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Ah il lowcost, io concordo abbastanza con Giorgio ma non su OVH: certi numeri e cifre le sostieni solamente automatizzando al 100% tutto, dall'attivazione alla dismissione a tutto quello che in mezzo può essere richiesto dal cliente.

 

interessante lettura a tal proposito:

Hetzner Pricing

 

(che per molti punti rispecchia lo stato di OVH e non hanno niente a che fare altri "BIG" americani che invece non hanno proprietà di nulla (mi viene da pensare a softlayer in olanda per esempio ... correggetemi se sbaglio) e temo facciano gran poco "in house" limitandosi magari a corrispondere cifre altissime ai fornitori per avere "il meglio" sul mercato)

 

entrambe visioni (hetzner e ovh) molto vicine anche sul discorso servizi aggiuntivi (OVH opzione professional, hetzner opzione flexi pack) ... così da fare contenti tutti e non limitarsi ad essere un ISP "blindato" e "inflessibile"

 

Aggiungerei comunque il discorso dei volumi di acquisto... come quantità di "ferro" che passa tra le mani di OVH credo che nessuno sia comparabile soprattutto considerando che i grossi (leaseweb, softlayer etc) hanno comunque intermediari (hp o dell) mentre OVH (e hetzner) trattano direttamente (presumo) con intel e seagate ..

 

Non sempre è un bene (infatti quando ci sono stati gli allagamenti in asia i primi a ricevere i dischi erano i clienti "oem" tipo dell o hp e poi arrivano ad OVH e ai classici distributori...) però come prezzi credo che riescano a farli scendere di un bel po'... altrimenti, se per loro fosse conveniente avere 150mila server HP anzichè 150mila server "home made" penso avrebbero già fatto il cambio di direzione...

 

relativamente al discors cloud: OVH l'anno scorso è stata premiata come partner EMEA da vmware... quest'anno ho letto qualche tweet ma evito di riportare info probabilmente errate ...

di sicuro questi "competitor emergenti" che magari usano vmware dovranno fare molta strada prima di vedere il loro logo scelto come il miglior partner europeo :|

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Non sempre è un bene (infatti quando ci sono stati gli allagamenti in asia i primi a ricevere i dischi erano i clienti "oem" tipo dell o hp e poi arrivano ad OVH e ai classici distributori...) però come prezzi credo che riescano a farli scendere di un bel po'...

 

In questa frase c'è un controsenso.

Se i primi a ricevere i dischi sono gli OEM, allora loro sono anche quelli che "teoricamente" li pagano di meno e che quindi hanno un volume d'affari maggiore con il produttore. Sta pur tranquillo che Intel non invia i processori a caso, ma li invia ordinando per fatturato. Tu mi fai fatturare 10 e l'altro 100? L'altro li riceve prima, e glieli faccio pagare anche di meno, visto che mi garantisce una vendita 10 volte la tua.

 

altrimenti, se per loro fosse conveniente avere 150mila server HP anzichè 150mila server "home made" penso avrebbero già fatto il cambio :P

 

In un server non ci sono solo dischi e processori, ma anche la scheda madre, l'hardware semi-custom del vendor etc etc.

Un server HP/DELL costa di più rispetto ad un home-made perchè hai tutto un livello di supporto che in casa non potresti avere, hai hardware certificato e testato dal vendor stesso (in casa devi fare te da tester), hai una scheda DRAC/iLO che in casa non avresti (e che spesso ti salva le chiappe), hai l'LCD frontale che molti trascurano ma se hai 1000 server tutti in fila vedi a colpo d'occhio quale ha problemi (e riesci ad automatizzare il cambio di label al server senza etichettatrice)

Tutte cose che magari ti fanno risparmiare solo 1 minuto a server, ma se di server ne hai 1500, risparmi oltre 24 ore al giorno di manutenzione, che son costi. In caso di problemi (e più server hai, più problemi avrai) riesci ad escludere tutta una serie di problematiche perchè tali problematiche sono già state risolte/previste dal vendor grazie alla collaborazione anche di altre aziende. Se hai tutto custom spendi molto meno, ma al primo guasto degno di tale nome, stai giù mezza giornata a fare troubleshooting (sarà la ram? sarà la cpu? Forse è la controller raid con FW buggato? controlliamola su tutti e 1000 i server....)

 

Son scelte, dettate dal livello di servizio che si vuole offrire.

Edited by guest

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ovh di server ne ha 150mila, i guasti hw e le incompatibilità se le smazza lei... stai pur sicuro che scelgono bene e anche risparmiare 1 secondo di supporto per ogni server per loro fa una differenza enorme.

 

il prezzo sull'hardware quando hai a che fare direttamente con il prodotture e non con una serie di distributori lo dettano le quantità e i tempi di consegna che vuoi garantiti... è così per i dischi, per le cpu e anche per i pannelli lcd...

 

non dico che OVH paga i dischi meno di HP, dico che OVH può girare al cliente un disco a costo minore rispetto ad ISP XYZ che invece lo acquista da HP (presumo tu rientri tra quelli che i dischi di ricambio li prendon con i partnumber originali direttamente da dell e hp appunto per evitare i problemi di incompatibilità firmware e livelli SLA vari...?)

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Certo, rispetto ad un ISP tradizionale si, ma sopra hai tirato fuori HP/DELL

 

Si, noi li prendiamo con partnumber originale, per un motivo semplice: gli altri non funzionano, non vengono visti. (e sopratutto in 4 ore ci arriva il disco nuovo, anche in pieno alluvione)

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come affidabilità delle strutture per quel che mi riguarda spero continuino a tenerli in cantina... down prolungati come quello di uno dei "datacenter veri" di cui GrG parla per fortuna nelle cantine non succedono... saranno ignifughe =)

 

Quoto e aggiugerei che da 3 anni a questa parte non ho riscontrato problemi in cantina, nè incendi, nè tagli continui di cavi, nè nulla..... abbiamo circa 10 SVR su ovh e siamo una webagency con molti clienti, e non abbiamo avuto mai problemi seri...

 

Circa 2 volte si è scassata la scheda madre in 2 server e in 1 ora le hanno cambiate.

 

Quindi per quanto mi riguarda adoro stare chiuso in cantina, senza pavimenti e buia, piuttosto che stare in una "bella villa" dove non funziona niente, o ci sono incendi, problemi di corrente, tagli di fibre ottiche, e altre belle cose "di lusso".

 

Ciao =)

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Il DC di Aruba ad Arezzo è un vero data center, io l'ho visto nel 2008 per la prima e ultima volta, e non ho ancora avuto possibilità di vedere il nuovo, tuttavia gli stessi ragazzi di Aruba mi dicevano recentemente che sia leggermente più bello anche esteticamente. Riguardo a OVH, il futuro? In mezzo all'Europa, con Amazon, Microsoft e Google che premono c'è una via di uscita quasi scontata, ovvero potenziare la sua rete e al contempo il suo servizio di cloud computing; sapete meglio di me quanto sia competitivo il mercato europeo, ora che vogliono entrarci anche aziende che fino a poco tempo fa non l'avrebbero fatto è inevitabile spingere sull'acceleratore :)

 

io parlavo del dc "vecchio" non di quello nuovo, sembrava un capannone agricolo eppure ha tirato avanti la carretta di almeno 1/4 dei siti web italiani per un decennio senza problemi ...

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io parlavo del dc "vecchio" non di quello nuovo, sembrava un capannone agricolo eppure ha tirato avanti la carretta di almeno 1/4 dei siti web italiani per un decennio senza problemi ...

 

Io ci son stato ed è un vero DC, non un capannone agricolo.

Parli di quello da loro decantato con tanto di set fotografico del trasloco e tutto il resto, o quello di dove erano prima del 2002-2003?

 

In quest'ultimo caso, non lo so, ma il loro DC tanto pubblicizzato è un vero DC. (tra l'altro, anche molto bello)

 

Ma comunque non è il DC, le dimensioni o l'aspetto che fan la differenza. La differenza la fanno i servizi offerti e l'hardware impiegato

dopotutto, se l'abito non fa il monaco, il DC non fa il provider.

Edited by guest

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IMHO la differenza la fanno sì i servizi (IP anycast in continenti diversi, ip migrabili istantaneamente da un datacenter all'altro, rack virtuali, link 10gbit interni/esterni da singoli dedicati etc etc etc) e il risultato (meno l'hardware)

 

altrimenti saremmo tutti qui a sparlare di google perché usa servers homemade, senza case con alimentazione 12volt e dischi sata...

 

Oppure se il brand dell'hardware e lo scarico di responsabilità/garanzie verso il prodotture (sia esso HP, dell, fujitsu o chi altro) è più importante del risultato dovremmo anche fare gli stessi paragoni l'intrasfruttura di rete: switch/router/load balancers etc (IMHO aspetti più importanti rispetto al preferire un dell che arriva già montato ad un supermicro "home made"...)

 

Cosa che invece raramente si analizza e ci si rende conto dei limiti sul momento....

 

Qualche giorno fa in un DC europeo "blasonatissimo" mi è stato detto che non mi potevano fare upgrade gbit perché un server "nuovo di pacca" (un e3 1230) attivato qualche settimana prima era connesso ad un rack senza possibilità di upgrade a gbit... unica possibilità spostarlo di rack e cambiare indirizzi IP...

 

mentre stessa identica cosa presso un DC considerato "catapecchia" (se vedi le foto da proprio impressione di capannone agricolo) mi hanno fatto upgrade di porta all'istante su una macchina che costava metà e c'ho persino già ricevuto un paio di ddos e lo switch non ha avuto alcun problema...

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altrimenti saremmo tutti qui a sparlare di google perché usa servers homemade, senza case con alimentazione 12volt e dischi sata...

 

AFAIK google non usa normali server. Se li è progettati. Non credo che la scheda madre dei server usata da google si trovi in commercio, se ben ricordo hanno progettato un loro hardware per funzionare con le loro necessità.

 

Oppure se il brand dell'hardware e lo scarico di responsabilità/garanzie verso il prodotture (sia esso HP, dell, fujitsu o chi altro) è più importante del risultato dovremmo anche fare gli stessi paragoni l'intrasfruttura di rete: switch/router/load balancers etc (IMHO aspetti più importanti rispetto al preferire un dell che arriva già montato ad un supermicro "home made"...)

 

L'infrastruttura di rete non è importante, ma importantissima.

Io però non dico che l'uso di HP/DELL/XYZ sia da usare come scaricabarile, anzi, non mi piace affatto (e si vede spesso) vedere di persone completamente incompetenti che acquistano IBM/HP/DELL e poi al minimo problema: "Ah, ma tanto è un IBM, non può avere problemi, il problema è sicuramente del gestore del sito"

 

 

Cosa che invece raramente si analizza e ci si rende conto dei limiti sul momento....

 

Qualche giorno fa in un DC europeo "blasonatissimo" mi è stato detto che non mi potevano fare upgrade gbit perché un server "nuovo di pacca" (un e3 1230) attivato qualche settimana prima era connesso ad un rack senza possibilità di upgrade a gbit... unica possibilità spostarlo di rack e cambiare indirizzi IP...

 

Questo è indice di una errata progettazione del proprio DC.

Puoi avere 20.000 m2 di datacenter, ma se poi lo progetti in quel modo, molto meglio lo sgabuzzino delle scope.

Non tanto per l'impossibilità di upgradare senza spostare il server (se il rack è 10/100 non puoi fare upgrade senza cambiare lo switch e quindi conviene spostare il server, ma non c'è nulla di abominevole in questo), bensì per l'impossibilità di mantenere gli IP in caso di spostamento del server.

 

Io non sono mai stato un estimatore (forse perchè sono di parte, ovviamente) dei mega datacenter da migliaia e migliaia di metri quadri. Nel 2012 servono a poco se la struttura è fortemente virtualizzata (come dovrebbe essere), anzi, se non fai colocation come core-business, direi che non servono proprio a nulla in ambito "web". In un DC da 100m2 oggigiorno ospiti centinaia di migliaia di server virtuali (con gli M1000e dotati di 32 lame M420 corazzate ospiti 215.040 server in 42 rack, ovvero meno di 100m2). Meglio un buco ben progettato che un capannone male organizzato.

 

mentre stessa identica cosa presso un DC considerato "catapecchia" (se vedi le foto da proprio impressione di capannone agricolo) mi hanno fatto upgrade di porta all'istante su una macchina che costava metà e c'ho persino già ricevuto un paio di ddos e lo switch non ha avuto alcun problema...

 

Di chi parli, del 3 lettere francense? In caso contrario, voglio vedere le foto, son curioso :D

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