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Il Cloud Computing sarà la rivoluzione 3.0?

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Ciao a tutti,

prendo spunto dal post che ho scritto sul mio blog e che vi invito a leggere :asd:

 

Dal convegno del Corriere delle Comunicazioni emerge che anche l’Italia è pronta al cambio di passo dell’informatica. Vi riporto alcune dichiarazioni

“Processo inarrestabile, la sua forza è il prezzo”

“Altro che vaporeware. Il cloud computing è una rivoluzione vera che sta alla vecchia informatica come la carrozza trainata dai cavalli sta a una Ferrari.”

Il cloud è “inevitabile” per le start-up. “Senza il cloud non saremmo mai nati”

“Senza la flessibilità del cloud il costo dell’infrastruttura non sarebbe sostenibile”

“Molti Cio considerano il cloud una minaccia per il proprio ruolo, senza pensare che l’hanno già perso se si limitano ad amministrare il budget per sostituire l’hardware”

“I Cio che gestiscono un budget come strumento di potere, potranno, grazie al cloud trasformarsi in uomini di business, capaci di allineare l’infrastruttura alle esigenze aziendali”

“Recuperare i propri dati se si è fatta la scelta di un’applicazione critica on the cloud non è affatto semplice, anche a causa della non standardizzazione dei formati”

Ma nonostante le criticità emerse, il cloud è già qui, pronto a mettere in discussione l’IT e il web, come fino ad ora li abbiamo pensati.

 

Voi come la pensate?

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Ciao a tutti,

prendo spunto dal post che ho scritto sul mio blog e che vi invito a leggere :asd:

 

Dal convegno del Corriere delle Comunicazioni emerge che anche l’Italia è pronta al cambio di passo dell’informatica. Vi riporto alcune dichiarazioniMa nonostante le criticità emerse, il cloud è già qui, pronto a mettere in discussione l’IT e il web, come fino ad ora li abbiamo pensati.

 

Voi come la pensate?

 

Su cosa di preciso?

 

Sono stati scritti centinaia di post in precedenza, sarebbe meglio che tu facessi una domanda più precisa :)

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Lo spunto si può prendere dalle citazioni stesse.

 

Tipo cosa ne pensi del recuperare i propri dati se si è fatta la scelta di un’applicazione critica on the cloud, anche a causa della non standardizzazione dei formati?

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Lo spunto si può prendere dalle citazioni stesse.

 

Tipo cosa ne pensi del recuperare i propri dati se si è fatta la scelta di un’applicazione critica on the cloud, anche a causa della non standardizzazione dei formati?

 

Cose che ho scritto mesi addietro :)

 

http://www.hostingtalk.it/forum/cloud-computing-cloud-hosting/14432-cloud-computing-e-segnali-forti.html

 

Altro lo trovi qui: http://www.hostingtalk.it/forum/cloud-computing-cloud-hosting/12341-rackspace-cloud-hosting.html?highlight=cloud

 

Per quanto mi riguarda: SaaS vera innovazione, il resto fuffa del makerting dal punto di vista implementativo. In quelle discussioni c'è scritto il perché :)

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Ho letto i post precedenti e sono quasi sempre d'accordo con quello che hai scritto, ma tralasciando il vero significato del termine cloud computing non credo che sia solo una invenzione del marketing. Credo che oggi sia innegabile il fatto che alcune figure professionali del settore IT stanno cambiando o presto lo faranno. Prendi per esempio il vecchio classico "sistemista" passa sempre meno tempo a cambiare hard disk e più tempo a capire, studiare e applicare sequenze di comandi per far funzionare api e tools vari. La figura dello sviluppatore e quella del sistemista si stanno sempre più avvicinando.

Molti di noi oggi fanno i system administrator implementando soluzioni in HA con batterie di server senza aver mai visto dal vivo uno di essi.

 

Forse sono proprio questi i cambiamenti che metteranno in discussione l’IT e il web.

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Ho letto i post precedenti e sono quasi sempre d'accordo con quello che hai scritto, ma tralasciando il vero significato del termine cloud computing non credo che sia solo una invenzione del marketing. Credo che oggi sia innegabile il fatto che alcune figure professionali del settore IT stanno cambiando o presto lo faranno. Prendi per esempio il vecchio classico "sistemista" passa sempre meno tempo a cambiare hard disk e più tempo a capire, studiare e applicare sequenze di comandi per far funzionare api e tools vari. La figura dello sviluppatore e quella del sistemista si stanno sempre più avvicinando.

Molti di noi oggi fanno i system administrator implementando soluzioni in HA con batterie di server senza aver mai visto dal vivo uno di essi.

 

Forse sono proprio questi i cambiamenti che metteranno in discussione l’IT e il web.

 

L'unica vera innovazione è il SaaS, se ti trovi a dover implementare qualcosa di tuo nella cloud dovrai sicuramente avere a che fare con la gestione a basso livello degli applicativi (non sei tu a cablare la san o a montare il server fisicamente in farm, ma sei sempre tu a installare e configurare il mysql, apache, l'AS di turno).

 

Poi ci sono sempre le cloud private, ovvero quelle che nascono in seno alle aziende che, ovviamente, vogliono il controllo dei dati aziendali (ad es. una azienda come amd la vedrai mettere i suoi progetti e dati aziendali nella cloud di amazon quando gli asini voleranno).

 

Per me il sistemista non sparisce come figura tecnica, al più si evolverà (data la maggiore complessità dei sistemi) e, forse, non sarà affatto malvagia come cosa: molti pseudo-sistemisti neanche i braccianti dell'agricoltura sarebbero capaci di fare.

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