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Angix

Hosting Gratis - Partita iva?

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Salve a tutti, con degli amici avevamo aperto un web hosting gratis, dato che siamo tutti e 3 senza lavoro e mantenuti dai genitori e non possiamo aprire una partita iva, avevamo pensato di fare un web hosting gratis per il bene degli utenti e per ricavarci qualcosina da adsense ma i risultati sono: 60 cent al giorno..

 

Beh aperto questo hosting, lo abbiamo postato in vari forum in sciax2 due utenti mi hanno risposto in due maniere:

 

1) Che per i servizi free ci voleva pur sempre la partita iva

2) Che perché sul sito abbiamo un banner di adsense

 

Io non so cosa fare perché io mi chiedo:

 

Perché ci vuole la partita iva per regalare le cose? cioe da quando serve la partita iva per fare regali? allora quando andiamo a un compleanno dobbiamo aprirci un attimo l'iva e poi facciamo il regalo? xD

 

Poi per la secondo risposta mi chiedo:

 

Perché dovrei aprire un iva per farci 60 centesimi al giorno? tanto vale che lo levo adsense, ma prima di toglierlo voglio una risposta da voi.

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Ciao Angix,

 

Solo una piccola informazione. La donazione è un argomento trattato nell'ambito del diritto civile..

 

La donazione è, a tutti gli effetti, un atto importante, in quanto comporta il depauperamento del patrimonio di colui che dona (donante) ed il conseguente arricchimento di colui che riceve (donatario o beneficiario). E' pertanto necessario conoscere preliminarmente tutti gli aspetti e le conseguenze, tanto civili che fiscali, di tale atto.

 

L'opportunità di una donazione deve analizzarsi caso per caso, avendo presente i seguenti elementi, che il vostro notaio di fiducia potrà aiutarvi a valutare, e precisamente: il patrimonio del donante, la situazione familiare del medesimo, le implicazioni sulla futura successione dello stesso, gli aspetti fiscali ed eventuali vantaggi di un simile atto.

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Salve a tutti, con degli amici avevamo aperto un web hosting gratis, dato che siamo tutti e 3 senza lavoro e mantenuti dai genitori e non possiamo aprire una partita iva, avevamo pensato di fare un web hosting gratis per il bene degli utenti e per ricavarci qualcosina da adsense ma i risultati sono: 60 cent al giorno..

 

Beh aperto questo hosting, lo abbiamo postato in vari forum in sciax2 due utenti mi hanno risposto in due maniere:

 

1) Che per i servizi free ci voleva pur sempre la partita iva

2) Che perché sul sito abbiamo un banner di adsense

 

Io non so cosa fare perché io mi chiedo:

 

Perché ci vuole la partita iva per regalare le cose? cioe da quando serve la partita iva per fare regali? allora quando andiamo a un compleanno dobbiamo aprirci un attimo l'iva e poi facciamo il regalo? xD

 

Poi per la secondo risposta mi chiedo:

 

Perché dovrei aprire un iva per farci 60 centesimi al giorno? tanto vale che lo levo adsense, ma prima di toglierlo voglio una risposta da voi.

perchè se tu non sei un'azienda (quindi con partita iva) che stipula un contratto di hosting gratuito (o con banner) con l'utente e quello ti carica su un sito pedoporno per esempio a conti fatti a momenti fanno più il culo a tarallo a te che a lui perchè tu sei il proprietario di tutto. Non puoi farlo da privato questo perchè un privato non può fornire servizi a meno che non siano saltuarii (si entra poi nei cavilli della giurisprudenza ma direi che visti gli introiti non vale manco la pena).

Per 60 centesimi al giorno non val la pena fare nulla ... manco ci paghi il costo del server quindi ...

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perchè se tu non sei un'azienda (quindi con partita iva) che stipula un contratto di hosting gratuito (o con banner) con l'utente e quello ti carica su un sito pedoporno per esempio a conti fatti a momenti fanno più il culo a tarallo a te che a lui perchè tu sei il proprietario di tutto. Non puoi farlo da privato questo perchè un privato non può fornire servizi a meno che non siano saltuarii (si entra poi nei cavilli della giurisprudenza ma direi che visti gli introiti non vale manco la pena).

Per 60 centesimi al giorno non val la pena fare nulla ... manco ci paghi il costo del server quindi ...

 

Scusa, ma io prima della registrazione faccio accettare i termini del servizio, questo non basta? A me mi avevano detto che bastava solo questo.

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Scusa, ma io prima della registrazione faccio accettare i termini del servizio, questo non basta? A me mi avevano detto che bastava solo questo.

 

Certo che non basta. La partita IVA è solo l'inizio, dovreste sottostare anche agli altri obblighi fiscali (leggi studi di settore) e contribuitivi (leggi INPS).

 

Il mio consiglio è che smettiate prima di subito di fare quello che state facendo o le consguenze, civili, penali e fiscali saranno pesantissime.

 

Se il vostro progetto è realmente non lucrativo, potete risolvere creando un'associazione culturale che abbia come oggetto quello di fornire servizio di hosting gratuito (o comunque a prezzi di assoluto favore) ai soli soci (ai quali sarà richiesto il pagamento di una quota associativa).

 

Qualsiasi commercialista potrà aiutarvi a creare un'associazione culturale, meglio ancora se il commercialsta è specializzato nel terzo settore (associazioni clutirali, fondazioni ONLUS).

 

L'importante è che quello che costituirete sia una vera associazione senza scopri di lucro e non un'azienda mascherata.

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Scusa non ho capito, se tolgo adsense sono in regola? o devo chiudere tutto?

 

No, mark ti ha scritto che anche se apri una onlus in poche parole non puoi lucrarci, ergo dimenticati adsense anche se apri la onlus.

 

Se vuoi ricavarci anche il minimo introito va aperta PIVA ed una azienda.

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Per renderlo ancora più chiaro: niente adsense o pubblicità remunerativa.

 

Infatti! La presenza di AdSense obbliga l'apertura di una Partita Iva anche per un'associazione e questa è una riflessione che dovrà essere fatta con il commercialista (per questo consigliavo di ricorrere ad uno che è specializzato nel terzo settore).

 

Da un lato, infatti, l'apertura di una partita iva per un'associazione non comporta l'iscrizione alla Camera di Commercio, studi di settore o versamento di contributi INPS, dall'altro vi sono comunque gli obblighi di dichiarazione IVA che spesso (ma non sempre) comportano un aumento delle spese di gestione da parte del commercialista ed una maggiore attenzione da parte delle autorità fiscali.

 

Visti i modesti introidi di Google AdSense non credo che per loro sia un dramma rinunciarvi tanto più che potranno chiedere sia il pagamento di una quota associativa che quello dell'hosting fornito.

 

Per quanto riguarda le altre pubblicità non vi sono problemi se queste sono di soci sponsor che fanno una libera donazione, in caso contrario vale quanto Antonio precisava per AdSense.

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.

 

Se vuoi ricavarci anche il minimo introito va aperta PIVA ed una azienda.

 

Ma anche senza introidi! La legge (giustamente) non permette che si possa fare impresa senza le necessarie autorizzazioni ed obblighi fiscali e contrinuitivi. Se così non fosse, infatti, L'Italia si trasformerebbe in un paese in cui tutti conducono ufficialmente imprese a mero titolo gratuito.

 

Il legislatore non può prendere in considerazione che vi sia chi svolga un'attività commerciale per mero spirito caricatevole.

 

Gratuito o meno sono già in campo penale, per cui il mio consiglio è prima di tutto spengere tutto, poi contattare un colelga legale di fiducia per analizzare la propria posizione e contatatre un commercialista per eventualemnte riaprire come associazione no profit.

 

Tra le altre cose, non dimentichiamo, che nel diritto tributario italiano c'è l'inversione dell'onere della prova, cioè spetterà a loro provare che non c'è guadagno alcuno e non alla GdF.

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