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Whois nic.it (troppo) spesso Down

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La motivazione è quella che ho scritto in precedenza.

Al telefono si son giustificati dicendo (cito): "è inutile, più server mettiamo nel cluster, più ne usano. Siam partiti con 1, e l'hanno ammazzato. Ne abbiamo messi 2 e li hanno ammazzati, ora son 3 e stanno ammazzando anche quei tre. Può capire da solo che non ha senso continuare ad aggiungere server, più ne metti, più ne usano"

 

Son rimasto basito. Premesso che il TLD .com processa un numero di richieste pari ad ALMENO 3-4 ordini di grandezza superiori a quelle del .IT e non ha MAI problemi, mi è stato detto che non vogliono imporre limiti sul numero di query perchè non sarebbe professionale.

 

Di conseguenza, preferiscono fare in modo che TUTTI i provider d'Italia subiscano un disservizio per colpa di 4 cretini che bombardano il server per accaparrarsi i domini in scadenza piuttosto che mettere un tappo ad un numero sufficientemente grande di query, come ad esempio 10.000/giorno.

 

Secondo loro bisogna usare il servizio DAS per ottenere OK/KO sulla disponibilità di un dominio (peccato che il server è lo stesso del whois quindi non funziona ugualmente) e l'whois autenticato per ottenere i dati extra.

 

Il problema dei cretini c'è da ANNI anche negli altri TLD, perchè solo il nostro non va?

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Già provato il DAS ma anch'esso non và (confermato da te)

Attendiamo il DAS del 29/03 solo che in questi 2gg non si vendono domini .it a meno che anche WHMCS lo facciamo passare dal whois autenticato (tempo sprecato visto che non serve a questo scopo)

ALTRO grosso problema; noi possiamo anche usare il DAS autenticato ma i rivenditori, gran parte dei clienti, che hanno un loro sito con script WHOIS che fanno? non vendono più domini .it? o sperano che il server whois torni a funzionare ogni 3x2?

Ma ci rendiamo conto?

Finalmente la gente era contenta per i domini .it e ora si torna indietro?

Oggi i domini li stiamo inserendo manualmente per bypassare il whois

 

Sarei curioso di conoscere che whois usano alcuni grandi hoster

 

Ora gli scrivo di nuovo e lo dico chiaramente: se non risolvono si incentivano i domini internazionali anche se mi rode parecchio visto il gran lavoro eseguito per questo epp.

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Il client whois è una dei software più semplici mai creati. E' un banale server che attende una riga (il dominio), esegue una query e spara fuori i risultati. In PHP sarebbero 10 righe di codice, forse meno.

 

Il problema non è l'implementazione whois, ma l'infrastruttura. Puoi avere anche codice di 1 riga che fa un banale "echo 'ciao mondo'" ma se viene richiamato 30 milioni di volte al secondo, ti serve un $superserver

 

Nel caso del nic, il problema è questo $superserver

 

Con WHMCS come fai ad usare il DAS autenticato che lavora su una porta fuori standard senza lavorare di iptables e/o fare un tuo server gateway come stiamo facendo noi ?

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Resto dell'idea che il problema sia il whois più che il das, per verificare la disponibilità dei domini c'è il check su epp. Purtroppo usare epp con procedure destinate al whois/das richiede di creare un servizio che segue quei protocolli e a sua volta si interfaccia via epp al registro.

 

Il whois autenticato, anche se consigliato come unica soluzione funzionante, porta qualche problema per via del tipo di dati a cui si accede.

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Resto dell'idea che il problema sia il whois più che il das, per verificare la disponibilità dei domini c'è il check su epp. Purtroppo usare epp con procedure destinate al whois/das richiede di creare un servizio che segue quei protocolli e a sua volta si interfaccia via epp al registro.

 

Si ma:

1) andresti a 'sprecare' le query associate al servizio EPP. Noi per dire per ogni operazione ne facciamo parecchie, in modo da garantire la consistenza dei dati

2) il server EPP non è che sia molto più stabile. L'altro giorno è andato giù per un paio di ore, ho dovuto contattare il nic per farlo ripristinare.

 

Il whois autenticato, anche se consigliato come unica soluzione funzionante, porta qualche problema per via del tipo di dati a cui si accede.

 

ne più ne meno del whois tradizionale, basta filtrare i dati.

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Il servizio epp ha un suo SLA, il problema è se vale la pena sviluppare tutto il necessario per utilizzare questa soluzione, qui c'erano stati problemi al das nei primi giorni del sincrono e quindi passare tutto su epp è stata dall'inizio una scelta obbligata per prevenire problemi nelle registrazioni.

 

Per il whois autenticato, lo attiverò perchè costretto ma non ne sono contento; accedere, probabilmente anche senza crittografia (sto ancora verificando), a dati a cui non dovrei normalmente ed esserne responsabile non mi piace proprio.

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Non capisco una cosa, ma prima non c'erano quelli che sparavano interrogazioni a nastro per i backorder?

Non è una scusa per coprire magagne sulla nuova struttura? Che poi se c'era un whois funzionante prima non vedo perchè avrebbero dovuto cambiarlo.

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E' sicuramente una scusa. Adesso forse si è amplificato l'effetto perchè non essendoci più la LAR da dover inviare, si possono fare anche registrazioni a nastro. Prima dovevi inviare la LAR, era più brigoso, se dovevi registrare 500 domini dovevi fare 500 firme e 500 fax. Ora li registri in 1 secondo quindi ci potrebbe essere più interesse nel fare raffiche di registrazioni.

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In questa situazione, durate una nuova registrazione, che poblemi potrebbero verificarsi, oltre ad un timeout della check ed una restituzione errata dello status del dominio?

Potrebbero esserci problematiche anche dopo la fase di verifica dello status?

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