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Redazione Hosting Talk

Microsoft sta stipando 300.000 server nei nuovi containers

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Segnalo un'interessante discussione riguardo all'utilizzo dei container per costruire datacenter. Alcune società che costruiscono datacenter si sono dimostrate critiche verso l'utilizzo dei server container su questa scala.

 

Frase celebre:

"Non c'è niente di verde nei datacenter, bevono elettricità e ruttano calore"

 

http://www.computerworld.com/action/article.do?command=viewArticleBasic&articleId=9080738&pageNumber=1

 

Questa invece è la replica di Mike Manos:

 

http://unthrottled.spaces.live.com/blog/cns!3B07BABB3D3318AA!638.entry

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Grazie della segnalazione, sono arrivato a leggere fino alla seconda pagina, ma personalmente le vedo tutte critiche poco "studiate", nel senso che mi sembrano più ipotesi e calcoli dei quali Microsoft avrebbe già dovuto (e potuto) far conto prima di avviare un simile progetto. La questione delle armoniche prodotte dagli UPS come ha risposto Manos è qualcosa a cui hanno già pensato, si tratta di questioni ingegneristiche che penso siano alla base di simili progetti.

 

Mi sono soffermato poi su alcuni punti che mi sembrano del tutto forzati:

 

 

"Intel is trying to get more and more power efficient with their chips," Biggs said. "And we'll be switching to solid-state drives for servers in a couple of years. That's going to change the power paradigm altogether."

But replacing a container after a year or two when a fraction of the servers are actually broken "doesn't seem to be a real green approach, when diesel costs $3.70 a gallon," Svenkeson said.

Manos acknowledged that power is somewhat "hard-wired" within the data center, making it difficult to redistribute. But he asserted that if a data center is "architected smartly on the backside, you can get around on those challenges, by optimizing your power components and your overall design." He declined to elaborate.

If containers need to be swapped out before expectation, that cost will be borne by the container vendor, not Microsoft, said Manos."

il fatto che Microsoft non abbia sviluppato tutto in casa ha ovviamente dei vantaggi e delle garanzie, come ha detto Manos in ques'ultima battuta, se la soluzione dovesse non funzionare per n ragioni, saranno i fornitori a risponderne, il che potrebbe essere anche un danno ma nel caso delle aziende di cui parliamo penso sia improbabile la progettazione di qualcosa così "fragile" come si legge.

 

 

Ecco non posso dire nulla sui consumi, aspetto di terminare tutto l'articolo ;)

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