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emmedi

Indicizzazione su twitter

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Circa un mese e mezzo fa l'azienda dei trasporti della mia regione è sbarcata su twitter iniziando a popolare la sua bacheca a suon di post che "linkano" i pdf delle varie linee.

Non trattandosi di aggiornamenti ho chiesto lumi circa l'utilità di quella pratica e la risposta è stata che servivano per indicizzare le linee su twitter.

Ora io non sono un esperto di seo ma così, a naso, mi pare un'operazione inutile.

Voi più esperti che dite?

 

Buona giornata.

 

PS: il comportamento su facebook è il medesimo.

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Twitter e Facebook vengono trattati da Google allo stesso modo di un qualsiasi altro sito web. I crawler quindi seguono i link ed indicizzano le pagine se non fosse per il fatto che...

 

Questo è un link su Twitter:

<a title="https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=859222827434646&id=169991886357747" target="_blank" class="twitter-timeline-link" data-expanded-url="https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=859222827434646&id=169991886357747" dir="ltr" rel="nofollow" href="https://t.co/dH64an8KNf"><span class="tco-ellipsis"></span><span class="invisible">https://www.</span><span class="js-display-url">facebook.com/permalink.php?</span><span class="invisible">story_fbid=859222827434646&id=169991886357747</span><span class="tco-ellipsis"><span class="invisible"> </span>…</span></a>

 

Questo è un link su Facebook:

<a title="https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=859222827434646&id=169991886357747" target="_blank" class="twitter-timeline-link" data-expanded-url="https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=859222827434646&id=169991886357747" dir="ltr" rel="nofollow" href="https://t.co/dH64an8KNf"><span class="tco-ellipsis"></span><span class="invisible">https://www.</span><span class="js-display-url">facebook.com/permalink.php?</span><span class="invisible">story_fbid=859222827434646&id=169991886357747</span><span class="tco-ellipsis"><span class="invisible"> </span>…</span></a>

 

Ora sorvoliamo sui contenuti dei link (il primo link che ho trovato sul mio Twitter era di Seflow e su Facebook, che non uso mai, da un DJ). Lo vedi il rel="nofollow" su entrambi? Significa esattamente quello che c'è scritto. Dice ai crawler di Google (o chi per lui) di non seguire e quindi di non indicizzare le pagine linkate. Fine della storia. In altre parole, se anche linkassi un miliardo di volte una pagina da Facebook e Twitter, non ne ricaveresti alcun beneficio in termini di posizionamento. Spiego meglio.

 

Che Facebook e Twitter siano i siti con il PR (page rank) tra i più alti del pianeta non ci piove. Quando hai una reputazione così alta, ogni link che pubblichi, o che permetti agli utenti di pubblicare nel tuo sito, può portare, il più delle volte, solo ed unicamente svantaggi in termini di posizionamento. Supponiamo che io sia il proprietario di Twitter (Page Rank 10) e che pubblichi un link al blog di un'adolescente innamorata persa di Robert Pattinson (Page Rank 0). Laddove il mio a href non abbia l'attributo nofollow, Google seguirà il link, indicizzerà la pagina e trasferirà parte del mio PR10 al blog con PR0. Il discorso che fa il crawler di Google è il seguente "Cacchio! Il signor Twitter con PR10 ha linkato un sito! Visto il soggetto, il link sarà sicuramente qualcosa di succulento, andiamo a vedere". Detto fatto. Il blog dell'adolescente nel giro di qualche tempo salirà, solo per il fatto di aver ottenuto un singolo link da un sito di una popolarità così alta, a valori di PR di 3 o 4. Riassumendolo con un'immagine sarebbe questo:

 

 

page-rank.png

 

Il faccione giallo (PR 10) ha un solo link verso il faccione rosso che non ha altri link in ingresso. Nonostante questo, il faccione rosso ha un PR alto quasi come quello blu che di link da faccine con PR1 ne ha tantissimi. Quando chi gestisce i siti web popolari si accorge di questo fatto, inizia a diventare avido e capire l'importanza del nofollow. Lo si nota soprattutto nei siti dei giornali online che appena fondati anni fa quando nessuno se li filava linkavano normalmente. Ora che sono diventati importanti testate giornalistiche, hanno tutti magicamente il nofollow :asd: Ed hanno anche iniziato a vendere i link puri (senza nofollow) per bei soldoni.

 

Tornando al punto della questione, linkare i PDF o più in generale spammare link su Twitter, non porta alcun benefico sotto il punto di vista del posizionamento perchè l'avido Twitter non trasferisce la sua reputazione alle pagine linkate da cani e porci (passami il termine). C'è tuttavia da dire che Google si riserva il diritto, raramente, di decidere di seguire lo stesso il link ed indicizzare la pagina. Bada bene che ho detto indicizzare. Per intenderci niente PR e posizionamente più in alto nei risultati di ricerca. Solo una banale indicizzazione che dovresti ottenere con una sitemap del sito piuttosto che a suon si spam. Fare la sitemap è un attimo (fatto lo script si intende) e nel giro di qualche ora/giorno Google indicizza tutte le pagine. Spammare link è logorante, infastidice la community, non è interessante e tiene impegnato del personale a fare una cosa inutile che alla fine dei conti ti porterà forse al 10% di link indicizzati ed il 90% ignorati nel giro di settimane/mesi.

 

In conclusione quando la gente imparerà che i social servono ad attirare gli utenti ed la sitemap all'indicizzazione e non il contrario?

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Ti ringrazio per l'esauriente risposta.

L'intento loro, però, credo sia quello di indicizzare i nomi delle località nel motore di ricerca di twitter così che un'eventuale ricerca restituisca anche i loro post.

A nessuno credo passi per la testa di utilizzare i social per informarsi sugli orari degli autobus, ma se anche qualcuno ci dovesse essere rimane il fatto che gestire i pdf su un dispositivo mobile, specie se di piccole dimensioni, è quanto di più scomodo ci possa essere.

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Lo vedi il rel="nofollow" su entrambi? Significa esattamente quello che c'è scritto. Dice ai crawler di Google (o chi per lui) di non seguire e quindi di non indicizzare le pagine linkate. Fine della storia.

 

Bè in realtà non è proprio cosi anche i link no follow hanno il loro valore.....basso ma c'è....Seo autorevoli hanno stimato più o meno che 5 link no follow corrispondono ad un link "normale"

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Questo sicuramente. Una volta che il Google arriva nel sito perchè non approfittarne per indicizzare anche i link sparsi a caso nella pagina? Questo è corretto anche se però col posizionamento ha poco a che fare perchè il nofollow non trasferisce "popolarità" ed autorevolezza al sito linkato. In pratica è un "ti linko e me ne lavo le mani".

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ha poco a che fare perchè il nofollow non trasferisce "popolarità" ed autorevolezza al sito linkato".

Si ok ci posso stare ma come ho scritto sopra un minimo di valore ce lo ha e anche se in minima parte ti aiuta nelle serp di google....ci sono studi fatti indicizzando siti ben posizionati solo con link nofollow

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Son d'accordo ma sono dell'opinione che un sito il posizionamento se lo debba guadagnare a suon di contenuti di qualità e (optional) ottimizzazione.

 

Il posizionamento fatto di workaround e reverse engineering dell'algoritmo di ricerca è, a mio avviso ma penso anche oggettivamente, un risultato falso perchè chi dovrebbe essere primo poi non lo è. Non è questo quello che vuole Google nonchè ogni visitatore che cerchi qualcosa.

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Aspetta qui non si parla mica di tecniche "Oscure" atte ad aggirare un problema....si diceva solo che i link nofollow anche se hanno poco valore aiutano il posizionamento......

 

PS: per come la vedo io i contenuti di qualità fanno la loro parte (diciamo un 30%) poi c'è un'ottimizzazione on-page (diciamo 20%) e cosa piu importante di tutti web marketing e link building che insieme costituiscono l'altro 50%.......comunque credo che stiamo andando fuori tema!!

 

- - - Aggiornato - - -

 

Per emmedi.....ma chi è che cerca i trasporti su twitter?? io personalmente se devo cercare qualcosa di questo genere apro il web e se proprio vogliono continuare su questra strada userei piu facebook che twitter

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Fortunatamente (non volermene) Google non la pensa come te :) altrimenti le prime posizioni di tutte le ricerche riporterebbero unicamente risultati provenienti da immondi aggregatori di contenuti che non producono nulla di qualità e da tutti quegli osceni siti che ti esasperano con il contenuto spezzettato in decine di pagine fatte ad arte solo per i crawler. I siti web non devono essere fatti per i bot ma per noi umani.

 

Pensa che siamo arrivati addirittura ad aziende che quando scrivono altricoli utilizzano gli spinner (bot) che leggono il testo che hai scritto e verificano se l'ordine delle parole è già presente nella SERP. Se già c'è usa sinonimi, cambia la punteggiatura, le parole ed i periodi delle frasi solo per farci star dentro l'articolo nella SERP. Poi chi se ne frega del visitatore che deve leggere un articolo rigurgitato da uno script. Avanti cosi che lo studiamo a fare l'Italiano? Pubblichiamo una favola: "C'era una volta..." poi arriva lo spinner e diventa "Volta una c'era...". È tristissimo dove dove stiamo arrivando. Per me (e per Google) è pazzia.

 

Come Google ha sempre affermato, la cosa più importante in assoluto è la qualità del contenuto. Se hai quella l'ottimizzazione e tutto il resto è un optional. Se hai scritto l'articolo migliore del mondo sulla falconeria, sarai primo nei risultati anche se la tua pagina web apre un file txt senza formattazione.

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