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Telecom Italia dice no alla proposta di Fastweb, Wind e Vodafone

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Il secco no di Telecom Italia interrompe le speranze dei tanti italiani che avevano pensato ad un salto di qualità nel paese in tema di connettività. La proposta avanzata da Wind, Fastweb e Vodafone, intenzionate a cablare in fibra ottica 15 importanti città italiane con 2.5 miliardi di Euro, non ha il supporto di Telecom Italia, l'attore principale che sarebbe dovuto intervenire e per il quale si erano mobilitati anche alcuni fronti politici.

 

 

 

Leggi Telecom Italia dice no alla proposta di Fastweb, Wind e Vodafone

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Penso che in Italia non si muoverà mai niente e non ci saranno mai reti di nuova generazione, almeno finchè tutto resterà legato ad un unico player in regime di monopolio, come Telecom.

 

Basta soltanto ricordare che nel momento in cui avevano iniziato un progetto serio (Socrate), il tutto si è poi fermato per continuare a sviluppare la rete in rame. E ad oggi, dopo più di 10 anni dall'abbandono del progetto, tutti possiamo constatare a che grado di sviluppo è la rete Telecom, con migliaia di comuni ancora digital-divisi, centrali che si saturano e lo restano per mesi (anni?), etc..

I lavori di Socrate iniziarono nei primi anni 90. Ci pensate se fosse andato in porto a quale livello la rete di telecomunicazione italiana sarebbe stata oggi a distanza di 20 anni?

 

Io penso che la verità sia che vogliamo solo sperperare per innumerevoli volte soldi pubblici: prima li sperperiamo per Socrate e dopo aver speso miliardi resta tutto abbandonato.

Poi li buttiamo via per sviluppare la rete in rame, poi nuovamente per collegare alcune centrali in fibra (ma spesi male, visto che dopo qualche mese sono sature) e per progetti tipo Infratel, poi spenderemo ancora una volta per portare la fibra fino agli armadi di distribuzione... ed infine butteremo via tutto, perchè tra 20 anni ci si accorgerà che bisognerà arrivare fino alle case (come si prevedeva inzialmente, e come stanno facendo in molti altri paesi del mondo).

 

Quindi, quello che si fa in italia per la banda larga non sono investimenti a lungo termine, ma è un continuo buttare via soldi per soluzioni che al massimo dureranno qualche anno.

 

Sapete che la Svizzera ha "aggiornato" legge del Servizio Universale, includendo anche la banda larga con un minimo di 600/100 Kbps ?

Anche li c'è un operatore in regime di monopolio, però lo fanno lavorare :sisi:

 

Gli altri paesi vanno avanti e noi restiamo sempre indietro. Che tristezza.

 

EDIT:

il gruppo giudica sbagliato e inutile l'approccio scelto, e contrario anzi a quello che vorrebbe realizzare nei prossimi anni.

 

Aggiungo che questa frase mi fa rabbrividire.

Edited by y2khosting

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Penso che in Italia non si muoverà mai niente e non ci saranno mai reti di nuova generazione, almeno finchè tutto resterà legato ad un unico player in regime di monopolio, come Telecom.

 

E allora vattene.

 

No dai lo sai che queste sparate mi danno sui nervi.

 

Il senso è che siamo ancora qui a spendere i milioni per portare l'adsl nel paesino sardo con 13 abitanti.

 

Altri stati dicono NO a questi e danno la fibra alle grandi città, che alla fine sono quelle che danno valore al paese.

 

Chiaramente sono contro questa politica tutta italiana (tutta telecom italiana meglio dire), ma che ci vuoi fare? Si, è vero, la connettività è un diritto, ma deve anche essere sostenibile. Se devo portarti la banda in un paese che mi farà rientrare delle spese in 425 anni, traslochi.

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Coprire con un wimax almeno a 1 mb in certe zone non sarebbe poi una spesa insostenibile. E credimi, dall'analogico a 56kb se ti danno un mb già ragioni.

Oppure rendere le connessioni umts più accessibili come prezzi per i casi particolari, gli fai una convenzione che se stanno nel paesino di 13 persone pagano come una adsl, se si muovono dalla cella (del ripetitore) si arrangiano.

 

Altrimenti con il tuo discorso in città arriveranno a 100mb e tu mangerai la pizza con il pomodoro e le mozzarelle cinesi perchè nessuno vuol più stare nelle campagne a mandare avanti lavori utili.

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E allora vattene.

 

No dai lo sai che queste sparate mi danno sui nervi.

 

Il senso è che siamo ancora qui a spendere i milioni per portare l'adsl nel paesino sardo con 13 abitanti.

 

Altri stati dicono NO a questi e danno la fibra alle grandi città, che alla fine sono quelle che danno valore al paese.

 

Chiaramente sono contro questa politica tutta italiana (tutta telecom italiana meglio dire), ma che ci vuoi fare? Si, è vero, la connettività è un diritto, ma deve anche essere sostenibile. Se devo portarti la banda in un paese che mi farà rientrare delle spese in 425 anni, traslochi.

 

eheheh ognuno ha la sua idea ma...dovresti leggere un po' di documenti in giro che parlando di banda larga e sviluppo :)

 

Tornando al progetto Socrate, come non dar ragione a Y2K, Quintarelli aveva pubblicato qualcosa da poco proprio su quello. Teniamo comunque sempre presente che la NGN italiana costerebbe 20/25 mld

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E allora vattene.

 

No dai lo sai che queste sparate mi danno sui nervi.

 

Il senso è che siamo ancora qui a spendere i milioni per portare l'adsl nel paesino sardo con 13 abitanti.

 

Altri stati dicono NO a questi e danno la fibra alle grandi città, che alla fine sono quelle che danno valore al paese.

 

Chiaramente sono contro questa politica tutta italiana (tutta telecom italiana meglio dire), ma che ci vuoi fare? Si, è vero, la connettività è un diritto, ma deve anche essere sostenibile. Se devo portarti la banda in un paese che mi farà rientrare delle spese in 425 anni, traslochi.

 

Perchè dovrei andare via?! non posso rinunciare al cibo italiano :asd:

 

Scherzi a parte..

 

Non sarebbe umano pretendere di arrivare con la fibra anche nel paesino di 425 abitanti, però con la "banda larga" si.

 

Coprire con un wimax almeno a 1 mb in certe zone non sarebbe poi una spesa insostenibile. E credimi, dall'analogico a 56kb se ti danno un mb già ragioni.

Oppure rendere le connessioni umts più accessibili come prezzi per i casi particolari, gli fai una convenzione che se stanno nel paesino di 13 persone pagano come una adsl, se si muovono dalla cella (del ripetitore) si arrangiano.

 

Infatti, quelle zone dove non è economicamente conveniente passare fibra ottica, li puoi raggiungere con altre tecnologie, a costi accessibili.

 

Anche se ci sarebbe da fare un altro discorso qui, relativo ai soldi -pubblici- che usa telecom italia per fare la maggioranza di questi lavori (vedi la fibra stesa da Infratel negli ultimi 2/3 anni, che viene usata da telecom).. e quando si parla di soldi pubblici le cose cambiano: i diritti dei cittadini dovrebbero passare in primo piano rispetto al profitto (tanto paga lo Stato!). Ma sono argomento che lasciano il tempo che trovano...

 

Se la mettiamo in questi termini, l'allora ENEL non avrebbe dovuto portare la corrente elettrica in quei paesi da 425 abitanti. Che ne sarebbe oggi dell'Italia ? La corrente solo nei centri urbani?

Secondo me la rivoluzione della banda larga oggi è paragonabile a quella della corrente 60-70 anni fa. Mi sbaglio?

 

Io nei fine settimana uso una connessione hiperlan 2Mb, e ci faccio tranquillamente tutto quel che si fa con una comune ADSL (compresi video in streaming da youtube, voip, etc..). Per scaricare un file da 200MB ci impiego 15 minuti anzichè 5... ma chi se ne frega. E' banda larga a tutti gli effetti e costa quanto una ADSL su doppino.

 

Le zone rurali si possono tranquillamente coprire con hiperlan, wimax, umts, etc...

 

Però nei comuni più grandi (e non solo nei grandi centri urbani) si sarebbe potuto tranquillamente arrivare con la fibra alle case, ma sopratutto alle imprese.

Tutto quello che oggi è veicolato da diversi mezzi (penso per esempio a SKY, che è in molte case, alla fonia telefonica, ed ovviamente internet), poteva essere benissimo trasportato tutto su fibra.

 

Tornando al progetto Socrate, come non dar ragione a Y2K, Quintarelli aveva pubblicato qualcosa da poco proprio su quello. Teniamo comunque sempre presente che la NGN italiana costerebbe 20/25 mld

 

Io penso che prima o poi si deve iniziare ad investire e sicuramente le economie di scala aiutano a ridurre i costi.

 

Sotto le nostre strada ci sono tanti "buchi e condotte" che potrebbero essere riutilizzati in molte zone come cavidotti per la fibra, per esempio.

Certo, se poi vogliamo spendere tante volte i soldi e scavare un singolo condotto per ogni cosa (gas, acqua, elettricità. fognature, etc..) è un altro discorso :emoticons_dent2020:

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E allora vattene.

 

No dai lo sai che queste sparate mi danno sui nervi.

 

Il senso è che siamo ancora qui a spendere i milioni per portare l'adsl nel paesino sardo con 13 abitanti.

 

Altri stati dicono NO a questi e danno la fibra alle grandi città, che alla fine sono quelle che danno valore al paese.

 

Chiaramente sono contro questa politica tutta italiana (tutta telecom italiana meglio dire), ma che ci vuoi fare? Si, è vero, la connettività è un diritto, ma deve anche essere sostenibile. Se devo portarti la banda in un paese che mi farà rientrare delle spese in 425 anni, traslochi.

 

Eh no, così è troppo facile.

L'infrastruttura Telecom Italia è stata ereditata da Sip ed è stata pagata grazie a vari salassi da tutto il popolo italiano. Troppo comodo dire, adesso, vai fuori dai maroni o trasloca.

Io per andare me ne andrei, ma rivoglio indietro tutto il grano che ho versato nelle tasche di sto maledetto paese perchè è facile poppare ai contribuenti e poi dire se non ti piace sparisci e non mi pare che Telecom Italia si sia costruita una rete coi suoi investimenti.

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Eh no, così è troppo facile.

L'infrastruttura Telecom Italia è stata ereditata da Sip ed è stata pagata grazie a vari salassi da tutto il popolo italiano. Troppo comodo dire, adesso, vai fuori dai maroni o trasloca.

Io per andare me ne andrei, ma rivoglio indietro tutto il grano che ho versato nelle tasche di sto maledetto paese perchè è facile poppare ai contribuenti e poi dire se non ti piace sparisci e non mi pare che Telecom Italia si sia costruita una rete coi suoi investimenti.

 

Quoto.

E aggiungo : la Telecom di oggi non è certo quella degli anni 90 ma è quella dei "capitani coraggiosi" che le hanno lasciato un'eredità di circa 40 miliardi di debito (in euro) con cui anche comprare carta, penna o peggio pagare i fitti degli immobili delle centrali (prima *rigorosamente* di proprietà) diventa un problema.

Il discorso tuo Giorgio, avrebbe senso se ci fossero aziende che fanno una nuova rete usando *solo* i loro soldi e basta (utopia) .

In più il progetto Socrate di TI ha centrato un obiettivo importante: occupare tutti gli spazi "pregiati" per far passare i cavi (cavidotto) impedendo di fatto agli operatori concorrenti di creare agevolmente infrastrutture fisse di rete. (all'epoca TI aveva paura di Albacom e di Società Autostrade, tutto il resto era robetta) .

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