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Evoluzione dei data center in questi anni, quali punti chiave?

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Ciao a tutti, chiedo un consiglio e qualche spunto da provider e utenti, mi trovo a dover buttare giu una serie di punti su quali sono state le maggiori evoluzioni nel mondo dei data center negli ultimi 10/15 anni, sul fronte della gestione, dell'hardware e anche della realizzazione. Insomma, come è cambiata la struttura tipica da quando si ospitavano solo mainframes ad oggi.

 

Ho alcuni spunti più che altro su: condizionamento, dimensioni, necessità di alimentazione e anche disposizione dei racks. Quali potrebbero esser altri punti interessanti? ;) Grazie!

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Cablaggio: dai coassiali usati per i primari isdn (in realtà ci sono ancora) fino ad oggi con fibre ottiche e rame ovunque.

 

Sicurezza: anticendio e controllo degli accessi (dalle chiavi alle impronte biometriche)

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Io sono ignorantino in materia, ma penso che negli ultimi 10 anni uno dei maggiori cambiamenti (tra quelli silenziosi) che c'è stato è l'adozione pressochè obbligatoria di sistemi di continuità. Ci sono datacenter piuttosto grandi che si sono attrezzati in tal senso che non sono tanti anni, suppongo che non ce ne siano più senza (di grandi almeno) ma non ci giurerei.

 

Altro non mi viene in mente oltre la fibra che ha già detto Ettore, ma ripeto che io non sono per nulla esperto di queste cose.

 

Penso che potrebbe essere interessante e forse utile anche vedere l'evolversi della normativa. Io non ho alba, ma sospetto che negli anni abbiano messo parecchi vincoli, soprattutto per la sicurezza. Vincoli che di conseguenza condizionano la progettazione, ma pure l'effettiva possibilità di utilizzo di determinati locali.

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Mi vengono in mente due cose immediatamente:

L'esigenza di abbattere i costi energetici ha obbligato ad aguzzare l'ingegno. Come minimo uno schema zona fredda/ zona calda separate viene seriamente preso in considerazione.

Il successo dei sistemi blade ha spinto a creare delle aree ad alta densità, studiate per gestire grosse concentrazioni di energia e calore.

Edited by tzm.net

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@ettore: ok grazie, avevo già messo in conto proprio la connettività, si tratta di un aspetto importante

 

@claudio: su normative e altro penso ci sia parecchio da discutere e da cercare, anche perchè dovrebbe variare da paese a paese, ora provo una ricerca, piuttosto direi che sul fronte dei consumi energetici ecc ci sono alcuni standard mondiali e non che possono essere interessanti. Non so se vi sia qualcosa anche per le modalità di costruzione, specifico per data center.

 

@vittorio: grazie, zone ad alta densità, con quali cambiamenti principali? va benissimo citare anche il vostro caso o esempi

 

grazie a chiunque vorrà dare il suo contributo :)

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@vittorio: grazie, zone ad alta densità, con quali cambiamenti principali? va benissimo citare anche il vostro caso o esempi

 

Non mi chiamo vittorio ma provo a risponderti :D

 

Il cambiamento è sempre nell'alimentazione/condizionamento delle sale.

 

Se in passato potevi permetterti di condizionare l'intera sala e non i singoli rack, con l'aumentare della densità dei server per mq, devi necessariamente ottimizzare il tutto e passare al condizionamento con rack chiusi oppure suddividere la farm in tante piccole aree chiuse (ogni riferimento ai container made in google è puramente casuale :emoticons_dent2020:).

 

Quindi passando al condizionamento per rack puoi gestire meglio i flussi d'aria e, così facendo, puoi mettere in piedi un sistema che gestisca l'aria calda e la fredda senza dover usare enormi cappe sul soffitto della sala.

 

Volendo andare sul terreno del green it, una volta che hai una suddivisione netta tra i flussi di aria calda e fredda, potresti anche pensare di usare quell'aria calda per il riscaldamento degli uffici o dell'acqua (o, ancora più in grande, per il teleriscaldamento).

 

Per la questione energetica, se pensi a quanti VA sono necessari per alimentare un rack di 42/46/48U riempito con 4/5 chassis blade ti rendi conto che i numeri in gioco non sono affatto piccoli (con 10Amp. che ti forniscono alcune farm per rack, come si dice dalle mie parti, ti ci sciaqui la mola :cartello_lol:) e sono necessari accorgimenti particolari che 10 anni fa non era necessario prendere.

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Grazie Antonio, bravo i containers sono un altro punto da prendere in considerazione, visto che vengono sempre più utilizzati. Magari faccio una scaletta completa e approfondita e la posto :)

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Un armadio rack con 4/5 blade completi può arrivare a 12/15Kw di assorbimento, grosso modo equivalenti a 40 / 60 Ampere.

A quel punto si presentano tre problemi:

1. Il peso per mq è molto alto, anche 400/500Kg il telaio rack e la pavimentazione devono essere in grado di reggerlo.

2. La tensione elettrica, tutti i componenti e i cavi devono poter sopportare amperaggi alti.

3. Il raffreddamento, data la densità i sistemi tradizionali di condizionamento risultano molto dispendiosi, per un'area dedicata ai blade meglio usare degli armadi con un sistema di ventilazione forzata integrato.

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