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Ste

Cloud Computing, nessuna offerta nel mercato italiano?

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Complice una richiesta di un amico l'altro giorno, stavo pensando che al momento come cloud computing "strutturato" vi è solamente la soluzione di Seeweb a livello italiano. Ancora niente di pari livello da provider anche grandi o da aziende che vogliano entrare in questo settore, quali sono i motivi?

 

Mi pare che cloudhosting e seeweb stiano riscuotendo successo, per cui difficile capire perchè non vi siano altri investimenti da parte dei restanti provider nel mercato. Almeno di quelli "grandi" che hanno tutto il necessario per una simile infrastruttura.

 

A breve dovrebbe arrivare NGI con una offerta cloud del suo VirtuoPro, ma si tratta sempre di una offerta diversa da quella del cloud hosting.

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Le tue "parti" sono vicine ad un noto provider italiano che ancora non ha lanciato nulla in questo settore e che invece potrebbe avere molto da dire :) per esempio!

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Secondo me il problema è uno: nessuna società italiana ha così tanti soldi da investire per fare anche un graffietto ad Amazon o RackSpace.

 

Perchè, intendiamoci, io che non sono proprio un novellino quando ho dovuto scegliere un servizio cloud avevo in testa 2 nomi + 1. Amazon, RackSpace e GoGrid. I primi due sono Cloud con la C maiuscola, il terzo non raggiunge gli stessi numeri, anzi, credo non superino il migliaio di macchine fisiche, ma hanno mostrato una capacità di investimento e sviluppo tremenda.

 

Alla fine sono i primi due che si son mossi, avevano una struttura consolidata e ci hanno investito decine di milioni di dollari.

 

Alla fine "Per offrire Cloud Hosting non bastano una Celerra ed un BladeCenter con 10 lame" (cit. G. Bonfiglio).

 

Altrimenti il modello cloud si applica solo al lato economico (che poi, neanche tanto, mi sembra che Seeweb si paghi mensilmente se non addirittura a trimestre quindi siamo a km e km dal cloud).

 

Parere personale: non sento la mancanza di offerte in italia. Per il semplice motivo che reputo la più grande società italiana nel settore troppo piccola per offrire un servizio così (BT esclusa chiaramente che cacchio se alzano un braccio loro spariscono tutti gli altri).

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Alla fine "Per offrire Cloud Hosting non bastano una Celerra ed un BladeCenter con 10 lame" (cit. G. Bonfiglio).

 

Mettetela su Wikipedia, subito.

 

Concordo. Però, con un blade a 10 lame ed una vera SAN si potrebbero fare tante belle cose che ancora in Italia non ci sono.

 

No, non vi dirò cosa, è inutile che insistete.

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Secondo me il problema è uno: nessuna società italiana ha così tanti soldi da investire per fare anche un graffietto ad Amazon o RackSpace.

 

Perchè, intendiamoci, io che non sono proprio un novellino quando ho dovuto scegliere un servizio cloud avevo in testa 2 nomi + 1. Amazon, RackSpace e GoGrid. I primi due sono Cloud con la C maiuscola, il terzo non raggiunge gli stessi numeri, anzi, credo non superino il migliaio di macchine fisiche, ma hanno mostrato una capacità di investimento e sviluppo tremenda.

 

Alla fine sono i primi due che si son mossi, avevano una struttura consolidata e ci hanno investito decine di milioni di dollari.

 

Alla fine "Per offrire Cloud Hosting non bastano una Celerra ed un BladeCenter con 10 lame" (cit. G. Bonfiglio).

 

Altrimenti il modello cloud si applica solo al lato economico (che poi, neanche tanto, mi sembra che Seeweb si paghi mensilmente se non addirittura a trimestre quindi siamo a km e km dal cloud).

 

Parere personale: non sento la mancanza di offerte in italia. Per il semplice motivo che reputo la più grande società italiana nel settore troppo piccola per offrire un servizio così (BT esclusa chiaramente che cacchio se alzano un braccio loro spariscono tutti gli altri).

 

Gruppi come Aruba, come NGI o come DADA non avrebbero problemi in tal senso, per cui è da escludere. Nel caso di Seeweb nota bene che la loro soluzione è per molti versi diversa da quelle estere, per cui non è il solo punto di confronto.

Io penso che sia una tecnologia che avrebbe molto da dire in Italia, anche se grandissimi budget come Rackspace o come Amazon, e trovo strano, ripeto, che non vi sia ancora nessuno che entra nel mercato a fianco a Seeweb.

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Salve,

Vedi Ste ... si fa presto a dire Cloud Computing ... poi, occorre verificare "sul campo" che cosa è e che cosa ci si deve fare.

Perchè , quello che attualmente frena un po', è l' incertezza su come determinati Standard si affermeranno oppure no ...

Diciamo che ancora si è "giovani" ... e poi, ci sono problemi non da poco da risolvere ... primo fra tutti il DB ... perchè, che si fa, si distribuisce anche quello ??? E poi, la "transazione", chi la tiene in piedi ? E ancora ... se tutte le volte che voglio avere a disposizione un dato sono costretto ad "arrivare" fino al DB ... ammazzo le performances ... e allora devo inserire delle cache, le quali saranno NON solo in lettura, ma anche in Scrittura ... e qui arrivano i problemi, perchè poi devo tenere sincronizzato il dato nei vari livelli di cache e con il DB ...

Insomma , ci sono problematiche che hanno grosso impatto e , secondo me, si sta aspettando che grosse società che "muovono" il mercato (IBM, Oracle, Microsoft ...) si "mettano" intorno ad un tavolo e tirino fuori standard architetturali validi per tutti ... e chissà mai se lo faranno ......................

 

Ciao !!

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Gruppi come Aruba, come NGI o come DADA non avrebbero problemi in tal senso, per cui è da escludere. Nel caso di Seeweb nota bene che la loro soluzione è per molti versi diversa da quelle estere, per cui non è il solo punto di confronto.

Io penso che sia una tecnologia che avrebbe molto da dire in Italia, anche se grandissimi budget come Rackspace o come Amazon, e trovo strano, ripeto, che non vi sia ancora nessuno che entra nel mercato a fianco a Seeweb.

 

Nessuna delle tre col loro fatturato riuscirebbe a mettere insieme EC2 + SimpleDB + S3 + CloudFront.

 

Sopra ho detto esclusa BT proprio per quello. Perchè può investirci tramite NGI.

 

Seeweb ha due DC più un misterioso terzo in arrivo da 30 anni. Aruba 1.

 

Amazon ne dedica almeno 6 al cloud, e ognuno di questi è 4 volte Seeweb. Rackspace dedica al servizio cloud due dei DC più grandi degli USA, in arrivo anche in due colossi inglesi.

 

Che io sappia, ne Seeweb ne Aruba hanno DC all'estero su cui fare disaster recovery.

 

Come vedi, i numeri degli italiani sono un pezzo sotto.

 

Comunque sia chiaro non è un problema italiano eh. Anzi. E' così in tutto il mondo. In Bangladesh è uguale, non lanciano servizi cloud perchè il cloud nasce come realtà per colossi, e se non sei un colosso non ha senso.

 

Quindi, il paragone non rende. Il Cloud Hosting di Seeweb è un normale hosting in bilanciamento. I Cloud Server sono normali VPS. Alla fine hanno fatto un click col sx e premuto rinomina.

 

Se vogliamo parlare di Cloud veri, quelli sono Amazon e RackSpace è inutile girarci intorno.

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Il mercato italiano è ancora troppo arretrato per il cloud computing. Per quei pochi a cui occorre tanto vale si rivolgano negli States. C'è da dire però che per queste strutture enormi occorre poi creare un middleware tra l'applicazione e le api cloud e qui noi italiani potremmo tirare fuori qualcosa di innovativo...

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