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Thomas

progetto vps noprofit

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Perché vuoi farmi credere che chi ha un dedicato ha sempre il server al 100% oppure al 70-80%. Non è così, stanne certo. Anche perché se un dedicato sta sempre al picco, il servizio "uscente" è penoso.

Io credo (IMHO) che le VPS hanno colmato davvero il buco che c'è tra "ti caccio dall'hosting" e "un dedicato è l'eccesso".

niky non conta la media delle risorse usate, ma i picchi: è lì che le VM non ce la fanno più ( in particolare gli accessi ai dischi e l'I/O )

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Perché vuoi farmi credere che chi ha un dedicato ha sempre il server al 100% oppure al 70-80%. Non è così, stanne certo. Anche perché se un dedicato sta sempre al picco, il servizio "uscente" è penoso.

Io credo (IMHO) che le VPS hanno colmato davvero il buco che c'è tra "ti caccio dall'hosting" e "un dedicato è l'eccesso".

 

Vero che un dedicato non è sempre, per forza, a tappo. E' altresì vero che una vm è una risorsa condivisa nello strato di virtualizzazione, motivo per cui se "il tuo vicino di casa" esagera, tu potresti risentirne. Nelle varie offerte e valutazioni si citano sempre le risorse più comuni (CPU e RAM), ma come dicevo prima non si cita mai l'I/O su disco, perché è proprio questo il tallone d'achille e per mantenerlo su valori ottimali devi spendere cifre astronomiche in storage, alchè la VPS non ti da più nessun vantaggio in termini di costi rispetto ad un buon dedicato.

 

Il fatto che le vps abbiano tappato un "buco" di mercato è una sensazione solo apparente. In realtà ha *creato* un nuovo mercato sottraendone un po' all'hosting ed un po' all'housing ma in questo spostamento c'è un punto estremamente delicato che passa inosservato (spesso ai tecnici figurati al cliente medio):

l'utente finale perde completamente il contatto con le risorse "reali" della macchina che compra, se l'hoster è serio non incontrerà problemi o li supererà, se non lo è può cominciare a piangere in cinese perché non può appellarsi a nulla visto che "sulla carta" le risorse ci sono, anche qui un po' di esempi:

-vm incartata con disco andato a zoccole, il cliente si attacca al tram (con un ded avrebbe potuto ottenere i dischi e cercare per lo meno di fare recovery o capire che cacchio succede sulla macchina andando di persona dall'hoster e toccando con mano, col virtuale è impossibile)

-vm upgradata di due dischi per fare striping e migliorare IO. Dopo la spesa il cliente scopre che non è migliorato un ciufolo, perché? Non lo saprà mai nessuno dato che da parte hoster: "è tutto ok" (cito il cliente cosa ha ricevuto in risposta)

-vm che un giorno va un giorno no, perchè? Nessuna risposta, con ogni probabilità c'è una vm ulo stesso cluster che scazza da qualche parte che l'hoster non riesce a gestire, tradotto... ci si attacca.

 

Tutti questi casi, con un ded non accadrebbero e soprattutto, in caso di problemi c'è la "prova fisica", col virtuale va tutto in mano a chi ha i diritti di superuser sulla console generale e può raccontarti ciò che vuole.

 

Insomma, la trasparenza va a farsi fottere.

E non venitemi a dire che la stessa cosa capita con i dedicati perché quando mi chiamano e comincio a correre appresso all'hoster gli altarini si scoprono sempre e la soluzione si trova, quando c'è di mezzo una vm preghi.

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Quindi tu sconsigli a priori l'utilizzo di una macchina virtuale? Parlo ovviamente di soluzioni dedicate in farm, non di infrastrutture locali.

 

Assolutamente sì. Non consiglio più ai miei clienti da mesi di *noleggiare* una vps e devo dire che hanno recepito bene, tra l'altro, e di questo non mi spiego il motivo, generalmente il dedicato fa "paura" nel senso che il cliente è cosciente di non avere le capacità tecniche per amministrarlo e quindi valuta con molta onestà se imbarcarsi in tal senso o se l'hosting gli basta mentre sulle VPS ci si buttano a pesce quando lato amministrazione è la stessa cosa... boh.

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Salve,

Passavo per caso ... e ho letto...

Soprattutto il Thread di UMMON, il quale lo condivido al 110%, essendomi trovato anche io a "combattere" con VM in azienda ... e stiamo parlando del 3° Gruppo Bancario Italiano ... (mica la banchetta sotto casa ...)

Ebbene, da "me", la moda della VM è un po' passata ... fino all' inizio di questo anno, si creavano solo macchine virtuali su hardware "mostruoso" ... poi, visti gli scarsi risultati in termini di performances, ma anche di "robustezza", siamo ripassati all' Hardware "vero" ................. La soluzione utilizzata era , ovviamente VMWARE su Linux Red Hat ...........

Concordo anche sul fatto che troppo spesso e , forse, anche senza pensarci troppo su, vengono consigliate soluzioni VPS ... le quali , personalmente, le conidero alla stessa stregua di un Hosting un po' più "evoluto" ..............

 

Ciao !!

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Assolutamente sì. Non consiglio più ai miei clienti da mesi di *noleggiare* una vps e devo dire che hanno recepito bene, tra l'altro, e di questo non mi spiego il motivo, generalmente il dedicato fa "paura" nel senso che il cliente è cosciente di non avere le capacità tecniche per amministrarlo e quindi valuta con molta onestà se imbarcarsi in tal senso o se l'hosting gli basta mentre sulle VPS ci si buttano a pesce quando lato amministrazione è la stessa cosa... boh.
Sull'ultimo punto ti quoto alla grande.

Però ripeto: sarà perché ho trovato dei "vicini parchi", ma ho ottime performance a ottimo costo su VMWare ESX3. Anche io non sfrutto troppe risorse, ma la flessibilità chemi è permessa è impagabile. E lo è anche la possibilità di infilare un disco e fare format se ne ho la necessità. Oppure inserire una live da casa senza dover andare in farm per recuperare 4 DB in croce.

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Però ripeto: sarà perché ho trovato dei "vicini parchi", ma ho ottime performance a ottimo costo su VMWare ESX3. Anche io non sfrutto troppe risorse, ma la flessibilità chemi è permessa è impagabile.

Non discuto le ottime performance ma dipende da che ci fai. Se, ad esempio usi applicativi che fanno uso intensivo del disco come database di una certa entità, improvvisamente ti rendi conto del calo, ma ciò è logico, il problema è che capita anche a chi ti è vicino!

E lo è anche la possibilità di infilare un disco e fare format se ne ho la necessità. Oppure inserire una live da casa senza dover andare in farm per recuperare 4 DB in croce.

Niente di nuovo sotto il sole, ti basta una scheda di controllo remoto, costa poco e fai *esattamente* le stesse cose. Il primo esempio che penso conoscano un po' tutti sono le DRAC di Dell (anche se personalmente le odio ma è un'altra storia :asd: ), ma esistono delle schede di terze parti notevolmente più cheaper.

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Che lo sfruttamento "intacchi" anche le altre VM mi sembra ovvio. Le prestazioni "variabili" sono da mettere in preventivo.

Le schede di controllo remoto mi piacciono... si e no. Ma queste sono le mie "turbe" psichiche.

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Non discuto le ottime performance ma dipende da che ci fai. Se, ad esempio usi applicativi che fanno uso intensivo del disco come database di una certa entità, improvvisamente ti rendi conto del calo, ma ciò è logico, il problema è che capita anche a chi ti è vicino!

 

Niente di nuovo sotto il sole, ti basta una scheda di controllo remoto, costa poco e fai *esattamente* le stesse cose. Il primo esempio che penso conoscano un po' tutti sono le DRAC di Dell (anche se personalmente le odio ma è un'altra storia :asd: ), ma esistono delle schede di terze parti notevolmente più cheaper.

 

Tutto molto interessante, Ummon...

 

Che ci fosse un problema sull'accesso dischi di una Vps era intuibile anche da chi "mastica" solo hosting e non mette mano sull'hardware...

 

La statistica della corruzione dei dischi è invece abbastanza sorprendente ed allarmante... da mettere come appunto su un Post-it a fianco del monitor del mio computer...

 

 

Adesso capisco anche come una azienda americana che fà gran largo uso di Vps (non faccio nomi in pubblico) e si considera a livello di sicurezza come "livello militare", effettua backup automatici giornalieri su server esterni all'interno della sua rete di tutti i suoi Vps...

Forse è il caso di preferire questo tipo di Vps... se proprio non si vuole rinunciare alla virtualizzazione...

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