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mauriziopo

Dominio it coperto da privacy e plagio

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Beh revhosting mi pare a dir poco logico che non ti fornissero i dati, che tu sia provider non vuol dire niente, hai lo stesso livello di accesso del pubblico.

 

I miei dati devon darli solo su ordine di un tribunale non al primo provider che identificandosi col nome di mia cugina chieda al nic, motivo "denuncia" tutto il mio set di dati personali.

 

Spero abbiano introdotto l'etilometro al login di HT.

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Beh revhosting mi pare a dir poco logico che non ti fornissero i dati, che tu sia provider non vuol dire niente, hai lo stesso livello di accesso del pubblico.

 

I miei dati devon darli solo su ordine di un tribunale non al primo provider che identificandosi col nome di mia cugina chieda al nic, motivo "denuncia" tutto il mio set di dati personali.

 

Spero abbiano introdotto l'etilometro al login di HT.

 

Quoto, altrimenti la cosa sarebbe troppo facilmente aggirabile da chiunque.

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Nemmeno alla polizia e guardia di finanza li hanno dati e questo per me non ha alcun senso. So che ci furono telefonate alle quali il nic rispose la stessa pappa. Quando tornai il giorno dopo il brigadiere aveva i dati senza compilare moduli nè spedirli. In definitiva da quei giorni ancora mi domando a cosa serva il modulo se il privato cittadino non può usufruirne e le autorita lo "scavalcano". Chi lo usa?

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Nemmeno alla polizia e guardia di finanza li hanno dati e questo per me non ha alcun senso.

 

Si ma prima ti eri lamentato perchè A TE non li avevan dati...

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Perchè rispondendo all'autore del thread mi sono limitato alla parte che riguarda il privato cittadino quindi alla risposta che diedero a me. Presumibilmente se le regole non sono cambiate si troverà lo stesso muro davanti.

 

Per questo io gli consiglio di fare la telefonata prima di mettersi a compilare e inviare moduli a vuoto.

Edited by revhosting

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qualche anno fa invece non si fecero troppi problemi a fornire i miei dati ad un avvocato di milano...ho ancora la raccomandata conservata, quasi quasi cito il nic per violazione della privacy...

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qualche anno fa invece non si fecero troppi problemi a fornire i miei dati ad un avvocato di milano...ho ancora la raccomandata conservata, quasi quasi cito il nic per violazione della privacy...

 

E su quali basi? Nessuna legge impone privacy e/o anonimato sugli intestatari del dominio.

 

L'attuale anonimato parziale è' una scelta del nic.it che trova riscontro solo nel suo regolamento dove lo stesso nic.it si riserva il diritto di valutare, caso per caso, se comunicare a terzi i dati di registrazione qualora ritenesse che vi siano motivi fondati per farlo ed in ogni caso solo dopo aver sentito il parere (non vincolante) dell'assegnatario del dominio stesso.

 

A noi, ad esempio non è mai accaduto che il nic.it abbai negato la comunicazione dei dati dell'assegnatario permettendoci di trovare sempre accordi stragiudiziali.

 

In realtà questa posizione nic.it è uno svantaggio per chi ha un diritto leso obbligandolo ad ad agire attraverso uno studio legale che aumenta il costo dell'intervento ma che complica anche la posizione di chi, magari inavvertitamente o per superficialità, ha leso un diritto.

 

Situazioni che possono essere risolte mediante una email o una telefonata si evolvono, invece, in azioni giudiziarie costose per entrambe le parti e con conseguenze magari penali, giuste da un punto di vista giuridico ma non da quello etico morale quando commesse per leggerezza.

 

La visualizzazione dei dati parziali deve solo servire per evitare lo spam. I dati dell'assegnatario, invece, dovrebbero sempre esser dati dal nic.it a chiunque ne faccia richiesta (non motivata) previa identificazione (ad. es. a mezzo di invio di fotocopia di un documento d'identità) del richiedente in modo che l'assegnatario possa difendersi nelle sedi più opportune qualora il richiedente sia un molestatore.

 

:)

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In realtà questa posizione nic.it è uno svantaggio per chi ha un diritto leso obbligandolo ad ad agire attraverso uno studio legale che aumenta il costo dell'intervento ma che complica anche la posizione di chi, magari inavvertitamente o per superficialità, ha leso un diritto.

 

Situazioni che possono essere risolte mediante una email o una telefonata si evolvono, invece, in azioni giudiziarie costose per entrambe le parti e con conseguenze magari penali, giuste da un punto di vista giuridico ma non da quello etico morale quando commesse per leggerezza.

 

La visualizzazione dei dati parziali deve solo servire per evitare lo spam. I dati dell'assegnatario, invece, dovrebbero sempre esser dati dal nic.it a chiunque ne faccia richiesta (non motivata) previa identificazione (ad. es. a mezzo di invio di fotocopia di un documento d'identità) del richiedente in modo che l'assegnatario possa difendersi nelle sedi più opportune qualora il richiedente sia un molestatore.

 

:)

 

Sono pienamente d'accordo, potevano continuare a lasciare tutto in chiaro oppure come fanno altri dare un servizio di redirect mail per il contatto.

Ritengo che oggi leggi e burocrazie snaturino molte professioni costringendo gli appartenenti ad esse a fare delle cose ripetitive, noiose, poco appaganti e praticamente per nulla o solo di striscio relative alla loro professione.

Il medico di famiglia diventa un "riempiricette", il commercialista un "cercascappatoie", l'avvocato un "abbaiapiùforte" etc....

Si, questo in apparenza crea più lavoro, in realtà abbassa il livello di competenza generale e poi quando occorre un professionista per quello che dovrebbe fare realmente è difficile trovarne uno con esperienza.

Scusate l'o.t.

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@Mark

 

hanno sbagliato in quanto il Registro era tenuto a notificare l'accesso ai miei dati(punto 5.2.4) e io potevo oppormi ma non è stato fatto, inoltre i dati possono essere usati SOLO in caso di opposizione(che non è stata fatta) e non per ricevere minacce da parte di studi legali... ;)

 

I dati dell'assegnatario, invece, dovrebbero sempre esser dati dal nic.it a chiunque ne faccia richiesta (non motivata) previa identificazione (ad. es. a mezzo di invio di fotocopia di un documento d'identità) del richiedente in modo che l'assegnatario possa difendersi nelle sedi più opportune qualora il richiedente sia un molestatore.

 

Sono totalmente in disaccordo, questa sarebbe un epocale violazione della privacy, in un paese dove in teoria è una delle cose più tutelate...

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@Mark......

 

hanno sbagliato in quanto il Registro era tenuto a notificare l'accesso ai miei dati(punto 5.2.4) e io potevo oppormi ma non è stato fatto, inoltre i dati possono essere usati SOLO in caso di opposizione(che non è stata fatta) e non per ricevere minacce da parte di studi legali... ;)

 

 

1l nic.it è tenuto (in base al regolamento che lui stesso si è dato) a notificare all'assegnatario del dominio a mezzo raccomandata a.r. la richiesta di accesso ai dati permettendo alo stesso di opporsi motivatamente, se questo non è stato fatto il nic.it è in difetto e potrebbe risponderne nelle sedi opportune.

 

Invece è errato ritenere che l'accesso ai dati sia limitato alla sola opposizione all'assegnazione del nome a dominio, probabilmente il nic ha scelto una posizione poco felice per inserire l'articolo 5.2 che, però, recita "chiunque abbia un interesse giuridicamente tutelato e correlato alle informazioni di cui si chiede l'accesso"

 

Come vedi l'ambito di applicazione è molto ampio e non limitato alle sole opposizioni.

 

 

 

Sono totalmente in disaccordo, questa sarebbe un epocale violazione della privacy, in un paese dove in teoria è una delle cose più tutelate...

 

Capisco il tuo punto ma permettimi di essere in disaccordo. La privacy riguarda il privato del cittadino all'interno delle sue mura domestiche. Nel momento in cui ci si intesta un dominio per utilizzarlo (c'è l'obbligo di usarlo pena la perdita dell'assegnazione) non si è più in casa propria ma in un spazio comune in cui si iteragisce con altri magari fornendo loro beni e servizi.

 

Non è una situazione molto diversa da quella che permetta di risalire al proprietario di un'auto dalla targa o delal proprietà di un esercizio commerciale rivolgendosi alla camera di commercio.

 

Se hai un diritto leso da qualcuno, il qualcuno non può nascondersi dietro alla privacy. Ed infatti il nic.it non lo permette, motivando opportunamente la richiesta si ottengono i dati dell'assegnatario del nome a dominio.

 

Solo che la procedura attuale coinvolge quasi sempre un legale con un aggravio di costi per tutte le parti e con il rischio che chi abbia violato, magari inavvertitamente, il diritto altrui si trovi ad affrontare un procedimento penale che avrebbe potuto essere evitato con un contatto diretto tra le parti.

 

Ma pensiamo pure alle possibilità commerciali che si vengono a perdere, come ad esempio l'impossibilità di contattare l'assegnatario di un nome a dominio per chiederne l'acquisto/vendita. Oppure du tutti quei domini in pending che invece finiranno nelle mani di chi esegue registrazioni di massa per poi rivendersi i domini su sedo con aggravio di costi, incertezze e prolungamenti dei tempi.

 

Insomma, l'attuale situazione, garantisce i "furbacchioni", danneggia chi ha un diritto leso e limita lo sviluppo del mercato web.

 

:)

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Guest
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