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Redazione Hosting Talk

Dopo il down di Amazon ci avvicinano i primi avvoltoi

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io sono un superfan degli ambienti shared quando fatto bene appunto perché permette di usare al meglio le risorse (e ritengo assurdo cloudlinux che quando hai una macchina completamente libera limita comunque le risorse di un cliente per non fargli superare quanto acquistato)

 

trovo invece insensato il marketing verso certe soluzioni tipo:

 

- passa a cloud che spendi meno e stai più online

 

che poi diventa:

 

- devi avere le istanze in regioni diverse altrimenti non lamentarti se vai down (e qui torni a spendere di più)

 

 

altra tagline frequente:

- passa al cloud che riduci il know how necessario per la messa in produzione ed il mantenimento

che poi diventa:

- eh ma se vuoi affidabilità devi avere un team di ingegneri della nasa per sviluppare il failover correttamente

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Però vi chiedo, in termini di livelli di servizio su cosa stiamo dibattendo? Io vedo quasi quotidianamente discussioni su provider italiani per esempio che provocano problematiche di tutt'altro tipo. Un SLA del 99,999% per esempio quanto permette di downtime all'anno, 8-9 ore?

 

 

Poco più di 5 minuti/anno.

8-9 ore sono il 99.9%

Edited by guest
Ho sbagliato

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trovo invece insensato il marketing verso certe soluzioni tipo:

 

- passa a cloud che spendi meno e stai più online

 

Concordo, questo è assurdo.

 

che poi diventa:

 

- devi avere le istanze in regioni diverse altrimenti non lamentarti se vai down (e qui torni a spendere di più)

 

però questo è vero.

 

Il problema è il marketing, non la tecnologia.

Se vuoi andare su cloud, c'è poco da fare, lo devi saper usare ed il tuo software deve esserne predisposto, altrimenti o resti su hosting tradizionale, oppure ti compri una VM in HA

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Ah ok, ho sbagliato completamente calcolo, comunque guardando ora le tabelle 8 ore non è sotto il 98%, è pari al 99,9%. Credo che Amazon si posizioni tra il 99,8 ed il 99,9 per cento.

 

si ho corretto il messaggio, ho sbagliato a copiare la riga :D

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Intendo dire che quando si parla a valle di un'interruzione bisognerebbe sempre riferirsi ai SLA del provider per parlare della bontà del servizio, e per capire se abbia mantenuto o meno le promesse. I livelli di servizio garantiti di AWS che io sappia si riferiscono a downtime che colpiscano più di una zona di disponibilità, il downtime di lunedì non so se verrà conteggiato nei SLA per questo motivo.

 

AWS stessa è abbastanza attenta nello spiegare come utilizzare il proprio servizio e fare il deploy delle applicazioni, in documenti come questo:

http://media.amazonwebservices.com/AWS_Building_Fault_Tolerant_Applications.pdf

 

Questo a prescindere dai costi da sostenere per la ridondanza geografica ed il failover.

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Le istanze EC2 sono pensate per fallire

 

Esatto.

 

Come tutte le istanze cloud (si parla di cloud veri, ovviamente). E' la principale differenza rispetto ad una VPS con LiveMigration.

Per questo dicevo (in qualche post, non ricordo quale) che l'applicativo deve essere al corrente del sicuro fallimento di una delle istanze.

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