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Pascal

VPS managed - rischio di basse performace

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Buongiorno a tutti e graize per l'accoglienza e l'attenzione.

Avendo ormai da gestire quei 5 o 6 siti, alcuni di clienti altri no, vorrei riunire tutto sotto una VPS managed. Quello che ho notato è che fuori dall'Italia si trovano servizi come Hostinger e Bluehost che fanno prezzi stracciati, soprattutto considerato che adesso sto con Serverplan. Ho però due grossi dubbi:

- i siti web sono per un pubblico italiano: essendo i server all'estero e anzi negli USA non rischio rallentamenti?

- ma soprattutto: questi servizi low cost sono affidabili?

Grazie di nuovo a tutti

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ti rispondo in modo veloce:

- I server negli USA hanno comunque una maggiore latenza, se provi a fare un ping ad un server USA o ad uno EU vedrai la differenza

- I servizio LOWCOST limitano comunque le risorse su alcuni parametri come ad esempio uso di CPU o IO disco percio ti ritrovi un basso costo ma anche performace molto basse, chi non ti limita il disco ti limita altro devi leggere bene il TOS, cmq nessuno ti regala niente. Abbiamo migrato molti siti da hostinger perche i tempi di risposta erano imbarazzanti ma anche Register usa la stessa tecnica. Poi un altro punto a l'assistenza per i ISP a basso costo di solito e molto scarsa o non in lingua Italiana.

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Il 19/1/2019 Alle 14:10, DomainRegister ha scritto:

Con il GDPR si aggiunge un altro problema: o il fornitore statunitense rientra nel registro PrivacyShield ( https://www.privacyshield.gov/list ) oppure semplicemente NON lo puoi utilizzare, perché il solo fatto di utilizzarlo comporta una violazione del GDPR.

 

Daccordo ma praticamente non sopravvive nessun hosting che io conosca, Siteground per dirne uno

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On 2/7/2019 at 10:41 PM, Pascal said:

Daccordo ma praticamente non sopravvive nessun hosting che io conosca, Siteground per dirne uno

Non capisco perché ritieni che Siteground non possa essere a posto per quanto concerne il famigerato GDPR. Non solo la casa madre è in Bulgaria (quindi, Unione Europea), ma il contratto che sottoscrivi dal sito italiano di Siteground intercorre con "SiteGround Italia Srl", con tanto di accordo DPA. La loro conformità è stata sbandierata in lungo e in largo. Non che te lo raccomandi, anzi; ma tant'è.

Concordo per il resto con l'idea che piazzare un server oltreoceano per un sito che è rivolto al pubblico nostrano possa essere poco opportuno, anche se ci possono essere degli espedienti che possono metterci una pezza (CDN con cache delle pagine HTML ammesso e non concesso che il sito sia statico, o "workers" su vari PoP... ma non è qualcosa che si considera quando si va al risparmio)

Non mi pare opportuno dare consigli su quale provider adottare*, comunque basta a mio avviso che sia europeo e con una bassa latenza verso il MIX (come punto di riferimento generico); possono rientrare in questa definizione alcuni provider francesi, tedeschi, svizzeri e olandesi. Alcuni rinomati provider italiani (che vedo menzionati in questo thread per essere una sòla) sono spesso una sòla (ovviamente non tutti). Tendenzialmente, e a somme linee, un provider in Italia tenderà a costare qualcosina di più (a parità di caratteristiche) rispetto ad altri provider stranieri. A mio avviso ciò accade per una serie di carenze strutturali del nostro paese e per un focus eccessivo sulla PMI quando in questo settore si è/si può essere competitivi sul prezzo finale quando non si è né piccoli né medi. Da noi di non piccolo e non medio c'è Aruba, ma se confronti quel che offre con altri provider europei, ridi.

Esistono alcuni provider di medie dimensioni in Italia* (alcuni li ho notati anche rappresentati o citati su questo forum) che possono offrire un ottimo servizio, con assistenza in italiano, a prezzi decenti.

Se non hai le idee chiare, evita di scegliere servizi unmanaged alla cieca. Troppo spesso, cercando di risparmiare, si spende di più...

Buona fortuna e buon lavoro

*essendo il primo post da queste parti vorrei evitare di fare nomi. A parte Aruba. Si può sempre parlare male di Aruba, vero?

 

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