Jump to content
Sign in to follow this  
Deflagrator

[Knowledge]Come trasferire il proprio sito sotto Cloudflare?

Recommended Posts

Cosa è CloudFlare?

 

CloudFlare è un servizio che da qualche anno ha fatto parlare molto di sè nel bene e qualche volta anche nel male.

Ma di cosa si tratta esattamente? CloudFlare offre un proxy da mettere a monte del proprio server, che riceve le richieste dagli utenti e le reinoltra al server reale, divenendo una sorta di un ulteriore layer fra il server e l'utente.

 

Più nello specifico, quello che avviene è questo:

 

  1. L'utente digita nel browser, l'indirizzo http://www.example.com.
  2. Il browser interroga i DNS, che sono hostati sui server di CloudFlare, e ottiene l'indirizzo IP a cui chiedere la pagina.
  3. Il browser interroga l'indirizzo IP, che corrisponde ad un server di CloudFlare.
  4. CloudFare riceve la richiesta, e la reinoltra al server reale del servizio.
  5. CloudFlare riceve la risposta dal server, e la inoltra all'utente.

 

Come vediamo, l'utente non può accedere direttamente al server principale del servizio, ma solo ad una delle macchine di CloudFlare.

 

Ma quali sono i vantaggi?

 

CloudFlare, in base alle impostazioni che selezionerete nel pannello, farà il caching del materiale statico del vostro sito sui propri server, questo sgraverà il lavoro del vostro server, e il vostro consumo di banda. Oltretutto, essendo l'infrastruttura di CloudFlare distribuita geograficamente in tutto il mondo, il risultato sarà lo stesso di una CDN, poichè gli utenti accederanno alla parte dell'infrastruttura più a loro vicina e quindi con minor latenza.

 

Inoltre CloudFlare cerca anche di proteggere, dove può, dallo sfruttamento di bug sui cms più utilizzati.

 

Per i piani a pagamento Business e Enterprise offre anche la protezione per dli attacchi distributi DDOS.

 

I vantaggi elencati, apparte quelli riguardo ai DDOS, sono disponibili anche nell'account gratuito.

Infatti Cloudflare offre un account gratuito, senza limiti di banda, per utilizzare il proprio servizio.

 

Passiamo alla configurazione

 

Per prima cosa, dopo aver creato l'account, dovremo aggiungere il dominio al servizio. Fatto questo, bisognerà cambiare i nameserver del proprio dominio, e puntarli a quelli indicati dal servizio dopo aver aggiunto il dominio. Da adesso infatti la gestione dei DNS avverrà dal pannello di CloudFlare ed è un passo necessario, poichè CloudFlare gestisce automaticamente i server dns, e il puntamento del dominio, per garantire la minor latenza, ridondanza geografica, e la disponibilità.

 

Aggiunto il dominio, possiamo configurarne le zone DNS (che dovrebbero essere state già automaticamente importate dalla configurazione del vecchio server dns), come se fossimo su un normale pannello DNS. In più avremo una nuvoletta, che quando è grigia, indica che il proxy cloudflare è disabilitato, quindi il traffico raggiunge il sito come se cloudflare non ci fosse. Se ci clicchiamo sopra, diverrà arancione, e cloudflare inizierà a filtrare il traffico.

 

 

Bisogna aspettare 24/48 ore perchè tutti gli utenti passino per CloudFlare, poichè è necessario attendere la propagazione dei DNS.

Edited by Deflagrator

Share this post


Link to post
Share on other sites

Please sign in to comment

You will be able to leave a comment after signing in



Sign In Now
Sign in to follow this  

×