Jump to content
Sign in to follow this  
ardyp

Aruba trasferimento dominio .it problematico

Recommended Posts

Voglio raccontarvi una storia riguardo Aruba che mi sta tormentando da 2 giorni.

 

Il giorno 8 marzo acquisto un dominio .it, il dominio è registrato con Aruba-REG quindi sicuro che in mezza giornata si possa anche realizzare il transfer.

 

L'intestatario chiede l'auth code ad Aruba che glielo fornisce il giorno successivo quindi il 9. Dopo pochi minuti mi risponde e io avvio le pratiche sul mio Register, dico al vecchio proprietario che dovrà confermare il trasferimento cliccando sul link che gli invierà Aruba(conscio di questa procedura effettuata con altri Register nei mesi passati).

 

L'email, ovviamente, non arriva e il dominio è bloccato nello stato di pendingTransfer da allora.

 

Oggi decido di chiamarli per sapere cosa c'è che non va, perchè questa email non arriva e perchè il dominio non mi è stato ancora trasferito. Mi chiariscono alcune cose:

 

  • Loro non mandano email per confermare il transfer
  • Dovrò attende 5 giorni per avere il dominio dalla data dell'immissione dell'auth code

Ora per telefono gli ho chiesto come mai con la modalità sincrona siano necessari 5 giorni per un trasferimento, quando con il fax in mezza giornata riuscivo a trasferire i domini senza problemi. Il silenzio della povera operatrice mi ha permesso di esprimere tristezza per la lentezza dei loro servizi.

 

In verità io penso che questa sia una bassezza di Aruba che non vuole perdere clienti, e tenta di tutto pur di farli rimanere con loro. Scorretto, a mio avviso.

 

Ora aspetto lunedi, e se Aruba non si spiccia avranno una bella raccomandata dal mio avvocato perchè atteggiamenti simili sono a mio avviso riprovevoli oltre che illegali.

 

 

Paradossalmente, si stava meglio quando si stava peggio.

 

Già che ci sono voglio elogiare pubblicamente Gidinet che gestisce quasi interamente il mio parco domini e che mi permette di fare transfer in modalità sincrona in 10 secondi di orologio.

Share this post


Link to post
Share on other sites

I provider non sono obbligati a confermare il trasferimento del dominio (probabilmente non l'hanno nemmeno implementato nel loro EPP)

 

Più che altro aruba ti disattiva la zona DNS prima che il trasferimento sia completato..

Share this post


Link to post
Share on other sites

Quello che non mi va giù, è che il sistema sincrono è stato creato per velocizzare, quando qui sembra che si faccia di tutto per rallentare.

 

Col fax trasferivo un dominio in mezza giornata, ora ce ne vogliono addirittura 5, a me sembra che qui invece di andare avanti si vada indietro.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Come ti fanno notare gli altri il problema non è di Aruba ma di come è stato pensato il sistema sincrono italiano che di fatto richiede 5 giorni per trasferire un dominio.

 

Inoltre l'email di conferma con i .it non arriva al tipolare del domino ma al registrar.

Share this post


Link to post
Share on other sites
Come ti fanno notare gli altri il problema non è di Aruba ma di come è stato pensato il sistema sincrono italiano che di fatto richiede 5 giorni per trasferire un dominio.

 

Inoltre l'email di conferma con i .it non arriva al tipolare del domino ma al registrar.

 

Non e' proprio vero. Il problema non e' del protocollo, come hanno gia' fatto notare e' possibile dare l'assenso al trasferimento subito. Questo esattamente come funziona anche per i domini .com non direi quindi che il problema dipenda da come e' stato pensato il sincrono italiano, ma bensi dalla volontà di ogni operatore di effettuare un implementazione del Client in un certo modo piuttosto che in altro.

 

Anche la questione della mail di conferma dipende dall'implementazione fatta dall'operatore a cui fai riferimento e non dal protocollo.

Share this post


Link to post
Share on other sites
Non e' proprio vero. Il problema non e' del protocollo, come hanno gia' fatto notare e' possibile dare l'assenso al trasferimento subito. Questo esattamente come funziona anche per i domini .com non direi quindi che il problema dipenda da come e' stato pensato il sincrono italiano, ma bensi dalla volontà di ogni operatore di effettuare un implementazione del Client in un certo modo piuttosto che in altro.

 

Anche la questione della mail di conferma dipende dall'implementazione fatta dall'operatore a cui fai riferimento e non dal protocollo.

 

Mi sono documentato meglio, Luca dice bene,

 

Dalle linee guida del sistema sincrono:

 

http://www.nic.it/documenti/regolamenti-e-linee-guida/Linee-guida-sincrono.pdf

 

Il nome a dominio rimane in questo stato (pendingTransfer) fino ad un massimo di 5 (cinque) giorni durante i
quali il nuovo Registrar può annullare l’operazione inviando un comando Transfer Domain
con l’attributo op = “cancel” (vedi paragrafo 3.4.4).

Il vecchio Registrar, invece, può compiere una delle seguenti azioni:
• accettare la richiesta di modifica del Registrar inviando un comando Transfer Domain con
l’attributo op = “approve” (vedi paragrafo 3.4.6);
• rifiutare la richiesta di modifica del Registrar inviando

La differenza però fra i .com ed i .it a questo punto penso sia che per i primi è stato chiesto, dall'ente che assegna i nomi, come obbligo l'implementazione dell'invio della mail di conferma, mentre per i .it non è stato richiesto questo obbligo e quindi in molti casi toccherà attendere i 5 giorni.

 

Si impara sempre qualcosa di nuovo :)

Share this post


Link to post
Share on other sites

Aggiungo che per i domini .COM, .NET, .ORG e .INFO, in base al regolamento ICANN, se non viene negato il transfer dall'attuale Registrar, il dominio deve essere rilasciato non oltre 5 giorni lavorativi.

 

E' comunque facoltà del Registrar che in quel momento detiene il dominio, rilasciarlo anche prima.

 

In generale vale il concetto del silenzio/assenso, cui credo anche il NIC si sia ispirato per la nuova modalità sincrona.

 

Ciao,

 

F.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Please sign in to comment

You will be able to leave a comment after signing in



Sign In Now
Sign in to follow this  

×