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Valeriano Manassero

BSD License, GPL License, Apple e software philosopy

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Il thread su App Store ha sollevato un argomento che, a mio avviso è estremamaente interessante.

Data la delicatezza di tale argomento e l'enorme facilità con cui potrebbe evolversi in un flame mostruoso, cercherò di toccare molti punti con estrema precisione.

Chiedo a tutti coloro che vorranno partecipare di non usare, per questo thread specifico, ogni battuta o faccina per evitare che in un attimo debba chiudere la discussione.

Grazie.

 

 

Lo spunto deriva dall'articolo segnalato da Ste:

http://www.techcrunchit.com/2008/07/15/the-new-apple-walled-garden/

 

In questo articolo, vi è un analisi di cosa potrebbe comportare il nuovo sistema di distribuzione applicazioni Apple.

Partiamo, però, da lontano:

come risaputo, a livello filosofico, uno sviluppatore può scegliere, fondamentalmente, tre tipologia di licenza:

***Software proprietario, in cui all'utente va solo il compilato (a pagamento oppure no).

***Software GPL, in cui l'utente riceve anche il codice ed ha la piena possibilità di modificarlo a suo piacimento a patto che lo restituisca alla comunità.

***Software BSD, in cui l'utente riceve anche il codice ed ha la piena possibilità di modificarlo a suo piacimento senza vincoli di alcun tipo (ovvero può costruirsci sopra un appplicativo closed).

 

Risulta evidente che non c'è un modo "migliore" per approcciare il problema in quanto si va su un discorso di scelta personale.

Approfondendo il confronto GPL/BSD, personalmente (e sottolineo personalmente) ho sempre teso a scegliere BSD perchè, la ritengo, concettualmente, la forma più pura di "software libero", in quanto è data pienissima liberta all'utilizzatore di fare ciò che vuole.

La GPL, ti impone, di fatto, di restituire alla comunità ciò che hai fatto.

Ovviamente l'approccio GPL è dovuto al fatto che non viviamo in Utopia, ma nel mondo reale e quindi è stato ritenuto necessario, obbligare l'utente di software GPL a continuare la catena ed evitare che un software libero diventi, in futuro, closed.

 

Detto questo, come risaputo, Apple ha sfruttato moltissimo software open (BSD) per creare Mac OS X e derivati e lo ha fatto nel pieno rispetto di una licenza BSD. Tra l'altro il mercato le ha dato ragione, poichè il valore aggiunto rispetto ad un BSD (e stiamo parlando di desktop soprattutto) è tangibile tanto che l'utente paga la licenza d'uso. E' ovvio che se Mac OS X fosse un BSD abbellito, tutti ppunterebbero su BSD.

 

Da questo punto di vista, Apple non ha commesso alcun furto, semplicemente ha sfruttato a suo vantaggio una licenza che permette di farlo in piena libertà.

 

Ora, con iPhone, la distribuzione di applicazioni avviene attraverso iTunes che diventa l'unico mezzo di distribuzione effettivo sul melafonino.

La cosa può piacere come no, se piace si utilizza, se non piace si dimentica il mondo Apple e finisce lì.

Tra l'altro, il distribuire tramite iTunes non inficia assolutamente il discorso open-source poiché il creatore dell'applicativo può tranquillamente rilasciare il codice e distribuire su iTunes.

Tale approccio, aprirebbe anche uno scenario estremamente interessante, distribuire a pagamento un software open.

Se il software in questione è valido diverrebbe interessante capirne il successo per vedere quanto l'open-source attiri l'utente per il fatto che non costa nulla oppure perchè ha il codice in mano.

Senza guardare in casa Apple, basta girare un po' di hoster per notare come Red Hat non abbia troppo seguito, ma guarda caso, CentOS spopola... entrambe sono open, se ne deduce che la maggior parti degli utenti associa l'open source al gratuito ma non contribuirà mai al progetto.

 

E qui vediamo il fortissimo limite di GPL nel mondo reale, ovvero, non monetizza se non in grandissime realtà (oppure arriva qualcuno ad acquisire). Oggigiorno il software open è tantissimo e spesso di ottima qualità, ma non si può certo pretendere che un'azienda si basi sulle donazioni.

 

Tornando al discorso di distribuzione Apple, effettivamente è stato accolto a braccia aperte insieme ad iPhone e nell'articolo vedo un atteggiamento quasi scandalo perchè parliamo di un oggetto "chiuso" come se closed source fosse il male e l'open il bene quando sappiamo tutti benissimo che ci sono svariati casi in cui parecchi software open messi insieme non riescono a battere, in qualità un concorrente commercial (mi viene in mente Photoshop).

Ricordo che il fatto di distribuire tramite iTunes non obbliga in *alcun modo* a chiudere il codice, è una scelta personale, ma forse, cosa infastidisce di più è il fatto che ci si debba applicare al programma di sviluppo a 99 dollari e sappiamo ben tutti come nell'open source sia difficile parlar di moneta.

 

Termino con l'appunto sul fatto che quando fu Microsoft ad applicare DRM ci fu un colossale boato negativo del mondo informatico, mentre invece per Apple ci sono praticamente stati applausi.

Credo fermamente che ciò sia dovuto a come le due aziende siano percepite in modo nettamente diverso dal pubblico.

Apple è ha la sua nicchia ed è verissimo che spesso c'è un rapporto quasi "religioso" coi suoi fan sfegatati (cosa che non condivido), mentre Microsoft ha sempre avuto un immagina più professionale e rigida che forse la rendono più "antipatica" al pubblico.

 

C'è ancora un piccolo punto che quoto dal thread precedente:

ora c'è appunto da attendere che anche per leopard e i vari MAC OS si possa installare solo software tramite itunes... dici che apache foundation o Sun per mysql si iscriveranno al programma per avere l'onore di vedere LAMP sui server MAC?

Apache foundation o Sun potrebbero tranquillamente farlo come no. Non c'è alcun vincolo e nemmeno alcun bisogno di impazzire dietro questi due software visto che alla porta ci sono parecchi sostituti (spesso anche migliori), poi, come ho spiegato, il distribuire via iTunes non vuol dire rendere closed il sorgente.

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Purtroppo tu non so a che progetti opensource contribuisci a scopo gratuito, forse per cose tipo freebsd vale la pena rischiare di sentirsi sfruttati... non so... di sicuro sono cose fuori dalla mia portata :)

 

Quelli in cui ho provato a fare qualcosa io erano rigorosamente GPL... non mi faccio il minimo problema a perdere tantissimo tempo su qualcosa di GPL perchè so che per quanto tempo ci perda non verrà sfruttato da altri senza rimettere la cosa pubblica...

GPL mi sembra una cosa che nel miglior caso resterà a disposizione di tutti per sempre, nel "peggior" caso qualcuno la sfrutterà commercialmente guadagnandoci soldi e incrementando la qualità del progetto essendo costretto a diffondere anche i source.

 

Perderei tempo con qualcosa sotto BSD solo se mi pagassero...

 

Tanto di cappello ad apple, redhat e tutti quelli che riescono a dare un senso economico a prodotti opensource ;)

 

Il problema principale che vedevo nella situazione attuale di apple (e di quello che sta succedendo con l'iphone) è il voler assumere il controllo completo della distribuzione.

Nessuno si fa problemi per distribuire il codice tramite ftp suoi... ma perchè bisogna passare per appstore? che motivo c'è?

 

Nessuno ha paura che visto il grande successo dell'iphone succeda lo stesso anche con i Mac?

 

Se per windows succedesse qualcosa del genere (applicativi prelevabili solo da windows market place) la gente comincerebbe a buttar windows fuori dalla finestra e passare ad altro... mi stupisce invece pensare che se succede una cosa cosi' con apple vengono visti solo i lati positivi... come se si chiudessero gli occhi apposta per non vedere...

 

gia' mi immagino tutti ad osannare appstore perchè bloccherà definivamente applicazioni bacate (quando si carica su appstore apple fa il betatesting? si assume le responsabilità in caso di danni derivanti da un utilizzo di un'applicazione prese da li'?)

 

A quando apple ci darà l'onore di filtrare anche tutte le email per garantirici che non entrino virus o phishing?

 

PS: lo dico avendo una bassissima considerazione di apple, e del suo utilizzatore medio considerando il rate con cui mi sei presenta gente con i mac book a chiedere di intallare bootcamp e windows xp...

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Purtroppo tu non so a che progetti opensource contribuisci a scopo gratuito, forse per cose tipo freebsd vale la pena rischiare di sentirsi sfruttati... non so... di sicuro sono cose fuori dalla mia portata :)

Partecipare a progetti sotto BSD license non è essere sfruttati, ma è una scelta ben consapevole in piena libertà. Io faccio un regalo alla comunità, di lì in avanti chiunque può farci quello che vuole (anche io, ovvio).

Quelli in cui ho provato a fare qualcosa io erano rigorosamente GPL... non mi faccio il minimo problema a perdere tantissimo tempo su qualcosa di GPL perchè so che per quanto tempo ci perda non verrà sfruttato da altri senza rimettere la cosa pubblica...

GPL mi sembra una cosa che nel miglior caso resterà a disposizione di tutti per sempre, nel "peggior" caso qualcuno la sfrutterà commercialmente guadagnandoci soldi e incrementando la qualità del progetto essendo costretto a diffondere anche i source.

 

Perderei tempo con qualcosa sotto BSD solo se mi pagassero...

Questa è una scelta personale assolutamente rispettabile, ma è pur sempre personale, alias se, per te, la GPL si adatta meglio al tuo pensiero è giustissimo che ti dai a questi progetti.

Il problema principale che vedevo nella situazione attuale di apple (e di quello che sta succedendo con l'iphone) è il voler assumere il controllo completo della distribuzione.

Nessuno si fa problemi per distribuire il codice tramite ftp suoi... ma perchè bisogna passare per appstore? che motivo c'è?

E' ovvio che c'è un interesse da parte di Apple di monopolizzare la distribuzione. Ufficialmente il discorso è di pulizia dei software che arrivano su iPhone, ma sappiamo tutti che non è il solo motivo, è innegabile che, però, ciò porti vantaggi (all'utente e ad Apple).

Nessuno ha paura che visto il grande successo dell'iphone succeda lo stesso anche con i Mac?

Sinceramente no anche se non posso escluderlo. Mac ha un numero di applicativi enorme che difficilmente rientreranno mentre iPhone è una piattaforma comunque nuova.

Se per windows succedesse qualcosa del genere (applicativi prelevabili solo da windows market place) la gente comincerebbe a buttar windows fuori dalla finestra e passare ad altro... mi stupisce invece pensare che se succede una cosa cosi' con apple vengono visti solo i lati positivi... come se si chiudessero gli occhi apposta per non vedere...

Il discorso di massima è vero. L'impressione è che per Apple "si faccia eccezione". C'è da chiedersi i motivi (escludendo motivi religiosi che pin un discorso tra persone intelligenti non considero). Forse la gente butterebbe via Windows perchè la qualità sarebbe la solita Microsoft mentre è innegabile che la qualità media di Apple sia superiore (seppur molto più di nicchia).

E' un forse ed è un punto di vista personale, sappiamo bene che ciò che è la qualità per me può non esserlo per altri.

gia' mi immagino tutti ad osannare appstore perchè bloccherà definivamente applicazioni bacate (quando si carica su appstore apple fa il betatesting? si assume le responsabilità in caso di danni derivanti da un utilizzo di un'applicazione prese da li'?)

 

A quando apple ci darà l'onore di filtrare anche tutte le email per garantirici che non entrino virus o phishing?

Guarda, per esperienza personale su Mac, quando ho avuto problemi con qualsivoglia col sistema è sempre stato grazia ad applicazioni di terze parti che facevano casino, eliminate quelle tutto tornava alla normalità. Apple deve accettare le App da pubblicare, quindi è ovvio che debba testarle, purtroppo ciò include il controllo del canale di distribuzione, quindi è verissimo che è Apple a decidere e fare il brutto e cattivo tempo, è anche vero che se comincia a comportarsi scorrettamente, i developer faranno in fretta ad andarsene su altri lidi, quindi vedo improbabile il problema.

Per le mail, gmail e moltissimi altri già filtrano senza pietà le mail senza che nemmeno l'utente se ne accorga, anche qui tutto dipende se il filtraggio viene fatto su basi tecniche o su basi differenti.

PS: lo dico avendo una bassissima considerazione di apple, e del suo utilizzatore medio considerando il rate con cui mi sei presenta gente con i mac book a chiedere di intallare bootcamp e windows xp...

L'utilizzatore medio chiede bootcamp perchè ci deve giocare col "pc", i casi in cui un applicativo Windows è indispensabile e non ha controparte Mac ci sono, ci mancherebbe, ma sono molto rari.

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Discussione interessante ...

 

secondo me però bisogna considerare anche un paio di altri punti :

 

personalmente (e sottolineo personalmente) ho sempre teso a scegliere BSD perchè, la ritengo, concettualmente, la forma più pura di "software libero", in quanto è data pienissima liberta all'utilizzatore di fare ciò che vuole.

La GPL, ti impone, di fatto, di restituire alla comunità ciò che hai fatto.

Ovviamente l'approccio GPL è dovuto al fatto che non viviamo in Utopia, ma nel mondo reale e quindi è stato ritenuto necessario, obbligare l'utente di software GPL a continuare la catena ed evitare che un software libero diventi, in futuro, closed.

 

effettivamente è così, la licenza BSd è "più libera" , tuttavia vale il discorso di EvolutionCrazy sul richiamo alla partecipazione, e vista la natura dei progetti open source non è poco ...

 

Da questo punto di vista, Apple non ha commesso alcun furto, semplicemente ha sfruttato a suo vantaggio una licenza che permette di farlo in piena libertà.

 

Verissimo, al massimo si potrebbe sollevare qualche questione etica ma come dici tu non viviamo a Utopia .

 

Se il software in questione è valido diverrebbe interessante capirne il successo per vedere quanto l'open-source attiri l'utente per il fatto che non costa nulla oppure perchè ha il codice in mano.

Senza guardare in casa Apple, basta girare un po' di hoster per notare come Red Hat non abbia troppo seguito, ma guarda caso, CentOS spopola... entrambe sono open, se ne deduce che la maggior parti degli utenti associa l'open source al gratuito ma non contribuirà mai al progetto.

 

Qui non sono molto daccordo perchè:

 

-tra Red Hat e CentOs credo ci sia anche un discorso di assistenza che viene offerta e che uno può non volere perchè non ne ha bisogno

 

-Sul fatto che l'open source attiri solo perchè è gratis non sono così convinto , basta pensare a software open che viene preferito software closed gratis (vedi firefox)

 

-Il confronto tra gratis e a pagamento è assolutamente falsato ... nella realtà

per essere veritiero bisognerebbe che il software a pagamento lo fosso veramente e quindi non fosse possibile "crakkare" programmi e di fatto usarli gratis - se tutti dovessero veramente pagare i programmi che usano la situazione sarebbe radicalmente diversa secondo me

 

 

E qui vediamo il fortissimo limite di GPL nel mondo reale, ovvero, non monetizza se non in grandissime realtà (oppure arriva qualcuno ad acquisire). Oggigiorno il software open è tantissimo e spesso di ottima qualità, ma non si può certo pretendere che un'azienda si basi sulle donazioni.

 

lo stesso limite vale per la BSD (con l'aggravante per così dire della non viralità)

 

Tornando al discorso di distribuzione Apple, effettivamente è stato accolto a braccia aperte insieme ad iPhone e nell'articolo vedo un atteggiamento quasi scandalo perchè parliamo di un oggetto "chiuso" come se closed source fosse il male e l'open il bene quando sappiamo tutti benissimo che ci sono svariati casi in cui parecchi software open messi insieme non riescono a battere, in qualità un concorrente commercial (mi viene in mente Photoshop).

 

Quando si parla di Free software / open source non bisogna mai dimenticare il piano etico, capisco che a qualcuno la cosa faccia ridere ma è così', se si perde di vista questo non si ha una percezione reale della cosa secondo me

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Che discorsone.... non ho abbastanza tempo per toccare tutti i punti, accenno.

 

Amo molto l'open source in generale, io voglio sapere (o se non sono in grado per il momento, sapere che potrei sapere basta studiare un'altro linguaggio) cosa fa il software con il mio hardware, ma poi mi rendo conto che ci sono diversi modi perchè questo open possa esistere.

Gpl può dare buoni frutti solo quando ci sono grossi investimenti dietro e che danno anche una sorta di direttiva, altrimenti ci sono milioni di progetti piantati, biforcati, doppi e tripli che vengono abbandonati dopo poco tempo.

Anche se non ci sono investimenti, comunque minimo qualche rientro pubblicitario, quanto meno è necessaria la costituzione di gruppi con una sorta di gerarchia perchè progetti Gpl possano diventare importanti e utilizzati/utilizzabili da un buon numero di persone.

Bsd (ma anche LGPL, molto simile) parte avvantaggiata come terreno di investimenti ma di fatto il concetto è simile, l'importante è che ciò che viene sviluppato come comunità rimane accessibile alla comunità, poi se qualcuno prende qualcosa, l'aggiusta e se la sistema e la vende chi se ne frega... in ogni caso quello che non potrà chiudere è l'idea, e partendo dalla parte aperta del codice la comunità può continuare.

Questo avviene anche con il codice chiuso, a volte sento critiche sul fatto che l'interfaccia Linux spesso cerchi di copiare quella Windows, a parte il fatto che chi lo dice non consoce entrambe per bene, ma che male c'è se l'interfaccia Windows funziona, è conosciuta alla gente etc? E' un esempio eh...

Per dire che i codici per la gran parte sono solo il modo per fare le cose in informatica, sono importanti certo, ma se non ci sono le idee che poi porteranno a generare quei codici, possiamo anche tornare ai fogli perforati.

 

Le battaglie alla fin fine si concentrano sulla ricerca di nuovi modi per fare le stesse cose: archiviare <> trasportare e/o manipolare, in entrambe le direzioni, i dati <> presentare.

Come utenti finali noi vediamo principalmente la presentazione, compresa quella che poi sotto serve per inserire in archiviazione, e da questa valutiamo i software, dall'impatto estetico, in seconda battuta dalle prestazioni... ovviamente con i distinguo del caso, se sono un programmatore ed uso un ambiente integrato per sviluppare l'estetica di questo mi interesserà poco, mi interessa che mi faccia fare più lavoro possibile più comodamente possibile.

 

Questo apparente fuori tema per dire che la scelta della licenza se rimaniamo in ambiti concreti dipende dalla realtà sottostante, come piccolo programmatore (esempio, non lo sono) se lavoro per vivere non posso permettermi di stare giorni per sviluppare un software e poi appena lo vendo al primo questo lo rivende a 200 altri solo perchè ha mezzi superiori dei miei, una grossa azienda che guadagna anche solo sulla distribuzione, pacchettizzazione etc.. può permettersi di lasciare accessibile e completamente libero tutto, comunque guadagnerà o avrà finanziatori che poi cercheranno di trarre profitto anche trasversale dalla cosa.

 

Riprendo il concetto di idea.

Se osservate bene vi accorgete che alcune grosse realtà tengono il discorso comunità non per il codice, per quello hanno programmatori pagati che ne sanno produrre di migliore, tengono la comunità per le idee. Prendete vbulletin per esempio, ha un sito di sviluppo di plugin... immancabilmente nel tempo nelle nuove versioni di vb viene inserito nel core quello che prima si faceva con qualche plugin, vengono presi i plugin migliori, più utili, che piacciono di più... ma non viene inserito quel codice, viene presa l'idea.

 

Quindi il discorso sul vario tipo di licenze è relativo...

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-tra Red Hat e CentOs credo ci sia anche un discorso di assistenza che viene offerta e che uno può non volere perchè non ne ha bisogno

Verissimo, ovviamente con RH hai l'assistenza, ma se vogliamo avere una fotografia della situazione reale perchè CentOS sia molto più diffusa, la discriminante è il gratuito contro il pagamento.

Se Distribuzioni aperte e a costo zero non esistessero, esisterebbero anche meno hoster (soprattutto quelli di infima qualità che non vogliono spendere nulla, dai un occhio alle richieste che vengono fatte su questo forum e ne troverai moltissime del tipo "come si fa questo, come si fa quello" hai il codice studiatelo no?).

-Sul fatto che l'open source attiri solo perchè è gratis non sono così convinto , basta pensare a software open che viene preferito software closed gratis (vedi firefox)

L'open source non attira solo perchè, nella maggior parte dei casi, è gratuito, ma non possiamo negare che sia un bel valore aggiunto. Su un progetto open anche abbastanza famoso per Mac OS, alla prima installazione viene richiesta una donazione se possibile. Beh, su migliaia di utenti che usano qual software, il creatore mi diceva che entro un anno, a donazioni potrebbe magiarci forse due pizze non di più, inoltre non ha mai avuto contributi importanti nel software (però tutti a piangere in email questa o quella feature), mi sembra abbastanza determinante.

Il discorso Firefox poi è difficile da affrontare perchè è una validissima alternativa a software closed gratuito (oddio in realtà IE lo paghi col S.O. ma il discorso non cambia), però mi piacerebbe vedere, al download day, se ogni download fosse costato un euro quali record avremmo fatto.

Diciamo la verità, alla stragrande maggioranza della gente, non frega nulla se il codice è lì o no tanto non lo guarderà mai.

Un discorso simile si può fare per VMWare server che alcuni sostengono di usare invece di ESX perchè sostengono l'open (come no, peccato che seppur gratis open non lo sia).

-Il confronto tra gratis e a pagamento è assolutamente falsato ... nella realtà

per essere veritiero bisognerebbe che il software a pagamento lo fosso veramente e quindi non fosse possibile "crakkare" programmi e di fatto usarli gratis - se tutti dovessero veramente pagare i programmi che usano la situazione sarebbe radicalmente diversa secondo me

Vero, ovviamente ci basiamo su dati spesso teorici perché le gabole ci sono, altrimenti circuiti p2p non esisterebbero o sarebbero minimali, roba legale sul p2p ne trovi pochina, crack a quintali però.

Quando si parla di Free software / open source non bisogna mai dimenticare il piano etico, capisco che a qualcuno la cosa faccia ridere ma è così', se si perde di vista questo non si ha una percezione reale della cosa secondo me

Il piano etico è importantissimo, altro che ridere, il problema è che nella maggioranza degli utenti il ragionamento è: "funziona? non costa un tubo? va bene"

purtroppo non conosco bene la BSD come la GPL... nel fine settimana mi documento e poi vi dico

Guarda è di una banalità incredibile (infatti è tre righr), la riassumo: "il codice è qui, fai quello che vuoi, solo ricordati di citare l'autore originale nei credits".

Fine :D.

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L'open visto da scrocconi o da semplici utilizzatori è quello: ho qualcosa gratis che piu' o meno fa quello che serve a me (firefox)...

 

L'open source visto da sviluppatori imho ha qualcosa di diverso...

puo' essere visto come un qualcosa destinanto a cambiare le cose senza prentendere rientro economico...

 

si spera soltanto nella collaborazione di tutta la comunità con una unico scopo: migliorare il prodotto... lo scopo è arrivare a risultati di qualità, non importa rientrare economicamente.

 

Nell'open source senza ritorno economico (il mio modello ideale è il progetto eMule... penso attualmente sia il progetto sf piu' apprezzato (senza far tanti download day...) ) c'è qualcosa in piu' rispetto ad un qualsiasi prodotto commerciale... commerciale lo fai per guadagnarci tu stesso... uno che invece perde ore sviluppando "gratis" lo fa perchè "se lo sente dentro", ha una motivazione completamente diversa rispetto all'impiegato a cui viene detto: fai questo pezzo d'interfaccia altrimenti ti mandiamo a "cavar patate"...

 

purtroppo il thread ha preso la piega del "perchè tutti preferiscono i prodotti gpl"... ovviamente perchè sono gratis... non c'è dubbio :)

Era visto piu' dalla parte di uno sviluppatore... che quando apprezza GPL o ancor meglio BSD si senta preso in giro se gli viene proposto di pagare 99dollari (non per il costo in se!) per poter firmare le applicazioni e distribuirle tramite una piattaforma completamente CLOSED (closed non inteso come source code non disponibile: ma monopolizzata, standardizzata... ci accedi con itunes e basta!)

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aggiungo una cosa sola:

 

***Software GPL, in cui l'utente riceve anche il codice ed ha la piena possibilità di modificarlo a suo piacimento a patto che lo restituisca alla comunità.

 

Non è esattamente cosi'...

tu puoi anche prendere 10righe gpl, costruirci sopra un sistema operativo da usare in azienda tua e non avere problemi (ne essere obbligato a rendere noto il sorgente di qello che hai fatto)

il "problema" c'è quando vuoi distribuirlo: source deve essere messo disponibile con le stesse identiche modalità del binario... e deve conservare la licenza gpl... in quel caso quindi restituisci volente o nolente...

 

e poi ovviamente c'è chi fa il furbo (dlink?)

 

http://gpl-violations.org/

 

siamo sicuri che tutti i router telecom (pirelli..) (tipo il vela con broadcom) non usano linux / busybox? il sorgente c'è la dentro?

 

ecco... l'assoluto non rispetto della GPL (e ovviamente l'incapacità economica di farla rispettare) è forse un grosso problema...

 

:)

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si spera soltanto nella collaborazione di tutta la comunità con una unico scopo: migliorare il prodotto... lo scopo è arrivare a risultati di qualità, non importa rientrare economicamente.

Guarda, io sarei il primo a volere un ambiente di sviluppatori così (ma andrei addirittura oltre l'ambito IT).

Tempo addietro la vedevo così anche io, diretta conseguenza della fase "romantica" della vita (che è la più bella), poi, però, arriva anche la fase della disillusione e ti rendi conto che è molto difficile basare un progetto sulla speranza che tutta la community collabori "autoregolamentandosi eticamente". Certo, lo puoi fare perchè vuoi raggiungere la vetta ed è encombiabile e rispettabile (oltrechè essere nel puro stile hacker che ammiro alla follia).

A volte ci si riesce anche (eMule che tu citi è un gran pezzo di software in sè), ma rimane il fatto che la GPL rimane virale, la BSD no. In un mondo perfetto, la BSD sarebbe eccellente perchè tutti si sentirebbero moralmente obbligati a rendere indietro ciò che hanno acquisito, purtroppo non tutti hanno questa sensibilità e correttezza.

Era visto piu' dalla parte di uno sviluppatore... che quando apprezza GPL o ancor meglio BSD si senta preso in giro se gli viene proposto di pagare 99dollari (non per il costo in se!) per poter firmare le applicazioni e distribuirle tramite una piattaforma completamente CLOSED (closed non inteso come source code non disponibile: ma monopolizzata, standardizzata... ci accedi con itunes e basta!)

Umh, qui non mi è chiarissimo cosa vuoi dire. iTunes serve a distribuire, nient'altro. Se per libertà intendi anche libertà di distribuire come preferisci, allora ok, iTunes è una limitazione e concordo al 100%.

Se però vedi l'altro piatto, non avremo quintali di mezze app che fanno (male) le stesse cose e che ti rendono inutilizzabile il device (almeno spero sia così, ovvio che ad oggi non posso giurarci).

Non è esattamente cosi'...

tu puoi anche prendere 10righe gpl, costruirci sopra un sistema operativo da usare in azienda tua e non avere problemi (ne essere obbligato a rendere noto il sorgente di qello che hai fatto)

il "problema" c'è quando vuoi distribuirlo: source deve essere messo disponibile con le stesse identiche modalità del binario... e deve conservare la licenza gpl... in quel caso quindi restituisci volente o nolente...

Sì imprecisione mia, ma allora anche qui, eventuali "crescite" del progetto possono arenarsi (tengo per me gelosamente ciò che ho fatto dopo aver puppato dalla GPL), non mi sembra corretto (e di fatto non molto diverso dalla BSD se parliamo di uso interno).

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