morte e miracoli su facebook o al primo intervistatore con una telecamera in mano, si fa mille problemi su informazioni che tutto sommato sono solo per la sua comodità: se torna ad acquistare sul sito non deve reinserire tutto.

 

Il signore che leggevo oggi, raccomanda, se il software non permette l'acquisto senza registrazione, di cambiare e/o togliere la parola registrazione di mezzo, anche questa cosa mi trova d'accordo.

Share this post


Link to post
Share on other sites
...

L'autore dell'articolo (purtroppo non ho preso nota e mi è sfuggito) sostiene che rende di più l'ecommerce che non costringe a registrare un account, anche se poi i dati tocca lasciarli comunque.

La percezione del cliente sarebbe che lascia i dati personali una tantum, gli arriva la roba ma non è schedato e/o fidelizzato.

 

Anche io sostengo che la registrazione sia un deterrente, ma per motivi che vanno oltre la paura di essere schedati. I motivi secondo me sono:

 

- mancanza di tempo e di voglia;

- percezione della differenza con un negozio vero ("se vado in libreria o al mercato mica mi chiedono vita morte e miracoli");

- incapacità tecnica dell'utente.

 

Molta gente rinuncia a fare l'acquisto perchè non sa registrarsi! Per molti è già difficile digitare sulla barra degli indirizzi l'url, cliccare su compra e inserire i dati della carta di credito, figuriamoci registrarsi, memorizzare la password, interpretare i messaggi di errore...

 

E non parlo solo di anziani: mia moglie ha un prodotto in vendita, e molte visitatrici del sito le chiedono di comprarlo lei e di spedirglielo perchè non sanno come fare :-/ sono persino disposte a pagare una doppia spedizione pur di non avere rogne. E se molte le scrivono, immagino quante rinuncino senza neanche scriverle...

 

...

solo per la sua comodità: se torna ad acquistare sul sito non deve reinserire tutto.

A parte noi informatici di professione che utilizziamo sistematicamente software per gestire e memorizzare password, tutti quelli che conosco si rifanno un account nuovo ad ogni visita, perchè quando ritornano a comprare un cd o un libro o un hard disk dopo un anno, hanno già perso e dimenticato username, password ed email sulla quale farsi rimandare la password di recupero :-)

Share this post


Link to post
Share on other sites

Vai alla banca sotto casa. ti domandano se hai il conto da loro - no - e sei hai mai effettuato operazioni in passato - uhm non ricordo - ti chiede nome e cognome e si viene a scoprire che sei registrato nel loro database in quanto 2 anni prima avevi fatto un bonifico chissà per che cosa.

 

Siamo schedati ovunque senza nemmeno saperlo. una schedatura in più o in meno non cambia molto. Tutti rispettano la privacy. Posso capire che ad una persona dia fastidio ma è una posizione inconcludente. Se non ti adatti sei tagliato fuori da tutto (banche, poste, ecommerce). Ma poi spiegatemi... come si fa a vendere una licenza software senza chiedere la registrazione? Fatturo a ignoti?

 

Uno comunque potresti specificare a cosa ti riferisci precisamente quando parli di account. Intendi nome, cognome etc?

Edited by revhosting

Share this post


Link to post
Share on other sites
Intendo la registrazione dell'account.

Prendo spunto da una cosa che mi è capitato di legger oggi cercando altro.

L'autore dell'articolo (purtroppo non ho preso nota e mi è sfuggito) sostiene che rende di più l'ecommerce che non costringe a registrare un account, anche se poi i dati tocca lasciarli comunque.

La percezione del cliente sarebbe che lascia i dati personali una tantum, gli arriva la roba ma non è schedato e/o fidelizzato.

Sono fondamentalmente d'accordo, in un'era in cui la gente racconta vita, morte e miracoli su facebook o al primo intervistatore con una telecamera in mano, si fa mille problemi su informazioni che tutto sommato sono solo per la sua comodità: se torna ad acquistare sul sito non deve reinserire tutto.

 

Il signore che leggevo oggi, raccomanda, se il software non permette l'acquisto senza registrazione, di cambiare e/o togliere la parola registrazione di mezzo, anche questa cosa mi trova d'accordo.

 

Lo sto vivendo in primis per un sito, e confermo che è effettivamente cosi: cambia molto a seconda del target, ma il motivo primario è quello che diceva Fantomas, non sanno come muoversi, non hanno voglia di cercare i dati se li perdono e in 5 min possono cambiare sito.

 

Dà loro un pulsante con scritto "acquista" in 2 passaggi e allora avrai molti più ordini. Amazon insegna, avendo brevettato l'acquisto in 1 click.

Share this post


Link to post
Share on other sites
.... Ma poi spiegatemi... come si fa a vendere una licenza software senza chiedere la registrazione? Fatturo a ignoti?

...

 

Dipende dai prodotti... secondo me l'articolo citato da Uno spiega bene il concetto: magari li registri, ma non farlo percepire come registrazione.

Basterebbe far scegliere all'utente ciò che vuole, mettere in carrello, poi al momento di comprare chiedergli il minimo possibile di dati (sono scappato da siti che volevano sapere pure il cognome di mia bisnonna da nubile) per eventuale fatturazione (per molti prodotti come cd, abbigliamento, giochi, etc la gente non richiede fattura) e invio, e facoltativamente una password se vuole salvare i dati legandoli all'email (quindi non chiedere neanche username).

Non come fanno quasi tutti, che ti impongono la registrazione, poi a metà devi fare qualcosa e riprendi dopo ed è scaduta la sessione, poi hai quasi finito e lo userneme è già in uso, poi finalmente ci riesci e ti riporta in una pagina diversa che non ti ricordi più dove andare....

 

L'utente medio che compra in internet deve già superare una serie di barriere: collegarsi, decidere, usare la carta, eccetera... se glie ne aggiungiamo altre, su cento potenziali clienti comprano solo in 5.

 

su certi tipi di acquisti impulsivi (libri, cd, oggettistica, eccetera), si perde proprio il momento d'oro.

Share this post


Link to post
Share on other sites
per eventuale fatturazione (per molti prodotti come cd, abbigliamento, giochi, etc la gente non richiede fattura) e invio

Bhe stiamo parlando di ecommerce quindi la fatturazione non può essere "eventuale" ma è obbligatoria. Il punto non è se l'utente vuole o meno la fattura. Che voglia o meno io sono obbligato a farla e mi servono i dati.

L'utente medio che compra in internet deve già superare una serie di barriere: collegarsi, decidere, usare la carta, eccetera... se glie ne aggiungiamo altre, su cento potenziali clienti comprano solo in 5

L'utente medio che conosco io dal momento che ti paga è disponibile a registrarsi. Che io sappia è all'utente basso / radente al suolo che non gli va di registrarsi (12-18 anni) - dati forniti da 10% fantasia 90% esperienza diretta

 

Lato venditore non credo che uno pur di evitare una registrazione rinunci all'acquisto o che vada dalla concorrenza. Certo può accadere ma si tratterebbe dell'utente "radente al suolo" che magari è meglio perderlo che tenerlo :asd: Posso invece capire che se richiedi il codice fiscale, la verifica dell'account via telefono, attivazione manuale nei giorni lavorativi (...) perdi clienti. La password posso anche generarla random ma i dati personali il cliente li deve mettere.

 

Non sto dicendo che il discorso è sbagliato nè che non è vero che alcuni clienti si blocchino in queste barriere. Nella teoria il discorso non fa una grinza ma nella pratica è inattuabile.

 

Scusa se estremizzo ma con questa logica della pappa già pronta dove andremo a finire? In un negozio chiedo alla commessa di vestirmi. In banca di farmi un bonifico senza iban. Su ebay fare l'offerta senza toccare la tastiera. Non è già abbastanza che abbiamo tutto a portata di click?

 

Non confondiamo progresso con svogliatezza.

Edited by revhosting

Share this post


Link to post
Share on other sites

Rev, ammetto che mi cogli impreparato, ma forse chi ha un negozio fisico può inviare la merce con il normale scontrino di cassa se vende ai privati.

Ripeto che non so se è regolare, comunque io e sull'articolo che citavo intendevamo un'altra cosa.

Intendevo che a volte ti viene chiesta la registrazione di un account (nick, mail, password) come in un forum e simili e poi in questo profilo (secondo passaggio) inserisci tutti i dati per la fatturazione che rimangono li schedati.

Anche se non è in due passaggi ma solo in uno, la sensazione è di essere schedato o comunque come dicevano Fantomas e Ste è più complicato per l'utente poco informatizzato.

Viceversa può esserci un meccanismo in cui clicchi (o tramite carrello) quando confermi ti chiede al volo nome, indirizzo di spedizione e i dati minimi necessari per la fatturazione. Non è che non fatturi, in ogni caso l'indirizzo ti serve. Ma l'idea è che uno da i dati minimi per ricevere il pacco e che poi questi spariscano.

 

Bisogna anche considerare che in internet c'è un numero piuttosto elevato di persone che leggono, seguono siti, navigano etc.. ma non interagiscono, o per paura o perchè non capaci. Tra questi qualcuno acquisterebbe l'articolo particolare che non trova nel negozio sotto casa, ma se non ci riesce con due clic semplici e chiari è finita.....

Viceversa il ragazzino che è abituato ad interagire, che è iscritto a forum, social, blog etc... magari non compra mai

 

Edit, ovviamente non stiamo parlando del tuo settore, in ogni caso confermi che fanno di tutto per lasciar meno dati possibile, la persona più matura non mette quelli falsi ma evita se teme qualcosa

Edited by Uno

Share this post


Link to post
Share on other sites

Quindi non parli di svogliatezza ma di paura di essere schedati. Allora il discorso è diverso.

 

Come affrontare questa paura e bisogno di sicurezza del cliente? Non chiedendogli nulla e mettendosi quindi a rischio frodi - perchè c'è gente che ci camperebbe sul fatto che non sono richiesti i dati - oppure sensibilizzi l'utente a fare attenzione all'SSL, all'informativa sulla privacy e dettagli aziendali? - Sorvolo sull'aspetto contabile e legale

 

Non credo di spararla grossa quando dico che la maggior parte degli utenti ignora cosa sia l'SSL e a cosa serva spuntare il quadratino dell'informativa che nessuno legge. Io stesso ci prestavo poca attenzione prima di avviare l'attività. Oggi non finalizzo acquisti se non c'è SSL e se nell'informativa non è indicato il responsabile del trattamento dei dati. Inutile nasconderselo. Ci sono siti anche abbastanza famosi i quali nell'informativa omettono volutamente il nome e cognome del responsabile. Cosi facendo rendono di fatto vana l'accettazione da parte del cliente e nulla la tanto sbandierata privacy e commettono anche reato (impuntito ma pur sempre reato).

 

Questo accade perchè sono i venditori i primi che hanno paura di essere schedati dai motori di ricerca e dai propri clienti mentre magari su facebook condividono ogni dettaglio della propria vita pubblicamente. Un cliente informato come può fidarsi di un sito il cui proprietario si nasconde dietro un nickname "Administrator"?

 

Concludendo i mezzi per eliminare la paura di essere schedati già ci sono. Il problema è che i clienti ne ignorano l'esistenza e molti venditori li utilizzano non correttamente essendo a loro volta ignoranti in materia.

Edited by revhosting

Share this post


Link to post
Share on other sites
Bhe stiamo parlando di ecommerce quindi la fatturazione non può essere "eventuale" ma è obbligatoria. Il punto non è se l'utente vuole o meno la fattura. Che voglia o meno io sono obbligato a farla e mi servono i dati.

Ammetto su questo di essere ignorante quindi mi fido di quello che dici, ma per fare una fattura servono nome, cognome indirizzo e codice fiscale. Invece molti ti chiedono telefono, cellulare, nickname, come mi hai conosciuto, che cosa ti potrebbe interessare se, etc.

 

L'utente medio che conosco io dal momento che ti paga è disponibile a registrarsi. Che io sappia è all'utente basso / radente al suolo che non gli va di registrarsi (12-18 anni) - dati forniti da 10% fantasia 90% esperienza diretta

Tu sei in un campo dove l'utente medio è esperto di tecnologia. L'esempio che citavo io,di mia moglie, sito di crafting, ricette, eccetera, riguarda credo il 80% dei potenziali clienti internet, che di tecnologia non ne sa nulla.

Ti assicuro che la maggior parte delle utenti stanno avendo problemi a comprare da un sito online, e secondo me questo è un dato preoccupante: se io avessi l'attività e ricevessi questo feedback (vendite perse), mi attrezzerei istantaneamente per ovviare all'inconveniente.

 

Lato venditore non credo che uno pur di evitare una registrazione rinunci all'acquisto o che vada dalla concorrenza. Certo può accadere ma si tratterebbe dell'utente "radente al suolo" che magari è meglio perderlo che tenerlo :asd:

Dipende dal tipo di prodotto e da quanta concorrenza c'è. Io per esempio sconsiglio sempre ai clienti un noto e blasonato hosting provider perchè il processo di registrazione è lunghissimo e richiede fax, telefonate, eccetera che mi dovrei far pagare un giorno di lavoro solo per quello. Visto che la concorrenza c'è, rinuncio all'acquisto e vado dalla concorrenza.

E per prodotti che si comprano d'impulso, una lunga pagina di dati da inserire può far desistere e dimenticare.

 

...

Scusa se estremizzo ma con questa logica della pappa già pronta dove andremo a finire? In un negozio chiedo alla commessa di vestirmi. In banca di farmi un bonifico senza iban. Su ebay fare l'offerta senza toccare la tastiera. Non è già abbastanza che abbiamo tutto a portata di click?

Non confondiamo progresso con svogliatezza.

 

L'acquirente è quasi sempre svogliato. Se vuoi vendere non devi giudicarlo, devi vedere se sei in grado di offrirgli quello che vuole nel modo in cui lo vuole. Se è possibile e non lo fai tu, lo farà qualcun altro.

 

L'obiettivo finale (e sono sicuro che ci si arriverà), è che uno possa sfogliare, riempire un carrello, schiacciare "compra" e finita lì, perchè i dati saranno comunicati in automatico. Un po' come avviene con paypal, solo che adesso nonostante i miei dati siano già tutti su paypal, prima me li chiedono lo stesso!

 

La registrazione mi va bene presso esselunga, visto che faccio la spesa sempre online e ci compro tutte le settimane, mi va bene per servizi e prodotti che compro continuativamente (hosting, connessioni, telefonia, etc), ma se compro un case mini-itx da uno shop in Germania, perchè mi devo registrare che non ci andrò mai più su quel sito?

Share this post


Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
Sign in to follow this  

×