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Uno

Tempi di avvio

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Oltre che dell'ecommerce in generale potremmo parlare dell'attività di hosting provider, di sviluppo software, di assistenza sistemistica on demand etc....

Insomma tutto quello che può essere un lavoro online.

 

A prima vista pare che il web sia ultraveloce, tutto in tempo reale, di fatto con attività tradizionali l'unica differenza è che non serve recarsi sul luogo dove viene erogato il servizio e non c'è limite di orario (tranne che per poste.it e per la mia banca che il 31 alle 10 di mattina mi aveva già chiuso i bonifici home banking per quel giorno :062802drink_prv:).

 

Questo non limite però, statistiche alla mano, non è che sia sfruttabile in maniera incredibile. Da clientela italiane quante vendite si potranno fare di notte? Solo con attività internazionali sarebbe un vantaggio reale.

 

In sostanza, per lanciare il discorso, io sostengo che anche una attività online (hosting provider compreso), a meno che non abbia risorse enormi, ha una incubazione di 2/3 anni almeno, similmente ad una attività tradizionale.

Non intendo che per 3 anni non si guadagni nulla o ci si rimetta (potrebbe pure essere) ma che sicuramente in quei 3 anni non ci si può vivere. Dopo forse si può iniziare ad avere una certa sicurezza (tenendo presente che solo la morte è certa).

 

Per quanto riguarda il settore hosting, se riguardo indietro vedo realtà che 3 anni fa stavano ancora cercando il proprio posto ed il proprio spazio ed oggi nel bene e nel male si sono costruite una faccia. Vedo attività più giovani che ancora non decollano.

 

Con gli ecommerce in generale mi pare che siamo sugli stessi livelli...

 

Parlo di 3 anni, ma un Nome di peso si costruisce con tempi ancor più lunghi.

 

Che ne pensate?

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Parlo di 3 anni, ma un Nome di peso si costruisce con tempi ancor più lunghi.

 

Che ne pensate?

 

Che è così :)

 

Non per niente i business plan di una startup si fanno a 3/5 anni solitamente :)

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Vedo che interessa parecchio il discorso :asd:

 

 

Vabbeh... lancio un'altra formula.

 

Se un'attività (sempre parliamo online) è molto veloce nell'avvio insomma ha successo subito, è facile che muoia/scompaia velocemente a meno che non evolva in qualcosa di, a volte, molto diverso.

 

Può sembrare banale la cosa, ma se concordate, ci da pure uno strumento di lancio interessante e sfruttabile, che al contrario dell'advertising ci da dei guadagni al posto di spese.

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Questo non limite però, statistiche alla mano, non è che sia sfruttabile in maniera incredibile. Da clientela italiane quante vendite si potranno fare di notte? Solo con attività internazionali sarebbe un vantaggio reale.

mi hai fatto venire in mente una web agency per cui ho fatto consulenza, che ha anche un ecommerce e vende moda italiana (scarpe, accessori, vestiti...) all'estero

 

avevano sempre gli uffici invasi da scarpe e borse da centinaia e migliaia di euros :D

 

era online all'epoca già con un discreto successo e vedo che è ancora online... son passati circa 5 anni, la web agency esiste dal 2003

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Per il settore hosting ci sono davvero troppe casistiche soprattutto a livello italiano: vedo imprenditori che sanno esattamente cosa vogliono fare e quindi dopo nemmeno 2 anni possono avere tra le mani già un'azienda di successo e aziende che pur con buon capitali di partenza e idee, non hanno la necessaria visione nè capiscono fino in fondo il mercato; quel che si legge in portali come onstartups piuttosto che sul classico hacker news, per tutto quello che ruota intorno al business online, è la necessità primaria di studiare attentamente il mercato per avere una crescita rapida. Così nel settore hosting: serve a poco entrare in un settore del tutto saturo con prodotti quasi identici a quelli della concorrenza, sul mercato da più anni, fa la differenza invece farlo con un prodotto, anche singolo e senza quindi un listino completo, che manchi o sia in ombra nel mercato attuale.

 

Lo stesso penso valga per il settore e-commerce, la maggior parte si limita a mandare online un prodotto mediocre sotto tutti i punti di vista, poi per conto mio scopro che vi sono società anche italiane che operano con un piccolo nome e fanno centinaia di ordini al giorno, perchè hanno sostanzialmente modificato l'approccio: uno dei più gettonati e-commerce italiani di informatica ha costruito un forum da migliaia di commenti e con una community vastissima, e alimenta le sue vendita con utenti della community che contribuiscono a posizionarlo ottimamente anche sui motori e in rete in generale (passa parola, facebook, consigli ad amici e via dicendo). Credo quindi che non sia un tempo costante quello necessario, che sia 2 o 4 anni, penso piuttosto che sia qualcosa, che avviene solo per determinate società e modelli di business, che può farli letteralmente esplodere nel giro di pochi mesi oppure "condannarli" a farsi una gavetta di 2 o più anni al fine di posizionarsi.

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Mi sembra, correggimi se sbaglio Ste, che stiamo dicendo la stessa cosa se concordiamo sul fatto che chi fa la partenza bruciante poi deve evolvere per forza in qualcosa se non completamente diverso quanto meno più completo.

La partenza bruciante potrebbe essere come dici tu il prodotto singolo che manca o anche il prodotto trendy del momento tanto per fare due esempi.

Nel primo caso difficilmente alla lunga un prodotto singolo regge, basta un nuovo concorrente tosto per andare a gambe all'aria, nel caso del prodotto trendy stesso discorso passato il boom...

Quindi come accennavo sopra questo potrebbe essere un ottimo modo per lanciarsi senza spendere tanto in advertising e invece anche incassando subito qualcosa che però poi dovrebbe essere investito nel consolidamento dell'impresa per non farla diventare una meteora.

La classica idea geniale che fa partire l'impero

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si mi ero fermato al tuo primo intervento e non ho letto il secondo che dice sostanzialmente lo stesso. Ci sono due business in rete che attualmente stanno di fatto percorrendo questa strada:

 

1) Groupon e i siti simili di dimensioni inferiori: fanno qualcosa che nessuno aveva ancora fatto, ma senza un processo concreto che li porti a qualcosa di più e soprattutto con un business che può replicare chiunque, senza alcuna "tecnologia" o vantaggio che non possa essere replicato.

2) Facebook: è vero, esiste da 7 anni, ma ha ora il suo culmine, da quando ha iniziato a diffondersi. Potentissimo come strumento per raccogliere dati, aggregare persone e dirigere traffico, forse meno come strumento per essere monetizzato: a me piace particolarmente questo post recente che ne spiega anche semplicemente il perchè comparando tutto con Google: La stellare valutazione di Facebook e le IPO private - Luca Lani Blog

 

Anche Facebook può crescere molto in fretta come sta facendo, bruciando tutte le tappe, perchè nessuno ha di meglio e lui è il solo, ma di fatto potrebbe scomparire se non dovesse trovare qualcosa di più forte a livello di contenuto, soprattutto per vendere pubblicità.

 

Sono business giganti, dove gli stessi VC americani che vengono tanto esaltati da TechCrunch sono di fatto "abbagliati" da cosa rappresentano più che dal valore (non a caso in molti la pensano così nei commenti dei tanti articoli).

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alla lunga un prodotto singolo regge, basta un nuovo concorrente tosto per andare a gambe all'aria,

bisogna investire il prima possibile in ricerca & sviluppo, così da stare un passo avanti ai concorrenti

 

guarda google, guarda amazon... ecc. :fagiano:

 

un'altra starup che mi viene in mente

http://buytaert.net/acquia-2010-retrospective

http://buytaert.net/mollom-2010-retrospective

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