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webbondo

differenza tra dominio registrato come privato e come azienda

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Ciao,

 

che differenze ci sono a fini legali (o tecnici) tra un dominio registrato come privato o come azienda?

 

Se per esempio una attività registra un dominio come privato (indicando comunque come persona registrante il titolare dell'attività) può incappare in qualche sanzione?

 

grazie

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Se è una attività ed il dominio serve per l'attività bisognerebbe per forza registrarlo per l'attività, anche perchè sulla fattura si metterà la partita iva.

Se fosse che uno è un privato, mette su il sito e poi successivamente apre l'attività, farà dopo il passaggio e l'azienda prenderà a carico i possedimenti del privato cittadino. Non mi ricordo tecnicamente come si chiama l'operazione, ma si fa anche con beni strumentali e altro

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tecnici nessuno... un privato ha tutti i diritti di registrare un dominio e farselo pagare da chi vuole

 

Fiscali invece risulterà un pagamento per un servizio che non riguarda l'azienda... l'azienda non può pagare l'automobile di un dipendente e farsela fatturare a nome suo... idem per i domini...

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Se il dominio è registrato come privato, ma l'intestatario è il titolare dell'azienda può sempre farsi un rimborso spese.

 

Cioè, stai dicendo che Mario Rossi, titolare della Rossi inc, si apre un blog dove racconta le stupidaggini che fa il sabato sera, lo registra come privato (ci mancherebbe il contrario) e poi si fa un un rimborso spese?

Che intendi per rimborso spese?

Io con tale termine intendo che se lavoro per X e andando dal cliente Y lontano devo rimanere a dormire fuori mi faccio rimborsare da X le spese dell'albergo, del vitto, del viaggio o che altro, cioè tutto quello che ho dovuto spendere per compiere il lavoro.

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Azienda X compra il dominio e lo intesta a un titolare/dipendente/altra persona che parla di un argomento non inerente all'azienda. Ma su questo sito c'è un banner o viene citata in qualche modo l'azienda X può essere vista come spesa di rappresentanza e/o pubbliche relazioni.

 

decreto del 19 novembre 2008:

 

La nuova nozione di spese di rappresentanza

Come accennato, è il decreto del 19 novembre 2008 che individua una nozione generale di spesa di rappresentanza e, successivamente, fornisce delle esemplificazioni su alcune ipotesi che possono essere ascrivibili alla nozione di carattere generale.

I concetti di base al fine di individuare le spese di rappresentanza sono: la gratuità; la finalità promozionale o di pubbliche relazioni; la ragionevolezza rispetto all'obiettivo di generare anche potenzialmente benefici economici per l'impresa ovvero la coerenza con pratiche commerciali di settore.

Una volta fornita la definizione della spesa di rappresentanza, il decreto esemplifica alcune ipotesi tipizzate che, comunque, non sono esaustive di tutte le casistiche che possono in concreto verificarsi:

1.

le spese per viaggi turistici in occasione dei quali siano programmate e in concreto svolte significative attività promozionali dei beni e dei servizi la cui produzione o il cui scambio costituisce oggetto dell'attività caratteristica dell'impresa;

2.

le spese per feste, ricevimenti e altri eventi di intrattenimento organizzati in occasione di ricorrenze aziendali o di festività nazionali o religiose;

3.

le spese per feste, ricevimenti e altri eventi di intrattenimento organizzati in occasione dell'inaugurazione di nuove sedi, uffici o stabilimenti dell'impresa;

4.

le spese per feste, ricevimenti e altri eventi di intrattenimento organizzati in occasione di mostre, fiere, ed eventi simili in cui sono esposti i beni e i servizi prodotti dall'impresa;

5.

ogni altra spesa per beni e servizi distribuiti o erogati gratuitamente, ivi inclusi i contributi erogati gratuitamente per convegni, seminari e manifestazioni simili il cui sostenimento risponda ai criteri di inerenza generali

 

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Azienda X compra il dominio e lo intesta a un titolare/dipendente/altra persona che parla di un argomento non inerente all'azienda. Ma su questo sito c'è un banner o viene citata in qualche modo l'azienda X può essere vista come spesa di rappresentanza e/o pubbliche relazioni.

 

decreto del 19 novembre 2008:

 

La nuova nozione di spese di rappresentanza

Come accennato, è il decreto del 19 novembre 2008 che individua una nozione generale di spesa di rappresentanza e, successivamente, fornisce delle esemplificazioni su alcune ipotesi che possono essere ascrivibili alla nozione di carattere generale.

I concetti di base al fine di individuare le spese di rappresentanza sono: la gratuità; la finalità promozionale o di pubbliche relazioni; la ragionevolezza rispetto all'obiettivo di generare anche potenzialmente benefici economici per l'impresa ovvero la coerenza con pratiche commerciali di settore.

Una volta fornita la definizione della spesa di rappresentanza, il decreto esemplifica alcune ipotesi tipizzate che, comunque, non sono esaustive di tutte le casistiche che possono in concreto verificarsi:

1.

le spese per viaggi turistici in occasione dei quali siano programmate e in concreto svolte significative attività promozionali dei beni e dei servizi la cui produzione o il cui scambio costituisce oggetto dell'attività caratteristica dell'impresa;

2.

le spese per feste, ricevimenti e altri eventi di intrattenimento organizzati in occasione di ricorrenze aziendali o di festività nazionali o religiose;

3.

le spese per feste, ricevimenti e altri eventi di intrattenimento organizzati in occasione dell'inaugurazione di nuove sedi, uffici o stabilimenti dell'impresa;

4.

le spese per feste, ricevimenti e altri eventi di intrattenimento organizzati in occasione di mostre, fiere, ed eventi simili in cui sono esposti i beni e i servizi prodotti dall'impresa;

5.

ogni altra spesa per beni e servizi distribuiti o erogati gratuitamente, ivi inclusi i contributi erogati gratuitamente per convegni, seminari e manifestazioni simili il cui sostenimento risponda ai criteri di inerenza generali

 

Si può essere vista da te come spesa di rappresentanza, il problema è che se non la vede così pure l'ufficio imposte, e lo credo probabile, rischi rogne per pochi soldi.

Per essere definito di rappresentanza un sito deve essere realizzato al solo scopo di fornire un'immagine florida dell'azienda.

Se metti un banner su un blog in cui racconti quello che fai il sabato sera la vedo dura da spiegare all'ufficio imposte.

Gli dici che così fai vedere che te la passi bene e quindi l'azienda funziona? Dai...

 

Non capisco perchè non fatturarselo come azienda se il sito ha i requisiti per essere intestato all'azienda. Quello che proponi è un escamotage pericoloso e che dubito passi ad un controllo fiscale.

 

Ciao

 

Comunque almeno ho capito di che rimborso parlavi, intendevi la deducibilità sul reddito, ok.

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