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Redazione Hosting Talk

Kolst.it permette l'acquisto diretto di un IP dedicato per i piani shared hostin

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Kolst.it, il nuovo brand di KPNQwest Italia dedicato ai servizi di shared e email hosting, ha annunciato la disponibilità di una nuova funzionalità nel pannello clienti del servizio che permette di ordinare un IP dedicato da associare direttamente al proprio account di shared hosting.

...

 

Continua a leggere, clicca qui.

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Without words.

 

KPNQuest, LIR (che quindi conosce le regole di assegnazione) che vende IP per "Logiche SEO" quando queste "Logiche" sono state più e più volte smentite sia dai motori che dai professionisti SEO (quelli veri, non quelli che promettono la top per alcune key e che a fine mese han bisogno di una scusa per giustificare le promesse non mantenute).

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Mi sa che l'han già fatto più volte, perchè la cosa è stata più volte smentita da professionisti veri. Solo $notofintoprofessionistaitaliano continua su sta strada.

 

E il RIPE non assegna IP con quella motivazione. Da regolamento possono essere assegnati ad un cliente fino ad 8 IP senza richiedere l'autorizzazione, ma qui si chiude il cerchio perchè per avere degli IP devi averli motivati e non puoi "rivenderli" con una motivazione non valida.

 

Non ce l'ho con l'IP dedicato, sia chiaro, mi infastidisce il fatto che sia pubblicizzato come IP utilizzabile per SEO quando KPN è anche LIR e sa benissimo che gli IP per ste cose non te li sganciano.

 

Tra down, assistenza e simili non ci stanno facendo una bella figura con sto Kolst a mio parere.

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Purtroppo però c'è un video(

) dove Matt Cutts parla dell'impatto relativo alla locazione del server, utilizzando l'IP per determinarla.

Su ovh ad esempio che si possono ordinare IP italiani, penso non ci sia nessuno che non abbia richiesto quello aggiuntivo...

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Purtroppo però c'è un video(
) dove Matt Cutts parla dell'impatto relativo alla locazione del server, utilizzando l'IP per determinarla.

Su ovh ad esempio che si possono ordinare IP italiani, penso non ci sia nessuno che non abbia richiesto quello aggiuntivo...

è ben diverso però, gli ip di kolst SONO italiani quindi essere sul condiviso IT.IT.IT.IT o essere sul dedicato ITSEO.ITSEO.ITSEO.ITSEO non cambia nulla ai fini di quel che dice il video linkato, diverso invece può essere il caso di ovh dove passi da FR.FR.FR.FR a IT.IT.IT.IT

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La location dell'IP è un parametro diverso, comunque anche io ho sempre trovato stupido che OVH per dare un IP italiano dovesse assegnarne due.

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Ciao a tutti, mi scuso per il ritardo con cui rispondo a questo thread. Vorrei mettere in chiaro una cosa: gli articoli redatti, anche relativi ad aziende, sono redatti da noi, da HostingTalk.it e da chi lavora per noi, per cui rappresentano, se non esplicitamente sottolineato, anche la nostra visione delle cose.

 

In questo caso l'articolo è stato redatto in seguito alla comunicazione ufficiale di KPNQwest dell'introduzione di questo servizio: noi, come redattori, abbiamo sottolineato che questo si può usare anche per logiche SEO. Rimane la nostra stretta opinione, ma vi sono diversi documenti e affermazioni di Google che nel passato hanno provato ciò e hanno condotto alcune compagnie di webhosting a specializzarsi in questo mini-business.

 

Di questo, che sia vero o meno (non ci sono prove tecniche a riguardo, nè Google ha mai smentito), vorrei sottolineare il fatto che KPNQwest non ha di fatto promozioni che dicono che gli IP dedicati sono dedicati al SEO. Invito infine, gli utenti, i soliti, a moderare i toni e i giudizi in merito all'operato nostro e delle aziende coinvolte, sono sempre i soliti e sinceramente la cosa è evidente per tutti. Il commento e la critica sono ammesse da regolamento, e sono fondamentali su HT, lo "sparare a zero" per il gusto di farlo no.

 

Grazie a tutti per la vostra comprensione

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Qualcuno mi cerca?

 

Inizio con lo scusarmi con l'azienda, che come dimostrato non era la fonte di quelle dichiarazioni e quindi è, è sempre stata, e resta, un serio player del settore che conosce e legge i regolamenti RIPE/ARIN. L'articolo mi è stato segnalato da un amico via IRC (io evito accuratamente di aprirli, e quando sono troppi clicco sul link "Segna tutti i forum come già letti", proprio per segare alla base l'istinto di correggere e di far notare gli errori e per dimostrare la mia buona volontà nel non rompervi le balle) che me l'ha indicato come scritto da KPN e io non mi sono accorto che in realtà non era così.

 

Per quanto riguarda il resto, voglio solo far notare due cosine (perchè si, avrò anche sbagliato destinatario, ma la sostanza rimane):

 

1 - Dato di fatto: il RIPE, ARIN e le altre autorità territoriali *non assegnano* più IP se la motivazione è "SEO". Questo rende di fatto contro il regolamento qualunque utilizzo di questo genere, rendendo l'IP in questione soggetto a revoca e riassegnazione. Non ho ben presente parola per parola ma so che anche il LIR rischia parecchio dopo un tot di IP contestati.

 

2 - Dato di fatto: ci sono si aziende che si sono specializzate nel settore, ma mai nessuno di grande ha lanciato offerte simili. Come mai? Come mai Godaddy non si è mai buttata in un mercato così florido, utile e conforme ai regolamenti?

 

3 - Dato di fatto: Google non ha mai dichiarato che un IP dedicato avrebbe favorito il posizionamento. Quindi, *a logica*, è inutile aspettarsi una smentita ufficiale, proprio perchè non hanno mai fatto dichiarazioni in senso opposto. E' quindi altrettanto insensato portare la mancanza di smentite come prova dell'esistenza di un meccanismo. Io non ho mai detto di non venire da marte o di non essere nato da un incrocio tra un topo e un rinoceronte: questo non prova però che io effettivamente lo sia.

 

Per il resto, non intendo criticare le vostre *opinioni* ulteriormente (per quanto mi riguarda potete anche esser convinti che finiti gli IP si inizi ad assegnare 256.0.0.0/8, 257.0.0.0/8 etc fino a 512.0.0.0/8). Chi come me ha a che fare col RIPE tutti i giorni sa come le cose funzionano e sa che fare una richiesta di una classe per "Logiche SEO" ha come unico risultato quello di far consumare i tasti 'a' e 'h' di chi la legge che lo racconta subito via IRC o ML a tutti gli amici e colleghi.

 

Piccola aggiunta, visto che qui si va sempre più sul personale: chiunque conosca l'italiano e legga quello che ho scritto, capisce che parlavo rivolto all'azienda e che non mi sognavo nemmeno che l'articolo fosse stato scritto da HT. Insensato quindi anche dire che i miei commenti sono sempre i soliti. Sarò anche fatto a modo mio, ma ritengo di avere il carattere giusto per affrontare certi tipi di situazioni e per fare un certo lavoro. In oltre 5 anni di forum le volte in cui son stato smontato si contano sulle dita di una mano (ma anche di una mano tagliata a metà e arrotondata per difetto).

 

Mentre voi siete qui a chiedere il rispetto delle vostre opinioni, io accetto di essere preso a calci quanto serve, solo nel caso in cui arrivi qualche a dimostrare che ho detto falsità. Ma non succederà (anche senza fare il menoso e dire che parlo col RIPE un giorno si e un giorno no, basta googlare "ip allocations SEO" per capire), semplicemente perchè io NON ho detto falsità.

 

Chiudendo, vorrei anche far notare che esistono fondamentalmente due tipi di approccio a cose che secondo noi sono sbagliate: sbattersene e chiudere con quella fonte, e "criticare" (o semplicemente rispondere, come in questo caso). Ammetto, spesso sono io a commentare negativamente gli articoli, ma quanti sono quelli che di fatto semplicemente smettono di leggere e non aprono più le pagine? Ne parlavamo l'altro giorno in privato, il numero di professionisti che scrivono e postano qui diminuisce giorno per giorno.

 

A tutto questo si aggiunge poi il fatto (e ci tengo a farlo notare) che praticamente MAI vengo smontato o corretto: vengo anzi spesso su questo stesso forum "applaudito" da utenti comuni e colleghi per interventi altamente pertinenti, professionali e mirati.

 

Questo non a dimostrare la mia infallibilità, a dimostrare invece il fatto che semplicemente c'è tanta gente a cui "non interessa", perchè se io dicessi (scrivessi) cose scorrette credo prenderei randellate a dovere dai vari professionisti qua intorno. Invece succede l'esatto opposto.

 

Forse è l'altro lato che dovrebbe smettere di prendere i miei interventi come questioni personali quasi a voler toccare la persona "Ste" e non gli articoli stessi, e leggermi più nella sostanza. Forse.

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Giorgio, hai confermato l'atteggiamento di cui parlavo :) Per il resto, liberissimo di non leggere o scrivere, fortunatamente l'impegno dietro le quinte è tanto, le critiche sono ben accette, gli attacchi continui e ripetuti no. Per altre informazioni ti prego però di scrivermi/ci in privato. buon lavoro

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