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Scontento di Web4Web: Consiglio alternativa low cost? (condiviso Linux 500 MB)

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Partiamo da un presupposto: le BL vanno ovviamente usate "cum grano salis" ed intelligenza, ma in linea di principio se non ricevi una mail perché il mittente usa un server in blacklist, il problema è del mittente, non tuo...

si ma qua si tratta non di essere in una blacklist pubblica, ma di essere filtrati a livello rete dal provider.

la cosa IMHO e' un po' diversa e va affrontata col provider e non c'e' colpa del mittente.

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si ma qua si tratta non di essere in una blacklist pubblica, ma di essere filtrati a livello rete dal provider.

la cosa IMHO e' un po' diversa e va affrontata col provider e non c'e' colpa del mittente.

 

Chiarisco:

- se il server del mittente è in blacklist

- se la blacklist è affidabile

 

allora, che il provider ricevente filtri a prescindere tutto quanto in arrivo da quel server, è cosa normale e diffusissima... ed è il provider mittente che deve gestire meglio gli invii dei suoi utenti.

Non credo che, nel caso in specie, web4web si curi una sua personalissima blacklist... giusto? Si baserà, più probabilmente, su uno o più servizi pubblici.

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Chiarisco:

- se il server del mittente è in blacklist

- se la blacklist è affidabile

 

allora, che il provider ricevente filtri a prescindere tutto quanto in arrivo da quel server, è cosa normale e diffusissima... ed è il provider mittente che deve gestire meglio gli invii dei suoi utenti.

Non credo che, nel caso in specie, web4web si curi una sua personalissima blacklist... giusto? Si baserà, più probabilmente, su uno o più servizi pubblici.

Purtroppo a causa di un numero sempre crescente di abusi provenienti dalla Cina, l'accesso ai protocolli FTP, POP3, IMAP4, SMTP da parte di indirizzi IP cinesi non è possibile.

 

Nel caso un cliente si trovasse in Cina ed avesse necessità di accedere a tali protocolli lo invitiamo a contattare il nostro supporto tecnico.

 

Non c'è scritto "da parte di alcuni indirizzi IP cinesi non è possibile", è una blacklist propria.

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Chiarisco:

- se il server del mittente è in blacklist

- se la blacklist è affidabile

 

allora, che il provider ricevente filtri a prescindere tutto quanto in arrivo da quel server, è cosa normale e diffusissima... ed è il provider mittente che deve gestire meglio gli invii dei suoi utenti.

Non credo che, nel caso in specie, web4web si curi una sua personalissima blacklist... giusto? Si baserà, più probabilmente, su uno o più servizi pubblici.

 

Alla luce di tutte le prove che ho fatto, i problemi sono due e ben distinti:

 

1) L' intera rete cinese (cioè tutti gli IP cinesi) è stata tagliati fuori da Web4Web, ergo io non ricevo posta dai miei corrispondenti cinesi (alberghi, aziende, etc.) ne' riesco a collegarmi alla mia casella postale quando sono in Cina.

 

Io capisco che la rete cinese possa creare dei problemi, ma tagliare fuori un terzo della popolazione mondiale non è una soluzione: è viceversa un disservizio (per me).

 

2) Web4Web si appoggia ad un fornitore di blacklist che a mio avviso non è affidabile.

Esempio: dopo vari casi di mail da me non ricevute mi sono inviato una mail di prova dall' indirizzo di mia moglie: (nomeutente)@inwind.it

La mail è stata respinta perchè proveniente da un server in blacklist.

L' assistenza di Web4Web ha detto che è normale che Wind sia in blacklist. Per me no, infatti mia moglie non ha mai avuto problemi di mancato recapito delle sue mail causa blacklist del proprio server.

 

In tutti i casi, a mio avviso, non basta scaricare la responsabilità sugli altri per lavarsi la coscienza.

Tu sei il fornitore di servizi e se ti avvali di blacklists tarocche o usi la mannaia per toglierti un problema che non sai risolvere, la brutta figura col cliente (che sono io) la fai comunque tu, che sei il mio fornitore.

Ed è normale che a fronte del disservizio io cerchi fornitori più validi.

Ovviamente se per farmi fare il sito web (e relativa scelta dell' hosting) mi fossi rivolto ad un professionista, me la sarei presa con quest' ultimo, perchè è lui che ci mette la faccia.

 

Io non mi permetto di insegnare il mestiere a nessuno, però da uomo della strada mi sono formato l' opinione che se Web4Web invece di dare la colpa agli altri curasse di più queste problematiche ci guadagnerebbe, perchè mi pare impossibile di essere l' unico cliente che se ne va per questi problemi.

A me la posta serve perchè non è solo personale, ma anche professionale e non posso permettermi questo livello di indisponibilità del servizio.

 

Può essere che io abbia di base sbagliato a rivolgermi ad un provider low-cost, ma avevo inteso che il fattore low-cost derivasse dall' essere un hosting condiviso, non dal fatto di essere soggetto a queste problematiche ...

Potete confermarmi?

Vorrei capire meglio questa cosa onde evitare altri buchi nell' acqua.

Cambiare provider mi genera sempre molta ansia perchè temo perdita di posta durante il passaggio, dunque non voglio andare per tentativi.

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Ti confermo che in generale i provider/marchi lowcost affrontano "questo genere di problemi con la mannaia", se non facessero cosí non potrebbero tenere prezzi cosí bassi.

 

Ti confermo che era meglio rivolgersi a provider/marchi non-lowcost e che esistono molti hosting condivisi non-lowcost.

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Ti confermo che in generale i provider/marchi lowcost affrontano "questo genere di problemi con la mannaia", se non facessero cosí non potrebbero tenere prezzi cosí bassi.

 

Ti confermo che era meglio rivolgersi a provider/marchi non-lowcost e che esistono molti hosting condivisi non-lowcost.

 

Grazie.

Allora devo aggiornare la domanda:

Mi serve un suggerimento su un provider di hosting condiviso per un paio di domini senza pretese, ma dall' affidabilità senza compromessi (soprattutto la posta). Il costo viene dopo.

 

Puoi darmi qualche dritta?

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Puoi darmi qualche dritta?

 

non posso che auto quotarmi ;)

se per te le email sono importanti e cerchi qualcosa come gmail, perchè non gmail stesso? Una casella per il tuo dominio su Google Apps viene 40 euro annui, tantini però funziona bene. Puoi scegliere di spostare solo la posta o anche il sito.. Per restare bassi di prezzo ma con un buon servizio puoi dare un'occhio al piano Web250 di CoolNetwork a 20 euro annui, 250MB di spazio, 5GB di traffico https://www.coolnetwork.it/hosting-pro/

E' sul cloud di aruba, io ho alcuni siti li e per ora mi sto trovando bene, negli ultimi 6 mesi pingdom ha registrato il 99,94% di uptime, poco più di due ore e mezzo.

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Ciao,

 

se ho ben inteso, la posta elettronica è fondamentale per il tuo lavoro e, di conseguenza, non avrai problemi a destinare un budget adeguato per questo servizio.

Ebbene, vedo un paio di soluzioni: un VPS managed con un paio di IP dedicati oppure Google Apps.

Nel caso del VPS, a meno che il Provider/ISP non filtri su Layer 3 a monte, hai il controllo totale del sistema e puoi configurarlo come vuoi.

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Ciao,

 

...

Ebbene, vedo un paio di soluzioni: un VPS managed con un paio di IP dedicati oppure Google Apps.

Nel caso del VPS, a meno che il Provider/ISP non filtri su Layer 3 a monte, hai il controllo totale del sistema e puoi configurarlo come vuoi.

 

Ecco, qui andiamo troppo sul difficile per le mie competenze.

Avere il controllo totale sul sistema è di poco aiuto se uno non sa come configurarlo ....

E' vero che per me la posta è importantissima, ma non ho nessuna esigenza particolare (oltrechè volumi trascurabili) se non quella di essere sicuro di riceverla, 'sta posta !!!!

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Non è difficile, fidati. :)

Non a caso, infatti, ho scritto volutamente la parolina magica "managed"

Che significa? Che tu non devi preoccuparti/occuparti della configurazione del sistema, ci pensa il Provider con i suoi sistemisti a farlo funzionare.

Tu non devi far altro che configurare, in tal caso, le caselle e-mail dal pannello di controllo (Plesk, cPanel, DirectAdmin, etc...) come se fosse un qualsiasi hosting condiviso.

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