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Stefano Bellasio

Cloud Computing, cosa ne pensa il mercato italiano? Un sondaggio per capirlo

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A me piacerebbe sapere cosa intendete voi per cloud.

Un server virtuale migrabile come quello di Seeweb?

Una infrastruttura distribuita geograficamente come Amazon?

 

Sono proprio curioso, perchè per me l'unica vera cloud (o comunque qualche cosa che si avvicina molto) è quella di Amazon che mi pare sia distribuita geograficamente. Tutto ciò che non è geografico non è cloud, è un normale sistema di virtualizzazione con migrazione a caldo, come quelli già esistenti da tempo.

 

Per cloud io intendo una estensione di tale sistema. Nella modalità 'standard' sei limitato ad una singola infrastruttura in un singolo datacenter, in modalità cloud puoi astrarre l'infrastruttura sottostante andando ad attivare un pezzo di servizio a Toronto l'altro pezzo a Sidney, l'altro ancora a Riccione ( chissà da chi :D ) e così via.

Ad esempio, banalizzando, un cliente in cloud potrebbe avere la propria casella personale mario.rossi@azienda.tld su Toronto, l'altra mail aziendale della segretaria, info@azienda.tld sta invece a Treviso e via dicendo.

 

Se va giù un nodo, tutto si replica negli altri attivi.

 

Questo secondo me è cloud, il resto è solo marketing. cloud fa più figo di server virtuale, dato che di recente questi ultimi sono stati svalutati da offerte estremamente economiche con magari 128mb di ram e 5gb di disco.

Una azienda non comprerebbe mai una VPS da 128mb di ram, però se la chiami Cloud fa figo.

 

voi cosa ne pensate?

 

EDIT: come ha scritto Giorgio, un Blade con una SAN non fanno una cloud.

Per estensione, un armadio rack in un datacenter con delle SAN dentro non fanno una cloud, fanno una infrastruttura ridondata.

 

10 datacenter distribuiti geograficamente con le rispettive infrastrutture ridondate fanno invece una potenziale cloud, se si trova il modo di gestire queste singole infrastrutture come una singola entità logica.

Edited by guest

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Salve,

La penso come te ... :emoticons_dent2020: ... nel senso che Cloud vuol dire , secondo me, distribuzione (anche geografica) dei Servizi su di un architettura che , all' occorrenza, è in grado di erogare una potenza elaborativa pari a quella richiesta, per poi tornare a livelli "normali" di utilizzo.

Va da sè che esistono diverse declinazioni ... e poi, come dicevo prima, nel discorso si inseriscono i DB e come questi interagiscono fra di loro e con gli altri "layer" applicativi.

In più, poi, occorre distinguere ciò che può realizzare un' azienda al suo interno, ovvero per un utilizzo proprio, e ciò che può essere messo a disposizione di un cliente qualsiasi, ovvero del "comune mortale" ...

 

Ciao !!

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E' vero, ma se non distribuisci, non hai alcuna differenza rispetto ad un sistema di virtualizzazione standard.

La virtualizzazione, per definizione, consente di erogare risorse in base alle necessità. E' uno dei vantaggi di questa tecnologia rispetto ai server tradizionali.

Parti con poco, poi allarghi man mano e puoi sempre tornare indietro.

I vari hypervisor ti permettono di migrare le VM tra nodi in base al carico.

 

Questo è un sistema standard di virtualizzazione.

 

Una cloud, per essere considerata tale (secondo me), deve prendere i vantaggi di cui sopra, e distribuirli geograficamente, in una singola entità logica. Tu crei un servizio, ma non sai esattamente dove sarà configurato. Sarà configurato all'interno della cloud, che sia a Toronto o dietro casa cambia poco. Tutte le tue sedi nel mondo sono la tua infrastruttura.

 

Se limiti ad un singolo datacenter, hai una virtualizzazione standard. nulla di più.

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Salve,

Beh ... non dimenticare che ci sono aziende, anche in Italia, che hanno più di un DC ... e che quindi possono tranquillamente delocalizzare geograficamente ... :fuma:

Per ovvii motivi non ti dico a chi mi riferisco ...

 

Ciao !!

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Sicuramente il termine oggi è molto inflazionato.

 

Però io farei rientrare nel termine, oggi, anche una infrastruttura che sta in uno stesso datacenter. Questo perchè di fatto mi risulta che OGGI nessuno riesca a farti fare una migrazione a caldo da un DC ad un altro o farti vedere le risorse di 2 DC come una unica unità logica (almeno non in produzione).

 

Anche Amazon per quanto ne so (potrei anche sabgliarmi però), ti permette di scegliere il DC dove attivare i tuoi servizi, ma una volta attivi non è che puoi migrare da una parte all'altra a caldo o vedere le risorse di 2 DC come un pool unico (infatti anche i prezzi sono diversi a seconda del DC).

 

DOMANI però questa definizione potrebbe essere da rivedere, perchè sicuramente si sta lavorando per andare nella direzione della distribuzione geografica.

Anche Cisco, nel suo IOS, sta introducendo delle features in questo senso.

Edited by y2khosting

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Salve,

Anche qui dipende da che cosa si intende ... per esempio, noi, ad oggi, siamo in grado di aggiornare in tempo reale (quindi in transazione) sia gli archivi primari che insistono sul DC primario, sia su quelli secondari che insistono sul DC secondario ... e viceversa, quindi, in questo caso, gli archivi dei 2 DC sono un' unica risorsa logica.

In più , abbiamo il carico bilanciato sui 2 DC, anche per quanto riguarda i Mainframe.

Però quello che noi facciamo, a mio avviso, non è vera Cloud ... magari è una sua "declinazione" , ma non lo è pienamente ...

 

Ciao !!

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Secondo me ci sono diverse cloud, a diversi layer.Ognuno vende quindi un prodotto diverso.

 

Questi sono i livelli principali che individuerei io:

 

1) Layer delle risorse o astrazione dell'hardware (RAM, CPU, GB su storage, indirizzamento IP etc..). Su una certa quantità di risorse mi creo quindi i miei servizi, le mie macchine virtuali con gli OS che preferisco. Il livello più basso.

 

2) Layer di risorse "gestito": è il caso di Amazon S3 e SimpleDB, dove acquisti delle risorse, non hai accesso diretto ad un livello di astrazione hardware, e devi passare da un livello applicativo che ti permette di accedere alle risorse (le API di S3 e SimpleDB). Sicuramente è un approccio molto innovativo e che può avere grande sviluppo in futuro.

 

3) Layer a livello di OS: dove hai delle macchine virtuali con certi tipi di OS. Quello che fino ad oggi si è chiamato VPS.

 

4) Layer a livello di servizi, dove l'astrazione è al livello applicativo: web server, mail server, DB transazionale, etc..... il livello più alto. Secondo me questo è il caso che ha citato ceccus.

 

Cosa ne pensate?

Edited by y2khosting

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Salve,

Beh ... non dimenticare che ci sono aziende, anche in Italia, che hanno più di un DC ... e che quindi possono tranquillamente delocalizzare geograficamente ... :fuma:

Per ovvii motivi non ti dico a chi mi riferisco ...

 

Ciao !!

 

 

Certamente, il mio esempio geografico era appunto un esempio.

Si può fare una cloud anche rimanendo in Italia o nella stessa città.

Di certo una cloud dentro un singolo datacenter non può essere una cloud, secondo me.

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Secondo me ci sono diverse cloud, a diversi layer.Ognuno vende quindi un prodotto diverso.

 

Questi sono i livelli principali che individuerei io:

 

1) Layer delle risorse o astrazione dell'hardware (RAM, CPU, GB su storage, indirizzamento IP etc..). Su una certa quantità di risorse mi creo quindi i miei servizi, le mie macchine virtuali con gli OS che preferisco. Il livello più basso.

 

2) Layer di risorse "gestito": è il caso di Amazon S3 e SimpleDB, dove acquisti delle risorse, non hai accesso diretto ad un livello di astrazione hardware, e devi passare da un livello applicativo che ti permette di accedere alle risorse (le API di S3 e SimpleDB). Sicuramente è un approccio molto innovativo e che può avere grande sviluppo in futuro.

 

3) Layer a livello di OS: dove hai delle macchine virtuali con certi tipi di OS. Quello che fino ad oggi si è chiamato VPS.

 

4) Layer a livello di servizi, dove l'astrazione è al livello applicativo: web server, mail server, DB transazionale, etc..... il livello più alto. Secondo me questo è il caso che ha citato ceccus.

 

Cosa ne pensate?

 

Si, ma resto sempre della mia idea: se sta tutto in un singolo posto, non sei in "nuvola" sei in un singolo posto.

Io credo che il fattore discriminante sia la geograficità del servizio. Se è geografico, puoi considerarlo cloud, altrimenti lo dovresti considerare come un qualunque altro servizio PaaS, SaaS, IaaS fornito dal produttore.

 

EDIT:

tant'è che le entità non ben definite, come ad esempio Internet, nei diagrammi si rappresentano come una nuvola. Una nuova rappresenta "una entità" composta da "delle cose" non importanti ai fini del diagramma. Tu sai che li c'è qualche cosa, spesso Internet, ma non ha importanza di come sia strutturato ed in che modo. Quello è li.

 

Una cloud dovrebbe essere uguale. Tu hai il tuo bel servizio, sito o quant'altro.

Non importa dove sia ospitato ed in che modo, lo puoi rappresentare in un diagramma tramite una cloud, ovvero una entità non definita che varia e si sposta a seconda delle necessità. Ma se sta tutto in un posto solo, per me è un controsenso anche perchè non potrà mai essere così variabile come dovrebbe essere un vero servizio cloud.

 

Tutto imho.

Edited by guest

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Io penso che in futuro il cloud sarà una cosa normalissima e comune, un dato di fatto. Tuttavia per adesso credo che le tecnologie di clouding non sono ancora mature e molto lontane da quello che potranno diventare nel futuro.

 

La vera rivoluzione del cloud si avrà quando i componenti hardware e il software cominceranno ad essere pensati per il cloud, a partire anche dai PC di adesso.

 

Io immagino una nuova idea di computers, immagino che in futuro esisterà un blocco dove detro c'è solo l'alimentatore e la scheda madre, con 1 solo tipo di BUS standard per tutto, Memorie Ram, HD, Processori, ed immagino che questa piccola unità di default abbia 10-20 connettori a cui poter attaccare Ram, HD, Processori, Unità Audio, Unità Grafiche e qualsiasi altra cosa, tutte esterne.

 

In un sistema del genere, quando si acquisterebbe un computer, in realtà si acquisterebbero pezzi, molti riciclabili per anni (Processori, Memorie, HD, Unità Audio, Unità Grafiche) e perfino la unità centrale scheda madre con sistema di alimentazione potrebbe durare tempo.

 

In un sistema del genere, non bisognerebbe cambiare ogni volta il computer, basterebbe aggiungere unità più potenti per ottenere configurazioni/computer adatti alle proprie esigenti, esempio 10 processori (Magari pure multicore), diversi HD, diverse unità grafiche. Dei computer del genere sarebbero fantasitici, ci si potrebbe potenziare il computer all'infinito, semplicemente acquistando nuove unità di ogni tipo, processori inclusi.

 

Tuttavia siamo molto lontani da questa idea, probabilmente l'idea del cloud farà sviluppare i computer verso questa concezione prima nel settore server e poi nel settore home diversamente da come è avvenuto in passato.

 

E questo per quando riguarda l'hardware, ma c'è anche la parte software, attualmente i Sistemi Operativi che si usano comunemente sui server non sono Sistemi Operativi nati per la distribuzione delle risorse. Sistemi Operativi Distribuiti sono stati teorizzati già prima degli OS attuali, però di fatto gli OS attuali non sono nati con quella idea. Le nuove versioni di Windows non sono niente di innovativo, sono puri adattamenti ai nuovi standard hardware/tecnologici, Linux più o meno è la stessa cosa, questi sistemi non hanno ancora Api di Sistema per consentire la nascita di Software Applicativi Distribuiti e dove ci sono già queste Api, comunque non sono abbastanza mature, però è probabile che siccome adesso si sta discutendo di queste cloud, Microsoft svilupperà in futuro Sistemi Operativi Distribuiti (In realtà ci sarebbe Azure, però sembra più un Sistema Operativo per vendere servizi online e non un Sistema Operativo che la Microsoft ha intenzione di vendere per i Server o per l'home), e sicuramente a quel punto seguiranno versioni di Linux con questa nuova concezione del clouding e della distribuzione.

 

Credo in sostanza che l'Hardware non è pronto, il Software se non esiste l'hardware idoneo può simulare, può emulare, ma si tratta solo di trucchi e non di una pulita ed autentica distribuzione delle risorse. L'Hardware necessita ancora di migliori soluzioni di raffreddamento o soluzioni che non creino il problema del riscaldamento.

 

Quando le tecnologie Hardware miglioreranno sul versante riscaldamento dei componenti, si potrà assistere secondo me alla creazione di una nuova tipologia di computer, quelli con singolo tipo di bus(USB versione X per tutto), con scheda madre intelligente e molto più compatta di adesso, con i processori aggiungibili esternamente via USB, come lo sono le periferiche esterne attualmente, con un case che non sarebbe come quello attuale e che includerebbe di fatto solo scheda madre ed alimentatore/traformatore e siccome ci sarebbe un solo tipo di BUS, la scheda madre sarebbe molto ma molto più semplice.

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