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emmerre

Comprare e vendere domini-risposte ad un incompetente

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Resta anche il fatto che qualunque norma che imponga salati pagamenti a chi ha tenuto per il precedente anno il dominio in parking, sarebbe facilmente aggirata, o con le zie ed i cugini del broker, o con una LTD a santa lucia, che costa pochi euro l'anno e cambia nome in un attimo.

 

La cessione di proprietà di un dominio (anche se, mi pare, inizialmente prevista), non è mai stata implementata, e ci si riduce ad un semplice ccambio dei dati di registrazione.

 

Ancora difficoltà tecniche...

 

Basterebbe che se ci fosse un trasferimento non venga concesso anche a chi lo riceve un anno di "franchigia" con dominio inutilizzato e prezzo "sociale".

Se uno compra ad una bella cifra un dominio parcheggiato non sarà un problema pagare anche una sorta di tassa parking, se poi entro tot mesi riempie il dominio gli potrebbe essere riaccreditata la somma extra.

Se invece uno lascia scadere il dominio e lo prende chi lo prende ricomincia il primo anno di prezzo normale.

 

L'unica difficoltà è che questi processi/controlli non potrebbero essere automatizzati più di tanto, ma ben verrebbero nuovi posti di lavoro, al limite anche deroghe e responsabilità (ricompensate) ai maintainer/provider per i domini da loro gestiti.

 

 

Facendo il classico esempio dell'idraulico in nero: se l'idraulico in nero è il pensionato che arrotonda, riparando per 20 euro il rubinetto del vicino di casa... perseguirlo, oltre che ridicolo, è uno spreco.

Il discorso invece cambia se invece è l'artigiano con tre furgoni e 6 dipendenti, che si è fatto un domicilio fiscale oltreconfine per evadere il fisco...

 

Invece secondo me il discorso non cambia, sono sbagliate le norme e non è giusto che l'artigiano con 3 furgoni sia discriminato rispetto al pensionato per quanto io possa capire la situazione di quest'ultimo.

Parlavo un paio di settimane fa con un collega (altro settore, non informatico) tedesco che mi ha raccontato alcune cose che non riuscivo neanche ad immaginare. Immaginavo che nel nostro settore (non informatico ripeto) solo in Italia esiste l'inventario e la compilazione delle statistiche sugli studi di settore o mille altre cose, ma sono caduto dalla sedia quando mi ha detto che loro fino a 150 euro non hanno nessun obbligo fiscale e non paga nulla.

Questo è il sistema, allora permetto al pensionato o al dopolavorista di essere in regola senza diventare matto con la burocrazia, alleggerisco le piccole (e le nuove) imprese/aziende nei loro lavori più piccoli e quando hanno poco reddito e poi faccio funzionare meglio tutto il resto.

Ma mantenere un sistema dove nessuno è in regola, dove ci sono leggi e regolamenti che poi di fatto non vengono messi in pratica e addirittura passa che "diventino" sostanzialmente diritti mentre chi, secondo la legge, avendo questi diritti è costretto a rinunciarvi.... beh questo è un sistema sbagliato.

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IMHO, ti preoccupi eccessivamente dell'aspetto fiscale della cosa - che, nel caso dei domainer, è invece del tutto secondario.

 

Se vogliamo cercare numeri importanti di elusione/evasione in questo settore, non dobbiamo guardare ai domainer, ma piuttosto a quei registrar o reseller che si sono costituiti una sede legale di comodo (talvolta in paradisi fiscali in black list), e che registrano domini (magari .it) a cittadini italiani senza applicare l'IVA e pagando le relative imposte sul reddito (semprechè le paghino) non si sa bene a chi...

Ovviamente questi ultimi riescono ad esser molto più competitivi sul prezzo, svolgendo così una concorrenza sleale a quei registrar italiani che mantengono la sede in Italia e pagano tasse ed imposte in italia...

 

esatto, concordo con te al 100%, ho dati che se li postassi vi mettereste tutti le mani nei capelli..........

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Attualmente 4 aziende

 

 

hanno una lista con tutti i domini in scadenza

 

 

e si può prenotare i domini stessi

 

 

semplicemente cliccandoci sopra.

 

 

Non ultimo dovrebbe essere impedito a soggetti

 

 

non stabilmente residente sul territorio

 

 

italiano, cioè privi di PI e7o di CF italiani,

 

 

di potersi intestare i domini .it, così da

 

 

farla finita con le Ltd inglesi che risultano

 

 

proprietarie di una fetta consistente dei

 

 

domini .it alimentando il sospetto che esse

 

 

altro non sono che scudi per aggirare le

 

 

normative fiscali e antiriciclaggio, come già

 

 

avviene in Francia per i domini .fr.

 

 

Chiariamo alcune cose, le persone che si dice

 

 

all'inizio di questa discussione che fanno

 

 

incetta di domini, molto probabilmente spendono

 

 

una marea di soldi per ogni dominio che voi non

 

 

immaginate nemmeno, perciò non state vedendo

 

 

nella direzione giusta, le persone che in

 

 

realtà fanno una barca di soldi sono 2 delle 4

 

 

aziende che tu dici e che appunto hanno messo

 

 

in piedi a "regola d'arte" queste "aziende" per

 

 

raggirare la questione fiscale Italiana ed

 

 

altro, tieni presente che una di queste è

 

 

"manovrata" da colui che è il Presidente di una

 

 

delle associazioni dei registrar che dovrebbe

 

 

tra le altre cose essere il punto di

 

 

riferimento per tutti i registrar per ciò che

 

 

riguarda buona condotta, lealtà, etc etc etc,

 

 

forse voi ignorate ma i domini che dite che

 

 

possono essere ordinati semplicemente

 

 

cliccandoci sopra, finiscono poi all'asta e

 

 

raggiungono cifre stratosferiche fino a somme a

 

 

4 e anche 5 zeri, il punto qua e che dei 4

 

 

servizi menzionati, 2 che sono di proprietà di

 

 

persone che hanno postato qui sono

 

 

semplicemente in regola e a posto, le altre 2

 

 

sono quelle che fanno razzia di tutto, ma non

 

 

pensiate che lo facciano per pochi €, questa è

 

 

la direzione in cui guardare......... e non

 

 

avete idea di cosa fanno per ottenere il loro

 

 

scopo, non guardano in faccia a niente e a

 

 

nessuno, e credetemi sono cosi sleali che

 

 

nonostante i loro clienti gli abbiano dato una

 

 

fortuna nel giro di poco tempo, non si fanno

 

 

alcun scrupolo per raggirarli e cambiare le

 

 

regole in corso d'opera per tenere per se

 

 

stessi domini che a loro discrezione pensano

 

 

che siano di valore più alto di quello che

 

 

magari la persona si è aggiudicato in asta, non

 

 

hanno nessuno scrupolo e il più delle volte

 

 

sono loro stessi a manovrare le aste e quindi a

 

 

fare offerte per far lievitare il

 

 

prezzo..........

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finchè chi decide le regole al nic sarà in conflitto di interessi (avendo società sparse per l'europa con cui ha accaparrato e gestisce migliaia di domini) si parla di aria secca, l'italia purtroppo è davvero il paese delle banane...

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finchè chi decide le regole al nic sarà in conflitto di interessi (avendo società sparse per l'europa con cui ha accaparrato e gestisce migliaia di domini) si parla di aria secca, l'italia purtroppo è davvero il paese delle banane...

 

Buonasera a tutti, ho seguito con attenzione i post, e chiedo: ma non si faceva prima a dire che non si può vendere il dominio di per sè ma basta caricarci su una cretinata qualsiasi a darci il diritto di venderlo anche a milioni di euro? si faceva prima...

 

in effetti assomiglia molto alle licenze commerciali, non se nè proprietari, abbiamo ricevuto una concessione, vendiamo l'azienda che si porta appresso la licenza..ed ecco qui che è legale la cessione d'azienda come dovrebbe essere legale la cessione di un sito internet. Il fatto che nessuno acquista 100 farmacie è perchè non ha abbastanza soldi per farlo, altrimenti lo farebbe. Non mi risulta che non esiste chi ha comprato 10 bar, e magari le licenze sono a numero chiuso. Questo cosa vuol dire, che quell'imprenditore ha tolto la possibilità ad altre 9 persone di aprire un bar? E un costruttore che costruisce e vende 10 villette, ha tolto la possibilità ad altri 9 costruttori di costruire 9 villette? UN avvocato che fa 100 cause con 100 clienti ha tolto lavoro ad almeno altri 10 avvocati? ma insomma, sono fuori di testa io o...?

 

Alla base del concetto dell'imprenditore c'è l'idea, che a volte può essere anche speculazione, ma deriva da un sacrificio un ansia ed un rischio che molte categorie di lavoratori non sanno minimamente cosa voglia dire, l'altra faccia della medaglia chiamata speculazione si chiama rischio d'impresa, fatto di costi esorbitanti e nessuna certezza di guadagno. Facendola più facile, se uno ha il posto fisso ha il suo stipendio e se ne frega (beato lui) allora tutto ok, ma se un imprenditore fa impresa invece deve muovere soldi, corre un grande rischio, e se ce la fa a speculare allora ha fatto il suo lavoro, se no è fallito senza ferie nè malattia pagate nè pensione perchè il suo posto non glielo mantiene nessuno nè lo pagano se se ne sta a letto malato.

 

 

La licenza Windows è diversa, mi viene concessa è vero, ma è pur vero che altri milioni di persone, pagando la stessa quota, avranno una medesima licenza windows, mentre se io ho in concessione un dominio, l'ho scelto creandolo, e ce l'ho solo io fin quando lo pago, quindi se qualcun altro lo vuole non è per bellezza ma per trarne profitto, quindi ho diritto di trarne profitto anche io. Questo solo per la questione etica.

 

Se compro 10 domini interessanti, significa che sono stato più intelligente e/o ho avuto la possibilità di farlo, magari il signor X avrà comprato un bar da rimettere a posto e piano piano facendo maturare il suo investimento come fosse una bottiglia di vino lo venderà a 300.000 euro quando invece l'ha pagato 30.000 euro 20 anni prima. Nelle cessioni di azienda l'avviamento è una voce importante della stima, se il mio bar incassa 500.000,00 euro all'anno e sono tutte dichiarate chi mi dice che non posso chiederne 2.000.000? Eppure Assodato, non vendo la licenza ma cedo l'azienda. Quello che invece non ho capito è se il sito non produce denaro come posso giustificare una vendita del sito stesso da 1.000.000 di euro? E' necessario che sia una società perchè si possa parlare di cessione d'azienda o basta una partita iva, quindi anche come ditta individuale?

 

Piuttosto quello che non riesco a capire è se ci sia l'obbligo reale di utilizzare questo sito e/o di produrre risultati per non avere il ritiro della concessione, e se funzioni cosi anche in un bar, dove se lo tengo chiuso mi ritirano la licenza? Invece il discorso sui marchi? Se io ho un sito ma qualcun altro ha registrato un marchio riportando quel nome me lo può chiedere indietro? Viceversa, se il sito è stato acquistato prima della registrazione del marchio, ho diritto di tenermi il mio dominio con su il mio sito che spiega la riproduzione delle farfalle?

 

Grazie a tutti per le ricche argomentazioni trattate

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Scusate ma, in soldoni,

avendo avuto per anni un dominio di una società sportiva ed alla scadenza, mancando il rinnovo con un ritardo di due giorni, vedermi sottratto il dominio italiano da una società tedesca .de che chiede ingenti somme per poterlo riottenere, quali strumenti ho per riappropriarmi del dominio?

Preciso che il nome dominio ha valenza geografica, non risulta appetibile commercialmente, nel senso che identifica la pratica dello sport e non la vendita di prodotti e/o servizi. Per maggiore chiarezza fornisco il nome: accademiadellavela.it

Attendo vs risposte, grazie. Luca Bolognini

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Scusa, ma escludo nella maniera più categorica che tu abbia mancato il rinnovo per un ritardo di due giorni.

 

A parte il fatto che con altri TLD potrebbe capitare (e questo è il motivo per cui i domini vanno sempre rinnovati con ampio anticipo: se ad un mese dalla scadenza non lo hai ancora rinnovato, allora devi considerarti già in ritardo!!!), per un .it è assolutamente impossibile.

 

Un .tld dopo la scadenza, se non rinnovato va in redemption; ci resta 30 giorni (TRENTA!!!), durante i quali il dominio cessa di funzionare ma lo puoi ancora recuperare (sia pure ad un prezzo un po' superiore a quello normale di registrazione); e solo dopo viene infine cancellato, e torna libero per la registrazione da parte del primo che lo richiede.

Quindi, il tuo ritardo non è stato di soli due giorni, ma di 30.

Dal che, si può presumere che tutto sommato il dominio non ti interessava granchè... ma indifferente.

A parte questo: "accademia della vela" è un marchio registrato/depositato? (ne dubito...)

Se si, hai qualche possibilità di ottenerne la riassegnazione. Altrimenti, è una causa persa in partenza.

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Puoi adire ad un'azione legale per riottenere il tuo dominio, non è neanche costoso farlo e la possibilità di riaverlo è molto buona.

 

Sulla base di che, scusa? Se non è un marchio registrato, frullino62 ha lo stesso diritto di averlo che abbiamo io, te o chiunque altro... e quindi, in base a cosa ne potrebbe chiedere la riassegnazione?!

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Salve a tutti, ho trovato questa discussione cercando su google e penso sia il luogo migliore dove esporre i miei dubbi.

Possiedo un sito, un dominio .net e mi è arrivata un'offerta per l'acquisto del dominio a 200$. Avendo letto questo thread, sono ben conscio che non è possibile una vera e propria vendita del dominio, essendo questo datomi in concessione e per questo voglio chiedere se esiste un modo legale per trasferire il dominio da me al tizio che mi ha fatto l'offerta, senza bisogno di intermediari come domainagents e simili.

 

Grazie a tutti per le risposte.

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