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nabbello

Fatturazione estera whmcs

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Ciao Ragazzi, spero di non creare un doppio post, ma non ho trovato nulla a riguardo.

 

Dovrei fatturare dei servizi all'estero, precisamente regno unito o cmq tutta la comunità europea. Qualcuno di voi fattura servizi che non siano per clienti italiani?

 

Se si, la fattura la fate esente iva? O una normale importo + iva 22%?

 

Il mio  commercialista mi ha dato una riga di legge da inserire e mi ha detto di farle esente iva, in più mi ha detto che la fattura deve essere rigorosamente in italiano, ma il problema è che tutto il sito è in inglese. Riscontrate tutto ciò?

 

Come procedo?

 

Grazie in anticipo

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Dipende dal tuo regime fiscale. Se sei un contribuente minimo (suppongo di si da quanto hai scritto) devi vendere senza IVA a tutti apponendo una dicitura in fondo ad ogni fattura Trattasi di operazione effettuata ai sensi ecc.

 

Se invece non lo sei il discorso è più complesso perchè dipende dalla provenienza dell'acquirente (Italiano? Comunitario? Extra-comunitario?) e dalla ragione sociale (privato? azienda?). In alcuni casi può anche dipendere dal volume d'affari e dal commercialista perchè non se ne trovano 2 che dicano la stessa cosa. Infine c'è da tenere in considerazione il discorso VAT MOSS.

 

p.s. Visto che stai usando WHMCS, assicurati che sia tutto in regola. Il sistema di fatturazione standard di WHMCS infatti non è valido in Italia. Devi fare delle modifiche per metterlo a norma.

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Il mio  commercialista mi ha dato una riga di legge da inserire e mi ha detto di farle esente iva, in più mi ha detto che la fattura deve essere rigorosamente in italiano, ma il problema è che tutto il sito è in inglese. Riscontrate tutto ciò?

 

 

Una domanda: tu sei in regime dei minimi?

 

Se si: devi cambiare commercialista.

Se no: devi cambiare commercialista DI CORSA.

 

Poi, altre domande per inquadrare il tuo problema:

- fai forniture solo in Europa o anche extra-UE (es. USA, Turchia ecc.) ?

- fai forniture solo a privati, solo ad aziende o entrambi?

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Allora io ho tre fatturazioni diverse con tre numerazioni diverse, non sono in regime dei minimi. Per whmcs in italia sono apposto lo uso da anni senza problemi, almeno per ora :D.

Ora ho avviato una nuova attività di audio streaming hosting rivolta al pubblico "internazionale", privato e non. Ora il mio commercialista mi ha detto di aggiungere trattasi di legge ecc, quindi esente iva. Ma la fattura in italiano? Non mi sembra "esteticamente consono". Voi come fate?

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Sul fatto del "usarlo senza problemi"... beh, di solito i problemi cominciano quando ti entrano in ufficio gli uomini in grigio. Fino a che non entrano, i problemi non ci sono MAI... :D
Scherzi a parte: il commercialista che annotazione esattamente ti ha detto di inserire ? Quell'esenzione IVA non mi torna per nulla... :-/

 

Per quanto invece riguarda la composizione della fattura: la legge che impone i requisiti della fattura è una delle pochissime leggi chiare scritte in quel circo di matti che è il nostro parlamento.

Direi che puoi risolvere elegantemente mettendo delle didascalie bilingui ("fattura n. / invoice nr." , "data/date" ecc.

La descrizione dei servizi la puoi fare tranquillamente direttamente in inglese, ma se ci sono unità di misura mettile bilingui (es. "mesi/months")

Teoricamente è possibile fare anche fatture in valuta estera, ma evita di incasinarti ulteriormente: limitati all'euro.

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da quel che so

LE Vendite fuori dall'italia rientrano in esenzione iva!!  ES. ART 41 (io per la merce  uso questa non so se è uguale per i servizi)

 

 

Risposta semplice, lapidaria... e sbagliata.

 

L'art. 41 è applicabile solo per cessioni di beni intra-UE: ovvero ad un soggetto IVA (non privati!!!) che ha sede in un paese UE ed il cui numero di partita IVA è abilitato alle operazioni INTRA (da controllare questo sul sito dell'agenzia delle entrate).

Se il cliente è un privato, o un'azienda il cui numero di partita IVA non è convalidato, si applicano altre norme.

Se poi parliamo di "servizi", entra in gioco anche la territorialità: quindi, non solo "dove sta il cliente?", non solo "il cliente ha una partita IVA abilitata?", ma anche "dove viene formalmente prestato il servizio?"

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