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facilehosting

Scorrettezza da provider...

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Salve, sono qui a segnalare una cosa, che ritengo poco corretta accorsa da poco. Per evitare discussioni non farò esplicitamente i nomi delle persone/società coinvolte, ma reputo di dover parlare di quanto accaduto. Qualche giorno fa un nostro nuovo cliente ha avviato il trasferimento di un dominio registrato tramite un altro provider (accreditato qui sul forum di ht) verso di noi. Decorsi alcuni giorni abbiano controllato lo stato del trasferimento riscontrando che lo stesso non risutava essere stato ancora autorizzato dall'attuale registrante. Chiedendo quindi al cliente informazioni sul ricevimento di email del registrar per il trasferimento del dominio, venivamo a conoscenza che non aveva ricevuto nulla. Facendo un controllo al registro riscontravamo che come email del registrante era inserita l'indirizzo emai del provider e non quello della società cui risultava intestato il dominio. Per risolvere il problema provevamo quindi a contattare il provider in questione telefonicamente, senza pero riuscirci mai a parlare, atteso che le linee erano sempre occupate. Visto che il provider è un utente di questo forum decidevamo, anche se non era la piu corretta via di comunicazione, di contattarlo. Al primo messaggio privato ottenevamo una esauriente (ma poco corretta nei confronti del cliente) risposta con la quale venivano informati di alcune pendenze nei pagamenti. Atteso che, secondo il nostro punto di vista, tale situazione non autorizzava la società ad impedire il trasferimento del dominio, partedo inoltre dal presupposto che nell'email del registrante non doveva essere inserita quella del provider che aveva effettuato la registrazione, chiedevanmo nuovamente di autorizzare il trasferimento. Nella circostanza informavamo la società che qualora non avesse autorizzato il trasferimento vi saremmo visti costretti a segnalare quanto rilevato alle competenti autorità di registro.

La risposta del provider è arrivata ora e mi ha lasciato senza parole. Sintetizzando ci ha riferito che le nostre minacce non gli fanno ne caldo ne freddo. Lascio a voi tutti valutare il comportamento del provider ed invito quindi tutti gli utenti a controllare sul registro che email appaia come email del registrant, proprio per non incorrere in problematiche o scorrettezze come quella in cui è incorso il nostro cliente e, sotto un certo aspetto, anche noi.

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Quando viene messo in ip blacklist poi vediamo se gli fà ne caldo ne freddo...

 

Chi può tanto senza temere una ritorsione da parte del suo fornitore accreditato icann? :)

 

Purtroppo maggiori dimensioni di infrastruttura a volte servono solo per fare soldi

senza offrire servizi rispettando i contratti...

 

Mi dispiace solo che questi pochi, provochino il fuggi fuggi all'estero... (che poi anche loro, all'estero, sanno essere peggio degli italiani furbi)

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Di questa "tecnica" che molti colleghi usano ne sono a conoscenza da tempo... Non è la prima volta che mi capita... Solo che di solito, sapendo di non essere di certo nella ragione, esaudiscono la mia lecita richiesta... Quello che mi ha lasciato perplesso è stata l'esternazione un po' arrogante... :-)

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se l'utente non ha pagato il rinnovo del dominio penso che il provider, avendolo pagato di tasca sua, possa esigerne il controllo...

 

al piu' non è la mail sbagliata... ma tutti gli altri dati... vanno messi quelli del pagante (l'ISP...) e non quelli del non pagante... :|

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Se le cose stessero come dici tu non ci sarebbero problemi... Diciamo che ci può stare... :-) ma non utilizzare come pratica consueta l'utilizzo della mail del cliente nello spazio destinato alla casella email del registrant... È in violazione con le norme icann!!! E poi il discorso: non hai il pagato non ti libero il dominio non può legalmente andare bene... Prova per esempio a trattenere in negozio un cliente che non ti paga una fattura che gli chiedi da tempo... Sai che succede?!? Ti arrestano per sequestro di persona... Non volevo arrivare ad un paragone così esagerato, ma l'esercizio arbitrario delle proprie ragioni non è una cosa che la legge italiana ci consente di fare... Altrimenti saremmo pieni di " giustizieri della notte". Tornando al discorso principale: facendo una verifica con quella email del provider risultano registrati ben 401 domini, quindi presumo non sia un caso, ma una abitudine... No?

Edited by facilehosting

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I tempi sono cambiati, fino al cataclisma morale degli anni 90 il cliente "aveva sempre ragione" ma ora le cose sono radicalmente cambiate e per sopravvivere nel mercato bisogna adeguarsi.

 

Chi eroga servizi Internet (registrazione domini, hosting, ecc.) deve cercare in tutti i modi di evitare che il cliente possa svignarsela senza pagare i propri debiti, poi ognuno applica il suo metodo... giusto o sbagliato che sia il recupero crediti è diventato fondamentale.

 

In ogni caso, rimango sempre perplesso della poca solidarietà tra colleghi, aziende/professionisti che invece di invitare i clienti a pagare i debiti pendenti si offendono l'un con l'altro… e intanto il cliente non paga (e sono sicuro che anche con il nuovo fornitore eviteranno di pagare le sue fatture/prestazioni).

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E poi il discorso: non hai il pagato non ti libero il dominio non può legalmente andare bene... Prova per esempio a trattenere in negozio un cliente che non ti paga una fattura che gli chiedi da tempo... Sai che succede?!? Ti arrestano per sequestro di persona... Non volevo arrivare ad un paragone così esagerato, ma l'esercizio arbitrario delle proprie ragioni non è una cosa che la legge italiana ci consente di fare... Altrimenti saremmo pieni di " giustizieri della notte".

 

Non è vero che la legge italiana non lo consente, esiste il diritto di ritenzione, ossia il creditore può trattenere il bene fino a quando il debito non viene estinto. Spesso viene applicato dalle officine meccaniche, impedendoti di prelevare l'auto se non paghi la fattura dell'intervento.

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No, ma trovo ancora più scorretto che i clienti si permettano di rubare al provider e per di più pretendere di andarsene quando vogliono loro e farla franca come se niente fosse dovuto, sapendo che per certi importi non ci si mette l'avvocato di mezzo.

 

In questi casi, nei trasferimenti in ingresso presso di noi, suggeriamo di saldare il debito e DOPO di pensare al trasferimento.

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A prescindere dal fatto che da regole icann i dati dell'admin-c devono essere quelli dell'intestatario, a me sembra assurdo usare la propria mail per evitare che un cliente possa svignarsela facilmente per due motivi:

- per bloccare un dominio ed evitare trasferimenti non voluti/coatti c'è il LOCK (e l'auth code)

- se io, admin-c di quel dominio, mi ritrovo una mail diversa e voglio di forza trasferire il dominio, vado da un registar che permette il trasferimento tramite fax e gli allego la mia carta di identità. Ed eccoti il dominio trasferito in barba a tutto e tutti :)

 

Il provider mi cambia anche tutti gli altri dati dell'admin-c? E' come se si appropriasse del dominio, e se si hanno le prove che in precedenza si era intestatari di quel dominio, il provider di turno passerebbe brutti 5min (il meccanico trattiene la macchina, non se la intesta per autorisarcirsi).

Edited by Antonio

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