Jump to content
Sign in to follow this  
Uno

Webfarm ecosostenibile ipotesi (nuove?)

Recommended Posts

Non è cosa che mi interessa direttamente, non aprirò mai una webfarm (almeno con i dati e i progetti che ho ora, magari a 70 anni cambio idea :emoticons_dent2020:) ma mi diverte ipotizzare qualcosa.

 

Che io sappia le strutture moderne lavorano su un paio di fronti per ridurre i consumi e quindi anche rendere più verdi le strutture (anche se mi puzza tanto di propaganda): i componenti hardware scelti anche per il consumo, e alcuni ora sui sistemi di raffreddamento, per esempio con liquidi, che sembrerebbe (io leggo ma non so, però ricordo le auto di una volta) siano più performanti quindi alla fine consumano meno.

Mi chiedevo (così come proof of concept) se nella costruzione di una nuova webfarm non fosse vantaggioso l'utilizzo di vecchie tecniche in chiave moderna. Sulle vecchie e già esistenti strutture non so quanto sia fattibile e conveniente.

 

Per esempio, non so se sapete che gli antichi Romani (ma c'è anche in alcune ville venete del 7/800) usavano dei condotti sotterranei che facendo passare l'aria ad una (non esagerata) profondità la emetteva poi dal pavimento potendo contare su una temperatura costante sui 20 gradi circa, sia in inverno che in estate.

Ora questo non sarebbe sufficiente per quello di cui stiamo parlando. ma sarebbe interessante (secondo me) fare degli studi in fase di progettazione se scavando una specie di caverna artificiale sotto la struttura e facendogli girare forzatamente l'aria questa possa dare già una base di condizionamento (anche 20 gradi costanti con poca spesa non sarebbe male) da integrare poi con mezzi tradizionali.

E soprattutto se ridurrebbe i costi e l'impatto ambientale (beh per alcuni basterebbe anche il primo, ma se porta anche il secondo tanto meglio)

 

Altra ipotesi potrebbe essere la creazione di un pozzo per cercare la giusta vena e poter avere acqua corrente a temperatura abbastanza bassa da utilizzare poi in varie maniere.

 

 

Esempi... per dire che forse anche in questo settore si potrebbero ripescare qualcosa da ammodernare.

 

 

Sono quasi sicuro che questo argomento interesserà a pochi o a nessuno :emoticons_dent2020: in ogni caso ho in mente altro su un tema similare (in senso dell'uso di antiche tecniche etc... altro settore ma sempre in ambito informatico), forse lo sviluppo, se Guest il giovane (o detto il breve :emoticons_dent2020:) si astiene da far battutine :ciapet: e/o se vedo che potrebbe interessare.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Beh, le tecniche antiche sono ancora utilizzate. Noi abbiamo studiato sia la possibilità di utilizzare un pozzo per alimentare dei chiller, sia un impianto di microfiltratura che permetta di utilizzare l'aria esterna soprattutto d'inverno. Certo bisogna fare bene i conti con manutenzioni e quant'altro.

Un'altra cosa che abbiamo in valutazione è l'utilizzo di microturbine a metano per produrre energia e riciclare l'energia termica prodotta per produrre freddo. Un motore che invece produce freddo senza trasformazioni è quello a idrogeno, forse per i datacenter le celle combustibile potrebbero essere una buona soluzione visto che il freddo è un sottoprodotto.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Atom è una ciofeca per quel che rende ;)

Tutto hype, poi ci son processori nettamente migliori proprio come architettura e per rapporto prestazioni/consumi (e anche riguardanti il prezzo).

Ovvero: meglio un Atom che consuma 2W e rende 4 o meglio un altro processore che consuma 4W ma rende 20? :)

 

Inoltre l'Atom si basa sull'architettura fallita (Netburst) dei Pentium 4, con pipelines lunghe e HT.

 

 

In definitiva ci son processori migliori per quella fascia di prezzo/prestazioni/consumi.

 

 

Fine OT :D

Share this post


Link to post
Share on other sites

Se non sbaglio, la nuova webfarm di Inet sa già l'acqua di falda per il raffreddamento e, mi pare, la "scarti" con destinazione agricoltura ...

 

comunque, sarebbe davvero interessante vedere le modalità di risparmio energetico/riduzione costi/green datacenter ...

 

ma mettere dei pannelli sui rack dove passa del liquido refrigerante ? tipo i dissipatori a liquido per le CPU ..

Share this post


Link to post
Share on other sites

Si esatto, mi era parso di vedere dei rack IBM "chiavi in mano" con raffreddamento a liquido .. era passata la news qui su HT. Bisognerebbe capire se effettivamente portano un miglioramento significativo a livello pratico o meno ...

Share this post


Link to post
Share on other sites
I rack con raffreddamento a liquido vanno bene per le aree ad alta densità per ospitare i blade. Sono costosissimi in termini assoluti.

 

Solo per i Blade?

Quindi è un pò esagerata la propaganda che leggo in giro sull'utilità del raffreddamento a liquido.

 

Mi chiedevo una cosa, a che temperatura si riscalderà questo liquido di raffreddamento?

 

Se fosse possibile far girare questo liquido in sistemi di riscaldamento (tipo termosifoni o riscaldamento a pavimento che abbisogna di temperature di esercizio più basse) di uffici ed abitazioni annessi almeno in inverno i soldi risparmiati potrebbero ammortizzare la manutenzione e rendere il sistema più vantaggioso economicamente.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Please sign in to comment

You will be able to leave a comment after signing in



Sign In Now
Sign in to follow this  

×