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Facebook e comunicazione: il caso di Tophost

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Non sono riuscito a capire una parola.. Senza braccia?.. Scusa ma non capisco. Sono d'accordo sul business. Quello che evidentemente non è chiaro è che non si tratta di "qualche down passeggero". Diventate fan della pagina facebook e leggetevi tutti gli ultimi post. Sarà chiaro che non si tratta di me o di un paio di clienti. Ribadisco (infine) che l'unico problema non è il down, ma anche una linea di comportamento generale che ha finito per stufarci. In ogni caso la prossima settimana mi trasferisco partecipando alla scia di insoddisfatti.

 

Gabriele Gualco

Scusa ma se non hai capito una parola a cosa hai risposto? o.o

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mi sembra che la discussione sia degenerata dall'utilizzo di un mezzo quale facebook alla qualita' del servizio di tophost, che, sebbene non sia eccezionale, non e' l'argomento della discussione.

 

detto cio', ritengo che sia controproducente utilizzare una piattaforma che - sebbene diffusa - non sia utilizzabile da chi non vi e' iscritto, arrecando cosi' ancora piu' danni perche' non informa i clienti.

le uniche notizie che si hanno sono frammentate e nascoste nei commenti giustamente lamentosi di chi ha un piano di hosting presso di loro.

 

e' un comportamento, secondo me, che denota poca professionalita' e non e' inerente al discorso dei 3 euro/annui; il prodotto puo' essere scadente quanto vi pare, ma credo che la professionalita' non vada al di la' del mero aspetto economico.

 

ciao

Edited by DonChisciotte
aggiustata la forma italiana, che stasera e' assente :D

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mi sembra che la discussione sia degenerata dall'utilizzo di un mezzo quale facebook alla qualita' del servizio di tophost, che, sebbene non sia eccezionale, non e' l'argomento della discussione.

 

detto cio', ritengo che sia controproducente utilizzare una piattaforma che - sebbene diffusa - non sia utilizzabile da chi non vi e' iscritto, arrecando cosi' ancora piu' danni perche' non informa i clienti.

le uniche notizie che si hanno sono frammentate e nascoste nei commenti giustamente lamentosi di chi ha un piano di hosting presso di loro.

 

e' un comportamento, secondo me, che denota poca professionalita' e non e' inerente al discorso dei 3 euro/annui; il prodotto puo' essere scadente quanto vi pare, ma credo che la professionalita' non vada al di la' del mero aspetto economico.

 

ciao

 

Hai perfettamente ragione, e hai risposto al quesito iniziale in maniera appropriata e senza dilungarti in deviazioni fuoritema

 

(sei il primo, e probailmente anche l'ultimo :) )

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Non uso tophost, però per un hosting da 9€ in cui è compreso pure il dominio(3€ di hosting annui in poche parole) non credo si possa intendere come parametri accettabili un uptime del 100%, se è veramente essenziale essere sempre raggiungibili bisogna comprare un servizio adeguato alle proprie esigenze...

 

Scusa ma non comprendo il ragionamento...

Posso pagare poco perchè ho poco spazio, funzionalità ridotte, poca assistenza, ma l'uptime garantito DEVE essere un parametro intoccabile altrimenti cambi mestiere.

Immagina se il tuo ragionamento lo facessero i costruttori di automobili: siccome compro un utilitaria e non una berlina devo mettere in conto che resterò a piedi tre volte a settimana perchè tanto per quel prezzo che pretendo...

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mi sembra che la discussione sia degenerata dall'utilizzo di un mezzo quale facebook alla qualita' del servizio di tophost, che, sebbene non sia eccezionale, non e' l'argomento della discussione.

 

detto cio', ritengo che sia controproducente utilizzare una piattaforma che - sebbene diffusa - non sia utilizzabile da chi non vi e' iscritto, arrecando cosi' ancora piu' danni perche' non informa i clienti.

le uniche notizie che si hanno sono frammentate e nascoste nei commenti giustamente lamentosi di chi ha un piano di hosting presso di loro.

 

e' un comportamento, secondo me, che denota poca professionalita' e non e' inerente al discorso dei 3 euro/annui; il prodotto puo' essere scadente quanto vi pare, ma credo che la professionalita' non vada al di la' del mero aspetto economico.

 

ciao

 

Bravo, è di questo che si doveva discutere, e vi prego di continuare su questo ;)

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l'uptime garantito DEVE essere un parametro intoccabile

Quoto al 100%, a quanto ammonta l'uptime garantito da contratto dei pacchetti menzionati?

Perché se non c'è (sul sito non l'ho trovato), il parametro intoccabile è 0% quindi il problema non si pone, se c'è, vale il discorso di sopra.

 

Ah, per non essere OT. Usare FB è un sistema vergognoso perché, per quanto ci sia mezzo mondo lì sopra, ci sono persone che non lo frequentano e non sono iscritte.

Gli strumenti aziendali critici li deve gestire l'azienda ridondando opportunamente per evitare questi problemi.

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Ah, per non essere OT. Usare FB è un sistema vergognoso perché, per quanto ci sia mezzo mondo lì sopra, ci sono persone che non lo frequentano e non sono iscritte.

Gli strumenti aziendali critici li deve gestire l'azienda ridondando opportunamente per evitare questi problemi.

 

 

mi ritrovo dell'opinione opposta

 

da quando molte aziende usano twitter o facebook preferisco contattarle in quel modo che non dover iscrivermi ogni volta al loro blog/forum per lasciare un commento: iscrizione unica e login unico mi permettono di commentare e visionare lo stato di tutto...

 

ovvio che è meglio avere sia un rss (generabile da facebook senza far entrare la gente su facebook) che twitter che vari altri sistemi... pero' va premiato il fatto di andare incontro all'utente anziche' costringere l'utente a venire nel proprio blog/forum...

 

tanto per dire preferisco molto la gestione del "disastro" come fatta da tophost sulla pagina di facebook (che almeno permetteva i commenti PUBBLICI o risponde di tanto in tanto) che non la pagina "alerts" sul sito di seeweb che non poteva essere commentata e tramite la quale non si riusciva a mettersi in contatto con altre persone danneggiate dallo stesso disservizio...

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ma l'uptime garantito DEVE essere un parametro intoccabile altrimenti cambi mestiere.

 

Premesso che non sono un fan di Tophost, l'uptime è garantito se sul contratto così è stabilito. Se pago per avere un pacchetto con uptime garantito, il provider deve garantirmelo (poi ci sarebbe da discutere su cosa succede se non me lo garantisce ma esula dal 3d) altrimenti no.

 

Le auto hanno garanzie ed assistenza diversa a seconda del costo. Se mi si ferma una rolls probabilmente mi mandano una vettura sostitutiva direttamente sul posto (non lo so :D non ho mai avuto una rolls), se mi di ferma una panda ed è ancora in garanzia, se la porto in officina nei tempi previsti dal contratto me la riparano.

Ma stiamo comunque parlando di garanzie.

 

Questo non vuol dire che il pacchetto da 10 euro deve essere down 364 giorni in un anno, ci mancherebbe, ma in quel caso credo che l'unica cosa sia cambiare provider se la situazione è insostenibile.

 

Forse legalmente si potrebbe ottenere la risoluzione del contratto per dolo, ma parafrasando Dark, se togliamo le spese del dominio, si potranno (ipotizzo) ottenere 3/4 euro di rimborso... ma dopo le spese legali.

Se le class action funzionassero, non solo sulla carta, il discorso potrebbe essere diverso, ma dal mio punto di vista morirebbe il low cost come è praticamente morto il free.

 

Insomma dove sta il compromesso?

Preferite che il pacchetto minimo costi 100 euro (dico una cifra + o - a caso) e debba funzionare in un certo minimo modo, oppure che possa esistere anche il low cost ma è quello che è?

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mi ritrovo dell'opinione opposta

 

da quando molte aziende usano twitter o facebook preferisco contattarle in quel modo che non dover iscrivermi ogni volta al loro blog/forum per lasciare un commento: iscrizione unica e login unico mi permettono di commentare e visionare lo stato di tutto...

 

ovvio che è meglio avere sia un rss (generabile da facebook senza far entrare la gente su facebook) che twitter che vari altri sistemi... pero' va premiato il fatto di andare incontro all'utente anziche' costringere l'utente a venire nel proprio blog/forum...

 

tanto per dire preferisco molto la gestione del "disastro" come fatta da tophost sulla pagina di facebook (che almeno permetteva i commenti PUBBLICI o risponde di tanto in tanto) che non la pagina "alerts" sul sito di seeweb che non poteva essere commentata e tramite la quale non si riusciva a mettersi in contatto con altre persone danneggiate dallo stesso disservizio...

 

Su Twitter il discorso cambia per il semplice fatto che si può seguire una vicenda anche senza essere iscritti.

Su FB, appena entro in homepage mi chiede di registrarmi e, per principio, non lo faccio alias sono tagliato fuori.

 

Come dici tu un RSS pubblico è più che sufficiente ed è molto meglio che *obbligare* alla registrazione di un servizio che l'utente non ritiene utile per se stesso.

 

EDIT:

Dimenticavo.

Gli strumenti aziendali basta renderli utili e Twitter ed FB diventano inutili. Quando ho avuto problemi con RackSpace, tra telefono, ticketing system e blog sono riuscito a raggiungerli in tutti i modi.

Certo, se tieni gli applicativi nello stesso DC dei tuoi clienti senza un minimo di backup (che so una replica remota), non sei poi tanto un pro.

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