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teddy

testata giornalistica e service provider

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Ciao a tutti, mi trovo a voler registrare una testata giornalistica insieme ad amici, e ho trovato questa modulistica da compilare

http://www.tribunale.trieste.it/documenti/segreteria/giornali.htm

a parte le problematiche giuridiche che ho visto trattare estesamente su questo articolo

http://www.jei.it/approfondimentigiuridici/notizia.php?ID_articoli=554

 

il problema grosso che ho è come definire quella figura di "service provider", del quale bisogna produrre nome e l’indirizzo e produrre copia in carta semplice del contratto tra il proprietario del giornale e il service provider

sul SP sarebbe quindi estesa la responsabilità giuridica (in misura limitata alla rimozione tempestiva dei contenuti "critici" dopo il D.Lgs. 70/03)

 

io ho una piccola società che fa grafica e creazione siti web, rivendendo lo spazio hosting fornito da altri provider: per questa testata mi rivolgerei inizialmente ad un fornitore di server dedicati, per poi migrare a qualcosa di più performante in caso di crescita.

Per evitare di

a) estendere la respnsabilità a un soggetto terzo che nulla ha a che vedere con noi (e richiederebbe altri costi, penso)

b) dovere sottoscrivere altri contratti in caso di cambio fornitore di servizi

iscriverei la mia società come service provider

 

La domanda ora è:

c'è bisogno di qualche certificazione per figurare come service provider o basta fornire dei servizi come fa la mia società abitualmente?

grazie per le risposte!!

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Onestamente bisognerebbe capire bene cosa si intende all'interno della modulistica come service provider.

Per come la vedo io la societa' che non fa altro che rivendere il servizio di hosting non dovrebbe essere identificata come service provider.

Penso sia riferito a chi gestisce ed eroga effettivamente il servizio di hosting.

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Per le testate giornalistiche è il fornitore principale del servizio di hosting e non i reseller, a differenza per chi ha un dedicato in housing è lui il diretto

responsabile visto che gestisce la macchina in prima persona, il provider fornisce solo L'hardware. Stessa cosa per il colocation.

In caso di managed non cambia nulla.

 

Almeno per come me l'hanno spiegata tempo a dietro in previsione di eventuali

testate giornalistiche come clienti.

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widehost, scusa, cosa intendi per "in caso di managed non cambia nulla"?

rimane un dedicato a tutti gli effetti giusto?

e un vps, magari managed? hai sempre il controllo della macchina se non sbaglio...

Siggy, il problema con queste cose è che coinvolgi un soggetto terzo in una questione di responsabilità diretta, penso che un reseller possa assumersi le responsabilità del caso...pensa poi se si cambia hosting diverse volte (tra l'altro non è neanche prevista modulistica per cambio hosting...)

nessuno ha riferimenti legislativi chiari?

grazie mille!!

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widehost, scusa, cosa intendi per "in caso di managed non cambia nulla"?

 

Intendo che sei sempre tu come testata giornalistica il responsabile del server, quindi il provider che ti fornisce il managed in

questo caso è come se fosse un tuo sistemista e non sei tenuto a segnalarlo.

 

Un VPS o Dedicato in managed lato Root (quindi sistemistico) non dovresti avere accesso salvo particolari

accordi.

Se hai accesso lato Root (quindi sistemistico) oltre al provider, non è più un managed ma un semi-managed.

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