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secretman

Morte precoce dei freehosting

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Ricordate lo spammer che meno di un mese fa pubblicizzò qui og4.org?

Ebbene oggi per caso sono andato sul sito e ho trovato il dominio in vendita su sedo!

Un freehosting nuovo che non è durato nemmeno un mese!

Il fenomeno della morte precoce dei freehosting è sempre più diffuso. Ormai è un settore dove resistono solo i più forti.

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Normale come per qualsiasi attività che non abbia una base solida alle spalle, in termini di esperienza e sostegno economico. Purtroppo chi avvia progetti seri va avanti, ma sono davvero pochi, e lo fanno perchè con un buon modello di business consolidato...ne ho parlato da poco sul blog: http://blog.hostingtalk.it/2008/05/la_breccia_del_gratis_per_entr.php

 

Molti divengono hosting provider a tutti gli effetti, altri semplicemente vedono che il gioco non vale la candela e interrompono il tutto

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Sono in linea di massima contrario al free (non solo nell'hosting in generale, anche per forum, blog, mail etc) senza un minimo di regole.

Dalla mancanza di queste (in entrambi i versi) deriva il fallimento.

Vedo un sacco di hosting free usati per parcheggiare shell in php con cui provare a rompere le scatole alla gente, vedo un sacco di mail free usate per rompere le scatole alla gente e potrei continuare con molti altri esempi. Questi "clienti" senz'altro non porteranno guadagno alle aziende che si lanciano sull'hosting (o altri servizi) free.

Per essere più preciso non sono contrario al free (che se sviluppato bene potrebbe anche dare qualche forma di guadagno) sono contrario all'anonimato che questi servizi consentono. Il free può essere una risorsa in entrambi i sensi, se qualcuno vuole mettersi su un sitino personale o poco più che non occupa molte risorse trovo un bene che qualcuno gli offra (ricavandoci qualcosa) uno spazio, ma se l'intento non è spregevole non ci saranno problemi nel inserire alcuni dati personali reali.

Che guadagno può dare ad un'impresa centinaia di persone che si registrano per prendere uno spazio, ci giocano un pò, consumano risorse e non ci fanno mai nulla di serio?

Il gratis ha questo svantaggio: "tanto non costa nulla, fammi divertire un pò", la richiesta di dati reali almeno scremerebbe un pò (non completamente, ma un pò), alcuni provider richiedono un sistema di conferma dell'identità, per esempio un numero di cellulare.

Dal lato "dell'hoster" c'è quello che ha evidenziato Foolix e altro, oggi tutti sono convinti di far soldi senza fatica, senza investimento, senza competenza... non rendendosi conto che nessuno stava ad aspettare loro :asd:

Forse non ho la mente tanto aperta, ma non riesco a trovare molti modi di monetizzare un'attività di freehosting oltre la pubblicità.

Pubblicità che per rendere appetibile il servizio non s'ha da mettere sui siti ospitati (perchè il ridicolo è che si vuole gratis ma proprio completamente), quindi si riduce sul sito di riferimento del circuito, se questo non raggiunge una visibilità enorme dubito che tale pubblicità dia dei profitti decenti, quindi se mi si riempe il server di siti fittizi da usare per boiate o disco virtuale (magari per mettere le grafiche da usare poi su un forum free, succedeva pure questo :asd:, ora non più credo) come ne pago le spese?

 

Già solo richiedere dati reali però prevede un impegno, mettersi in regola con le normative sulla privacy, spendere dei soldi di sms se si fanno dei controlli tramite telefono, invece parliamoci chiaro, molti di questi servizi sono messi su da ragazzini che si pagano il serverino con la post pay ricaricata dalla mamma, che si affidano ad adsense per cercare di guadagnare qualcosa.....

Non si va lontano così.

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ma infatti anche vivere di sola pubblicità se non si ha un sistema più che studiato ( mi viene in mente altervista che non ha alle spalle certo persone che improvvisano) non ripaga le spese. Per questo il mio intervento relativo al fatto che il free hosting spesso è utile per dimostrare ai futuri clienti la bontà della società che ci sta dietro e convertire il tutto poi in servizi a pagamento, chiaramente di stampo lowcost, ma comunque a pagamento.

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Concordo in pieno molti servizi free offerti, sono stati messi in piedi scegliendo un server poco costoso un pannello di controllo sviluppato per i siti free ed infine un pò di pubblicità con post su forum e vario... Ma alla fine la qualità del servizio e la sicurezza dove sono, perchè per ripagare un server decente ed un pannello ci vuole molta pubblicità quindi alla fine chi ha strutturato il tutto per avere una durata minima di 1 anno e che abbia un minimo di business plan và avanti.

Se invece si fà partire un servizio che non è neppure beta, visto che ormai và di moda scrivere beta quando il servizio funziona alla perfezione... alla fine i problemi saranno tanti e chi ha messo in piedi il servizio (1 persona) penserà di chiudere il tutto perchè le spese sono tante e la smania gli è passata....

 

Quindi prima di far partire qualche progetto free o a pagamento e necessario farsi un pò di calcoli e strutturare bene la cosa.

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ma infatti anche vivere di sola pubblicità se non si ha un sistema più che studiato ( mi viene in mente altervista che non ha alle spalle certo persone che improvvisano) non ripaga le spese. Per questo il mio intervento relativo al fatto che il free hosting spesso è utile per dimostrare ai futuri clienti la bontà della società che ci sta dietro e convertire il tutto poi in servizi a pagamento, chiaramente di stampo lowcost, ma comunque a pagamento.

 

Su questo siamo d'accordo, parliamo appunto di società serie che mettono su strutture studiate e non di ragazzini. C'è comunque anche chi rimanendo solo sul free (l'altervista da te citata) in qualche modo riesce ad andare avanti, anche se sappiamo che hanno pure iniziative collaterali.

In ogni caso un minimo di registrazione seria queste aziende lo attuano, non ho mai visto tentativi di shell php partire da sottodomini altervista.

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Chiedere tutti i dati personali è il minimo. Una volta nessuno li chiedeva, adesso tutti. Si perdono utenti (penso che per il 13enne che cerca uno spazio per il sito sia fastidioso dare il cf) ma di sicuro ci si ritrova un'utenza più pulita, meno gente che usa lo spaizo per niente o per far danni...

 

X Ste:

Sono d'accordo ma in parte. Più servizi per sostenersi mettono a disposizione un "di più" a pagamento ma continuano ad offrire i servizi offerti da sempre gratuitamente. Questo è il caso di Altervista, di Netsons, di Helloweb...

 

Togliere i servizi free e mettere tutto a pagamento non lo ho mai visto. Quando succede è perchè i gestori si stufano, e invece che chiudere vendono il tutto ad una società che acquisisce i clienti (è il caso zendurl, neanche tanto vecchio).

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Confermo come detto anche da altri che un servizio di servizi free fa fatica a ripagarsi con la sola pubblicità.

Posso dirlo in quanto anche noi affriamo un servizio "free" anche se con caratteristiche e qualità completamente diverse dal servizio free che ormai popola il web.

 

Nel nostro piccolo, con le sole campagne PPC ottimizzate a dovere, riusciamo attualmente a coprire un 70-80% dei costi materiali. Per nostra fortuna, ci siamo organizzati in modo da pubblicizzare nei siti che hostiamo anche nostri prodotti e servizi, quindi il resto dei costi sono coperti in questo modo.

 

Siamo riusciti a scremare abbastanza le richieste di adesione al servizio richiedendo un minimo di traffico generato, obbligando a firmare un contratto cartaceo piuttosto che un semplice form online.

Confermo anche l'utilizzo dei siti free come "piattaforma di prova", di molte richieste pervenute incomplete di alcuni dati, il 95% son rimaste tali, il 5% ha mandato i dati perchè veramente interessati al servizio.

 

Devo ammettere che anche noi ci siamo trovati davanti alcune difficolta quando abbiamo reso pubblico il servizio, prima tra tutte la grande affluenza iniziale e il relativo "rallentamento" della struttura in quanto non dimensionata a dovere (non pensavamo di avere un consenso così ampio in così poco tempo).

Per fortuna, avevamo a disposizione degli altri server fermi per altri progetti e siamo riusciti a tamponare senza fare troppi danni :)

 

 

Spero che questa piccola testimonianza possa essere uno spunto per discutere sull'argomento anche in modo propositivo, cercando di individuare le linee guide per i servizi free del futuro, servizi che a mio modesto parere devono offrire qualità e servizi e allo stesso tempo devono essere un ottimo investimento per l'imprenditore che li offre.

 

Saluti

Simone

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