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Sistemi di cloud privati

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Mi potresti dare una definizione di cloud privato ? Voglio capire se intendiamo la stessa cosa ma non riusciamo a spiegarci o se intendiamo proprio due cose differenti

 

la definizione la trovi qui:

http://csrc.nist.gov/publications/nistpubs/800-145/SP800-145.pdf

 

Private cloud. The cloud infrastructure is provisioned for exclusive use by a single organization comprising multiple consumers (e.g., business units). It may be owned, managed, and operated by the organization, a third party, or some combination of them, and it may exist on or off premises.

 

 

il contrario di pubblico:

Public cloud. The cloud infrastructure is provisioned for open use by the general public. It may be owned, managed, and operated by a business, academic, or government organization, or some combination of them. It exists on the premises of the cloud provider.

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la definizione la trovi qui:

http://csrc.nist.gov/publications/nistpubs/800-145/SP800-145.pdf

 

 

 

 

il contrario di pubblico:

 

 

Ciao Evolution,

 

si esatto, e poi c'è anche l'hibrido quello che cioè unisce sia il privato che anche il pubblico.

Interessante documento. Grazie per averlo postato.

 

SaaS penso sia per me al momento quello più adatto, non mi devo preoccupare di niente solo delle applicazioni. Al resto ci pensano loro. Poi alla fine è quello che vuoi no?

 

Cosa mi importa come gestiscono loro la cosa, pago solo quello che utilizzo e se la cosa và bene ci ricavo anche il profitto in quello che ci faccio sopra.

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AOL esiste tutt'ora e per restare in tema le connessioni lente che nomini (ora siamo a 64kbit/sec ... con cui è un sogno scaricare vmware player) e costose (nello specifico ISDN) sono tutt'ora usate quando serve appunto *AFFIDABILITà* e *CONTINUITà DI SERVIZIO* (e sicurezza)

 

 

Ciao Evolution,

 

non lo metto in dubbio che esiste ancora AOL mentre invece non posso dire lo stesso di Compuserver.

Non credo comunque che sia un sogno scaricare il VMplayer oggi. Ti basta una ADSL che oggi ti viene offerta praticamente anche dal panettiere.

 

Per quanto riguarda le connessioni devo darti ragione, perchè purtroppo viviamo in italia e sotto questo aspetto ci possiamo paragonare ai livelli del terzo mondo quando in germania o in inghilterra ti offrono connessioni via cavo flat da 100 Gibabit/s a 20 euro al mese.

 

In italia? Vodafone 59 euro al mese anche se nella loro pubblicità di promettono il mondo per avere una connessione ADSL Flat a 7 MBbit/s che poi non è mai pulita. Canali occupati, cadute di connessione e cosi via. Fai un test con lo speed-test e ti accorgi quanto ti stanno rubando al mese di soldi.

 

 

Questi possono essere effettivamente deterrenti per l'uso di un servizio cloud, almenochè sei una azienda e ti fai dedicare una linea solo per te.

 

Ma questo si lo sappiamo tutti oramai. Il privato è solo cliente di ultima categoria.

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non mi riferisco alle velocità di picco...

 

facevo proprio l'esempio di circuiti ISDN dedicati che danno poca banda a prezzi salati... ma sono richiesti in ambito per esempio finanziario o dove serve continuità e sicurezza del servizio...

 

nominavo quell'esempio proprio per farti capire che le "cloud" hanno lo scopo di fornirti capacità scalabile praticamente all'infinitino e continuità di servizio praticamente 100%... caratteristiche che per essere realizzate tramite "cloud privata" richiedono disponibilità di fondi molto ampia... diverso invece se ci si limita ad usare una porzione di una cloud già esistente (cloud pubblica)

 

SaaS etc non hanno nulla a che vedere con la differenziazione sistemi cloud privati VS sistemi cloud pubblici

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non mi riferisco alle velocità di picco...

 

facevo proprio l'esempio di circuiti ISDN dedicati che danno poca banda a prezzi salati... ma sono richiesti in ambito per esempio finanziario o dove serve continuità e sicurezza del servizio...

 

nominavo quell'esempio proprio per farti capire che le "cloud" hanno lo scopo di fornirti capacità scalabile praticamente all'infinitino e continuità di servizio praticamente 100%... caratteristiche che per essere realizzate tramite "cloud privata" richiedono disponibilità di fondi molto ampia... diverso invece se ci si limita ad usare una porzione di una cloud già esistente (cloud pubblica)

 

SaaS etc non hanno nulla a che vedere con la differenziazione sistemi cloud privati VS sistemi cloud pubblici

 

Ciao Evolution,

 

oh scusa non avevo capito. Pensavo parlassimo ancora di 22 anni fà.

Riguardo il private cloud. Vedo che hai buone competenze in materia e mi piacerebbe approfondire con te un pò il discorso se ti và.

 

Ho visitato alcuni siti che trattano il tema molto approfonditamente. Devo dire che con il System Center 2012 della Microsoft si sono fatti passi da giganti. Mi riferisco al Server VMM che è poi il cuore della private cloud per cosi dire e anche dell'AppController con la quale poi ti gestisci la tutta la cloud dal portale self-service o dalla console.

 

Ti basta veramente poco per realizzarlo. Ho guardato appunto delle video sessioni che ti fanno vedere come è possibile eseguire l'installazione anche avendo a disposizione solo un serer con 8 Gigabyte di RAM.

 

Il server deve essere un Windows Server 2008 R2 a 64 bit per poter abilitare successivamente il ruolo dell'Hypervisor.

 

Con l'Hypervisor poi ti crei tutte le altre macchine che ti servono.

 

Potresti anche usare una combinazione Server - Client con l'aiuto del WAIK. Quindi utilizzeresti il tuo Windows 7 per eseguire l'installazione e ti risparmi nuovamente un'altro server virtuale.

 

La cosa bella del VirtualMachineManager è quella che riesce a gestire sia macchine virtuali Hypervisor e anche Citrix-Xen cosiccome macchine bare-metal fisiche quindi e anche senza sistema operativo preinstallato. Fantastico.

 

Dipende chiaramente da quello che tu ci vuoi fare, penso che il System Center 2012 anche se non lo installi completamente con tutti gli annessi tipo DPM (Data Protection Manager), Orchestrator, SCSM (SystemCenterManager), Ops (Operation Manager), ConfigMan (Configuration Manager) e cosi via, comunque ti dicevo che lo puoi fare girare ugualmente.

 

Prendi una macchina ci metti su il sistema operativo poi ci installi l'IIS e il Silverlight, il SQL Server 2008 R2 SP1, il WAIK e poi parti con l'installazione del VMM e successivamente dell'AppController.

 

Dopo un po ti ritrovi già nella console cvioà nel portale Appcontroller e cominci a gestire i tuoi servizi.

 

Credo che il tutto sia una gran bella cosa.

 

Da provare assolutamente credimi.

 

Ciao

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Ti basta veramente poco per realizzarlo. Ho guardato appunto delle video sessioni che ti fanno vedere come è possibile eseguire l'installazione anche avendo a disposizione solo un serer con 8 Gigabyte di RAM.

 

L'installazione del sistema di gestione è una cosa, realizzare il cloud vero e proprio è un'altra cosa e per quello di certo non basta un solo server. Più chiaro di così non so come scrivertelo, l'esempio di GrG del raid sullo stesso hard disk è perfettamente attinente.

 

Visto che ti piace microsoft, hai almeno letto questa pagina Private Cloud | Panoramica | Microsoft | Infrastructure as a Service (IaaS) ?

Tutto sommato, pur essendo microsoft e sintetizzando parecchio, nei primi paragrafi spiega benino i concetti di cloud e privato applicato allo stesso.

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L'installazione del sistema di gestione è una cosa, realizzare il cloud vero e proprio è un'altra cosa e per quello di certo non basta un solo server. Più chiaro di così non so come scrivertelo, l'esempio di GrG del raid sullo stesso hard disk è perfettamente attinente.

 

Visto che ti piace microsoft, hai almeno letto questa pagina Private Cloud | Panoramica | Microsoft | Infrastructure as a Service (IaaS) ?

Tutto sommato, pur essendo microsoft e sintetizzando parecchio, nei primi paragrafi spiega benino i concetti di cloud e privato applicato allo stesso.

 

Ciao Uno,

 

si certo che mi riferivo alla gestione del cloud me ne guarderei bene dal dire il contrario. Intendevo dire proprio questo. Se mi piace Microsoft? Certamente. Tu con che sistemi lavori? Sai quante persone dicono sempre microsoft qui microsoft la però poi tutti abbiamo a casa il nostro bel sistema operativo con annessi e connessi della microsoft. Vai a lavorare e cosa trovi? Office, Microsoft e quant'altro sempre e ovunque. E' il leader indiscusso al mondo. Che poi ci siano categorie open source e altri questo non lo metto in dubbio ma su scala mondiale microsoft ha sempre il naso avanti.

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L'installazione del sistema di gestione è una cosa, realizzare il cloud vero e proprio è un'altra cosa e per quello di certo non basta un solo server. Più chiaro di così non so come scrivertelo, l'esempio di GrG del raid sullo stesso hard disk è perfettamente attinente.

 

Visto che ti piace microsoft, hai almeno letto questa pagina Private Cloud | Panoramica | Microsoft | Infrastructure as a Service (IaaS) ?

Tutto sommato, pur essendo microsoft e sintetizzando parecchio, nei primi paragrafi spiega benino i concetti di cloud e privato applicato allo stesso.

 

Ciao uno,

 

appunto l'ho letto e come puoi vedere li non vedo parlare di IaaS ma bensi di SaaS cioè Software as a Services che è un altra cosa.

 

Questo è proprio il senso UNO. Ti spiego per capirci meglio sennò facciamo confusione qui:

 

I servizi che possono essere offerti attraverso una struttura cloud sono di tre tipi IaaS, PaaS e SaaS e normalmente sono tutti offerti da chi possiede una struttura cloud. Spesso sentiamo nominare questi tre acronimi, ma di cosa si tratta in realtà?

 

IaaS

è l’acronimo di Infrastructure as a Service ed è il servizio più vicino a ciò che forma il cloud.

Quando acquisto un servizio IaaS, ho a disposizione una virtualizzazione dell’hardware di un computer tradizionale: quindi ho della CPU, della RAM, dello Storage e delle schede di rete con connettività. Attraverso questo sistema ho a disposizione tutte le potenzialità e la flessibilità di un computer fisico, senza avere la preoccupazione di dover pensare all’hardware o alla continuità di servizio in caso di guasto hardware, in quanto è compito del fornitore di servizi occuparsi di questi aspetti di livello basso. Per fare un esempio, il classico servizio EC2/S3 di Amazon è un servizio IaaS: compro il servizio, installo il sistema operativo che preferisco e creo le mie applicazioni in questo ambiente per poter offrire un servizio; d’altro canto dovrò essere io ad occuparmi di tutti gli aspetti legati al bilanciamento di carico su più istanze, a strutturare una base dati adatta, ecc. Per quanto riguarda i costi di un simile servizio, in Italia, normalmente, si è solito offrire servizi IaaS in modalità Flat con fatturazioni periodiche; i veri servizi IaaS, però, permettono la fatturazione “a consumo” in quanto una istanza IaaS è un costo per il fornitore solo quando lavora e non quando è “ferma”: in pratica se un servizio IaaS lavorasse sempre a pieno regime i costi sarebbero analoghi (di poco superiori) a quelli di una modalità Flat standard, ma contando sui “tempi morti” si riescono ad avere costi normalmente molto più convenienti.

 

PaaS

è l’acronimo di Platform as a Service, cioè la virtualizzazione di una piattaforma. In questo caso non mi devo occupare della infrastruttra attraverso la quale è realizzata una piattaforma: ad esempio non mi devo preoccupare di quanto spazio occupa il mio database o come fare a distribuire il carico di lavoro tra più servizi IaaS, in quanto tali problematiche sono già state affrontate da chi mi offre il servizio PaaS (probabilmente utilizzando la sua infrastruttura IaaS): io devo solo preoccuparmi di creare la mia applicazione per poter offrire il mio servizio. In questo caso, però, ho meno oneri ma anche meno flessibilità: difatti il mio fornitore di servizi ha sicuramente optato per delle scelte riguardo alla piattaforma su cui offrire il servizio PaaS a cui mi devo adattare per sviluppare la mia applicazione. Ad esempio, se il mio fornitore ha optato per offrirmi una infrastruttura LAMP (Linux-Apache-MySQL-PHP), dovrò necessariamente scrivere la mia applicazione utilizzando il linuguaggio PHP e una base dati MySQL. Se, al contrario volessi programare in Ruby on Rails oppure avere una base dati Oracle o MongoDB, dovrò scegliere un altro fornitore di servizio o acquistre un servizio IaaS ed arrangiarmi nella configurazione sistemistica. Quindi, giusto per fare un esempio concreto come già accennato, un qualsiasi hosting PHP/MySQL attraverso il quale posso sviluppare una applicazione, è un servizio PaaS. Un altro esempio di PaaS è il Google App Engine che prentende che l’applicazione sia scritta in Java o in Python. Questo tipo di servizio normalmente è fatturato in modalità Flat: si sceglie un “taglio” (quanti MB di spazio su disco, la quantità di banda, ecc.) e si paga con cadenza periodica.

 

SaaS

è l’acronimo di Software as a Service, cioè un servizio software realizzato su una piattaforma che a sua volta poggia su una infrastruttura. E’ il servizio di più alto livello che può essere offerto ed è quello del servizio per l’utente finale. Alcuni esempi di servizi SaaS sono un accesso webmail, un CRM, le classiche “Google Apps”… Questo tipo di servizi è normalmente fatturato con cadenza periodica sulla base del numero di utenti attivati.

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sìsì, ora installo subito silverlight, contaci

 

Ciao Evolution,

 

forse ce lo hai di già installaro il Silverlight e non te ne sei nemmeno accorto???!

 

Comunque Evolution io mi riferivo alla modalita con cui tu accedi al portale web AppController che utilizza appunto anche il Silverlight. Come alcune applicazioni web utilizzano l'Adobe Player per mostrarti a video determinate animazioni e cose varie, in quel senso lo dicevo. Che ne so anche l'animazione dell'icona del mouse potrebbe essere gestita dal Silverlight.

 

Ciao Evolution

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