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Redazione Hosting Talk

Sul bloccare la pubblicità nei vostri siti preferiti. ArsTechnica ci prova.

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Torno a parlare di siti web, pubblicità e strumenti per bloccare la pubblicità durante la navigazione. Lo spunto giunge da un bel post di ArsTechnica che da un lato vuole sensibilizzare in maniera intelligente i suoi lettori e dall'altra racconta quale soluzione hanno provato ad implementare per capire come reagiscono gli utenti che bloccano le pubblicità durante le loro ore di navigazione.

 

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Leggi il resto di Sul bloccare la pubblicità nei vostri siti preferiti. ArsTechnica ci prova. sul blog di HostingTalk.it

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Chiunque voglia dire la propria in merito è il benvenuto :) Chi di voi usa adblock o simili sw e quale idea si è fatto leggendo l'articolo di ArsTechnica?

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uso adblock, ma non sono un frequentatore assiduo di Ars Technica... da quanto ho capito han fatto un test per bloccare le utenze che usano adblock, tecnicamente riuscito ma han fatto incazzare un po' di utenti

 

ora gli utenti sanno di avere questa spada di damocle se non mettono in whitelist il sito

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E quale è il tuo parere, mi piacerebbe capire perchè uno arrivi ad usare uno strumento come adblock, lo utilizzi solo su siti che espongono troppa pubblicità o su tutti? Personalmente visito migliaia di siti web e difficilmente mi capitano siti web troppo ricchi di pubblicità da non poterli visitare.

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Penso che se un sito arrivasse alla necessità di dover bloccare i vari adblock dovrebbe pensare ad altro.

Gli converrebbe studiare una alternativa con parte dei contenuti in abbonamento.

 

Purtroppo il web "anarchico" non comprende l'impegno che c'è dietro un sito di un certo livello.

Andrea ci lavora con il web (prendo esempio, senza offesa eh), quindi ha tutta la convenienza che chi fa siti abbia un rientro, se un sito incassa qualcosina può decidere di rifarsi fare il look da lui, eppure Andrea blocca le pubblicità cioè la primaria fonte di "guadagno" di tanti siti.

Pare come sputare nella pentola da cui poi si prenderà il cibo che si mette sul piatto.

 

I webmaster non sono da meno

Figuriamoci chi naviga soltanto......

 

Con il tempo questo ci porterà a due possibili scenari, presenti entrambi anche se uno in misura minore e solo per determinati target.

Il primo scenario è che le pubblicità diventeranno sempre più aggressive ed invadenti utilizzando contenuti dove è impossibile l'eliminazione in tempo reale. (contenuti di fatto più costosi da gestire)

Un esempio potrebbe essere i video, l'altro giorno cercavo una cosa sul sito di Mediaset (la Rai è uguale) e ho visto che gli spezzoni che ti mettono a disposizione gratis hanno un pezzo pubblicitario di tot secondi inserito all'inizio.

Si puoi far partire il video e poi girare su un'altra pagina, poi puoi spostarti all'inizio del video che ti interessa, ma come farai farai la pubblicità ormai l'hai vista non c'è scampo e da un mio personale punto di vista trovo pure che sia giusto (non lo è sulla Rai).

L'altro scenario è una qualche forma di abbonamento obbligatorio per contenuti di un certo livello e con una certa originalità. Questo già esiste e rimarrà sempre di nicchia ma ha ancora dei margini di evoluzione. Margini per ora non percorribili ma che in futuro potrebbero cambiare.

 

In mezzo, o meglio ai bordi rimarranno i "sogni" (non nel senso positivo del termine) di aspiranti webmaster a costo zero, siti che nascono, copiano, muoiono a volte in tempi talmente rapidi da farli sembrare moscerini della frutta rispetto a elefanti. L'eccezione che conferma la regola saranno i siti che in qualche modo riusciranno a coinvolgere grandi masse, al limite anche su nulla di fatto. L'esempio di questi alimenta ed alimenterà i sogni di cui sopra e da e darà il grosso di che vivere ai provider low o medio cost

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Con le forme di abbonamento apriremmo un discorso davvero lunghissimo: tieni presente che in molti hanno gia provato ad usare questo modello esclusivo e hanno verificato che non sempre funziona, anzi...

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da leggere: Pubblicità ed identità - manteblog

 

la mia idea è che sia abbastanza normale e visibile anche all'estero: in Italia si tende a gridare allo scandalo, portando in campo l'autorevolezza della testata con la pubblicità presente, come se Fineco imponesse una linea editoriale alla testata :) Insomma è un chiaro segno di come in molti guardano alla pubblicità, per fortuna non tutti!

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E quale è il tuo parere,

riguardo il caso specifico, penso che ognuno sia libero di gestire come vuole il proprio business...

 

mi piacerebbe capire perchè uno arrivi ad usare uno strumento come adblock, lo utilizzi solo su siti che espongono troppa pubblicità o su tutti?

ce l'ho attivato di default, se un sito che mi interessa mi chiede il favore di metterlo in whitelist e questo non mi crea particolare danno penso che lo farei

 

perchè uso adblock? la maggioranza dei siti ha pubblicità troppo pesanti per l'hardware che uso ( e purtroppo Firefox è un bel mattone già di suo )

 

ho cominciato ad usarlo di default man mano che su html.it han cominciato ad aggiungere pubblicità ( già comunque in passato c'erano stati problemi per uno scarso controllo... ricordo per esempio un flash IBM che sistematicamente mi ammazzava il browser )

 

Personalmente visito migliaia di siti web e difficilmente mi capitano siti web troppo ricchi di pubblicità da non poterli visitare.

ci sono siti e siti... ars technica pare che abbia belle buone policy di pubblicazione per la pubblicità, garantisce quindi uno standard elevato agli utenti e può quindi permettersi di chiedere la whitelist e aspettarsi che molti seguano la richiesta

 

inoltre per ars tech era un problem aserio perchè una percentuale rilevante lo usava, visto il target tecnicamente elevato del sito... la maggior parte dei siti ha un target più basso e meno utenti che lo usano

 

 

se facessero pubblicità leggere sulla maggior parte dei siti che frequento, mi eviterei persino la fatica di installarlo ^^

 

se volete parliamo anche dal punto di vista tecnico dei problemi che ho riscontrato negli adv vari...

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uso adblock per "colpa" di porcherie come punto-informatico o html.it che ad ogni pagina caricavano piu' pubblicità che contenuti (tipo quelle microsoft che partivano in automatico a tutto schermo e col volume a palla)...

 

essendo anche stato dall'altra parte (aver siti che si pagano l'hosting solo grazie alla pubblicità) so quanto fastidio da... pero' bisogna mettersi una mano sulla coscienza e capire che a molti utenti vedere una pubblicità flash a tutto schermo puo' dare fastidio...

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