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Ma i requisiti legali per un sito web aziendale?

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Nel mia per ora breve (ma intensa) esperienza da webcoso freelance mi è capitato di fare diversi siti, di diversi generi e per clienti molto diversi fra loro.

Ho imparato che ci sono dei requisiti legali per i siti aziendali (partita iva sempre visibile in tutte le pagine), requisiti aggiuntivi per le società di capitali (iscrizione alla camera di commercio, capitale sociale ecc.) ed altro ancora...

 

Mi domandavo, secondo voi ci sono controindicazioni legali ad offuscare il proprietario di un dominio? tipo:

Domain Name: MIODOMINIO.XXX

Registrar: NEW DREAM NETWORK, LLC

Whois Server: whois.dreamhost.com

e poi... esiste un elenco, o un posto dove posso trovare tutti questi requisiti legali senza dover ricorrere ad un avvocato solo per sapere che sul sito ci deve stare obbligatoriamente tale dato?

 

grazie... :fuma:

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Ciao,

 

L'articolo di riferimento è il 2250 del codice civile:

 

Negli atti e nella corrispondenza delle società soggette all’obbligo dell’iscrizione nel registro delle imprese [2188]devono essere indicati la sede della società e l’ufficio del registro delle imprese presso il quale questa è iscritta [2199, 2200] e il numero d’iscrizione.

Il capitale delle società per azioni, in accomandita per azioni e a responsabilità limitata deve essere negli atti e nella corrispondenza indicato secondo la somma effettivamente versata e quale risulta esistente dall’ultimo bilancio.

Dopo lo scioglimento delle società previste dal primo comma deve essere espressamente indicato negli atti e nella corrispondenza che la società è in liquidazione [2484 ss.].

Negli atti e nella corrispondenza delle società per azioni ed a responsabilità limitata deve essere indicato se queste hanno un unico socio.

Gli atti delle società costituite secondo uno dei tipi regolati nei capi V, VI e VII del presente titolo, per i quali è obbligatoria l’iscrizione o il deposito, possono essere altresì pubblicati in apposita sezione del registro delle imprese in altra lingua ufficiale delle Comunità europee, con traduzione giurata di un esperto (1).

In caso di discordanza con gli atti pubblicati in lingua italiana, quelli pubblicati in altra lingua ai sensi del quinto comma non possono essere opposti ai terzi, ma questi possono avvalersene, salvo che la società dimostri che essi erano a conoscenza della loro versione in lingua italiana (1).

Le società di cui al quinto comma che dispongono di uno spazio elettronico destinato alla comunicazione collegato ad una rete telematica ad accesso pubblico forniscono, attraverso tale mezzo, tutte le informazioni di cui al primo, secondo, terzo e quarto comma (1).

(1) Comma aggiunto ex art. 42, c. 1, l. 7-7-2009, n. 88 (legge comunitaria 2008).

 

Per quanto riguarda il whois per ora non credo ci siano mai state sentenze in merito, non dovrebbero esserci problemi ad offuscarlo ma io lo lascerei visibile per una questione di trasparenza e fiducia verso i clienti.

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