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Simone Ferracuti

Sedo e il mercato secondario di Domini

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Ciao a tutti,

 

sono Simone Ferracuti, il Country Manager per l’italia di Sedo.

Accettando il gentile invito di Hostingtalk.it vorrei presentare in questo forum Sedo e la sua attività.

Sedo è attualmente il maggior player mondiale nel mercato secondario di Domini. Appartiene al gruppo United Internet, uno dei maggiori ISP al mondo, strutturato con una segmentazione marketing che riguarda tutti i settori di internet, dalla registrazione dei domini, all’hosting, fino all’online marketing.

 

I prodotti che Sedo offre si incentrano principalmente su due diverse categorie:

  • La compravendita di nomi a dominio
  • Il parking di nomi a dominio

Il servizio che ha reso Sedo famoso in tutto il mondo è la nostra piattaforma di compravendita di domini. Privati user possono mettere in vendita i propri domini e gestire le trattative direttamente con gli interessati.

La piattaforma, in continua crescita, annovera attualmente più di 7 milioni di domini in vendita. Ulteriori servizi legati a questo ambito sono: valutazione, trasferimento, brokeraggio (cioè gestione della contrattazione per domini non in vendita su Sedo) e asta online di domini.

L’altro grande servizio che offriamo a user privati è il parking. Esso rende i domini inutilizzati delle piccole piattaforme commerciali, sulle quali appaiono link pubblicitari a tema specifico determinati da una parola chiave scelta dal proprietario del dominio. Le pagine di parking sono inoltre personalizzabili attraverso differenti layout e foto.

 

Sedo è nata in Germania 6 anni fa. Ha attualmente due Sedi: a Colonia (Germania), da cui scrivo, e a Boston (USA). Da circa un anno siamo attivi in Italia, dove cerchiamo di sviluppare un mercato tuttora piuttosto piccolo, ma con grandi possibilità di sviluppo. Per ora siamo gli unici della categoria ad offrire un servizio in lingua in molti paesi, in cui sono in atto strategie di sviluppo specifiche. Oltre che nei 5 mercati principali, in cui Sedo è ormai ben affermato (Germania, USA, Gran Bretagna, Francia e Spagna), è attualmente in atto una politica di espansione affidata a Country Manager nazionali in differenti paesi e regioni, tra cui Italia, Benelux, Scandinavia, Giappone, Cina e Corea.

Sedo offre attualmente assistenza ai propri clienti in 22 lingue, tra cui naturalmente quella italiana.

 

Rimango a disposizione di questo forum per qualsiasi domanda su di noi e sui nostri servizi.

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Ciao Simone, ti dò il benvenuto su HostingTalk e colgo l'occasione per presentare il futuro rapporto di collaborazione con il nostro portale e Sedo.com.

 

Come hai accennato il mercato della vendita dei domini è poco sviluppato in Italia rispetto ad altri paesi, dove la messa all'asta di domini e il parking sono pratiche molto più comuni, e soprattutto, oserei dire, più conosciute.

 

Personalmente vedo nella collaborazione con Sedo, che ci porterà ad approfondire questo aspetto del mondo dei domini, un'ottima opportunità per fare informazione sull'argomento; svilupperemo anche meglio la nascita di Sedo e del mercato che la riguarda in futuri interventi su HostingTalk.it

 

Sarebbe interessante intavolare una discussione per capire anche che la vendita di domini è un vero e proprio affare per molti utenti, e lo puo essere anche per chi ha domini, di valore elevato, e li tiene fermi senza traffico.

Simone ci posterà anche altre informazioni sull'argomento e in particolare sul parking, in modo da capire bene di cosa si tratta e come funziona :)

 

Per il resto lascio che la discussioni continui, con domande o altro, inizio io chiedendoti se avete rapporti anche con provider di hosting e housing italiani e internazionali e in cosa consistono nel caso, oltre alla questione del brokeraggio per domini non su sedo, vorrei capire come avviene e con che modalità ;) Grazie

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Ciao Stefano,

 

ti ringrazio per il tuo intervento. Risponderò con piacere alle tue domande. La prima in particolare mi sembra molto interessante. Sedo offre la propria tecnologia anche a vantaggio di player del mercato primario di domini. Abbiamo moltissimi partner internazionali, sia registrar, che provider di hosting e housing che integrano i loro servizi con i nostri. Un frutto di questa combinazione è l'integrazione Whois: quando un user tenta di registrare un dominio con un nostro partner, se il dominio è occupato e in vendita su Sedo, l'user ne sarà informato e potrà provare ad acquistarlo piuttosto che cercare un'alternativa.

Un altro prodotto interessante è il RegistrarParking. Questa soluzione sostituisce le pagine "Under Construction" o "Error 404", che appaiono nel caso in cui venga digitato nel browser un nome a dominio inutilizzato o una URL errata, con una pagina di cortesia con link pubblicitari. Qualche esempio: london-hostels.com o palcom.de o viva.fr. Ciò permette al provider di monetizzare traffico "inutilizzato".

In Italia non ci sono ancora partner che utilizzano questi prodotti, che sono ancora visti con un po' di "sospetto", ma abbiamo tanti partner internazionali che se ne avvalgono da tempo (si vedano gli esempi indicati).

Negli USA i più grandi registrar sono andati anche oltre iniziando a specializzarsi direttamente nel mercato secondario. Pensiamo a GoDaddy, il maggior registrar al mondo, che offre già servizi di parking e si avvale di soluzioni quali il RegistrarParking per i domini in gestione inutilizzati.

 

Per il nostro servizio di brokeraggio: qualora un dominio di vostro interesse fosse già occupato e non in vendita (magari perché sviluppato) potete affidare la contrattazione di acquisto a Sedo. Un nostro team di brokers valuterà per voi il dominio e gestirà la contrattazione di acquisto. Il dominio più caro acquistato grazie al lavoro di intermediazione dei broker di Sedo è stato vodka.com, per 3 milioni di dollari.

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beh considerando il servizio di parking, che è remunerato, il 10% non è poi tanto. Più che altro mi pare abbastanza difficile vedo far apparire il proprio sito "interessante", se non a costo di utilizzare le promozioni offerte da Sedo :)

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Ciao Luca,

 

Sedo percepisce il 10% del prezzo di vendita come commissione. La commissione minima è di 50 EUR per i TLD generici (.com, net ecc). Per i domini .it è di 150 EUR.

 

Mi dispiace che questa percentuale ti sembri elevata, considera però che è normale per questo tipo di servizi. Pensa inoltre al servizio che offriamo: il nostro sistema permette di vendere e acquistare facilmente domini in tutto il mondo. Quando due domainer raggiungono un accordo, offriamo garanzie per il trasferimento del denaro e del dominio. L'utilizzo della piattaforma e dell'asta sono gratuiti, e si paga una commissione solo se si vende un dominio. Abbiamo quasi 400.000 clienti sparsi in tutto il mondo e più di 7 milioni di domini in vendita. Richiediamo il pagamento della commissione solo dopo il raggiungimento dell'accordo di vendita.

Ti faccio un esempio: ora mentre ti scrivo è in scadenza l'asta del dominio mangas.com. Il proprietario del dominio ha avuto la possibilità di mettere in vendita gratuitamente questo dominio. Sta ricevendo offerte da tutto il mondo, offerte che stanno facendo aumentare sempre di più il prezzo, in questo momento pari a 56.000 USD. Due settimane fa abbiamo venduto tramite asta il dominio chinese.com per 1.100.000 USD.

Questi domini erano registrati da molto tempo, ma solo la visibilità che hanno raggiunto attraverso il nostro portale, e in particolare attraverso l'asta, ha permesso di venderli per queste somme. Il proprietario di chinese.com era pronto a cedere il suo dominio per 200.000 USD e ha ottenuto, grazie alla nostra asta, più di 5 volte di più del prezzo di vendita desiderato. Non ci siamo meritati il 10% del prezzo di commissione per il servizio offerto? ;)

Considera infine il processo di trasferimento: se vendi un dominio privatamente, per esempio, ad un Coreano, come gestisti la trattativa? Richiedi prima il pagamento? Il coreano potrebbe temere di non ricevere poi il dominio e chiedere a te di effettuare prima il trasferimento. Ma anche tu non avresti garanzie. In caso di problemi la parte danneggiata avrebbe l'unica possibilità di fare una causa (se c'è stata prima la firma di un contratto legale di vendita - con spese di avvocati ecc) nel paese della parte danneggiante. Noi di Sedo richiediamo d'apprima il pagamento su di un nostro conto fiduciario, assistiamo poi nel trasferimento del dominio (cosa tra l'altro non sempre semplice e che richiede l'intervento di esperti) e a trasferimento ultimato versiamo i soldi al venditore. Con piena sicurezza per tutti.

In sostanza: se vendi un dominio in Italia e l'acquirente ti sembra una persona onesta, effettivamente il nostro servizio potrebbe risultare caro. Nel caso i cui tu stia vendendo un dominio di qualità, i rischi di vendita potrebbero comunque essere consistenti. Qualora qualcosa andasse storto dovresti poi ricorrere ad un avvocato o ad una causa. Il nostro sistema di offre invece qualità e sicurezza e, se pensi ai possibili rischi, vale alla fine il costo richiesto.

Se vendi all'estero, invece, direi che ricorrere al servizio di piattaforme come Sedo sia l'unica soluzione valida :)

 

Se raggiungi un accordo esternamente a Sedo e desideri utilizzare il nostro servizio di trasferimento, percepiamo solo il 3% di commissione (rimangono però invariati i prezzi minimi di 50 e 150 EUR).

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Ciao Simone,

felice di vedere che il domain aftermarket sia arrivato anche in Italia :)

Due domande:

 

1) Sono già utente Sedo, ma vedo che tutti i miei tools sono in inglese. C'è la possibilità di "switchare" il mio account a Sedo Italia? Ne avrei qualche vantaggio?

 

2) Non è vietato vendere un dominio .it ad un prezzo superiore alle spese di registrazione e mantenimento dello stesso?

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Ciao Simone,

felice di vedere che il domain aftermarket sia arrivato anche in Italia :)

Due domande:

 

1) Sono già utente Sedo, ma vedo che tutti i miei tools sono in inglese. C'è la possibilità di "switchare" il mio account a Sedo Italia? Ne avrei qualche vantaggio?

 

2) Non è vietato vendere un dominio .it ad un prezzo superiore alle spese di registrazione e mantenimento dello stesso?

 

Ciao Giovanni81 e grazie per le tue domande :)

1. Non c'è attualmente differenza tra le varie "versioni" di Sedo. Continuano ad esistere per ora solo le 4 lingue principali (inglese, tedesco, francese e spagnolo). Puoi già "switchare" tra una lingua e l'altra, ma non ancora l'italiano. Però ho una novità: è in progetto la pagina di Sedo in Italiano che dovremmo avere, spero, entro la fine dell'anno.

 

2. Questa domanda è spinosa ;) Non sono un esperto legale, preferisco non entrare dunque nei dettagli. Posso dirti che in ogni modo non puoi "vendere" un dominio (ma in questo caso nessun dominio) in quanto non è tuo, ma lo hai solo in concessione per la durata accordata con il tuo provider. Puoi però cedere la concessione d'uso di un dominio .it in cambio di un compenso in denaro :)

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