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Redazione Hosting Talk

Facebook vuole sfruttare memorie flash per il suo cold storage

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Scusate, ma... Si tratta davvero di cold storage?

 

Si parla di cold storage quando questo, cavolo, è VERAMENTE cold. Infatti parlando di cold storage non si tirano in ballo lettura e scrittura ma veri e propri job di posizionamento e recupero, da gestire con apposite queue, perchè io faccio la richiesta, ed entro *qualche ora* arriverà il dato.

 

Le flash sono inoltre pesantemente meno affidabili degli HD, quindi, ancora, servirebbero più copie per singolo dato.

 

Ha senso?

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Hai ragione, precisazione giusta, diciamo che il nome cold storage è improprio per questo tipo di utilizzo, potremmo chiamarlo un livello di storage intermedio "tiepido". :asd:

Per quanto riguarda l'affidabilità, tutto dipende da quello che farebbe questo fantomatico software di gestione degli array di flash, che si dice possa controllare l'affidabilità di questo tipo di memoria. Probabilmente nel momento in cui deve essere archiviata un'immagine il software controlla la bontà della memorizzazione, se va male fa rieffettuare la stessa operazione in un'altra porzione di memoria. Per capire se sia davvero utile bisognerebbe avere sotto mano i benchmark di Facebook che comparano questo utilizzo a quello su hard drive, oltre ad avere una visuale un po' più ampia dell'architettura di storage della compagnia. Ed io non credo che facebook abbia voglia di fornire questi dati.

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Posso dare un occhio anche io alle fonti di quell'articolo oltre a quella linkata?

 

Diciamo che il discorso è interessante, perchè per metà non torna. Cioè: le flash sono più veloci dei dischi (specialmente se spalmate su più interfacce che costano parecchio meno), ma infinitamente meno affidabili (avevo letto qualcuno che diceva semplicemente che una volta che smonti il drive perdi la sicurezza della presenza dei dati, e me ne sono accorto anche io più volte avendo un passato -presente, futuro- da "fotografo" di SD *rase al suolo* per un errore di scrittura).

 

E su questo la prima parte dell'articolo concorda. Poi si parla di foto che vegono viste con sempre minore frequenza, ed è qui che io devierei: collocherei le flash non al posto degli hd, ma come cache tra virgolette di penultimo livello: ram, ssd/sas, flash, hd. Perchè ho velocità di accesso e costo relativamente basso, inoltre passo sopra all'inaffidabilità del supporto gestendolo come un normale meccanismo di cache: l'oggetto c'è? bene. Non c'è? un attimo che lo prendo.

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Dell'utilizzo delle flash Ne ha parlato Jay Parikh all'evento organizzato da GigaOM, Structure Europe:

 

DATA CENTER STRATEGIES FOR ... on GigaOM Structure: Europe Day 2

 

... diverse testate hanno citato il termine cold storage tra le nuove strategie di gestione di dati:

 

Facebook to use 'cold storage' to deal with vast amounts of data | Cloud Computing - InfoWorld

 

E' vero che le flash sono poco affidabili, ma in questo caso i fattori che entrano in gioco sono:

- risparmio energetico

- velocità di accesso

- semplificazione nelle procedure di accesso

- grado statistico di affidabilità di memoria.

 

Tutta la chiave del vantaggio sta in quel software di gestione dello storage e dell'archiviazione di contenuti che deve essere fatto molto bene, e nella comparazione che facebook ha svolto tra i costi dell'utilizzo di HDD e quelli dell'utilizzo di flash. E sappiamo che anche un vantaggio delle flash esiziale, se moltiplicato per le tonnellate di petabyte che deve gestire arriva a fare una bella cifra.

 

Il motivo per cui poi tutto ciò può sembrare strano è che ovviamente una compagnia come Facebook non può vuotare tutto il sacco, l'aspetto davvero core di quest'innovazione probabilmente non l'ha neanche citato di striscio. Non si dicono queste cose, un po' come Google che la settimana scorsa ha pubblicato foto e Google Street View dei suoi data center, e ha parlato dei suoi metodi di raffreddamento dell'hardware: ne ho scritto anch'io, mentre lo facevo ero ben conscio che se fosse stato davvero l'ultimo livello di innovazione nel data center di Google non l'avrebbero mai fatto pubblicare.

 

Anche la storia delle foto che dopo un po' di tempo passerebbero al cold storage è fumosa, dipende dall'utilizzo che ne fa l'utente. Ci sono utenti con foto del 2009 ma che hanno l'album di quelle foto in bella vista nella pagina delle foto, e ci sono utenti che hanno talmente tanti album che quello di tre anni fa non arriverà a vederlo mai nessuno, o giù di lì. Quindi sicuramente oltre al tempo di archiviazione conteranno il numero di accessi, e magari anche il numero di tag e così via.

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