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Redazione Hosting Talk

Cavi sottomarini tagliati e attacchi globali, cosa sta accadendo

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Sarebbe bello sapere cosa ne pensate in merito a quanto si sta scrivendo in queste ore :) Io penso che CloudFlare sia stata sicuramente brava a sfruttare il marketing derivante per lei da tutto

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Sarebbe bello sapere cosa ne pensate in merito a quanto si sta scrivendo in queste ore :)

Tu m'hai provocato e io me te magno :) Vorrei fare delle provocazioni vedendola con occhi da "anarchico". Provo a riportare gli eventi principali in ordine cronologico.

 

1. SpamHaus contatta il fornitore di banda di CyberBunker

SpamHaus individua in CyberBunker un covo di spamer e chiede al loro fornitore di interrompere i rapporti. Con quale diritto?

 

2. Il fornitore di banda si prodiga per interrompere lo spam

In realtà fanno il minimo indispensabile ma comunque provvedono a bannare gli IP spammosi segnalati da SpamHaus e la storia poteva concludersi qui. Eventualmente si può discutere se sia giusto o meno che un'azienda fornitrice di connettività mantenga i legami con un'altra azienda che utilizza la rete per attività illecite. Le posizioni qui sono due:

 

 

  • Non è compito mio controllare la condotta tenuta dal mio cliente. È compito della Polizia. Banalmente se vendo pistole e poi qualcuno le usa per fare una rapina non è una mia colpa ma della società e di chi non ha saputo/voluto vigilare.
  • Scelta etica (sembra il nome di un partito ). Se la Banda Bassotti mi chiede un trapano con testa di diamante non gliela vendo.

La verità è che sono entrambe due posizioni assolute che comunque tu le metta son sbagliate. Voi che ne pensate?

 

2. SpamHaus blacklista il provider

Come possono arrogarsi il diritto di elevarsi a censore di internet? Non sarebbe stato meglio continuare ad agire entro i limiti della netiquette segnalando tutti gli IP incriminati al provider come facciamo tutti?

 

3. SWAT? :fagiano:

 

Once the SWAT team reached the bunker's blast doors, they 'knock' to announce their presence. It is unclear exactly what they say, as no sound is recorded from the surveillance system. CyberBunker is equipped with an advanced Intruder Detection System (IDS), however due to a testing drill the previous night the IDS system was accidentally left in the inactive mode. Two SWAT officers are seen to hit the blast door of the bunker with a battering ram. It must not have occurred to the officers that the blast doors were designed to withstand a 20 megaton nuclear explosion from close range. When the SWAT team realized that the door was not being opened for them, they throw flashbangs and take other actions to draw attention. The surveillance footage shows quite a lot of activity at this point. On the other side of the blast doors, no one inside the bunker noticed anything unusual. The SWAT team did some further investigating, and appears to be making phone calls. Finally the SWAT team realized what occurred when City Hall attempted to breach the blast doors. Apparently recognizing that they had gone overboard on their raid, the SWAT team decided to go home.

 

Later that afternoon, CyberBunker's security was wide-awake to discover that the motion detection system had been tripped. They were in fact astounded to learn what had taken place by replaying the footage. In an attempt to learn exactly what happened, CyberBunker's general manager Jordan Robson, decided to call the police. Unfortunately, the police department claimed that they were not aware of the raid. They insisted that no SWAT team had been sent to the property.

 

CyberBunker's lawyers later discovered that the police had indeed sent officers to the bunker for what they claimed was a “routine check” and that nothing out of the ordinary had taken place. When CyberBunker's lawyers suggested that the surveillance footage could be put online, the police department then quickly offered to pay to repair the damage caused to the fence.

 

After paying € 8088.- euros to CyberBunker, nothing further was heard from the SWAT team. The search was most likely another futile attempt to find something illegal. None of CyberBunker's security or staff have a clue as to what the raid might have been about.

 

Copyright ©2013 CyberBunker.com. All rights reserved.

 

Non so se sia una bufala. Se non lo fosse sono senza parole sia per come la vicenda è stata gestita sia per come siamo arrivati a mettere nelle mani di un'azienda (un privato) un bunker pur sapendo quello che contiene al suo interno.

 

4. Momenti di DDOS

Ecco che ci risiamo. La risposta a tutti i problemi del mondo è sempre il ddos. Lo fai perchè Amazon non vende più la Barbie che ti piaceva tanto, lo fanno i governi per coprire gli scandali e ultimamente anche la Cina per sfavorire le industrie USA e la Korea per prepararsi alla guerra. Hanno rotto tutti. CyberBunker e SpamHaus decidono di farsi la guerra e tutto il mondo deve subirne le conseguenze.

 

Se possiamo trarre una conclusione da tutto ciò è che comunque la si veda internet è nelle mani di capricciosi bimbi minchia che vanno dal tuo vicino di casa alla Casa Bianca. Avanti cosi tolgo internet e mi faccio spedire le pagine dei siti su carta stampata con corriere espresso.

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Sarebbe bello sapere cosa ne pensate in merito a quanto si sta scrivendo in queste ore :) Io penso che CloudFlare sia stata sicuramente brava a sfruttare il marketing derivante per lei da tutto

 

io penso che cloudflare poteva risparmiarsela.

 

hanno dimostrato di non essere all'altezza e l'hanno fatta fuori dal vaso (cosa che sta capitando un po' troppo spesso a loro... ma non sono gli unici... sembra la moda delle startup: o la va o la spacca ... e se spacca mal che vada è tutta pubblicità gratuita e diamo la colpa ai cinesi)

 

hanno causato non pochi disservizi a NOI clienti paganti (nei giorni di pieno attacco in vari momenti c'erano grossi problemi a raggiungere i siti dietro CF... sia internet -> cf che cf -> servers)

 

e pensare che il tutto è stato fatto solo per sfruttare un po' di pubblicità fa infastidire ancora di più... che lascino fare a prolexic o chi per loro evitando di prendersi in casa problemi che non sanno gestire scaricando su altri clienti paganti i disservizi...

non capisco che senso ha vantarsi di aver bloccato (?!?) un ddos da 300gbit (grazie tante... un dns riflesso... chissà che genialità hanno messo in campo per filtrarlo...........) quando invece utenti normali paganti li cacciano per appena 10gbit di syn...

 

senza parole davvero.

 

CloudFlare Over-Promises and Under-Delivers

 

e sono sicuro che se un giorno mandano 300gbit a me di sicuro mi cacciano all'istante e non ne fanno certo un blogpost....

 

aggiungo questi due link:

The Real story on the New York Times Article... and all the SPAMHAUS stuff... - Blogs - The STOPhaus Project

Chronology of a DDoS: SpamHaus

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Non sono un esperto di spam, comunque...

1. SpamHaus contatta il fornitore di banda di CyberBunker

SpamHaus individua in CyberBunker un covo di spamer e chiede al loro fornitore di interrompere i rapporti. Con quale diritto?

Il diritto di qualunque privato che si sente leso. Mo non si possono manco usare gli abuse@?

 

2. SpamHaus blacklista il provider

Come possono arrogarsi il diritto di elevarsi a censore di internet? Non sarebbe stato meglio continuare ad agire entro i limiti della netiquette segnalando tutti gli IP incriminati al provider come facciamo tutti?

Non penso ci sia l'obbligo di usare le liste di SpamHaus, chi li usa quindi pensa che effettivamente sono loro a decidere cosa e come mettere in lista e ne hanno pieno diritto. Non essendoci alcun obbligo la tua tesi non regge imho.

 

io penso che cloudflare poteva risparmiarsela.

beh direi che più che altro è marketing...

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oltre ai ddos sono state fatte injection BGP su varie reti facendo rispondere un DNS impostato ad hoc che dava 127.0.0.1 per gli ip considerati di solito OK da spamhaus e viceversa per quelli in ROSKO/spammer... sei così sicuro che spamhaus sia affidabile e la gente faccia bene ad usarla? :O

 

comunque al di la di abuse o non abuse e motivi vari che hanno portato a questa serie di eventi resta la mia convinzione che cloudflare non doveva mettersi in mezzo!

 

con il marketing giustifichi tutto? io no, a spese mie e causando danni a me non dovevano intervenire!

sopratutto visto che di solito attacchi del genere ai loro utenti paganti non li filtrano e mettono subito in bypass...

 

io mi auguro che siano solo stati errori di valutazione ... spero non sapessero a cosa andavano incontro (anche se mi sembra difficile... quella li è gente che non si fa problemi a mandarti 300 o 500 o 1000gbit di ddos...) o che si sopravvalutassero...

 

fatto sta che sono caduti come pere cotte dimostrando di non essere all'altezza ne tecnicamente ne "tatticamente" (andare a prendere sotto le proprie ali un cliente del genere solo per marketing causando danni ai propri clienti reali mi sembra una scelta "comica")

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Non sono un esperto di spam, comunque...

 

Il diritto di qualunque privato che si sente leso. Mo non si possono manco usare gli abuse@?

 

Attenzione perché loro non si sono limitati a scrivere all'abuse. Hanno minacciato un'azienda che forniva connettività a Cyber bunker di bannare tutta la loro rete se non avessero terminato i rapporti con il loro cliente. Come se Google bannasse dai suoi mail server la rete Telecom perché alcuni la usano per spammare. E poi entrare nel merito dei rapporti di fornitura tra due aziende sa molto di estorsione. Di fatto vi é una causa in atto.

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Attenzione perché loro non si sono limitati a scrivere all'abuse. Hanno minacciato un'azienda che forniva connettività a Cyber bunker di bannare tutta la loro rete se non avessero terminato i rapporti con il loro cliente. Come se Google bannasse dai suoi mail server la rete Telecom perché alcuni la usano per spammare. E poi entrare nel merito dei rapporti di fornitura tra due aziende sa molto di estorsione. Di fatto vi é una causa in atto.

ma infatti Google aveva "minacciato" i cinesi... ripeto: non ci vedo nulla di strano che un'azienda si tuteli nel modo che ritiene più efficace

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