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Shared hosting semi dedicati: cosa c'è ancora da fare?

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Proprio in queste ore la VPS di un conoscente si è "schiantata", semplicemente non era gestita e ora con qualche mio consiglio cerca una soluzione. Visto i budget ristretti, sotto i 400 Euro annuali, e essendo una community (con alcuni buoni numeri, 10K visite giornaliere, ma un traffico di un 20 GB mensili) non vi è nemmeno la volontà di spendere oltre.

 

Soluzione? Una vps è ovviamente non utilizzabile, dato che serve chi la gestisca, un backup esterno e altro, tutto ciò fa salire il prezzo a quasi un centinaio di euro mensili giustamente. Lui mi chiede "Come faresti tu?" e la mia risposta è uno shared hosting lowcost da qualche azienda italiana che riesca a garantire un minimo di servizio con quei numeri (vi sono qualche GB di dati) oppure andare direttamente su un piano semi dedicato. Problema? Poche aziende specificano chiaramente cosa offrono, molte non dicono se l'accesso al server avviene anche con possibilità di utilizzare SSH, altre tralasciano informazioni relative ai carichi (TOS simile allo shared hosting?) e via dicendo.

 

E' un prodotto molto promettente, ma male sviluppato. Una nota positiva, c'è ancora molto di cui vivere per sa vendere questi prodotti a clienti come quello di oggi, a patto che sappia esporre chiaramente quali sono caratteristiche e vantaggi

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