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Redazione Hosting Talk

Ruby on Rails: un investimento sulle web applications

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Finalmente, dopo innumerevoli ritardi, sono riuscito a studiare un po' di Ruby on Rails, e farmi una prima idea su questo framework così conosciuto, oggi sinonimo di Web 2.0 e applicazioni web. Ruby on Rails nasce nel 2004, dal creatore di BaseCamp, il prodotto più noto di 37Signals, la compagnia che di fatto ha favorito lo sviluppo e l'utilizzo di questo framework.

 

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Mi permetto un paio di appunti visto che RoR è il mio pane :D

 

Nei webserver, WEBRick e Mongrel sono ormai usati solo per lo sviluppo.

La scelta per webserver di produzione va su Apache od Nginx con modulo Passenger, meglio ancora se accoppiati con l'interprete Ruby in versione Enterprise che da effettivamente un vantaggio sull'uso di risorse:

Welcome -- Ruby Enterprise Edition

 

Inoltre, la gestione ORM non è un assunto fisso, è comunque possibile, per questioni di ottimizzazione, utilizzare codice SQl direttamente nei Models (perdendo ovviamente la portabilità).

 

Per quanto riguarda lo scaffolding, invece, per chi si vuole avvicinare a questo mondo, lo sconsiglio andando un po' controcorrente.

Intendiamoci, fare scaffolding ti fa risparmiare tempo, ma costruire un Model + View + Controller è un operazione di qualche minuto in più e ti permette di capire l'andazzo e fare un po' di debugging in modo da avere chiare idee su come i dati si muovano nello stack.

Nulla vieta, ovviamente, di partire da uno scaffold e modificarlo successivamente.

 

Per ora basta così :D

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Bel post, è un po' che vorrei iniziare a smanettare con RoR, appena mi verrà l'ispirazione (:asd:) partirò tenendo queste informazioni come base :sisi:

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Beh, si potrebbe aggiungere che, con gli opportuni proxy, sviluppare in Rails 3.0 il B.O. uscendo solo con JSON e/o XML (usando paradigma REST), si possono scrivere architetture complesse usando, come frontend, Sproutcore.

Si ottiene così un architettura a due livelli dove Frontend e B.O. hanno, a loro volta, un architettura MVC.

Separazione ad oggetti totale e libertà di utilizzo anche per applicativi di terze parti tramite API (i metodi del service Rails) sono i vantaggi di una soluzione del genere.

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